monologo in rossosolitarie dicotomie in ordine sparso |
1 MARZO
"Bellissimo ricordo..." Rispondesti. Così, da quando ti conosco, odio i puntini sospensivi. E il superlativo "bellissimo" associato al sostantivo "ricordo", il tutto al maschile singolare, mi irrita a dismisura. Ambirei ad essere dimenticata, una volta e per tutte, con la stessa gelida crudeltà con cui mi hai mutilata della mia parte migliore.
Ed ora, non vorrei mai più effetti speciali. Una sobria nudità, spoglia di parole lette e ridette, ed un paio di gesti semplici come stringere le mie mani infreddolite, potrebbero bastare a rigarmi gli occhi di emozione.
Sono scalza, discinta, alquanto contrariata, molto spettinata. Mi disfo di ciò che non mi piace. Vorrei passeggiare a piedi nudi su un prato verde, tenendoti per mano. Mossa da un eccesso di stupidità.
( Sì. Ho bisogno di essere stupida. Incredibile, vero? Prendimi a sberle, su, mentre ti insulto a bassa voce. Ti piacerebbe molto.)
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Post n°228 pubblicato il 20 Maggio 2013 da a.bassa.voce
La reiterazione compulsiva di schemi preconfezionati leniva il fulgore di pensieri, istinti e slanci. Riuscivo a prevedere le prossime parole e i gesti che sarebbero venuti dopo con precisione scientifica. Non erano rimasti spazi da occupare con la fantasia, l'ingombro di un meticoloso copione da mettere in scena ci faceva somigliare a marionette dai movimenti ossessivi piuttosto che a due amanti mossi da passione indomita che non sarebbe mai finita. A tuo dire, non al mio. Così restavo estranea persino per quel letto in cui mi rivoltavo dentro con tutti i miei sensi. Stringata in abiti che mi fasciavano come argini assassini, l'ipertrofia emozionale soffocava dentro gemiti con cui non componevo il tuo nome. Mi ero posta un limite invalicabile oltre il quale si profilavano scenari di vuoti bulimici ed anoressie sentimentali che si susseguivano senza soluzione di continuità. Le nostre voci stridenti, strozzate, ansimanti, mute erano fatte di parole dalle tinte sempre troppo forti il cui ritmo sincopato rendeva incomprensibile il senso di quell'esiguo dialogo. Il sesso a singhiozzi perpetrava la molestia della nostra presenza in una quotidianità già lisa e troppo sporca ed opaca per concedere alla notte e al giorno di alternarsi. Nell'oscuritá una torbida cadenza di pensieri perversi, rabbiosi, privi di buon senso, pudore, costringeva le viscere ad annodarsi per ostentare una dovuta, necessaria indifferenza. Eravamo una di quelle strade che non portano da nessuna parte. Una strada asfaltata di bugie e costeggiata da alberi senza foglie. Il sonno dentro gli abbracci era l'unica, incosciente verità. Non ho mai osato chiederti cosa sognassi mentre ti dormivo addosso. Domanda pretestuosamente inutile...
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Post n°227 pubblicato il 17 Maggio 2013 da a.bassa.voce
Mio carissimo, ho sempre vissuto di grandi passioni e fuggo via dalle dipendenze. Per questo ho buttato via le sigarette e ho preso te. |
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Post n°226 pubblicato il 11 Maggio 2013 da a.bassa.voce
C'è un posto dove tira sempre vento. A mia madre |
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Post n°225 pubblicato il 08 Maggio 2013 da a.bassa.voce
In questo non-luogo siamo tutti "nessuno". (l'irresistibile seduzione di una moltitudine che sembra infinita. Bulimia di novità continue. Inconsistenze) |
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Post n°224 pubblicato il 07 Maggio 2013 da a.bassa.voce
Vi è sempre un "attimo prima che si spezzi un amore". Il tuo mondo all'improvviso crolla e diventa polvere. E tu, resti in piedi, immobile, con le braccia scivolate lungo il corpo, spoglia, senza occhi, senza voce. Coaguli di ricordi stringono la gola, macigni di ricordi, parole urlate, mormorate, sussurrate, mai dette, ti riempiono lo stomaco fino a toglierti la fame. Quell'attimo arriva. Dopo nulla è più lo stesso. Solo dolore, nostalgia, silenzio. |
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Post n°223 pubblicato il 06 Maggio 2013 da a.bassa.voce
Mia carissimo, Sono impaziente di giocar un'altra partita. Da tempo non ho un degno avversario. Non ti vedo da una vita, eppure mi pare tu ci sia da sempre. Non so davvero dove io sia adesso. Non ho un baricentro, la mia meta è questa stessa strada che non so dove conduca. E' deserta e si vede il mare, mi basta. Non mi sento persa, né perduta. Sto per riammalarmi del mio solito male, lo sento nelle viscere. Il bianco ed il nero di questa scacchiera mi confondono gli occhi, non so mai per quale dei due propendere. Ho una vera passione per lo "scacco matto" però. |
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Post n°222 pubblicato il 04 Maggio 2013 da a.bassa.voce
Non ho più suoni acri raggrumati nella gola. La mia voce è tornata suadente. Ho i capelli più lunghi, riprenderò a fare faccende di casa. Potrai osservarmi fumando, mentre sistemo le tende, se saprai trovarti una finestra di fronte.
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Post n°221 pubblicato il 02 Maggio 2013 da a.bassa.voce
L'anarchia di traiettorie mentali ed emozionali instabili appariva come un tentativo di depistaggio. L'esigenza di muovermi incondizionatamente seguendo il mio ritmo interiore faceva di me una donna difficile. Portavo quest'etichetta che un marchio che mi condannava alla solitudine. |
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Post n°220 pubblicato il 30 Aprile 2013 da a.bassa.voce
L'aria era di nuovo calda, la luce dorata si poggiava sui mattini come seta. Le donne avevano di nuovo scoperto le gambe e sorridevano. Gli uomini guardavano e gli si leggeva in faccia ciò che pensavano. Era una vecchia storia, come quella di Adamo ed Eva. Di certi tormenti non se ne può fare a meno in questa vita. |
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Post n°219 pubblicato il 28 Aprile 2013 da a.bassa.voce
Avevo scelto un mestiere difficile: essere donna. Quella sera, dopo aver letto con cura le sue parole intercalate da vuoti amplificati da virgole e punti che non scandivano nulla, per la prima volta provai indifferenza. Mi addormentai senza sogni. Al risveglio, con la luce del giorno che filtrava tra le persiane, mi apparve l'immagine della cenere vulcanica che copriva le cose fino a renderle opache, incolori. Mi alzai dal letto, senza fretta. Freddamente, mi aggirai tra paesaggi squallidi ricalcando i luoghi dove avevo commesso i crimini contro me stessa. Non era un ritorno ma una fine indolore. |
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Post n°218 pubblicato il 23 Aprile 2013 da a.bassa.voce
Ho un passato discutibile, confesso. Non sono certamente esemplare. Conservo giorni esecrabili e ricordi ignobili che sarebbe meglio dimenticare piuttosto che rimembrare. Sia pure per dovere di cronaca. |
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Post n°217 pubblicato il 22 Aprile 2013 da a.bassa.voce
Una nuova casa.
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Post n°216 pubblicato il 19 Aprile 2013 da a.bassa.voce
Vero. Non è nulla di più irriverente del silenzio. Amavo le pagine bianche, scritte a mano con inchiostro nero, da leggere in segreto, quando tutti dormivano. I tavoli su cui avevo scritto di me erano sempre stati bui. A volte, vi restavo appoggiata per ore a pensare, altre ci facevo l'amore respirando piano. |
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Post n°215 pubblicato il 16 Aprile 2013 da a.bassa.voce
"Perchè io, se penso di farti una carezza, mi sento il tuo culo tra le mani! E tu, non capisci un cazzo!!!" Così esordisti e così terminasti, tra la solita rabbia urlata per strada che attraeva l'attenzione dei passanti. Io ti fissai, gelida, senza dire una parola, finchè non cessasti anche di gesticolare e camminare nervosamente in quel metro quadro che stavi consumando insieme alle suole delle tue scarpe scure. Mentre ti volgevo le spalle, succube dell'incomprensione e rassegnata dentro un mutismo che era come una fortezza, pensai che la tua cravatta era bellissima, che quelle parole erano una delle cose migliori che tu mi avessi mai detto e che eri tu che non capivi un accidenti. Mi restava l'innegabile certezza che, nella vita, è tutta questione di culo.
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Post n°214 pubblicato il 15 Aprile 2013 da a.bassa.voce
Distacchi, dissolvenze, dissonanze gremivano i giorni distorti da una mente distopica. Un brulichio sordo ed informe scandiva le ore deformandone la durata. Il mio tempo interiore fluiva con una cadenza senza cronologia dove il silenzio diventava improvvisamente affollato di rimbalzi, rigurgiti, sussulti, scatti, scivolate vertiginose. Non vi era pace in questa stasi ma solo una coercizione ad un'assoluta apatia. Un cinismo impassibile mi possedeva avidamente prosciugando persino i miei umori. Sdrucciolevole: così era il mio quieto vivere. |
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Post n°213 pubblicato il 14 Aprile 2013 da a.bassa.voce
E poi, le ombre si staccarono dai muri e si stesero per terra, allungandosi fino a perdersi sulle basole oblique. La sera scese lentamente e coprì le cose come fosse una coperta morbida. Da lì a poco, i sensi iniziarono ad orchestrare geometrie perfette. |
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Post n°212 pubblicato il 09 Aprile 2013 da a.bassa.voce
Infine, vi erano guarigioni lente e quelle miracolose. Quelle che seguivano il naturale decorso e quelle degli estremi rimedi. In ogni caso, le orme del passaggio del dolore restavano sul corpo martoriato dal male. |
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Post n°211 pubblicato il 07 Aprile 2013 da a.bassa.voce
In fondo, cercavo qualcuno che mi prendesse dal lato giusto. Forse però, avevo troppi lati. Era facile confondersi quando le mani percorrevano il perimetro del mio corpo.
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Post n°210 pubblicato il 05 Aprile 2013 da a.bassa.voce
Va bene. Sarò stata anche "degna di nota", ma vi era sempre qualcosa fuori posto in ciò che faceva parte di me. La sregolatezza del susseguirsi di proposizioni dettate dalla grammatica dell'anima e mai pronunciate aveva fatto di me un'edizione a fascicoli che non sarebbero mai diventati un libro. E poi, ero quella dei grandi incipit e delle fughe senza preavviso, senza ritorno. Non so perchè, quando e come ti sia convinto che ti avrei amato "per sempre".
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Post n°209 pubblicato il 04 Aprile 2013 da a.bassa.voce
Mio carissimo, Ballo per passione. E per non impazzire. L'inguaribile vizio delle emozioni che celo sotto un vestito da sera e i tacchi alti di scarpe che luccicano nella notte. Un'infallibile maschera di certezze ed alterigia, a bella posta ostentate. L'eccellenza della mente si sgretola miseramente quando le corde che trattengono le viscere iniziano a vibrare. Si diventa stupidi tutto d'un tratto, irrefrenabilmente. Indosserò un vestito di organza a fiori tenui stasera. La primavera incipiente mi sottrae al buon senso. Ma io so nascondermi bene l'anima dietro parole di vetriolo e l'amore che finisce quando spunta il sole. Lo sai bene. (E mi si torce lo stomaco al pensiero...)
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Inviato da: ri-out
il 25/05/2013 alle 00:21
Inviato da: artchoker
il 24/05/2013 alle 23:48
Inviato da: a.bassa.voce
il 24/05/2013 alle 07:09
Inviato da: YukaakuY
il 23/05/2013 alle 20:38
Inviato da: a.bassa.voce
il 23/05/2013 alle 20:22