Creato da traggogolone il 14/11/2012

Ada vede

Punti di domanda e qualche risposta su di noi e la società, con un pizzico di umorismo

 

C'era

C’era un’idea.
Per la verita’, c’era stata un’idea.
C’era la gioventu’, un gladiatore sfuggito al suo tempo, un enorme fungo di pietra, uno stillicidio di parole, dette tutte in un tempo brevissimo.
C’era stata la chiarezza (una volta) e il desiderio di smettere di frequentare le teste sbagliate.
C’era anche l’errore, che ci inseguiva, effimero, instancabile, giorno e notte.
C’era un’odissea, apparentemente mai avvenuta, eppure cosi’ ben presente a tutti noi.
C’era un denudarsi, improvvisato, che non era servito a niente.
C’era un tavolo imbandito, abbandonato, e tutti gli affamati dietro alla rete, ad odorarne i profumi, sbavando come cani affamati.
C’era qualcosa, li’, nell’ombra, chissa’.
C’era, chi non ho ben capito e continuavo a chiedermi se, lui o lei, mi avrebbe capito mai.
C’era un portico, senza batacchio ne’ serratura: era un indovinello, scoprii, attendeva solo la parola magica.
C’era la stanchezza, la bellezza e la verita’: si guardarono negli occhi e risero, dalla disperazione.
C’era un martire, votato martire, promosso sindaco: poi, una volta giunto al posto di comando, continuava a domandarsi perche’ mai fosse finito li’ e non sulla croce.
C’era un tipo che una sera mi racconto’ queste storie, che ora ho appena raccontato a voi.


 
 
 

Per mancanza di vento

Intanto mi tocca raccontare di un tizio che era normale, non bellissimo, non particolarmente intelligente, non ricco, ma non gli mancava nulla, in fondo.
Eccetto una cosa sola: era un tizio che non aveva un obiettivo.
A lui piaceva scrivere racconti, ebbene i suoi racconti si incagliavano spesso, e lui non sapeva spiegarsi assolutamente il perchè.
Era bravo, sapeva scrivere, aveva letto molti romanzi e manuali per migliorarsi, ciò nonostante, i suoi personaggi, alla fine si rendeva conto, erano esattamente come lui: mancavano di uno scopo proprio!
E quindi morivano presto: il loro autore li lasciava lì, sul foglio, appena creati, o magari dopo moltissime pagine vergate col sudore, così, incompiuti.
Come una barca a vela, abbandonata in mezzo al mare, per mancanza di vento.
E qui finisce questa storia: per mancanza di vento.

 
 
 

Ultimo Invito, Antonio Tabucchi

Per una volta inserisco nel blog una lettura di un bellissimo brano di Antonio Tabucchi, "Ultimo Invito", tratto dal suo libro "I Volatili del Beato Angelico". Ecco, Tabucchi è uno di quegli scrittori italiani, uno dei pochi animati da una vera grandezza, che non doveva proprio andarsene: mi mancano le sue parole, la sua immaginazione, sensibilità ed intelligenza. 

Tabucchi, I volatili del Beato Angelico

 
 
 

Tredici giorni alla Fine del Mondo

Ripubblico un must del mio caro amico staschieach. In fondo il link sano-sano al suo folle articolo..

Tredici giorni alla fine del mondo. Non che la cosa non mi secchi un po', lo riconosco: per esempio non potrò più estinguere il mio primo vero e proprio debito con la banca, cosa di cui, strano a dirsi (lo so), vado un po' orgoglioso. Ci tenevo proprio perchè, da precario del mondo del lavoro (a tempo indeterminato), avere un contratto con la banca di un anno e mezzo, bè, mi faceva sentire finalmente un po' più dentro, stabilmente, al sistema.. in qualche modo. Mi secca anche perchè, avevo da parte una decina di obiettivi ed una ventina di desideri ancora latenti, inespressi. Per esempio avrei tanto voluto vedere Cuba: sudare del suo calore dei tropici, ascoltare la musica sudamericana sul posto, prendere una di quelle vecchissime auto americane che girano tutte fumanti per l'Havana e andarmene su qualche bella spiaggia di cui mi hanno detto, dall'altra parte dell'isola. Mi sarei deciso finalmente a trovare il coraggio di chiedere in sposa la mia attuale (e pluriennale) compagna. Avrei ricomprato la moto, usata ma tenuta bene, con cui sarei andato in viaggio di nozze in Corsica, con quella che sarebbe diventata mia moglie.. La moto e la moglie, o l'ordine inverso, che cambia?.. Nonostante i rimpianti (e qualche rimorso, di cazzate ne ho fatte tante), non sono poi così dispiaciuto di scomparire, adesso, appresso al mio caro vecchio pianeta, perchè qualcosa dopotutto ho imparato. Qualcosa ho capito, dentro di me, di questo incredibile e strano gioco che si chiama vita. Credo. (continua)

 

 
 
 

Lo schermo solare

Di seguito il link ad un articolo molto interessante comparso ieri, 9 dicembre, circa il clima e tutto ciò che vi si sta muovendo attorno, e che chiarisce - ove ce ne fosse ancora bisogno - che la "narrativa" ufficiale sul meteo ed i suoi fratelli, manca di un pezzetto fondamentale di conoscenza. 
L'articolo 

 

 
 
 
Successivi »
 

TAG

 

AREA PERSONALE

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Aprile 2018 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30            
 
 

FACEBOOK

 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ULTIME VISITE AL BLOG

traggogoloneDogBone81maxcole0misteropaganoopere.piedigitalsimonaudioWicolITALIANOinATTESAdiamantblue6Fanny_Wilmotmassimo.sbandernoputt0santedebiasecile54amorino11
 

ULTIMI COMMENTI

::mi pare di aver letto di lui solo Donna di Porto Pim e...
Inviato da: misteropagano
il 08/02/2018 alle 18:58
 
ottimo lavoro, l'equilibrio della verità..seeU
Inviato da: misteropagano
il 07/11/2017 alle 11:01
 
abbraccii Mistero
Inviato da: traggogolone
il 20/06/2017 alle 23:44
 
Complessissima ricerca , cito il finale - Sii chi vuoi...
Inviato da: misteropagano
il 20/06/2017 alle 01:39
 
verissimo!
Inviato da: traggogolone
il 22/10/2016 alle 00:44
 
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
I commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: traggogolone
Se copi, violi le regole della Community Sesso: M
Età: 49
Prov: RM