Eventualmente Varie
Libere divagazioni di un medio eclettico
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Post n°94 pubblicato il 11 Novembre 2008 da passenger77
In breve: |
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Post n°93 pubblicato il 17 Giugno 2008 da passenger77
Nello zaino tengo alcuni fogli che non leggo mai ed un libro da portare in treno. |
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Post n°92 pubblicato il 26 Maggio 2008 da passenger77
Il viaggio in treno: due ore di immobile stasi ad osservare un microcosmo di dormienti, urlanti, arrabbiati, amanti, disagiati, maniaci, frustrati, allegri, stanchi, distratti, interfacciati, computerizzati, sporchi, profumati, rallentati pendolari. Un buon motivo che mi sprona a non perderne altre, di ore, a poltrire sul divano: due ore perse che ne fanno guadagnare almeno altrettante in voglia di uscire. Alla stazione mi aspetta una notte intera, domani le palpebre saranno gioisamente pesanti. |
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Post n°91 pubblicato il 06 Maggio 2008 da passenger77
Il tempo tra un passo ed il successivo può essere fatalmente breve, od eterno. Detta le regole un flusso di coscienza che potrebbe farmi inciampare, barcollare e, come fatale conseguenza della perdita di equilibrio, cadere. O peggio, restare per sempre sospeso nell'indecisione, come congelato a mezz'aria. Vale anche l'ipotesi di riprendere l'equilibrio appoggiando il piede con un tonfo sonoro che sveglierebbe tutto il vicinato. Ma insomma, non si può nemmeno stare fermi... |
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Post n°90 pubblicato il 07 Marzo 2008 da passenger77
Ci ho messo troppo tempo a scrivere, ormai la tua dipartita è una notizia di giorni. Ma dovevo scrivere qualcosa, prima o poi. Ti devo 16 anni di gioco di ruolo. La rievocazione storica, la scherma medioevale. La capacità di figurarsi le cose prima di farle, di pianificare, di ragionare, di astrarre. Il rapporto di odio ed amore con il caso. La capacità di non perdere mai un rifugio nella fantasia. Il vanto di avere organizzato il primo torneo di AD&D della mia città nel 1992. Gli amici con cui sono cresciuto. 12 anni di Associazione Culturale. Almeno due ex. Come sarei adesso? Addio Gary Gygax. -Tristam |
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Post n°89 pubblicato il 03 Marzo 2008 da passenger77
Notturno, questo pensiero che mi tiene sveglio, incollato a pigiare tasti senza scrivere niente. |
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Post n°88 pubblicato il 17 Gennaio 2008 da passenger77
Signor R., credo sia indispensabile una certa dose di scelleratezza per affrontare un viaggio così complesso ed articolato, senza un'adeguata pianificazione. Con tutta questa nebbia, questa dannata, impenetrabile nebbia, non si renderà conto nemmeno di procedere lungo una qualche traiettoria od a casaccio. Lo trovo disdicevole: un gentiluomo come lei dovrebbe sempre procedere sulla retta via, o perlomeno, in linea retta. Non crede? Insomma, voglio dire: prenda le sue precauzioni. Dalle sue azioni dipende il suo destino. Dico io, il destino è un concetto cui dovremmo pagare una qualche forma di tributo, a prescindere dal nostro grado di soddisfazione. Per non parlare delle sue decisioni. Influenzerà le persone adiacenti con tutte queste decisioni. Ma è proprio sicuro? Non sarebbe meglio demandare? Non crede che viaggiando più leggero sarebbe anche più comodo? Non si lamenti poi, quando si accorgerà di essere leggermente affannato. Chi semina raccoglie! A raccogliere si suda quasi come a seminare. Non le avevano accennato nulla in merito? Godere i frutti è spesso impegnativo come seminarli. Ah ma dentro la polpa, guardando bene, troverà altri semi. Insomma: non le sembra di aver pretese esagerate? Con tutta questa nebbia, prentende di poter seminare? Non crede sia meglio dedicarsi a qualche attività più consona alle sue attitudini? Forse il Tennis? |
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Post n°87 pubblicato il 15 Gennaio 2008 da passenger77
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Post n°86 pubblicato il 14 Gennaio 2008 da passenger77
Mi cercavi, e mentre lo facevi, sorridevi. Sorridevi sempre. Giocavi con me con un'aria distrattamente interessata ed io aspettavo anche se le carte erano disposte sul tavolo sin dal principio. Sapevo che ti piaceva quel gioco; persino gli altri se ne erano accorti. Sapevo anche che la situazione ti faceva dannatamente paura; infatti, quando osavi troppo, ti imbarazzavi e distoglievi lo sguardo. Ascolta i pensieri di quei momenti d'estate. La nebbia li ha custoditi sino all'inverno ed ora la neve li culla. Poi sarà la pioggia che scivolando sbiadirà ogni dubbio. Giochiamo l'ultima carta, qualunque essa sia. Stanchi, affaticati, messi alla prova dalla vita, rischiamo di lasciare un perdente sul campo. Io farò in modo che non accada, ma tu devi sostenere il passo- il passo sicuro di una scelta coraggiosa. |
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Post n°85 pubblicato il 14 Gennaio 2008 da passenger77
E' tempo di pioggia e la mia natura metereopatica, così soggetta all'acqua, alla luna, alle maree ed ai flussi tra cielo e terra, sta pesantemente esigendo il suo tributo. Così a tratti desidero ed a tratti rifiuto; a tratti sento visceralmente necessario ciò che ragionevolmente mi farà soffrire, domani. L'acqua scorre ed io esco senza ombrello, senza riparo. Le note si allontanano mentre una canzone mi ricorda le cose che non si possono dimenticare, e quelle che voglio, e non voglio, lasciare indietro. Le sicurezze si sciolgono ed i dubbi affogano nell'animo irrequieto per l'impeto del vento tagliente. La terra, come madre amorevole, mi insegna a rinascere, dimostrandomi che riesce a trasformare le lacrime del cielo in linfa vitale per infiniti ecosistemi. Di tutto questo mi restano un po' di malumore, qualche buona speranza, un vago intorpidimento che dopo pranzo si trasformerà in pacata sonnolenza ed un unico, il solito desiderio, che è sopravvisuto all'uragano abbracciato al salvagente della speranza, o dell'illusione. |
Inviato da: qualchevoltasuccede
il 20/12/2008 alle 22:25
Inviato da: il_presidente77
il 12/11/2008 alle 22:53
Inviato da: qualchevoltasuccede
il 11/11/2008 alle 14:55
Inviato da: qualchevoltasuccede
il 25/06/2008 alle 13:49
Inviato da: il_presidente77
il 05/06/2008 alle 18:26