Creato da traggogolone il 14/11/2012

Ada vede

Punti di domanda e qualche risposta su di noi e la società, con un pizzico di umorismo

 

In ricordo di Mario Monicelli

Ripubblico un brano che avevo postato su un vecchio blog, oramai chiuso, in occasione della prossima ricorrenza della dipartita (6 anni) di Mario Monicelli.
Un regista che ho molto amato. Buona lettura:

..sento la voce fastiosa della vicina che, seppure sempre educata, adesso s'è messa a cantare “Branca Branca Branca.. Leon leon Leon..” e m'ha richiamato alla mente per un attimo la notizia di oggi, della morte, o meglio, del suicidio di Mario Monicelli.
Ad una certa ora, sarà stata suppergiù l'una, stavo in auto con la radio accesa e pioveva a dirotto, ho sentito che ne parlavano ad un programma, ricordando i titoli dei suoi vari film, fra cui appunto “l'Armata Brancaleone”.. e, ad un certo punto la radio ha trasmesso proprio quella canzone, ma in versione vera, completa, orchestrale.
Così ho pensato a Monicelli, al fatto che fosse un uomo di ben novantacinque anni, dotato di quella straordinaria lucidità, che ho potuto ascoltare anche soltanto pochi mesi addietro in qualche trasmissione tv, probabilmente da Fazio.
Forse è una cosa terribile avere 95 anni e starci con le testa fino in fondo, come lui.
Si, certo, c'era stato il precedente del suicidio del padre, che potrebbe in qualche modo giustificare il “richiamo della genetica”.
Però, dopo una vita intera, la genetica si mette a fare il richiamo proprio a 95 anni?
Non credo.
Credo invece che Monicelli s'era stufato, innanzitutto di avere questa incredibile lucidità con cui poteva in un certo senso guardare bene in faccia la morte tutti i santi giorni, e diciamocelo: a 95 anni è molto più probabile pensarci tutti i giorni che non da più giovani. Anche se, certo, la morte ci può sorprendere in ogni momento.
E' paradossale e orrendo, in fondo, essere così lucidi davanti alla morte.
Invece il rincoglionimento aiuta: perdere lentamente le proprie facoltà, aiuta senza dubbio ad avvicinarsi al momento del trapasso con minor paura, trasporto.
Perdendo lentamente le proprie facoltà, ci se ne accorge di meno, insomma, forse.
La lucidità è una cosa che mi ha colpito, in Mario Monicelli.
L'altra, è questo suo viso segnato, magro, stanco, ma anche tenero, come quello di un nonnino che vorresti proteggere, perchè il mondo in cui s'è ritrovato, a 95 anni, è un mondo così strano e assurdo che quand'era giovane, nonostante la sua grandissima fantasia, non se l'era manco mai andato a sognare.
Un mondo troppo veloce, troppo cattivo, troppo ipocrita, troppo.. per renderglielo intellegibile, ma forse più ancora digeribile.
Forse un buon nipote se lo sarebbe potuto tenere fra le braccia un pochino, questo nonnino, e gli avrebbe potuto spiegare con calma le cose folli e incomprensibili di questo mondo del duemiladieci.
Un mondo totalmente scemo.
Forse un buon nipote l'avrebbe potuto aiutare, gli avrebbe detto: “ non ti preoccupare, questo è così perchè.. ma tu non ci pensare, nonno!”
Forse.
E poi, m'è venuto da pensare che è stato anche un uomo molto coraggioso, Mario Monicelli. Non solo per il suo incredibile percorso di vita e di carriera, ma anche perchè ha avuto il fegato, secondo me (mi sbaglierò), di scegliersi pure come e quando morire!
Saltare giù dal quinto piano dell'ospedale dov'era in cura!
Ci voglion le palle, ragazzi, per fare una cosa del genere: non tutti i malati terminali dell'età sua fanno una scelta del genere.
So che quanto sto scrivendo cammina sui binari sottili della scelta, della vita e della morte, del fatto di toccare alcuni tasti pesanti e tosti della malattia, e del modo di viverla e di non viverla: perchè chi l'ha detto che bisogna sorbettarsela tutta e fino in fondo?
Dove sta scritto? ( E se pure sta scritto da qualche parte, ma chi se ne frega!)
Però, io la voglio vedere così la figura di Mario Monicelli, come quella di un uomo grande e coraggiosissimo, che, oltre ad essersi scelto una vita come si deve, s'è voluto scegliere una morte come gli è parsa a lui.

 
 
 

Il vero aspetto della realtà

Il vero aspetto di tutti i fenomeni – il vero aspetto della realtà che ci circonda, ed in cui viviamo – è la lotta INCESSANTE tra il Bene e il Male.
INCESSANTE, ripeto.
Ma, come dice Neil Young: “rust never sleep” (la ruggine non dorme mai), ovverossia, il male non riposa mai!
Il che deve indurre chi ha deciso di FARE IL BENE (occorre deciderlo, altrimenti si resta nel limbo) di non riposare mai, a sua volta.

bene e malese la giocano a scacchi


Sapendo peraltro che “non lottare contro il male è di per sè male”.

La storiella:
Poniamo che qualcuno metta un masso sulle rotaie del treno e che un’altra persona veda il masso, ma non lo tolga nè dia l’allarme: è vero che questa persona non ha commesso l’azione, ma non ha neanche fatto niente di buono, e se il treno deraglia a causa della sua omissione, è come se l’avesse commessa.
   (La Saggezza del Sutra del Loro n.2 –pag 23)

 

 

 

 
 
 

Ricetta Omnibus # 1


Valutazione Tripla: Io, Tu e le Circostanze. tre simpatico

Posologia: Uscire di casa mai sprovvisti. 

Effetti Collaterali: Gli altri non lo fanno. 

Ipotesi di lavoro: sarà una mia proiezione negativa?

Ipotesi terra-terra: ma se lo fa la maggioranza, è sempre una mia proiezione?

 

 
 
 

Dio era lì

 

    Invocato o non invocato, Dio verrà
(messaggio sulla porta d'ingresso di Carl Jung)

Dio era lì

In un attimo capii tutto: Dio era lì.
Non era servito che facessi delle preghiere, che mi mettessi a svolgere una qualche danza propiziatoria o chiedessi ad un sostanzioso numero di sacerdoti di aiutarmi ad invocarlo.
Dio era lì, e si stava manifestando in un fascio di luce che non aveva alcuna origine visibile: non si riusciva a capire in alcun modo da dove potesse provenire, visto che da dove il fascio partiva, non c’era che soffitto, il muro, spessi mattoni.
Restai profondamente colpito da quella visione, sentii in me un moto di commozione che mi indusse subito ad inginocchiarmi e a rivolgermi a lui con le mani giunte, armato di profonda deferenza.
Avevo avuto questo preciso pensiero, per molti giorni, consecutivamente: Dio, ora si manifesta, qui, vicino a me.
Non so proprio perchè avessi mai avuto questo pensiero, non so da cosa originasse: lo avevo in testa, ed in testa mi ritornava quando meno me lo aspettavo.
Ed ora si era manifestato, lì, vicino e me, e stavo sentendo che Lui era in attesa di una qualche richiesta da parte mia.
Incredibile!
Così, dopo qualche attimo che me ne stavo così, inginocchiato a testa bassa, fu lui a parlare per primo: ”Mi hai chiamato Amedeo. Sono qui, puoi sentirmi in te con chiarezza. Ti ascolto.”
“Signore..”
“Ti ascolto.”
“Ti ho cercato.. un pensiero in me..”
“Lo so. Cosa vuoi che faccia per te? Per l’uomo che sa invocarmi, sono aperte tutte le porte, della terra e del cielo. Tu cosa vuoi, Amedeo?”
La luce in quel momento sembrava avere assunto i toni dorato-arancione della luce estiva che penetra in casa, in certi pomeriggi d’estate.
Una luce rinfrancante, che scalda il cuore.
“Io ti chiedo una cosa sola, Signore. E ti prego di perdonarmi se ti ho invocato.”
“Ti ascolto.”
“Vorrei guarire, Signore. Sono stanco di questa afflizione. Ho sopportato come meglio ho potuto per tanti anni, lunghi anni. Ora sono stanco, ti prego dunque di guarirmi.”
“Se tu sei stato in grado di invocarmi, Amedeo, sappi che tu stesso, con la tua fede, puoi guarirti da te, senza il mio aiuto. Perchè io e te siamo una cosa sola, Amedeo. Non scordartelo: io non sono qualcosa di diverso da te. Opera con fede e profonda serenità e ti sarà dato tutto ciò che ti occorre. Siamo abbracciati ora, Amedeo, ti saluto.”
Così scomparve, lasciandomi un immenso lascito.
Un lascito che ho usato subito, dicendo tra me e me: Ora, tutte le mie cellule lentamente guariranno. Io ho piena fede.
E dopo tre settimane dall’apparizione di quella luce, guarii.

 

 Trag

 
 
 

Quel che la Principessa Diana sapeva - Terza parte

Date le prove che ho presentato in questo capitolo sui retroscena dell'omicidio di Diana, non mi ha sorpreso di sentire questa Dea Madre ricordare quanto segue, circa Mohamed Al Fayed:

"Ho visto Mohammed Al Fayed in un rituale al castello Mothers of Darkness in Belgio, nel 1980. La regina e la regina madre erano anche loro lì. La regina madre stava parlando con lui e lui si guardava intorno come se non credesse che a questo genere di cose. Era il 24 dicembre al rito del vecchio re e il nuovo re. Non lo hanno lasciato entrare a vedere il peggio. E 'stato un po' come.. 'cerchiamo di fargli conoscere un pò come stanno le cose”

Ma avrebbe visto un bambino nascere, presentato come il nuovo re e il sacrificio di quello anziano. La regina madre era lì, la regina, Pindaro, Rothschild, un sacco di gente che non conosco e un ragazzo di nome Tony Blair.

Egli era stato scelto, perché la mia comprensione di queste cose è che le persone vengono scelte e sistemate in certe posizioni.

E per essere considerato per quelle posizioni si deve accettare la realtà e la necessità e la sovranità degli Illuminati, e che i rettiliani conducano lo spettacolo. L'atteggiamento di Tony Blair era come 'Io appartengo a tutto questo'. Il padre di Dodi Fayed sembrava infastidito da tutto quello che stava accadendo, ma non Tony Blair. Mi ricordo di averlo visto parlare con i reali di qualcosa. Ho visto Tony Blair, Al Fayed e la Famiglia Reale ai rituali anche al Balmoral. "

Una volta che conosci questo contesto sorprendente, il perchè, il come e il chi dell’assassinio di Diana diventa chiaro, cristallino. Erano tutti sulla stessa barca e lo sono tuttora. L'omicidio di Diana era stato pianificato da tempo, probabilmente fin dalla sua nascita, ed è stato nel 1980, intorno al periodo in cui Al Fayed era castello Mother of Darkness con la famiglia reale e Tony Blair, che il simbolo della torcia fiammeggiante è stato posto in cima al tunnel del Pont de l'Alma. 

Arizona disse che Diana era un prodotto del programma di disturbo di personalità multipla , che ha detto sarebbe iniziato prima che lei avesse cinque anni. Lei ha aggiunto che Diana era anche incinta di tre mesi quando è morta. Diana probabilmente non lo sapeva questo, ha detto, perché le tecniche che utilizza la Fratellanza, spesso fanno sì che le donne continuino ad avere le mestruazioni per alcuni mesi, prima di essere ufficialmente dichiarate di essere incinta.

Arizona ha detto che quando lei stessa fu posta artificialmente in uno stato di controllato mentale, con l’ausilio dello sperma di Pindaro, ebbe le mestruazioni per tre mesi, prima che le venisse detto da un medico che era da più di tre mesi in gravidanza. Avrebbe potuto essere il figlio di Pindaro e non di Dodi Fayed, Arizona ha suggerito.

"Quello è davvero un potente sacrificio", ha detto, "sacrificare una donna incinta".

Se Diana era, come sembra altamente probabile, un prodotto del programma di controllo mentale, coloro che hanno inscenato e compiuto il suo omicidio avrebbero dovuto rassicurare tutti che essi avrebbero svolto il loro rito alla perfezione.

Lei avrebbe accettato l'invito di Al Fayed, al momento giusto, accettando di andare a Parigi la notte e così via. Lei poteva anche essere, come la stessa Arizona, impregnata artificialmente e non avere alcun ricordo di questo. Arizona disse che lei sapeva che Diana era stata impregnata con lo sperma di Pindaro in quel modo per concepire il figlio William, il bambino dai capelli biondi e gli occhi azzurri, nato al solstizio d'estate. E lei non ha alcun dubbio che Diana fosse “multipla”.

Come lei ha riferito:

"Le cose che ha fatto con i suoi occhi, come il rotolamento dell’occhio, è molto, molto comune nei multipli. A volte sarebbe stata molto timida e poi improvvisamente lei era in fiore e veramente molto socievole. Questi sono i diversi altari (programmi) venuto allo scoperto, di qualcuno timido, qualcuno non timido, di qualcuno arrabbiato, qualcuno non arrabbiato. Poi ci fu l'aumento di peso e la perdita di peso.

La bulimia ed il farsi dei tagli da sè (su di sè) sono tutti segni di un multiplo. A qualcuno era stato detto che se si sentiva male o si ricordava qualcosa, che si poteva tagliare. Per me era ovvio che questo riguardava anche Diana. Qualcuno, con questa genere di problemi, non annunciava solo al mondo che qualcosa proprio non andava, ma passava la vita cercando di nasconderlo. 'Ero fuori a fare la spesa', o 'ero fuori per l’acquisto di vestiti ', 'stavo facendo una passeggiata', qualunque cosa, ma non stava lì. "

Il recuperato-schiavo mentale Brice Taylor conferma che Diana era una 'multipla' nel suo libro, Thanks For The Memories, e che William e Harry lo sono anche loro. Credo che Dodi fosse un altro ancora, rendendo così un gioco da ragazzi per lui fare innamorare Diana. Il simbolismo di Osiride, Iside e Horus, nel tunnel Pont de l’Alma quella notte è stata confermata anche da Arizona. "Diana era Iside, Dodi Fayed era Osiride, e il bambino era Horus.

Non credo che simboleggiava la nascita di un bambino, quanto la nascita di un'epoca, l’età di Horus che inizia con l'anno 2000. Questo significa il Nuovo Ordine Mondiale, l'Era di Horus, il bambino terribile. "Ha detto che il feto sarebbe stato diviso tra alcuni dirigenti di alto rango della Fratellanza / Illuminati e usato per il rituale.

Ha detto che dalla sua lunga esperienza con i rituali, era sicura che le parti del corpo di Diana sarebbero state adoperate anche quelle. Ancora una volta c’è da chiedersi se il suo corpo, è sull'isola ad Althorp Park? Viene da chiedersi che cosa Tony Blair e i Reali stavano facendo quando sono andati insieme a Balmoral subito dopo la morte di Diana?
Un'altra parte del rituale concerneva il fatto che Diana aveva i capelli biondi e gli occhi azzurri. Cathy O'Brien lo stesso, così Arizona, anche se aveva i capelli tinti in realtà, cosa che ruppe quell'incantesimo quando l'ho incontrata. Ha detto che anche quando l’elite sacrifica i gatti, questi hanno tutti il pelo biondo e gli occhi azzurri.

C'è qualcosa per la loro struttura genetica per cui questi elementi sono fondamentali, questo è il sangue di cui hanno bisogno per sopravvivere in questa dimensione. Almeno la maggior parte degli schiavi Monarch hanno i capelli biondi e gli occhi azzurri. "Non ci sono mai stati gli occhi azzurri su questo pianeta fino a quando gli extraterrestri sono arrivati ", Arizona, ha detto.

Diana disse a Christine Fitzgerald nel 1989, che stavano venendo per ucciderla:

"Sembrava stravagante al momento", Christine ha detto, "perché aveva i ragazzi ed erano piccoli e ho pensato, no, hanno bisogno di lei per farli crescere."

Ma ci sarebbero state molte altre indicazioni che Diana era davvero in pericolo dagli Windsor e dalla Fratellanza in generale. Alla fine del 1980 con il suo matrimonio, niente di più che uno spettacolo pubblico, Diana aveva una relazione con il suo detective personale, Barry Mannakee, ma è morto in un incidente di moto nel 1988.

Nel 1990, con la guerra del Golfo, Diana aveva in essere una relazione con il capitano James Hewitt. Un giorno, di questo periodo, lei di corsa scappò al centro di guarigione di Christine a Londra in uno stato terribile. Christine ricorda:

"Stava piangendo istericamente e le ho chiesto 'Cosa succedeva?' Sai, stava singhiozzando. Lei è venuta al galoppo attraverso la porta. Le ho dato il suo rimedio di soccorso, la stringevo, l'abbracciavo, la ho calmata, e ho detto ora dimmi cosa sta succedendo. 'Non ci posso credere, non riesco a crederci, lo hanno ucciso, lo hanno ucciso' singhiozzò. Ho detto: Chi hanno ucciso?

Mi ha detto, circa la sua relazione con il detective (Barry Mannakee) e come egli fosse stato decapitato in moto e di come lei aveva pensato che fosse solo un terribile incidente. Ma ora lei conosceva la famiglia reale che lo aveva ucciso, perché il detective anziano del principe Carlo le aveva detto che se non avesse smesso di frequentare Hewitt, lo stesso sarebbe accaduto anche a lui.
Le disse di non pensare che lei fosse indispensabile. "

 

 

 

 

 
 
 
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