Community
 
elladvt
Video
Sito
   
 
Creato da elladvt il 13/03/2007

ne vogliamo parlare?

sta fermo, non fare nulla...la primavera arriverà comunque

 

« senza parole...segnali di vita »

Post N° 63

Post n°63 pubblicato il 14 Giugno 2007 da elladvt
 

Sudata e dilaniata, sconvolta, travolta Milena si svegliò anche quella mattina.

 –Tutto questo deve finire- si disse accarezzando le occhiaie profonde di tante notti insonni o tormentate. Doveva sapere, venir fuori da questo puzzle intricato, da questa malattia densa e avvinghiante, che stava colando lentamente nella sua anima, rendendola schiava.

Cosimina, per lei, non era più una dolce nonna a cui far visita, non era un libro aperto di storie d’altri tempi, non era un sorriso dinnanzi alla semplicità di un mondo tanto distante dal nostro e vero, vibrante…no, Cosimina, dal buio soffocante della sua follia aveva lanciato un grido d’aiuto, un grido sottile e penetrante che l’aveva invasa.

Quella mattina rinunciò alla colazione, ai piccoli riti del risveglio che rendono meno traumatico il ritorno alla quotidiana e desta realtà. Infagottata nel suo morbido pigiama si tuffò, frenetica, fra mille fogli, sui quali riversava ogni parola detta da Cosimina, ogni sua indicazione, lucida o delirante. In questo modo cercava di dare un ordine logico ai suoi pensieri, cercava di costruire un filo, pensava che avere tutto sotto gli occhi potesse svelarle una strada, un indizio dal quale partire.

Nulla, più scriveva, più la confusione cresceva e con essa cresceva l’agitazione…non c’era neppure un dettaglio che fosse sfuggito ai suoi sogni e che non avesse già analizzato mille volte, nulla di nuovo la conduceva ad una scoperta. E così, come assalita lei stessa dalla follia si vestì in fretta e corse giù per strada. Era una giornata piena di luce eppure Milena si sentiva avvolta da una nebbia fitta e da un senso di oppressione che le rendeva faticoso il respiro. Camminava con passo svelto e testa alta, nella corsa la sua lunga coda nera disegnava misteriosi vortici nell’aria e il suo sguardo fiero e determinato sembrava già delineare le mosse future.

Giunse alla porta della cattedrale e si fermò qualche istante a riprendere fiato, a recuperare le energie, a fissare per bene, nella mente, le cose da chiedere, gli intrighi da svelare. Entrata la penombra la assalì, fu un tetro abbraccio quel cambio repentino d’atmosfera, un brivido terribile le attraversò la schiena e non potè respirare per una brevissima frazione di secondo. Sentiva delle urla e dei singhiozzi dentro, sentiva un respiro soffocato e un tremore che l’avvolgeva tutta.

Fu un istante che parve eterno. Si riprese e s’accorse che era stata lei sola a sentire tutto, l’anziana custode della cattedrale la guardava infatti basita.

-Cercavo don Emilio-, disse come rinvenuta da una visione, -sapete dirmi dove posso trovarlo-. Sempre più sorpresa la donna le indicò la sagrestia, come a dire “dove vuoi che vada, è sempre lì da cinquant’anni e più”.

Attraversò la navata laterale e giunse alla porta della sagrestia, ancora un urlo cieco le risuonò nella testa, così forte, così disperato che le fece perdere l’equilibrio…barcollando entrò in sagrestia e quasi gemendo disse: -don Emilio, don Emilio, posso?- e fece un passo in avanti.

Nella semioscurità di quella stanza antica, il vecchio parroco dalle ossa rattrappite, il velo candido dei capelli, il pallore vitreo di un corpo inglobato da tempo immemore in quelle mura, si voltò lento verso la voce. Fu un tremore fulmineo e sconvolgente quello che prese entrambi, non si riconobbero e un eco di paura si gonfiò nei loro cuori, senza ombra di un ragionevole motivo.

Anche stavolta si trattò di un solo istante, vacillante ancora e dilaniata da queste emozioni Milena si fece avanti e in un sospiro: -don Emilio, don Emilio aiutatemi…don Emilio, Cosimina, Cosimina…-.

Non seppe finire quel che stava per dire e un torpore la avvolse, come rapita in un altro mondo Milena cadde per terra svenuta, sotto gli occhi increduli del vecchio parroco, tremante, sconvolto.   

 
 
 
Vai alla Home Page del blog

I MIEI BLOG AMICI

AREA PERSONALE

 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Febbraio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29        
 
 

FACEBOOK

 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ULTIME VISITE AL BLOG

carlo2512elladvtmetterelealicoloradodgl11ladypinkbarbyluc3perez78shadow_faxfernandez1983Piero_CalzonamariagrazialonoceHenryVMillerstaffailadifferenzafranriso0cisco2128
 

ULTIMI COMMENTI

grazie!
Inviato da: elladvt
il 16/06/2010 alle 20:19
 
complimenti per le bellissime parole !!!
Inviato da: Friederik
il 11/05/2010 alle 11:15
 
una splendida poesia sull'essere madre...
Inviato da: tella
il 13/03/2010 alle 22:11
 
Ella, sei sempre la mia sorellina dell'etere,...
Inviato da: euripide.medea
il 23/12/2008 alle 21:38
 
Sono l’ideatore di una community che raccoglie più di 600...
Inviato da: abele71
il 19/12/2008 alle 08:31
 
 
 

CHI PUò SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

AFORISMI

Una bella donna non è colei di cui si lodano le gambe o le braccia, ma quella il cui aspetto complessivo è di tale bellezza da togliere la possibilità di ammirare le singole parti.
Seneca