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Libri, articoli e altro di Andrea e Daniela

 

I LIBRI DI DANIELA

- Josephine Baker Tra palcoscenico e spionaggio (NOVITA' 2017)

- La vita che non c'è ancora (2015)

- Le grandi donne di Milano (2007, II edizione)

  

- L'eterno ritorno, un pensiero tra "visione ed enigma" (2005)

 

I LIBRI DI ANDREA

I grandi delitti italiani risolti o irrisolti (NUOVA EDIZIONE AGGIORNATA, 2013)

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Bande criminali (2009)

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I grandi delitti italiani risolti  o irrisolti (2005, esaurito)

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La sanguinosa storia dei serial killer (2003, esaurito)

 

I NOSTRI LIBRI

- Caro amico ti ho ucciso (2016)

- Milano criminale (NUOVA EDIZIONE AGGIORNATA, 2015)

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- I 100 delitti di Milano (2014)

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- I personaggi più malvagi della storia di Milano (2013)

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- Milano giallo e nera (2013)

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- Gli attentati e le stragi che hanno sconvolto l'Italia (2013)

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- Le famiglie più malvagie della storia (2011, II edizione)

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- 101 personaggi che hanno fatto grande Milano (2010)

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- Il grande libro dei misteri di Milano risolti e irrisolti (2006, III edizione)

 

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- Milano criminale (2005,  esaurito)

 

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Montagna, Lara Magoni: «Le risorse restino sul territorio e garantiamo concorrenza su grandi derivazioni ad uso idroelettrico»

Post n°2058 pubblicato il 07 Luglio 2017 da accorsiferro
 
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Promuovere un Accordo quadro di sviluppo territoriale (AQST) denominato “Montagna 2.0” e attivarsi presso il Governo, attraverso la Conferenza Stato Regioni, affinché modifichi il cosiddetto “Decreto Crescita” in modo da garantire una vera concorrenza per il rinnovo delle concessioni sulle grandi derivazioni ad uso idroelettrico, a beneficio dei territori montani coinvolti. Sono gli impegni che dovrà assumersi la Giunta regionale dopo l’approvazione, avvenuta oggi con una sola astensione su 51 votanti, della mozione presentata da Lara Magoni, consigliere regionale del gruppo consiliare “Maroni Presidente-Lombardia In Testa”.
«La mozione nasce da una richiesta che arriva dai territori montani ed evidenzia la necessità di utilizzare le ricchezze prodotte dalle grandi derivazioni per lo sviluppo degli stessi territori – spiega Lara Magoni –. Ad oggi, molte concessioni di grande derivazione sono scadute e le aziende continuano ad operare in prosecuzione temporanea, il che comporta un canone aggiuntivo. Abbiamo chiesto di destinare tutte le risorse di tale canone alle Province con territori montani dove sono presenti opere delle grandi derivazioni, per concorrere al finanziamento di interventi di miglioramento ambientale e che promuovano lo sviluppo della montagna. Inoltre auspichiamo che queste risorse vengano utilizzate in modo condiviso con gli stessi territori, così da evitare interventi solamente subìti».
«Occorre far uscire la montagna da logiche assistenziali e per fare questo bisogna lasciare che siano gli stessi territori a gestire le risorse che derivano dalla più grande industria presente in montagna, ovvero la produzione di energia idroelettrica – sottolinea la consigliere della Lista Maroni –. L’AQST andrebbe in questa direzione: la montagna al centro della gestione delle sue ricchezze e non più come un territorio assistito. Abbiamo bisogno di un nuovo patto con il territorio montano che metta al centro le misure di compensazione territoriale, di miglioramento, di efficienza, sicurezza e conservazione delle capacità dell’invaso. Con le definizioni dei criteri di rinnovo delle grandi derivazioni – conclude Lara Magoni – abbiamo una grande possibilità: mettere al centro i territori interessati dalle opere e dare loro la responsabilità di gestire in modo autonomo le risorse determinanti per il proprio sviluppo. Da donna di montagna mi sono sempre sentita privilegiata nell’abitarla e credo che la montagna non abbia bisogno di un “mutuo soccorso” ma riesca a vivere egregiamente usando la sua risorsa primaria: l’acqua».

 
 
 

Giornata regionale contro la droga, Daniela Maroni: dati estremamente allarmanti, servono sensibilizzazione e prevenzione

Post n°2057 pubblicato il 29 Giugno 2017 da accorsiferro
 
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Iniziative di sensibilizzazione e di approfondimento sulla tossicodipendenza per i giovani e le loro famiglie, attenzione e formazione: sono i princìpi alla base della nuova legge approvata dal Consiglio regionale che istituisce una giornata contro la droga e che vede il Consigliere Segretario Daniela Maroni firmataria del provvedimento.
«Ogni anno si censiscono oltre 110 nuove droghe sintetiche – spiega Daniela Maroni –. Questo è un dato estremamente allarmante, perché oggi basta fare un giro su Internet per avere la possibilità di acquistare a costi irrisori diverse droghe sintetiche, diversi composti, che poi alla fine sono ancora più dannosi delle cosiddette “droghe classiche”. Tutto questo, ovviamente, senza dimenticare che la cocaina è in costante aumento e che c’è una forte recrudescenza anche dell’eroina».
L’approvazione di una legge ad hoc è la dimostrazione che Regione Lombardia vuole intervenire concretamente sulla questione e mettere in campo azioni che vadano a dissuadere la popolazione dal ricorso di sostanze stupefacenti. «Dobbiamo prevenire – conclude Daniela Maroni – in quanto è un fenomeno dilagante. Non parlo solo di abuso di droghe, ma anche di alcol, che con esse diventa un mix esplosivo inaccettabile per il futuro del Paese».

 
 
 

Droga, Saggese (Lista Maroni): bene istituzione giornata regionale

Post n°2056 pubblicato il 28 Giugno 2017 da accorsiferro
 
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«Occasione di riflessione collettiva su diffusione e uso disinibito»

«La giornata regionale contro la droga costituisce una valida occasione di riflessione collettiva da fare con le scuole, le istituzioni, le famiglie, le strutture che si occupano di dipendenze e il mondo del volontariato. In quella giornata Regione Lombardia si potrà fermare per capire a che punto si è arrivati con la diffusione delle droghe e con l’uso disinibito di sostanze stupefacenti, anche chimiche, che producono danni gravissimi e irreversibili in chi le usa»: Antonio Saggese, consigliere del Gruppo consiliare “Maroni Presidente-Lombardia in testa” e componente della commissione Sanità e politiche sociali, ha espresso così il parere favorevole del suo Gruppo al progetto di legge, approvato oggi dal Consiglio lombardo, che istituisce la giornata regionale per la lotta alla droga.
«I dati più recenti indicano che l’eroina sta tornando pericolosamente di moda fra i ragazzini – sottolinea Saggese –. Secondo l’ultima rilevazione Espad sul consumo di sostanze fra gli adolescenti italiani (tra i 15 e i 19 anni), il 27% di loro l’hanno assunta almeno una volta, mentre i consumatori frequenti raggiungono il 4%. Ci sono poi la cocaina, che non passa di moda (è provata dal 2,5%) e la cannabis, in dosi massicce, con oltre il 26% che ne ha fatto uso. Inoltre il 10% dei teenager nell’ultimo anno ha assunto psicofarmaci senza prescrizione medica, a cui si aggiunge un 3% che ha usato antidolorifici. Circa 52 mila studenti, il 2,1% del totale, ha preso sostanze sconosciute senza neanche sapere che cosa stesse buttando giù: miscugli di erbe sconosciute, pasticche, pillole o altra roba in forma liquida, purché fosse molto efficace. Uno dei problemi maggiori è la diffusione via internet: è facilissimo fare marketing on line, facendo venire le droghe da Cina o India».
«Come si vede, il fenomeno della dipendenza da sostanze sta interessando fasce di età sempre più basse, con giovani e adolescenti che rischiano di diventare vittime di droga, alcol e stupefacenti di ogni tipo – prosegue il consigliere della Lista Maroni –. Anche nella nostra regione queste sostanze, insieme all’alcol, sembrano ormai far parte della vita di molte persone, ma paradossalmente questa situazione ormai non genera allarme sociale e, anche culturalmente, non sembra interessare particolarmente la popolazione. L’opinione pubblica in generale sembra infatti aver sviluppato una sorta di tolleranza rispetto a situazioni di consumo molto diffuse, e anche il confine tra le droghe pesanti e le cosiddette droghe leggere, come la cannabis o i farmaci psicoattivi, è diventato molto sottile. Per tutte queste ragioni – conclude Antonio Saggese – è importante che dalla giornata regionale per la lotta alla droga emerga un chiaro messaggio, rivolto soprattutto ai giovani, di attenzione nei confronti di tutte le sostanze psicotrope, siano esse droghe, farmaci o alcol».                                                                     

 
 
 

Violenza sulle donne, Carolina Toia e Daniela Maroni partecipano a campagna "Victims of Beauty-Silence kills Dignity"

Post n°2055 pubblicato il 27 Giugno 2017 da accorsiferro
 
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Lunedì scorso si è tenuto a Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale della Lombardia, il servizio fotografico per il progetto “Victims of Beauty – Silence kills Dignity”, una campagna informativa contro la violenza sulle donne realizzata e fotografata da Franco Taranto. Il progetto, che ha il patrocinio della Regione Lombardia in collaborazione con la Camera Nazionale della Moda Svizzera, vuole porre l’attenzione sulle violenze subite dalle donne, spesso in silenzio per paura o vergogna. Le consigliere regionali Carolina Toia, Daniela Maroni e Iolanda Nanni si sono prestate a farsi fotografare con segni evidenti di violenze proprio per porre l’accento sull’importanza di denunciare con forza ogni tipo di violenza messa in atto.
«Il compito di istituzioni, associazioni e della società civile è cercare fino in fondo di proteggere le donne da ogni forma di violenza e prevenire, perseguire ed eliminare la violenza contro le donne e la violenza domestica – hanno spiegato le tre consigliere regionali –. In questo modo possono contribuire ad eliminare ogni forma di discriminazione contro le donne e a promuovere la concreta parità tra i sessi, rafforzando l’autonomia e l’autodeterminazione delle donne. È una battaglia che non va combattuta in solitaria, ma cercando di predisporre un quadro globale costituito da politiche e misure di protezione e di assistenza a favore di tutte le vittime di violenza».
«Quella contro la violenza di genere è una battaglia che sento fortemente mia. Una battaglia che finirà solo quando il numero delle donne maltrattate o, peggio, uccise sarà pari a zero – aggiunge Carolina Toia –. Il femminicidio, e in generale la violenza fisica e psicologica nei confronti delle donne, è a tutt’oggi uno dei drammi sociali più subdoli: benché siano stati compiuti importanti passi avanti, sono ancora tantissime le donne vittime di soprusi e violenze di ogni tipo. Molte non denunciano, per timore o per minacce, costrette a sopportare un peso che ne soffoca la dignità ed il rispetto per se stesse. Come donna, e come consigliera regionale, sento forte la volontà di sostenere ogni tipo di iniziativa che possa essere di contrasto a questa triste piaga sociale. Che si tratti di parlare nelle scuole ai giovani ragazzi, gli uomini di domani, che si tratti di sostenere i centri antiviolenza e fornire loro il necessario supporto, di sostenere ed ascoltare le donne vittime di violenza, o di prestare il proprio volto per una campagna come questa. Servono coraggio, prevenzione e determinazione». La presentazione della raccolta di fotografie, con tutti i volti dei protagonisti che aderiranno alla campagna, avverrà in via ufficiale nel mese di novembre a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano.

 
 
 

Ambiente, Toia a presentazione sistema ZapGrid per colonnine di ricarica elettrica

Post n°2054 pubblicato il 23 Giugno 2017 da accorsiferro
 
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La consigliere regionale della Lista Maroni: «Rivoluzione culturale prima che economica»

«La Lombardia, che è fra i “motori” dell’Europa, vuole diventare un esempio virtuoso e concreto sulle politiche della mobilità sostenibile, diventando la Regione capofila. Una rivoluzione prima culturale e poi economica»: così Carolina Toia, consigliere regionale del Gruppo “Maroni Presidente – Lombardia in Testa”, alla presentazione, avvenuta oggi a Padova, del sistema evoluto e integrato per la gestione e l’utilizzo di colonnine di ricarica elettrica “ZapGrid”, fruibile con Smart phone tramite App, che mette in rete le stazioni di ricarica rendendole accessibili a tutti. All’evento, di cui è stata relatrice, la consigliere Toia ha illustrato la mozione da lei promossa nel Consiglio regionale della Lombardia concernente lo sviluppo di un piano strategico per la mobilità elettrica.
«Con questa mozione – ha spiegato Carolina Toia – ho voluto stimolare la Giunta a sviluppare un piano strategico a medio/lungo termine per la mobilità elettrica e per il futuro della politica dei trasporti pubblici e privati della Lombardia, che possa divenire impulso per la nostra economia e che investa nella sua globalità il trasporto su gomma. Decisioni di questo tipo rivestono un ruolo rilevante per lo sviluppo economico della nostra comunità, per i costi della mobilità pubblica e privata dei cittadini e per la salvaguardia del nostro ambiente urbano».
Il sistema ZapGrid è stato messo a punto dall’azienda G.M.T. SpA, attiva nello scenario nazionale nell’applicazione di tecnologie efficienti per l’uso razionale dell’energia, in collaborazione con Sonepar Italia SpA, leader nel mercato italiano della distribuzione elettrica. Tale sistema è la risposta al principale limite alla diffusione su larga scala della mobilità elettrica in Italia, ovvero l’interoperabilità tra le infrastrutture di ricarica (le cosiddette colonnine) gestite da operatori differenti. «Ringrazio G.M.T. per l’efficace soluzione trovata – conclude la consigliere della Lista Maroni – e in particolare Gianfranco Nicolè, Marco Zambelli, Paolo Galloso e Alessandra Chiari».

 
 
 

Vaccini, Saggese (Lista Maroni): bene somministrazioni da pediatri di famiglia, più comode e sicure

Post n°2053 pubblicato il 21 Giugno 2017 da accorsiferro
 
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«Un’importante novità, unica in Italia, in grado di snellire le prenotazioni e ridurre le liste di attesa per tutte le vaccinazioni, aumentando i punti di erogazione e che, soprattutto, favorisce un rapporto più familiare e adeguato tra medici e genitori su un argomento delicato»: Antonio Saggese, consigliere regionale del Gruppo “Maroni Presidente – Lombardia in testa” e componente della commissione Sanità e politiche sociali, accoglie così l’approvazione in Consiglio regionale della mozione che invita la Giunta a coinvolgere i pediatri di famiglia nella somministrazione di tutte le vaccinazioni obbligatorie.
«Il Sindacato medici pediatri di famiglia (Simplef), che rappresenta l’80% degli specialisti in Lombardia, ha presentato i dati di un’indagine commissionata a Nextplora dalla quale è risultato che su 400 mamme intervistate, il 94% considera le vaccinazioni fondamentali anche se 3 mamme su 4 manifestano ansie perché temono possibili effetti collaterali, interferenze negative con il sistema immunitario e l’impatto su bambini piccolissimi per l’esecuzione di tanti vaccini nello stesso giorno – spiega Saggese –. Dalla stessa indagine risulta che il 78% delle mamme considera il sistema dei centri vaccinali efficiente, seppure con alcune criticità quali la scarsa flessibilità negli orari di apertura e, soprattutto, i tempi di attesa al telefono per le prenotazioni o per ottenere un appuntamento, in particolare rispetto alla vaccinazione per il meningococco B».
«La figura del pediatra ricopre in questo settore un ruolo centrale, ruolo che emerge anche dai risultati delle indagini Simplef: secondo il 78% delle mamme, infatti, il pediatra risulta la prima fonte di informazione sulle vaccinazione e anche la più autorevole (91%). Non solo: il 64% delle intervistate si sentirebbero più tranquille se fosse proprio il pediatra di famiglia a vaccinare il proprio figlio perché conosce la storia clinica del bambino e potrebbe anche intervenire in maniera più efficace in caso di eventuali effetti collaterali. Sempre secondo le mamme – conclude il consigliere della Lista Maroni – recarsi dal pediatra per fare le vaccinazioni ai bimbi sarebbe anche più comodo, perché più vicino a casa, e offrirebbe orari più flessibili e tempi di attesa minori».

 
 
 

Volontariato, Toia: troppa leggerezza dei Comuni nell'utilizzo di richiedenti asilo per accompagnare minori a scuola

Post n°2052 pubblicato il 20 Giugno 2017 da accorsiferro
 
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«Comprendo che le Amministrazioni comunali che hanno valorizzato il percorso assistito casa-scuola vogliano sfruttare le possibilità concesse loro dalla legge attraverso la gestione diretta, ma ritengo al contempo debbano essere garanti quanto meno del rispetto dovuto alla collettività, verificando i requisiti minimi che i volontari devono possedere nello svolgimento di qualsiasi attività, soprattutto quando ad essere coinvolti sono dei minori». Lo ha detto Carolina Toia, consigliere regionale del Gruppo consiliare “Maroni Presidente – Lombardia in testa”, durante il dibattito in Aula sulla mozione con la quale la Lega Nord ha evidenziato criticità in relazione all’attività di volontariato, a causa dell’utilizzo di immigrati richiedenti asilo nell’accompagnamento dei minori delle elementari lungo il percorso casa-scuola.
«Il tema, al netto delle considerazioni che si possono fare, evidenzia una criticità, a monte, nell’interpretazione dello status dei soggetti richiedenti asilo politico – ha evidenziato Carolina Toia –. È noto a tutti che la burocrazia europea, ed in particolare quella italiana, rendono lungo e complesso il percorso di riconoscimento dello status di rifugiato. I dati ufficiali del Ministero ci dimostrano che nei mesi di gennaio e febbraio 2017, rispetto alle pratiche esaminate, solo al 10% dei richiedenti è stato riconosciuto lo status di rifugiato, mentre il 58% si è visto respingere la richiesta. Questo dato non può che generare legittima preoccupazione nei genitori che si trovano ad affidare, nel percorso casa-scuola, la custodia dei propri figli minori a volontari il cui status di presenza nel nostro Paese non è sempre chiaramente noto».
«L’operazione mediatica volta a sensibilizzare in maniera positiva l’opinione pubblica – ha concluso la consigliere della Lista Maroni – è stata svolta con estrema leggerezza».

 
 
 

Emittenti locali, Saggese (Lista Maroni): aggiornare regolamento sui contributi

Post n°2051 pubblicato il 19 Giugno 2017 da accorsiferro
 
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«Servono criteri meritocratici per salvare comparto in crisi»

«Permettere alle emittenti locali di ricevere risorse decisive per continuare a svolgere la propria attività, all’insegna della meritocrazia e salvaguardando il pluralismo e la concorrenza»: è l’obiettivo indicato da Antonio Saggese, consigliere del Gruppo “Maroni Presidente – Lombardia in testa”, della mozione, approvata oggi dall’Aula, per aiutare l’emittenza locale in crisi. La mozione invita il Presidente e la Giunta lombardi, tra l’altro, a sollecitare le commissioni parlamentari perché accelerino l’approvazione del nuovo regolamento di assegnazione dei fondi e a istituire un gruppo di lavoro presso la IV Commissione che predisponga una legge regionale a sostegno dell’emittenza locale lombarda.
«È molto importante che il nuovo Regolamento sui benefici alle emittenti locali venga approvato al più presto e in via definitiva, con le modifiche individuate in Commissione Attività produttive e occupazione – raccomanda Saggese –. Le nuove regole introducono diversi criteri di riparto dei benefici economici volti, da un lato, a superare le criticità emerse dall’attuazione della normativa previgente che non differenziava l’attribuzione dei contributi in base a criteri di merito, con una eccessiva suddivisione del beneficio economico; e dall’altro a premiare i soggetti che investono nell’attività editoriale di qualità, anche mediante l’impiego di dipendenti e giornalisti qualificati e l’utilizzo di tecnologie innovative».
«I criteri finora individuati dal governo per il nuovo regolamento, senza le modifiche che si chiede di apportare, penalizzano le emittenti del Nord Italia ed in particolare quelle lombarde – ricorda il consigliere della Lista Maroni –. Infatti verrebbe data una maggiorazione del 15% sul punteggio complessivo di premialità ottenuto alle tv di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Questo andrebbe ad aggravare una situazione già precaria in Lombardia, che ha visto nel 2016 l’iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione di 1.831 soggetti, con una riduzione del 35% rispetto ai 2.527 del 2015. Ma non basta. Il fatturato generato dalle emittenti che hanno partecipato ai bandi Tv locali per l’anno 2015 è stato di 29 milioni di euro contro i 49 milioni del 2014. Questo calo di fatturato – conclude Antonio Saggese – ha comportato anche un calo nell’occupazione, passando da 92 giornalisti nel 2014 a 83 nel 2015 e da 400 altri addetti a 350».

 
 
 

Trasporti, da lunedì in servizio nuovi treni sulla ferrovia Como-Lecco

Post n°2050 pubblicato il 14 Giugno 2017 da accorsiferro
 
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Daniela Maroni: da tavolo di lavoro stop a disagi e ritardi

«La linea ferroviaria Como-Lecco è a una svolta. Da lunedì 12 giugno, con l’entrata in servizio dei nuovi treni, è stato assicurato un miglioramento complessivo del servizio, risolvendo i problemi derivanti da guasti e intervenendo per azzerare i continui ritardi»: così il Consigliere Segretario di Regione Lombardia, Daniela Maroni, a margine dell’ultima seduta, a Milano, del tavolo di lavoro della Ferrovia Como-Lecco.
«I prossimi passi del tavolo – ha fatto sapere Daniela Maroni – prevedono la messa a standard delle stazioni di Oggiono e di Molteno. Ci attiveremo per farci inviare da RFI il progetto con i tempi e i costi per la realizzazione. Dobbiamo intervenire in tempi rapidi e fornire un servizio ineccepibile. In questi mesi sono stati fatti grandi passi in avanti: la linea è stata ripristinata nel tratto Albate-Merone, sono state aggiunte tre corse e, per la Fiera di Alzate, ne sono state inserite dieci speciali, anche di domenica. Non vanno dimenticati gli impegni di Trenord, che ha confermato di voler mantenere l’incrocio invertito a Cantù, al fine di migliorare la puntualità dei convogli e le coincidenze, e ha assicurato una riserva a supporto dei tre nuovi treni, proprio per evitare disservizi».
Nell’ultimo anno i passeggeri che hanno scelto il treno per spostarsi da Como a Lecco sono passati da 746 a 903 al giorno, con un incremento del 21%, come reso noto al tavolo dalla DG Infrastrutture di Regione Lombardia. «Un dato – conclude la consigliere della Lista Maroni – che continuerà ad aumentare, considerati i prossimi interventi in calendario».

 
 
 

Animali, Toia (lista Maroni) a presentazione “Settimana milanese del cane”

Post n°2049 pubblicato il 13 Giugno 2017 da accorsiferro
 
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«Lombardia all’avanguardia nella tutela degli animali d’affezione»

«In Lombardia vivono 1,2 milioni di cani. La Regione ha compiuto tutto ciò che era nelle sue disponibilità per garantire a tutti i nostri amici animali e ai loro padroni una nuova epoca nella quale la tutela degli animali diviene essenziale per il percorso di crescita e il benessere della comunità. La novità di una settimana di eventi tutti dedicati al migliore amico dell’uomo è un’ottima iniziativa per valorizzare i cani come meritano e per offrire a molti l’occasione di scoprire il meraviglioso mondo della cinofilia»: così Carolina Toia, consigliere regionale del Gruppo “Maroni Presidente”, alla presentazione della prima edizione della “Settimana milanese del cane” che si aprirà domenica prossima su iniziativa dell’Enci (Ente nazionale della cinofilia italiana) e con il patrocinio di Regione Lombardia. In programma una serie di eventi tra Milano e la Fiera di Rho, che culmineranno nell’anteprima dell’Enci Winner Show.
«Nel 2014 – ha ricordato Carolina Toia – ho firmato un progetto di legge, presentato dalla collega Lara Magoni, che aveva l’obiettivo di rendere la nostra Regione fiore all’occhiello nella tutela degli animali d’affezione. Questo pdl ha introdotto nuove norme quali l’obbligo di fornire all’animale un ricovero adeguato, cibo e acqua in quantità sufficiente, un’adeguata attività motoria, oltre a confermare l’obbligo di identificazione ed iscrizione all’anagrafe degli animali d’affezione per tutti i cani; fra i divieti, ricordo quello di tenere i cani alla catena e, per quanto riguarda gli animali in addestramento, di sottoporli ad attività dannose per la loro salute o di obbligarli a superare le proprie capacità naturali».
«Il nuovo regolamento sugli animali d’affezione si aggiunge al piano quinquennale regionale integrato della sanità pubblica veterinaria, che ha introdotto importanti obblighi e divieti sull’accattonaggio con animali e sugli spazi per la loro detenzione. Abbiamo regolarizzato l’attività dei rifugi, istituito la Consulta regionale degli animali d’affezione e regolamentato gli status di smarrimento animali ed eutanasia. Tutto ciò – conclude la consigliere della Lista Maroni – a dimostrazione di come Regione Lombardia, ancora una volta, sia riuscita a coniugare i bisogni e le esigenze dei cittadini lombardi e, in questo caso, dei loro amici a quattro zampe».

 
 
 

Criminalità, Daniela Maroni: mafie in Lombardia realtà viva e perniciosa

Post n°2048 pubblicato il 11 Giugno 2017 da accorsiferro
 
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Incontro a Cermenate (Co), per fare il punto sui beni confiscati

«I mafiosi vorrebbero coscienze addormentate, gente che non si interessa, che fa spallucce a fronte di grandi e piccole ingiustizie. Le mafie in Lombardia sono una realtà viva e perniciosa, con una presenza capillare su tutto il territorio regionale: questa consapevolezza ci ha spinti, all’inizio della X legislatura, a istituire la Commissione speciale antimafia che ha il compito di tenere alta la guardia su questi temi, e a dare vita al Comitato tecnico-scientifico per la legalità e contrasto alle mafie, presieduto da Nando Dalla Chiesa». È quanto ha osservato il Consigliere Segretario di Regione Lombardia, Daniela Maroni, all’incontro a Cermenate (Co) “Il punto sul tema dei beni confiscati alle mafie in Lombardia”. All’incontro ha preso parte la Commissione speciale antimafia della Regione, presieduta dal consigliere Antonio Girelli.
La ’ndrangheta in Italia vanta un giro d’affari di 53 miliardi di euro, più del doppio del bilancio di Regione Lombardia. Un vero e proprio “tumore mafioso” che deve essere contrastato passando attraverso un lavoro di repressione, da un lato, ma di informazione dall’altro, un percorso per cittadini e imprenditori. Nel 2011, con la Legge regionale 2, Regione Lombardia e il suo Consiglio hanno istituito la Giornata regionale nell’impegno contro le mafie. E, finalmente, quest’anno anche il Parlamento italiano ha approvato una legge (L. 20/17) che riconosce il 21 marzo quale ricorrenza per mantenere viva la memoria delle vittime delle mafia e in difesa delle istituzioni democratiche.
«È una nota di merito per la nostra Regione l’aver colto con tempestività l’esigenza di una norma che richiamasse la società lombarda a riflettere sull’ampio e variegato tema della legalità, oltre a dare un contributo alla memoria delle vittime, in un quadro di responsabilità condivisa nella lotta contro la criminalità organizzata in tutte le sue forme. Sono segnali significativi – conclude Daniela Maroni – di come le nostre istituzioni regionali abbiamo assunto responsabilmente un ruolo per incoraggiare attività di sensibilizzazione sul tema dell’educazione alla legalità, in collaborazione con associazioni di categoria, scuole, università, comunità e organizzazioni di volontariato».

 
 
 

Mobilità elettrica, Saggese (Lista Maroni): Lombardia in campo con piano strategico ed esenzione del bollo per auto elettriche

Post n°2047 pubblicato il 08 Giugno 2017 da accorsiferro
 
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«La Lombardia deve diventare la regione capofila nella mobilità sostenibile. Per raggiungere questo obiettivo stiamo lavorando allo sviluppo di un piano strategico a medio/lungo termine per la mobilità elettrica e per il futuro della politica dei trasporti pubblici e privati, che possa divenire impulso per la nostra economia e che investa nella sua globalità il trasporto su gomma». Lo ha dichiarato Antonio Saggese, consigliere regionale del Gruppo consiliare “Maroni Presidente”, al convegno su “Aspetti finanziari nella mobilità elettrica e di prossimità”, che si è svolto oggi nell’ambito della Conferenza Nazionale della Mobilità Elettrica in corso al Castello Sforzesco di Milano.
«Il piano strategico regionale per la mobilità elettrica dei trasporti pubblici e privati lombardi – ha sottolineato Saggese – ha grandi obiettivi che spaziano dal raggiungimento di benefici in termini ambientali, sanitari, energetici ed economici alla riduzione delle cause che ci portano periodicamente ad essere soggetti a procedure di infrazioni comunitarie relative ai superamenti delle concentrazioni di PM10 e di biossidi di azoto. Tale strategia prevede la diffusione di mezzi elettrici sia per i privati, con l’esenzione totale del bollo auto per i veicoli elettrici e tre anni di bollo al 50% per quelli ibridi, sia per le flotte pubbliche e private, con ad esempio incentivi all’acquisto di veicoli a emissioni ridotte o nulle».
«Inoltre Regione Lombardia, con il cosiddetto bando Ricarica aperto nel giugno 2016 e prorogato per tutto il 2017, ha messo in campo 1 milione di euro per sostenere la diffusione della mobilità elettrica mediante l’erogazione di contributi per l’acquisto e l’installazione di punti di ricarica in ambito privato per autoveicoli elettrici. Tale bando arriva a coprire fino all’80% del costo, con un massimale di 1.500 euro. Il rimborso si abbassa al 70% del costo se il punto di ricarica non è fra quelli intelligenti e con potenza modulabile. Ogni soggetto può chiedere il finanziamento fino a 10 prese, con un tetto massimo di 10.000 euro, cioè 1.000 euro per ogni possibile ricarica. È previsto inoltre anche il rimborso di eventuali lavori edili fino a 300 euro e del 50% della spesa sostenuta da chi fosse obbligato a installare un nuovo contatore o – ha concluso Saggese – ad aumentare la potenza erogabile da quello già in essere».

 
 
 

Carburanti, Daniela Maroni incontra parlamentari Lega Nord per sostenere gestori messi in crisi da compagnie petrolifere

Post n°2046 pubblicato il 07 Giugno 2017 da accorsiferro
 
Foto di accorsiferro

«Visto il momento di grande difficoltà della categoria dei gestori di stazioni di servizio, ho chiesto tramite il Gruppo parlamentare della Lega Nord di costituire un tavolo di confronto a Roma con le compagnie petrolifere, i gestori, i retisti e la politica. Il problema è che le compagnie petrolifere cedono i distributori ai retisti, che non rispettano gli accordi ma una volta acquisito l’impianto non mantengono il contratto». Ne dà notizia la Consigliere Segretario di Regione Lombardia Daniela Maroni, presidente provinciale e vice presidente nazionale FIGISC.
«Il mercato dei carburanti in Italia vale 45 miliardi di euro all’anno, conta 80 mila lavoratori, 22 mila impianti e 450 aree di servizio autostradali. Un mondo – spiega Daniela Maroni – che però rischia di andare in crisi se non si interviene al più presto. Sì alla liberalizzazione del settore, ma regole certe per uno sviluppo competitivo del mercato».
Daniela Maroni ha incontrato in queste settimane il capogruppo della Lega Nord alla Camera, Massimiliano Fedriga e il senatore Nunziante Consiglio. Un incontro da lei sollecitato dopo aver affrontato il problema in Regione Lombardia con il capogruppo del carroccio al Senato, Gian Marco Centinaio. «Da anni vige l’irregolarità per la categoria dei gestori delle stazioni di carburante. Il legislatore è intervenuto in questi anni per allentare le maglie, ma poi non si è curato dei problemi che ne sono derivati, dando vita a una serie di irregolarità – commenta il Consigliere Segretario Daniela Maroni –. Ritengo manchi una vera politica di regolamentazione del settore. L’ambito dei gestori delle stazioni di carburante necessita di un maggiore interesse soprattutto in questo momento che è stato sottoposto a una liberalizzazione. Senza un intervento mirato, manca la possibilità di crescita del comparto e i gestori si vedono costretti a lasciare la propria stazione di servizio».
Il Consigliere Segretario fa riferimento a quanto accaduto in Toscana: «Sono stati venduti 54 impianti ai retisti che hanno l’obbligo di utilizzo del marchio per dieci anni, ma che cambiano le regole sottoponendo i gestori a condizioni a dir poco sfavorevoli. Per chi gestisce la stazione di servizio mancanza la certezza. Manca infatti un soggetto che vada a normare i contratti, in quanto vengono tolte da essi le somme fisse e rivisto il margine di guadagno, oltre a non assicurare la manutenzione delle stazioni. Altri esempi arrivano dal Lazio e dalla Puglia, dove i rinnovi dei contratti hanno condizioni capestro». Se si tocca la situazione economica, Daniela Maroni sottolinea: «La rete assicura un margine lordo di 30 euro al metro cubo, con la cessione vengono proposti 25 di euro al mc lordi. Una situazione inaccettabile e improbabile per poter gestire una stazione di servizio».
«Il Gruppo parlamentare della Lega Nord ha dato dimostrazione di credere nella categoria tanto che sia l’on. Fedriga che il sen. Consiglio hanno presentato un’interrogazione in Commissione. Nel documento viene chiesta la convocazione di un tavolo intorno al quale dovranno sedere le Compagnie petrolifere, le Associazioni di categoria, la politica. L’obiettivo è assicurare pari opportunità ai gestori affinché ritrovino il giusto e corretto ruolo nell’economia. Dobbiamo dire basta a operazioni di concorrenza sleale. È necessario garantire il margine di contrattazione ai gestori con le Compagnie petrolifere e con i retisti che fanno parte del mercato di extra rete. Ricordiamoci che la rete assicura ai retisti 300/320 euro al metro cubo: è evidente che il gestore onesto non è in grado di sostenere la loro concorrenza. A ciò si aggiunge la razionalizzazione della rete. Si pensava alla chiusura di 7 mila impianti e all’indennizzo di coloro che avrebbero dovuto chiudere con l’apposito fondo, ma l’azione non ha portato al risultato sperato, in quanto gli stessi impianti sono stati venduti ai retisti. Chiediamo inoltre – conclude Daniela Maroni – di monitorare sul prodotto di contrabbando che genera fattori anti concorrenziali. Abbiamo chiesto alla Guardia di Finanza e all’Agenzia delle dogane una maggiore attenzione». E se non dovesse essere convocato il tavolo? «Si sciopererà» conclude.

 
 
 

Toia (Lista Maroni) a question time in Aula con studenti scuole secondarie di primo grado di Robecchetto e Saronno

Post n°2045 pubblicato il 06 Giugno 2017 da accorsiferro
 
Foto di accorsiferro

Aula consiliare lombarda gremita di giovani studenti in occasione della visita delle classi di due scuole secondarie di primo grado: i 14 alunni della scuola “Antonio Rosmini” di Robecchetto con Induno (Mi) che rappresentano il “Consiglio comunale dei ragazzi” all’interno dell’istituto, accompagnati dalla professoressa Stefania Tarfano e dalla dirigente scolastica; e due classi della scuola media statale “Angelo Bascapè” di Saronno (Va), accompagnate dalla professoressa Caterina Loria.
Nel corso della visita didattica a Palazzo Pirelli, i sessanta ragazzi e ragazze hanno simulato una seduta del Consiglio regionale, con interventi, votazioni e un question time con la consigliere regionale della Lista Maroni Carolina Toia; hanno poi potuto apprendere la storia e il valore architettonico del grattacielo di Giò Ponti, sede dell’Assemblea legislativa della Lombardia, concludendo la visita al belvedere “Enzo Jannacci”.
«È per me sempre motivo di orgoglio e soddisfazione illustrare compiti, funzionamento e importanza dell’istituzione regionale – nella veste di consigliere – agli studenti, oggi particolarmente numerosi, e rispondere alle loro domande – commenta Carolina Toia –. I ragazzi hanno dimostrato grande curiosità ed interesse per l’ente regionale, ma tante domande hanno riguardato le ragioni del mio personale impegno in politica e la tipologia di attività di un rappresentante dei cittadini nelle istituzioni».

 
 
 

Miglio, sì a premio e sala di Palazzo Pirelli a lui dedicati in centenario nascita

Post n°2044 pubblicato il 05 Giugno 2017 da accorsiferro
 
Foto di accorsiferro

Galli (Lista Maroni): «Intellettuale classico al quale la Regione deve molto»

«Uno dei più grandi intellettuali della seconda metà del Novecento e, insieme a Bobbio, Matteucci e Sartori, uno dei più grandi scienziati della politica, come lo ha definito Carl Schmitt con il quale ebbe una consuetudine intellettuale particolare»: così il capogruppo della Lista Maroni nel Consiglio regionale della Lombardia, Stefano Bruno Galli, ha illustrato all’Aula la figura del professor Gianfranco Miglio nel corso del dibattito sulla mozione da lui presentata, insieme al presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, per istituire un premio dedicato a Miglio, da assegnare alle migliori tesi di laurea riferite alla Lombardia nei diversi ambiti disciplinari, e per intitolare alla sua memoria, di concerto con l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, una sala di Palazzo Pirelli, nell’imminenza del centenario della nascita del professore lariano, avvenuta l’11 gennaio 1918. La mozione è stata approvata dal Consiglio con i voti della maggioranza.
«La forma dello Stato è stato il focus dell’attenzione scientifica di Miglio – ha ricordato Galli –, che ha dato vita a una vasta produzione scientifica, ma anche a una serie di iniziative extra accademiche, per esempio l’ISAP (Istituto per la Scienza dell’Amministrazione Pubblica). Nei primi anni Settanta il professor Miglio ha contribuito alla nascita di questa Regione e alla sua organizzazione istituzionale. Dal punto di vista ideologico, è sempre rimasto fortemente attaccato alla proposta di un’organizzazione federale ispirata al modello svizzero su base macroregionale, che annunciò già all’indomani della seconda guerra mondiale con l’avventura editoriale del “Cisalpino”».
«Miglio – ha concluso il capogruppo della Lista Maroni – risponde al modello dell’intellettuale classico, un uomo di vasta cultura e ampia erudizione. È stato poliedrico nei suoi interessi. La sua figura di intellettuale colto, curioso e affascinato dalle più diverse branche del sapere si presta alla valorizzazione delle tesi di laurea dedicate alla Lombardia anche dal punto di vista giuridico, economico, sociale, architettonico e perfino enologico».

 
 
 
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W. Pedrotti
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