ne vogliamo parlare?
sta fermo, non fare nulla...la primavera arriverà comunque
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Post n°200 pubblicato il 13 Marzo 2010 da elladvt
Ho negli occhi i volti delle donne straordinarie che il mio lavoro mi porta ad incontrare ogni giorno, donne piagate dalle difficoltà, dalla sofferenza, dalle fatiche, donne che però mantengono quella luce negli occhi che non si affievolisce a sera, che lascia le tenebre della disperazione dietro l'angolo. Incontro anche tante donne che dalla disperazione si sono lasciate abitare, donne che giocano con la durezza della vita provando a frodarla e restando frodate. Anche in questi casi mantengo la segreta -ed ingenua- convinzione che una forza arcaica, genetica, fondativa, in queste donne non è spenta e se richiamata, se destata, può essere volano di cambiamento. Speranza vana spesso, ma costante ed indefessa. Ciò che sostiene questa convinzione è l'inscrivere ogni donna, indipendentemente dal suo status, dalle sue condizioni, della sua cultura d'appartenenza, dalla sua storia, nella categoria universale di MADRE. Ogni donna è Madre, ogni donna è fonte generatrice di vita, indipendentemente dall'atto semplice emeraviglioso del partorire. Essere madre è un condizione dell'anima, è un modo di stare al mondo, è uno stile, è mappa genetica del fare quotidiano, è generare, accompagnare la vita, è esserne il perno, la radice. Allora Donna ritrova te stessa, sii fedele alla tua più intima natura:
Alle donne madri dell'anima, alle donne che hanno vissuto il privilegio del proprio corpo che fa spazio dentro per accogliere la vita, alle donne tutte che sono il motore del mondo và il mio pensiero... alle amiche ancora schiave di un velo e di una cultura che nega loro il volto e l'identità... alle amiche di Haiti, già nello stremo prima che un terremoto dilaniasse i frammenti della loro esile quotidianità... alle amiche che combattono fra le corsie degli ospedali, ricche solo della loro ferrea speranza, al fianco dei loro bambini di tutte le età, schiavi di una malattia... alle amiche fra le strade delle nostre città, che hanno perso sogni e speranze e sono flebili fili di un disegno di potere che le ha derubate della dignità e ha deturpato il loro corpo e la loro anima... alle amiche che ogni giorno scrivono pagine di futuro con il loro sacrificio, i loro sorrisi, le lacrime, l'impegno, per i loro figli, per questa terra, per un domani, il migliore possibile per tutti... A tutte un grande in bocca al lupo perché possiamo sempre più essere fedeli a noi stesse e possiamo sempre più far volare su cieli limpidi e aperti i nostri sogni! A Stefania
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compio 30 anni... un copioso e vorticoso divenire si intreccia in questo numero tondo la cui attesa aveva orizzonti Alti e Altri disegnati e costruiti su voli pindarici... compio 30 anni e la mia anima lamentosa è già predisposta in una nenia straziante che faccia la conta degli insuccessi... voglio però dare un senso a questa prima notte della mia nuova età contando il bene... i "beni" che rendono questa mia vita preziosa e intensa...piena e sollecita verso un continuo divenire, fruttuoso.... compio 30 anni e nel giorno infausto del mio compleanno voglio ringraziare... -i miei fratelli...l'Amore più grande della mia vita, la mia realizzazione più piena, l'orgoglio mai sopito... -Lollo...la gioia e la poesia dei suoi sorrisi, la bellezza dei suoi occhi limpidi, il candore delle sue mani, la strepitosa forza delle sue risate che schiudono immensità... -Donatella, sorella e compagna di viaggio, tenero e prezioso sostegno, ancora... scialuppa... spazio e tempo del ritrovarsi, voce che schiude il dolore non per cancellarlo ma per lenirlo con piena presenza... -Enza, sangue e linfa, faro, carezza e fendente spunto verso il meglio...straordinario dono che SOLO può far di me qualcosa di più di quel pò che sono... -M.Antonietta e Mino, lustro dei miei giorni, esempio di un Dio che ama e dona... e crea...perché sentirsi a casa non è luogo ma è appartenenza...perché loro sono la Casa... la mia... -don Lorenzo, la guida.. il mio parroco l'indirizzo, il metodo, la paternità bislacca eppure intensa... don Giuseppe che ha schiuso le porte alla mia curiosità, al mio bisogno di Dio... -la Cilla... la Isa... Fanis... Memo...Antonio... Roberta... Sergio e i Cappidruzzi...che sono la fibra del mio essere, la materia prima del mio essere... farina sgranata fra mani più grandi dell'umano discernere... -tutti i bimbi incontrati...anche quelli che bimbi non sono più...che hanno spiegato le ali inceppate dall'arroganza e dalla presunzione della mia intima natura... al loro amore incondizionato e al mio folle donarmi loro..un nome per tutti che non esclude nessuno ma dà senso a tutti...Gianfranco e l'estrema tenerezza dei suoi sguardi...dei suoi abbracci... -Ale...e il sogno di Mettere le Ali in volo grazie a un'ambizione condivisa che è divenuta cammino di tanti soprattutto per la grazia...la pazienza...la competenza non certo mie... ...e a tutto il dolore...a tutto quanto sognato e frantumato... alle ossessioni...incomprensioni...delusioni... a Billy e a ciò che di bello eravamo e non saremo perché figli di una pantomima... ...grazie a tutto, grazie a tutti... il mio cammino prosegue con una meta precisa.. in "Direzione Ostinata e Contraria"... rigettando ogni compromesso, rifiutando la mediocrità, cogliendo il dolore se viene...vivendo tutto... |
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Post n°198 pubblicato il 26 Dicembre 2009 da elladvt
Accade che una canzone, sentita migliaia di volte, una sera tediosa ridesti una vita sommessa e nascosta da troppo dolore...ben simulato da impegno, ambizione e sognanti orizzonti disegnati con matite a cera... Desta di nuova mi sembra quasi d'aver vissuto in un torpore interiore lungo e pesante, spossata quasi non sapevo come venir fuori da un dolore delirante e massiccio che dopo aver annientato la mia autodeterminazione mi ha trascinato in un miraggio fulminante, anch'esso lungo e vorticoso dove la verità aveva il semplice volto di una vita che s'incammina senza alcuna sognante pretesa di riscatto... Desta di nuovo, armata di una "salubre auto ironia" lascio il mio lungo inverno alle spalle e armata della mia sola voglia di vita viaggio a passi lenti su scivolosi ciottoli del quotidiano... ho mille scuse da fare... ...a chi ho straziato innalzandolo a simulacro del riscatto, mentendo a me stessa e al bello che doveva venire... ...a quanto di buono è venuto nonostante la mia insana ossessione del dare il nome alle cose anche quando questo nome non c'è... ...a quanti ho lasciato per strada, messo da parte, ingannato con la scusa del "ho troppo da fare" per non ammettere a me stessa che stavo costruendo una grossa rovina che sarebbe precipitata su me... ...a chi a camminato al mio fianco senza parole, con la forza della presenza...a chi ha incrociato il mio cammino e lo ha reso ricco e intanto, nell'intensità di un'anima profondamente bella illuminava la strada ad una -malgrado tutto- cieca... ...al sogno di Mettere le Ali che è comunque in piedi, vola ora su cieli che si schiudono all'imminente futuro...e al mio Natale, che è venuto per dirmi che la"piccolezza, la precarietà, vince il mondo e fa la storia"... ...i miei lunghi e sconfinati inverni volgono al termine... |
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Post n°197 pubblicato il 15 Dicembre 2009 da elladvt
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| Una bella donna non è colei di cui si lodano le gambe o le braccia, ma quella il cui aspetto complessivo è di tale bellezza da togliere la possibilità di ammirare le singole parti. |
| Seneca |
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