Creato da arte1245 il 09/01/2011

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Che cos’è il razzismo spiegato in breve?

Post n°1001 pubblicato il 25 Maggio 2017 da arte1245
 
Foto di arte1245

Il termine razzista è sulla bocca di molti negli ultimi anni. In Italia, poi, ha avuto un boom con la diffusione dell'immigrazione e con l'ascesa politica di gruppi politici non particolarmente amanti degli stranieri. Eppure, esistono alcuni "," e ognuno di noi può esserlo, anche i più tolleranti e aperti.
Vediamo allora insieme che cos'è il razzismo e come si insinua anche nelle menti più aperte e disponibili.
Non sono razzista ma...
Quante volte avete sentito questa frase?
Generalmente, dopo questa premessa arriva una dichiarazione di stampo smaccatamente razzista. Premettere di non essere razzisti equivale a un'ammissione di colpa.
Se non è razzismo questo...

Parli bene per essere uno straniero.
All'apparenza potrebbe sembrare un complimento, in realtà si sta dando per scontato che un cinese/rumeno/africano che vive in Italia non sappia parlare in italiano. Tuttavia, ormai vivono qui le seconde e terze generazioni di immigrati, quindi molti "stranieri" sono nati qui e hanno frequentato le nostre stesse scuole, perciò è normale che parlino italiano correttamente.

Non sono razzista, ho degli amici neri
Questa dichiarazione potrebbe anche reggere, ma solo se effettivamente non si fanno commenti razzisti nei confronti di qualcuno. L'amicizia è una cosa, discriminare o offendere qualcuno per il colore della pelle o la nazionalità è un'altra.

Da dove vieni veramente?
Come già detto, ci sono ormai "immigrati" di seconda e terza generazione, cioè persone nate e cresciute in Italia, anche se la famiglia di origine è straniera.
Perciò domande insistenti su quale sia la vera provenienza di qualcuno possono apparire un po' offensive.
Sarebbe più corretto chiedere le origini della famiglia o il background culturale.

Gli italiani sono discriminati
Credere che le istituzioni perseguitino gli italiani in favore degli immigrati è pura mania di persecuzione. I servizi di assistenza e altri aiuti simili sono finalizzati a sostenere i più sfortunati, qualunque sia la loro provenienza.

Mi sento a disagio se ci sono musulmani sull'aereo
Tranne gli xenofobi dichiarati, difficilmente si sente qualcuno dichiarare una cosa simile, però non è così raro che qualcuno lo pensi. Non è nemmeno così raro che qualcuno cambi strada per evitare di incrociare una persona di razza diversa. Ancora meno raro è trovare persone che evitino di proposito di frequentare etnie/nazionalità diverse dalla propria.

 

 

 
 
 
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