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Post n°1546 pubblicato il 25 Gennaio 2010 da ad_metalla
 

 

Il Comitato Sardo ProSardegnaNoGasdotto, costituito da un gruppo di liberi cittadini e cittadine Sarde, intende contrastare il progetto del gasdotto, denominato Galsi, destinato a sventrare in due la nostra isola per portare nel resto d'Italia il gas metano proveniente dall'Algeria.

Il Galsi percorrerà per 272 km. l’intera Sardegna, da sud-ovest a nordest con un tubo del diametro di 1 metro e 20 centimetri, ed una fascia di asservimento variabile tra i 40 e gli 80 metri. Esso attraverserà, dalla centrale di pompaggio del gas ubicata nella zona di S. Giovanni Suergiu, le Province di Carbonia-Iglesias, Cagliari, Medio Campidano, Oristano, Nuoro, Sassari e Olbia-Tempio, per raggiungere la Centrale di Compressione del gas ubicata nella zona di Olbia, e rituffarsi in mare con direzione Piombino.

Uno studio realizzato dal Comitato ProSardegnaNoGasdotto ha rilevato che:

- sull’argomento si è riscontrata la totale disinformazione della popolazione interessata;
- Galsi non fornirà all’isola energia pulita a basso costo, in quanto il gas non è una fonte di energia pulita e rinnovabile. Gli impianti di San Giovanni Suergiu ed Olbia sono dannosi anche per il rilascio di particelle di ossido d’azoto, sostanza notoriamente cancerogena, che andranno a depositarsi nelle aree circostanti;
- il costo del gas potrebbe risultare superiore e mai inferiore a quello praticato all'interno dell'UE, in quanto la riduzione costituirebbe una forma di "aiuto di Stato" non consentita dalle regole comunitarie, peraltro ormai indirizzate all'utilizzo di fonti rinnovabili;
- il sostegno finanziario dell’UE, di circa 120 milioni di euro, coprirà solo i costi per la costruzione del gasdotto, ma non quelli dei collegamenti tra questo e le reti cittadine che saranno, invece, a carico delle comunità locali. Pertanto, la Sardegna è destinata a costituire unicamente una servitù di passaggio;
- il metanodotto non porterà occupazione. Per la realizzazione di questa infrastruttura è soprattutto richiesto l’utilizzo di mezzi meccanici, e la manodopera necessaria, formata e specializzata, verrà reperita al di fuori della Sardegna;
- il metanodotto non porterà vantaggi economici né benefìci alla cittadinanza locale. Al contrario, implicherà irreparabili costi esterni ed ambientali che non sono stati nemmeno presi in considerazione, e destinati a gravare pesantemente sulle spalle della popolazione sarda.

Il Comitato ProSardegnaNoGasdotto intende informare i cittadini sul progetto Galsi, raccogliere e scambiare informazioni e opinioni al riguardo, anche valutando di intraprendere iniziative volte alla salvaguardia della nostra isola e dei Sardi.

Per saperne di più:
visitate il blog del Comitato: http://prosardegnanogasdotto.blogspot.com,  o scrivete a: prosardegnanogasdotto@gmail.com


Il nostro gruppo su facebook: “NO AL GASDOTTO SARDEGNA ALGERIA (GALSI)”

 

 
 
 
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