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Un attore in scena

L'amore per la qualità delle cose

Creato da MANonTHEmoonMilano il 30/12/2009

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Nickname: MANonTHEmoonMilano
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Età: 40
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Ho "commesso" 40 anni

Post n°232 pubblicato il 30 Aprile 2013 da MANonTHEmoonMilano
 

28 Aprile del corrente anno. Una domenica incredibile. Prima uno, che non è un pazzo ma che ha qualcuno dietro anche se le Istituzioni non lo ammetteranno mai, fa un attentato a Piazza Colonna e ferisce gravemente due Carabinieri, poi Javier Zanetti subisce l'unico e ultimo infortunio grave della sua carriera. Sembrano due cose distanti, due mondi che non si comprendono e non si parlano, eppure il 28 Aprile resterà anche per questo una data storica. Era il mio compleanno. Si..ho "commesso" 40 anni. Sembra quasi un reato compierli. Qualcuno ti racconterà che è il giorno in cui appariranno i primi capelli bianchi. E io, guardandomi allo specchio, ho solo osservato il calvinismo di fondo che è apparso.

E gli innumerevoli auguri, quasi fosse un elogio funebre? Parliamone.

Anzi no!

Quello che vorrei dire è che a 40 anni commessi mi sembra di vivere in un periodo storico incomprensibile

Eppure io ho fatto tante cose, nonostante i pochi mezzi a disposizione, che per me sono straordinarie.

Ho commesso 40 anni girando l'Italia, sentendomi in ogni posto come un cittadino del mondo. Una enorme e straordinaria conoscenza dei luoghi ha portato la mia cultura, colpa della mia inaccettabile curiosità, a un livello elevato.

Quando conosci soffri, perchè a volta l'ignoranza, anche se non ammessa, è una protezione.

Un profilattico dell'anima che evita le eiaculazioni di sapere, che ti protegge.

Sono nella mia fase più creativa della vita, mai stato così. A 40 anni mi trovo nel mezzo del cammin di nostra vita, ma la selva oscura non c'è più.

Improvvisamente il mondo ha vissuto una crisi imprevedibile. Piove sempre e non sempre si può dire che tanto tuonò che piovve.

Ho rivisto poco tempo fa la mia Sicilia, l'ho trovata depressa e vuota, anche di persone e di speranze. Ma il suo mare e la via dove sono nato le ho trovate senza dubbio alcuno bellissime.

So dove voglio chiudere la mia esistenza. E' là che voglio tornare quando sarò vecchio.

Intanto vivo a Milano dove tutto un tempo era possibile e dove ora sembra impossibile.

In questi anni il pianeta è cambiato, abbiamo subito un depauperamento che va oltre la crisi economica.

Cosa mi rimane di questi 40 anni? Direi molto. Ma anche molto l'ho perso.

Alan

 
 
 

il 10 maggio al Museo dei Martinitt e Stelline a Milano

Post n°231 pubblicato il 22 Aprile 2013 da MANonTHEmoonMilano
 
Foto di MANonTHEmoonMilano

 

Venerdì 10 Maggio 2013 alle ore 20 al Museo Martinitt e Stelline ultimo incontro del Ciclo di letture sceniche “TEATRO DELLA CIVILTA’” dal titolo “MEDIA…MENTE”, di e con Alan Paul Panassiti, attore e autore teatrale e televisivo.

 

 

Quale ruolo hanno avuto i Mass Media negli ultimi 50 anni di storia? Qual è stato il peso della loro influenza sulla pubblica opionione? I giornali, la radio, ma soprattutto la televisione, il “quinto potere” e oggi anche Internet, in quale misura possono condizionare le nostre scelte, i nostri gusti, costruire e mediare i nostri valori, dai consumi agli stili di vita, l’educazione dei più piccoli, fino alla politica e alle scelte di voto? Ma più di ogni altra cosa, quanto c’è di vero e reale e quanto invece è finzione, illusione, frutto di costruzione autoriale a tavolino in quello che la “scatola magica” ci propone ormai 24 ore su 24 e tanto ci condiziona, più o meno consapevolmente?

Attraverso il racconto di “beffe” mediatiche più o meno clamorose, osservando da vicino alcuni reality show e il dietro le quinte di questi programmi televisivi di “vita reale”, analizzando il complesso e delicato binomio informazione-pubblicità, si cercherà di riflettere insieme al pubblico su queste questioni, più che mai attuali.

 

 
 
 

Coerenza di Lotta comunista!

Post n°230 pubblicato il 03 Aprile 2013 da MANonTHEmoonMilano

Ogni venerdì pomeriggio con una puntualità che ha dell'ammirevole mi suonano alla porta...Din Don! Chi è? "LOTTA COMUNISTA".Io in maniera sgarbata dico: "Non sono interessato!!!"e loro? "Scusi il disturbo!" e se ne vanno! Ma CACCHIO!!!! "Scusi il disturbo, non sono interessato"...e te ne vai? Un pò di coerenza: maledizione!!!!! Sei di Lotta Comunista? Al mio diniego io mi aspetto mi sfondi la porta a calci, prendi il tuo giornale e me lo infili in bocca! Se non credi per primo tu alle tue idee come pensi di diffonderle!!!!!!!!

 
 
 

Post N° 229

Post n°229 pubblicato il 02 Aprile 2013 da MANonTHEmoonMilano
Foto di MANonTHEmoonMilano

 

 

TEATRO DELLA CIVILTA’

Ciclo di letture sceniche e racconti civili al Museo Martinitt e Stelline

 

Venerdì 5 Aprile 2013

ore 20

 

Gaetano e Giacinto eran due tipi che parlan piano…

di e con Alan Paul Panassiti

 

 

MUSEO MARTINITT E STELLINE

corso Magenta, 57 - Milano

 

INGRESSO GRATUITO

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI 

Tel. 02 43.00.65.22 - infomuseo@pioalbergotrivulzio.it
 

Venerdì 5 Aprile 2013 alle ore 20 al Museo Martinitt e Stelline a Milano si terrà il quarto appuntamento del Ciclo di letture sceniche “TEATRO DELLA CIVILTA’”.                   Una iniziativa per condividere con il pubblico, attraverso la narrazione e il linguaggio teatrale, pensieri, ricordi ed emozioni legati a fatti di cronaca, attualità e personaggi della nostra storia che trovano spazio nella memoria collettiva.

 

Protagonisti di questo nuovo appuntamento con la storia e la memoria, due icone senza tempo                         dello sport, due campioni tra i più amati del calcio italiano e mondiale, Gaetano Scirea e Giacinto Facchetti,"due tipi che parlan piano", citando e prendendo a prestito i versi della bellissima ed emozionante canzone degli Stadio del 2011, che celebra i due fuoriclasse, scomparsi rispettivamente nel 1989 e nel 2006.

 

A partire dal ricordo dei due grandi Capitani di Juventus e Inter, esempi riconosciuti di fair play, sportività e stile, il racconto, scritto e interpretato da Alan Paul Panassiti - attore e autore teatrale e televisivo - arriva fino ai recenti scandali legati al Calcioscommesse che hanno investito e travolto a tutti i livelli il mondo del calcio, non solo italiano.

 

Un percorso che attraversa alcune delle vicende più eclatanti che hanno colpito negli ultimi anni il calcio ma anche altri ambiti sportivi, come il ciclismo e l’atletica leggera, macchiati dai sempre più numerosi casi di Doping, diventati nel tempo oggetto di interessi economici spesso insani, dove la vittoria e il primato non si raggiungono sempre e solo con il lavoro, la passione, la dedizione e la sana competizione sportiva, ma talvolta aggirando le regole fino ad infrangere la legge.

 

Il prossimo e ultimo incontro del Ciclo TEATRO DELLA CIVILTÀ si terrà Venerdì 10 Maggio alle ore 20 e sarà dedicato al ruolo dei Mass Media e alla loro influenza sulla pubblica opionione negli ultimi 50 anni di storia.

 
 
 

Parliamone!

Post n°228 pubblicato il 29 Marzo 2013 da MANonTHEmoonMilano
 
Tag: ecco
Foto di MANonTHEmoonMilano

Mi hanno che detto che la vita è una merda e che io sono pieno di vita...allora ho pensato: approfittiamone! Proverò ad autocalpestarmi per portarmi fortuna, ma come sempre non ci sono riuscito. E' bello sapere che la gente ti pensa e ti augura cose meravigliose come schiantarti per strada, correre sotto il diluvio e magari sotto i bombardamenti, vivere una vita di stenti. Ma io a volte mi chiedo come mai tutto ciò sia possibile. Non sono uomo da vita notturna, anzi sono nottambulo mio malgrado per colpa di un sonnambulismo, sono un venditore sonn...ambulante senza regolare licenza e quindi non licenziabile, che definirei quasi sobrio e sveglio. Non bevo, sono astemio, e quindi quando ingurgido qualche liquido non mi dimentico chi sono e che faccio. L'amnesia non mi salva mai purtroppo e vivo all'interno di ricordi che a volte vorrei rimuovere. Il mondo sta andando a puttane, anzi come dice Battiato, a troie, è pieno pure il parlamento. In Italia c'è tutto tranne un governo e gente che prende le decisioni: un pò come uomini e donne. I primi comandano, le seconde prendono le decisioni. Ma sono sotto pagate rispetto agli uomini e si trasformano in zoccole per superarci nel reddito. E' se uno, come me, a puttane non ci va mai? Come la mettiamo questa economia di segaioli imprenditori ladroni? Per strada trovi il mondo, ma il mondo non si trova solo per strada. Lo trovi anche in appartamenti nei quali tutto è possibile. Ero così solo l'altra giorno che ho copulato contro un muro per potere quanto meno metterlo incinta in modo tale, tra nove mesi, di avere almeno un bilocale piuttosto che un monolocale. I locali di una casa si chiamano vani perchè è inutile cercare di trovare una sistemazione reale e decente. Indecenti sono anche ormai i rapporti sociali, gli asocial network, in cui tutti ti fanno gli auguri scrivendoli sulla tua bacheca, ma nessuno ti chiama. La concessione del telefono di CAMILLERIANA memoria ormai è superata. Ogni cosa è Wi Fi, senza fili, o senza fini di lucro, almeno ci sembra. Eppure ormai siamo tutti connessi in una immensa rete in cui ci si è dimenticati che la realtà è quella del respiro e della visione e del tocco. Ma io a volte mi tocco, e perdo il respiro, oltre alla vista che ovviamente ho perso negli anni 70 quando ho cominciato questa esperienza. Le probabilità dell'improbabile ormai sono reali. La donna si chiama morosa perchè ti fa fare un sacco di debiti, le situazioni e la vita vissuta vengono deformate perchè bisogna a tutti i costi edulcorare, sostenere. Siamo proiettati nella epopea della sostenibilità: non sei cicciona tesoro, ma sei diversamente magra, e questo ti aiuta ad edulcorare col dolcificante che non ti fa ingrassare. Ma l'epopea della sostenibilità a volte ci proietta in un futuro che sembra ormai passato di moda. Ovvero ci fa comprendere quanto il cotrosenso della vita al massimo ti fa ritirare la patente. Per "sostenerci" abbiamo una miriade di telecamere che ci osservano, tranne dove dovrebbero. Anche le trattative per un nuovo governo sono espresse in streaming, che alla fine non vuol dire nulla. Infatti il "Movimento" di Beppe Grillo, tanto per fare un esempio che calza meglio di quella della Befana, è fermo nelle sue posizioni, non si allea, non decide, non si schiera, quindi aspetta. Ma cosa aspetta? Un movimento deve esprimere qualcosa non solo distruggere sennò il voto di protesta diventa un voto di pretesto contro ogni forma di protesto ed è per questo che vogliamo distruggere Equitalia. Tassati o tartassati? Torquato Tasso aveva colto in quel lasso l'osso che l'asso di Picasso aveva senza dubbio disinnescato. Cosa vuol dire? Credo nulla, il nulla più assoluto. Sento parlar la gente e comprendo la disaffezione per la politica che tale "nullismo" lo ha fatto diventare retorica del silenzio assenzio. E senza un momento di assenteismo a cosa serve la cosa pubblica? Sono riflessioni di un mattino invernale di primavera, dove il grigiore del cielo contrasta con l'azzurro del mare che sembra lontanissimo. Tu dimmi quando, quando, quando...

 
 
 
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