Creato da traggogolone il 14/11/2012

Ada vede

Punti di domanda e qualche risposta su di noi e la società, con un pizzico di umorismo

 

Vai oltre.. arrenditi.. muori..

Foto di traggogolone

Vai oltre, vai oltre, vai oltre l’oltre
Saluti a colui che va…
Oltre persino il concepire un luogo oltre cui andare oltre
Chi è così avventuroso da voler intraprendere questo viaggio?
Hai realizzato quando hai iniziato questo viaggio per arrivare a destinazione che non arriverai mai a destinazione?
In questo processo tu devi morire..
devi morire..
è un viaggio molto molto duro, e con grandi requisiti ..vogliamo volontari
Ora: faremo in modo che questo viaggio sia il più confortevole possibile, ma devi realizzare che dopo che avrai attraversato la fascia di van allen raggiungerai un’altra fascia di frequenze che ti friggerà completamente
e tu morirai. 
Ma li rimarrà di te, la tua essenza.
Allora, vuoi offrirti volontario? Sei pronto?
“Beh ma non potremmo fare una speciale tuta isolante?”
No, mi spiace non possiamo farlo. Ma se creerai abbastanza propulsione ci sarà qualcosa che ti spingerà,
che romperà le barriere e attraverserà l’altro lato. Non possiamo davvero definire
ciò che sarai ma sarai qualcosa che va oltre questo, oltre ciò che sei…
Perchè qualcuno dovrebbe voler fare un viaggio del genere?
Avventura?
Be’ la caratteristica dell’avventura è che l’avventuriero vuole andare in giro ed avere delle avventure, e se sarà distrutto nel processo non ci sarà più un avventuriero che possa avere un’avventura.
Ma vedi, c’è qualcosa che spinge una persona verso questo viaggio, indietro nel tempo, in profondità c’è una memoria, c’è qualcosa dentro ognuno di noi che viene da oltre quel velo
Oltre quel luogo della nostra nascita , ed è come se avessi assaggiato qualcosa del tuo passato che era così in alto, così pieno di energia che niente che tu possa mai sperimentare coi tuoi sensi o coi tuoi pensieri potrebbe mai essere abbastanza
Da qualche parte, dentro, tutti sanno che c’è un luogo che è totalmente soddisfacente, non un disperato guizzo di soddisfazione, è uno ‘stato’ di soddisfazione.
Potrai far esperienza di una disperazione che non hai mai conosciuto prima…Bene! Perchè attraverso la disperazione e la resa arriverai più vicino a quello stato.
Vieni, e arrenditi.
E quello che ti tiene lontano da quel luogo che può darti quel sentimento totale di esperienza, di conoscenza, di soddisfazione:
tutti i tuoi atteggiamenti e comportamenti, tutti i tuoi pensieri, tutti i tuoi modi di organizzare il mondo, tutti i tuoi piani, tutti i tuoi giochi, il tuo esplorare.
Alcuni di noi iniziano questo viaggio senza essersi alzati e offerti volontari (non funziona in questo modo, non è che abbiate scelta e offrirvi volontari o meno), questo non è il modo in cui funziona.
E’ come se voi foste spinti propulsivamente verso il viaggio.
Come la falena verso un fuoco.
Eppure non c’è nessuno che vi spinga, nessuno vicino a voi che vi dica: vai!
Non funziona nemmeno così.
E’ un po’ più simile all’immagine di un bruco che rinchiude se stesso in un bozzolo per poter passare attraverso la metamorfosi.
Per poterne emergere come una farfalla il bruco non dice ecco ora mi immergerò dentro questo bozzolo e ne uscirò come una farfalla.
E’ un processo inevitabile.
E’ inevitabile,
Deve accadere in questa esatta maniera.

 

Estratto da: Ram Dass, Be Here Now

 

Grazie ad Alro, che mi suggerisce sempre delle cose molto interessanti.

 

Dedicato agli amici dell'ayahuasca, con cui ho condiviso un viaggio ben oltre la fascia di cui sopra..

 
 
 

La gente è facile da imbrogliare, dato che crede ai media sulla base di ciò che vedono gli occhi e le orecchie.

Post n°71 pubblicato il 07 Novembre 2017 da traggogolone
 
Tag: verità

La verità è che la segretezza non viene mantenuta.
Ci sono sempre delle perdite di informazioni, e molte persone conoscono la verità.
Altri la trovano la verità.
Ma questo in fondo non ha importanza, perché la totale segretezza non è necessaria.
Tutto ciò che serve è che le perdite di informazioni non sono riportate dalla grande informazione mainstream.
Finché il governo e la stampa ci mettono un muro e negano, la maggior parte delle persone non si muoverà mai oltre un certo punto.
Le agenzie di intelligence lo hanno imparato molto tempo fa che una piccola percentuale di attivisti può anche essere agevolmente ignorata, perché le masse non li seguiranno mai. La maggior parte delle persone seguirà solo la maggioranza, non importa dove vada.
Ecco perché è chiamata maggioranza.

A causa di ciò, l'Intelligence ha bisogno solo di produrre l'opinione della maggioranza (per la maggioranza). In altre parole, la maggioranza delle persone non hanno nemmeno bisogno di credere a qualcosa, basta solo dire loro che la maggioranza lo crede. Questo è abbastanza per impedire loro di agire sulla base delle proprie credenze o sospetti. Il governo non esegue analisi sul pubblico, per scoprire quale sia il parere di maggioranza, almeno non su argomenti importanti.
Il governo crea solo una opinione di maggioranza e la pubblica. La maggior parte delle persone di conseguenza lo crede - o almeno crede che sia l'opinione di maggioranza - semplicemente perché l'hanno vista pubblicata.
Anche se non condividono l'opinione, credono di trovarsi nella minoranza e quindi impotenti.

Vedete, in questo modo, i governanti possono abilmente fermare delle intere maggioranze. Per fermare la maggioranza, tutto quello che devi fare è impedire loro che si renda conto del fatto di essere una maggioranza. In una cosiddetta democrazia, questo è sufficiente per bloccarla, da quando

alle persone è stato inculcato fin dall'infanzia a piegarsi al numero maggiore. Se vieni sotto-votato, sei tu a dover retrocedere. Quindi i governanti semplicemente dichiarano che la maggioranza è una minoranza, e subito la cosa perde di forza.

Ad esempio, penso che oggi una maggioranza di persone reali creda che l'undici settembre sia stato fabbricato in qualche modo, ma anche quando i principali media riferiscono circa questa "teoria della cospirazione", essi riferiscono che una certa minoranza di eccentrici ci crede. La parola "kook" (eccentrico, stravante, tonto) , con qualsiasi numero inferiore al 50%, è sufficiente a bloccare la maggior parte delle persone. La maggior parte la gente non pensa nemmeno di alzare il didietro dal divano, finché il numero non raggiunge almeno il 51% e anche se il 100% di tutti coloro con cui hanno mai parlato gli indica che lo credono, saranno ancora bloccati, se i media continuano ad affermare che essi sono in minoranza.

Essi crederanno ai media sulla scorta di ciò che vedono i loro occhi e le loro orecchie.

Traduzione rivisitata dell'articolo, a cura di Traggogolone

 
 
 

La verità

Post n°70 pubblicato il 26 Ottobre 2017 da traggogolone
 

L'unica cosa che conta veramente, è stare nella verità, in primis con sé stessi, per quanto riguarda sé stessi, e poi con gli altri.
Inoltre bisogna pretendere la verità anche dagli altri.
Una vita vera e piena di significato, è una vita vissuta alla luce della verità.
Oggi invece si sta nel caos, nella confusione, e perennemente nel dubbio: questo avviene per il solo motivo che si è messa la verità da parte, non è più riconosciuta come valore fondante della vita, quale essa è.
Il prezzo da pagare, sopratutto nel corso del tempo, diventa via via più alto.
E si rischia un giorno, d'improvviso, di doverlo pagare tutto insieme.
Allora si che sono dolori.

un articolo che richiama la tematica trattata

 
 
 

La Tecnologia Superiore

Foto di traggogolone


La tecnologia superiore

 

L'oretta di bicicletta, alla cazzo-di-cane, in giro per la città, con passo tranquillo, vestito quasi civile, confesso che mi dà un piacere che vorrei preservare e riprodurre ogni santo giorno della mia vita.
Metterci questo elemento, ogni singolo giorno della vita.
La vita, d'altra parte la si vive un giorno per volta, no?!
Il passo, il ritmo della bici, mi sembra il ritmo giusto della vita: mentre a piedi sembra sempre il ritmo del perditempo o del disoccupato; mentre in moto è sempre troppo veloce per vedere quello che fanno gli altri, in bici è semplicemente perfetto.
Avere una bici e giringirarci è una grande-piccola libertà, anche perchè con la bici puoi andare veramente ovunque: sull'asfalto come sul marciapiede, nei parchi e nei cortili, scenderci la scalinata (se sei bravo) e appoggiarla sulla panchina, dove ti siedi, stanco, a prendere il sole.
Puoi condurla a mano: con la moto in sostanza non puoi, non dureresti a lungo, visto quanto pesa. E poi non avrebbe alcun senso.
Invece portare la bici a mano, a spasso, un senso ce l'ha.
Ci potresti pure montare una piccola videocamera su e farla girare nei modi e nei tempi più impensati!
La bici è qualcosa che si desidera possedere, da un lato perchè è una grande compagna – con la bici non ti senti mai solo – dall'altro, perchè, se stai un po' attento, ti schiude la porta a mondi inimmaginabili, appena un palmo sfasati rispetto a quello di chi non ce l'ha e va in autobus, in macchina, o a piedi.

Qualche volta, a proposito, penso che andare a piedi non abbia nulla di speciale,a meno che non compi grandi distanze, in posti nuovi, nella natura, mentre in bici ti puoi inventare sempre qualcosa: il percorso che fai non è mai scontato, non è mai banale.
Ora, nell'era della tecnologia, la bici è una tecnologia, magari datata – ma ce ne sono anche di supermoderne – ma è una “tecnologia umana”!

Come molte, moltissime tecnologie non lo sono affatto: la tecnologia umana si integra all'uomo, ne amplia le possibilità, ma non lo vuole cambiare, non gli vuole imporre qualcosa a sé esterno ed estraneo.
La tecnologia non umana invece è solo (a ben guardarla) un malefico cavallo di troia, invisibile, che, sì, amplia le possibilità umane, è vero, ma al prezzo (salatissimo) di alterarne anche la volontà, la percezione della realtà, ed il suo futuro.
Ecco perchè la bicicletta, dopo tanti anni dalla sua invenzione, rimane ancora UNA SPLENDIDA TECNOLOGIA SUPERIORE!

(il video del mio giringiro estivo per la capitale)

p.s.

Forza ragazzi: tiratela fuori dai garage, dalle cantine, spolveratela e mettetevi a pedalare: “Lei” vi chiede solo quello.
Scoprirete, giusto poche decine di metri dopo, qualcosa di bello e di nuovo: voi stessi.

 

 

 
 
 

Come liberarsi dai blocchi emozionali e dalle paure (parte seconda)

Vivere una vita senza paura
Molta gente vive nella Matrix – uno stato d'essere in cui si è completamente assorbiti da certi pensieri ed emozioni – La Matrix è la scatola che ti sei costruito attorno a te per evitare la realtà. Esci da quella capoccia – la paralisi per via dell'analisi.
Afferma Tim Groover nel suo libro “Relentless”: ”non pensare. Tu già sai ciò che devi fare, e sai anche come farlo. Cosa può fermarti dunque?”
La sola via, al di fuori della matrix, è confrontarsi con la realtà. Puoi farlo solo esponendoti direttamente alle tue paure e ai problemi emozionali. Fino a che non fai questo, stai vivendo una illusione. Finchè non fai questo, costruirai una pseudo-vita per proteggere te stesso, da te stesso.
La Spiritualità è qualcosa che inizia subito fuori dalla tua “comfort-zone”.
L'essenza di vivere – di essere veramente vivi – è di esporsi direttamente a ciò che si teme.
Dice in proposito Jack Canfield:”Tutto ciò che vuoi sta dall'altra sponda della paura!”
Di cosa hai paura?
Quali esperienze stai evitando?
Da cosa ti sei nascosto?
Quali discussioni hai evitato?
Da quali persone ti sei protetto? Quali persone hai evitato?
Cosa sarebbe la tua vita se ti confrontavi con le tue paure e crescevi senza di esse?
Come sarebbero state allora le tue relazioni? Ed il tuo lavoro?
Quando affronti le tue paure, esse scompaiono.
Per cui hai due sole scelte:
1) Creare la tua intera vita attorno alle tue paure, come fa molta gente.
2) Crearti la vita che vuoi, esponendoti immediatamente a tutto ciò che temi!
Eleanor Roosvelt disse:”Tu acquisti forza, coraggio e autostima, da ogni esperienza in cui la smetti di guardare in faccia le paure. Diventi capace di dire a te stesso: ho vissuto attraverso questo orrore. Posso prendere ciò che segue. Devi fare le cose che pensi di non poter fare.”

La via più veloce per crescere.
“La chiave per perseguire l'eccellenza, è quella di imboccare un processo organico di apprendimento di lungo-termine, e non di vivere in un guscio di statica, sicura mediocrità.
Di solito la crescita avviene quando ne fanno le spese il precedente comfort e la sicurezza – dice Josh Waitzkin
Nel suo libro, The Art of Learning, Josh Waitzkin spiega un concetto che lui chiama “investire nel fallire”. Mentre praticava tai-chi, Waitzkin ha notato che quando ci viene data l'opportunità di fare training con qualcuno, la maggior parte delle persone selezionano un avversario o al proprio livello o ad uno leggermente inferiore. L'obiettivo sarebbe quello di vincere, giusto? Come risultato molta gente, non sviluppa velocemente le proprie abilità.
Per converso, Waitzkin si sceglie sempre un avversario di molto superiore a lui.
In modo coerente, lo avrebbe provocato. L'obiettivo di Waitzkin è quello di fallire. Di conseguenza, egli sarebbe stato costretto ad adattarsi rapidamente. I neuroni specchio nel suo cervello sarebbero riusciti rapidamente ad imitare, abbinare e contrastare le mosse del suo avversario.
Competendo con persone più qualificate di lui, le debolezze di Waitzkin erano esposte in tutta la loro nudità. Di conseguenza, le sue debolezze venivano affrontate e migliorate.

La prova del fuoco.
Mentre la maggior parte delle persone preferisce essere la persona più intelligente della sala , è molto meglio essere la persona più scema della sala! Ciò richiede una grande umiltà. L'ego della maggior parte delle persone è troppo pompato, per guardare e sentirsi inferiori. Ma se sei costantemente la persona più stupida nel tuo circolo sociale, potrai rapidamente crescere nello stesso.
Anziché evitare “la sindrome dell'impostore”, dovresti abbracciarla.
Più ti metti nei panni del sentirti un impostore, e meglio è.
Quando ti senti come un impostore, sei già fuori dalla tua zona di comfort. Stai facendo qualcosa al di là di di dove ti trovi solitamente.
Alcuni anni fa ho iniziato a consigliare startuppers e dirigenti di alto livello. La maggior parte di queste persone erano decenni più vecchie, più esperte e avevano avuto più successo finanziario di me.
La prima settimana o la seconda di consulti a questa gente, mi domandai se non mi scoprissero.
Mi domandai se non avessero capito il truffatore che ero, mi licenziassero e pubblicamente mi mettessero alla gogna.
Ma ciò non accadde.
In poche settimane, capì che le persone e l'organizzazione a cui stavo facendo consulenza apprezzavano completamente la strategia e le prospettive che gli stavo fornendo.
La sindrome dell'impostore era nella mia testa, non nella loro.
Esporre te stesso alle tue debolezze e paure è la via più veloce per crescere.
Ti obbliga a stare in uno stato di flusso. Ti obbliga ad adattarti o fallire, velocemente.
E fallire è la via di apprendimento più veloce.
Il tuo obiettivo dovrebbe essere quello di esporti, il più drammaticamente possibile, alle tue debolezze. Gli psicologi clinici usano l'esposizione alle paure come forma di terapia.
E' la sola via per crescere ed evolvere.
Come W., mettiti nelle situazioni in cui le possibilità di fallire sono estremamente alte. Più alte sono le possibilità, più grande è la lezione che potrai apprendere. Più velocemente ti sarà richiesto di adattarti. Più intenso e profondo dovrà essere la tua capacità di focalizzarti.
Non metterti a cercare appuntamenti con persone che sono al tuo stesso livello. Prova a farlo con persone che percepisci ti sono un miglio lontano.
Sii l'idiota di turno.
Circondati di persone che fanno molti più soldi, sono più allenati, e spiritualmente evoluti di te.
Sii modesto.

Esponiti.
Esci dalla tua matrix!

Vai oltre te stesso
Molte persone vivono una vita di paura, perchè la loro principale preoccupazione sono i propri sentimenti.
Molte persone perseguono relazioni e carriere che credono li rendono felici.
Ma non si può perseguire la felicità direttamente.
La felicità può arrivare come un soggiacente effetto collaterale, del perseguire una causa più grande di te.

Quando il tuo perchè è forte abbastanza, sarai capace di volere qualsiasi cosa esso richieda.
Hai bisogno di una causa in cui credere veramente.
Quando lo fai, sarai ben disposto ad investire nel fallire. Vorrai gettarti, figurativamente, tu (o tuoi sentimenti) sotto l'autobus..
Non riguarda te. Riguarda la causa.
Sta tutto nel tuo proposito, che è molto più grande di te.

Quando ami qualcuno, sei disposto a beccarti un proiettile per quella persona. Sei disposto a morire per ciò che ami. Similmente, saresti disposto a vivere veramente per ciò che ami.
Il vero vivere sta solo oltre le tue paure, fuori dalla scatola.
Dove c'è amore, la paura viene dispersa.
E non devi avere per forza di cose una “scatola”.
Abbandona l'immagine preconfezionata che hai di te stesso. Chi sei veramente non lo si può definire. Dimentica chi pensi di essere. Ed invece segui le tue paure, ovunque ti conducano.
Quelle ti daranno la direzione.
Esponiti, rischia.
Sii chi vuoi essere, non chi il tuo timore definisce.
Vivi per uno scopo più grande di te stesso, qualcosa che puoi sentire nelle ossa.

 

Traduzione a cura di di Traggogolone, per Adavede.

 
 
 
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