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Furia Caldoro sulla "Padania"

Post n°1267 pubblicato il 25 Febbraio 2012 da accorsiferro
 
Foto di accorsiferro

Il presidente della Campania al contrattacco su YouTube: «Nessuno scippo ai danni del Nord, quei soldi sono nostri». Ma conferma in pieno le sue intenzioni: mettere le mani sulle ingenti risorse accantonate dagli Enti virtuosi

di Andrea Accorsi

Ohibò, i predoni si arrabbiano. Beccati con le mani nel sacco, anzi ancora prima di mettercele, dal Sud levano al cielo grida indignate. Ma quali soldi del Nord predati dalle amministrazioni spendaccione del Meridione: semmai è il Sud che mantiene il sistema pensionistico delle regioni padane. Non è la sceneggiatura di un nuovo capitolo della fortunata saga cinematografica di malcapitati “polentoni” trasferiti nel profondo Sud o di poveri “terroni” finiti tra le nebbie padane: è la replica, tra il serio e lo stizzito, del governatore della Regione Campania, il pidiellino Stefano Caldoro, alla denuncia del nostro quotidiano.
Piccato come non mai, Caldoro ha affidato a YouTube il suo sfogo, con tanto di Padania in mano (nella foto, un fotogramma del video). Eludendo le macroscopiche magagne della sua terra e rilasciando una serie di commenti che suonano come un capolavoro di umorismo involontario, a metà tra Totò e Garibaldi. Le accuse della Padania? Tutti stereotipi, volgari insinuazioni, una montagna di balle insomma. Ma cos’ha mai scritto il nostro giornale per meritare cotale replica? Semplice: ha svelato il piano del vicerè campano per mettere le mani sul tesoro del Nord, ovvero i 10 miliardi di euro accantonati da Comuni, Regioni, Province, Enti previdenziali virtuosi. Soldi che non possono essere spesi perché vincolati dal patto di stabilità.
Di qui il colpo, pardon la «proposta innovativa» pensata dal nostro: istituire un fondo di garanzia nazionale nel quale far confluire tutte quelle risorse. «Si costituirebbe così - ha spiegato il suo piano Caldoro - una riserva di liquidità a cui attingere sulla base di una lista delle priorità da stilare, a partire dai ritardi di pagamento che hanno prodotto obblighi per lo Stato». Tali pagamenti, guarda un po’ la combinazione, nelle intenzioni del presidente campano dovrebbero prendere il via dal Meridione. Obiettivo ultimo e dichiarato è infatti «diminuire quei ritardi nei pagamenti che al Sud arrivano a circa 600 giorni, rispetto alla media generale di 150». Il tutto, va da sé, «in una logica di coesione nazionale».
Svelato il suo piano, Caldoro ha perso le staffe. E in un video su YouTube ha sciorinato una sfilza di pensieri che calzano a pennello col Carnevale. Perché, diteci voi se queste dichiarazioni non sembrano uno scherzo. «La mia è una proposta di equilibrio nazionale e nell’interesse del Paese, di un’Italia unita». «Quelle risorse non sono del Nord, ma dell’intero Paese». «Evitiamo stereotipi come quello del Sud sprecone». «Il Sud sta migliorando molto di più di tante regioni del Nord». «Oggi è un delitto non spendere risorse che sono disponibili». «È un modo per equilibrare i pagamenti alle imprese». «Sono soldi che noi cittadini del Sud paghiamo da tanti anni per sostenere le pensioni di anzianità che sono prevalentemente nel Nord». «Sono soldi del Sud che vanno al Nord». «Sono soldi del Sud quelli che sono stati spesi per gli ammortizzatori sociali, che sono andati prevalentemente alle industrie del Nord». Complimenti vivissimi, governatore: Cetto Laqualunque non avrebbe saputo fare di meglio.
Ogni altra interpretazione della «proposta innovativa» di Caldoro, naturalmente, è falsa. Nel caso della Padania, si tratta di «bugie, attacchi inutili, pretestuosi». Nessuna parola, invece, il governatore della Campania riserva nella sua replica ad alcune delle tante vergogne dell sua terra. Come l’incapacità a smaltirsi i rifiuti in proprio, inondandone ciclicamente il resto d’Italia (e d’Europa). Come i conti in profondo rosso di Enti e carrozzoni pubblici locali, a fronte di servizi da Terzo Mondo. Come l’esercito di invalidi, ben 500 mila su una popolazione di 6 milioni di abitanti e con record di disoccupati. Come il fatto che a Napoli - lo ha accertato pochi giorni fa la Guardia di Finanza - 9 ambulanti su 10 non emettono scontrini fiscali, né si vede come potrebbero farlo visto che non hanno nemmeno il registratore di cassa. Insomma, uno scenario al cui confronto la Grecia è la Svizzera.
Ci rendiamo conto che porre rimedio a questo scempio non è difficile: è impossibile. E quindi possiamo anche comprendere che a Caldoro non sembri vero poter mettere le mani sui soldi risparmiati e accantonati dalle amministrazioni virtuose del Nord e congelati da una delle tante assurde leggi di questo sconclusionato Paese. Più difficile sarà farlo comprendere, e soprattutto accettare, a chi lo ha messo da parte, quel tesoro da 10 miliardi di euro che fanno tanto più gola in un periodo di fichi secchi come l’attuale.
Sarà un caso, ma finora le voci che si sono levate per fermare lo scippo partenopeo sono quelle degli amministratori padani. «La necessità di ricorrere al patto di stabilità che sta strangolando il Nord - ricorda il presidente della Provincia di Lodi, Piero Foroni - è stata determinata proprio dagli sprechi del Meridione, che hanno gonfiato a dismisura il debito pubblico italiano». Quella parte della Penisola dove, aggiunge il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, «da sempre manca trasparenza e virtuosità». E che ha l’ardire di voler continuare a fotterci. Senza neppure chiagnere.

* * * * *

«Si vergogni ad averci solo pensato»
Stiffoni (Lega): se faranno anche questo “furto con destrezza” sarà rivoluzione fiscale

«Se ci tolgono anche questi soldi, altro che forconi: sarà rivoluzione fiscale. E speriamo che questa volta la gente del Nord si svegli». Il senatore trevigiano Piergiorgio Stiffoni non vuole neppure sentire parlare dell’ipotesi avanzata dal presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, di istituire un fondo di garanzia nazionale dove far confluire tutte le risorse pubbliche accantonate dagli Enti virtuosi ma che non possono essere spese a causa dei vincoli del patto di stabilità. Un fondo che, sempre nelle intenzioni di Caldoro, dovrebbe servire a pagare i debiti dello Stato ai creditori del Sud.
«È vergognoso soltanto aver ipotizzato una cosa del genere - sbotta Stiffoni, che è fra i firmatari dell’interrogazione presentata dalla Lega al Senato sulla trovata del governatore campano -. Non ho capito: quando eravamo bambini ci regalavano un salvadanaio per insegnarci a risparmiare, ora c’è qualcuno che quel salvadanaio lo vuole rubare».
Senatore Stiffoni, per Caldoro quei soldi sono del Sud: è vero?
«Macché. Lì dentro sono stati messi tutti i soldi e le tasse dei cittadini del Nord e che a causa del patto di stabilità sono stati “congelati”. In ogni caso sono nostri».
Però al Sud ne avrebbero tanto bisogno...
«Se sotto una certa latitudine hanno sempre fatto una politica di sprechi e senza alcuna virtuosità sono affari loro».
Il governatore della Campania invoca la «coesione nazionale».
«E io invoco il principio del Federalismo fiscale che è alla base della nostra azione politica. Anche Caldoro si deve rendere conto che la pacchia è finita».
Ma allora come faranno a trarsi d’impaccio, poveretti?
«Che si tirino su le maniche ed eliminino gli sprechi. Se noialtri, e con noialtri intendo gli amministratori virtuosi del Nord, siamo costretti a subire gli effetti del patto di stabilità, senza poter spendere ciò che abbiamo risparmiato, è perché in altre parti del Paese la spesa pubblica è andata alle stelle. E per il principio dei vasi comunicanti hanno detto: fermi tutti, non si spende un centesimo di quei soldi. Questo purtroppo ci è capitato e questo dobbiamo subire».
Quei 10 miliardi in cassa, anche se non spendibili, possono stare tranquilli?
«A chi sogna anche questo ennesimo furto con destrezza dico: calma. So bene che da parte dei governi che si sono succeduti c’è sempre stato un occhio di riguardo per il povero Sud che non riesce a uscire dalla sua melma, ma stiamo calmi. E poi il Sud non è mica tutto uguale».
Perché, che differenze ci sono?
«Anche nel Meridione ci sono realtà positive. Per restare nel campo dei rifiuti, in provincia di Salerno la raccolta differenziata funziona ottimamente, a livelli settentrionali. Altrove, come a Napoli, non arriva neanche al 20%. Una regolata se la debbono dare e non pensare sempre al vecchio adagio della gallina dalle uova d’oro a cui attaccarsi».
Ha visto il video di Caldoro su YouTube?
«L’ho visto e l’ho girato a tutti i miei colleghi perché si rendano conto di quant’è vergognoso».
L’ha fatto vedere anche ai colleghi del Pdl?
«No, quella gente là fa parte del partito trasversale meridionalista che va dal Pd al Pdl, sono sempre pronti a qualsiasi agevolazione verso questi poveri io dico scellerati».
In definitiva, il “tesoro” del Nord è al sicuro?
«Il sottosegretario Polillo ha detto una cos, ma il ministro ha detto diametralmente l’opposto. Quindi...».

A. A.

dalla Padania del 25.2.12

 
 
 
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INFO


Un blog di: accorsiferro
Data di creazione: 04/03/2006
 

IL FILM CHE ABBIAMO VISTO IERI SERA

Ortone e il mondo dei Chi

Voto: **

Legenda:
* = nefandezza
** = non merita
*** = merita
**** = capolavoro

 

I LIBRI CHE STIAMO LEGGENDO

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Il carezzevole
di Massimo Lugli
(Newton Compton)

Andrea:

Fiumicino 17 dicembre 1973. La strage di Settembre Nero
di Salvatore Lordi e Annalisa Giuseppetti
(Rubbettino)

 

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Assassinio sull'Orient-Express di Agatha Christie

Cime tempestose di Emily Bronte

Dieci piccoli indiani di Agatha Christie

Genealogia della morale di Friedrich Nietzsche

Guerra e pace di Lev Tolstoj

Illusioni perdute di Honoré de Balzac

Jane Eyre di Charlotte Brontë

Le affinità elettive di Johann W. Goethe

Madame Bovary di Gustave Flaubert

Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov

Narciso e Boccadoro di Hermann Hesse

Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen

 
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