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By Luna

   Premio- Chiave del mio cuore.

           Da Oly- 03/12/2008

 

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You are...

 

Grazie che ci sei

Ti ho conosciuto per caso,
un giorno qualunque.....
e subito sei diventato importante,
mi hai sempre capita,
ascoltata e aiutata......
e pian piano sei diventato importante....
una delle cose più belle chee ho....
perchè tu sei semplicemente SPECIALE amico Ale....
Sei semplicemente IL MIGLIORE AMICO
più unico  che si posso avere al mondo....
Grazie d'esistere, e di essere così come sei....
Perfetto nelle tue imperfezioni
( che secondo me non hai)
Non ti scorderò mai......
sei come un fratello per me.....
e spero che non ci lasceremo mai......
                                         By Oly.

 

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GRAZIE AMICA OLY.

Per dirti grazie a modo mio: grazie di esistere, 
del tuo essermi amico, 
del nostro ascoltarmi e ascoltarti,
dell'allegria che mi trasmetti ogni giorno,
delle lacrime di commozione e dei buoni
sentimenti che riesci a tirarmi    fuori...
del buongiorno, 
della buonanotte,
del tuo esserci, sempre e comunque...
Grazie perchè riesci a tirare fuori
il meglio di me,
e non è sempre facile, lo sai...
Sono le persone come te,
che danno un senso alla vita, che fanno si che la vita sia degna di essere vissuta,  
sempre, nel bene e nel male..
Sei arrivato all'improvviso,
come un caldo raggio di sole,
insieme ad una ventata di aria fresca e di allegria...
Non è facile oggi trovare un volto amico, 
una mano tesa pronta a stringere la tua, 
qualcuno a cui aprire il tuo cuore,
raccontare i tuoi pensieri,
le tue gioie,
le tue paure...
Io sono stata fortunata,
ho incontrato te!!
E non ringrazierò mai abbastanza

Dio per questo.
Per dirti grazie a modo mio,
grazie di esistere,
ti voglio bene
                       By Oly.
 

TI REGALO UNA STELLA

Ti regalo una stella

perchè ti illumini.

Ti regalo una stella

perchè ti guidi

verso la giusta strada.

Ti regalo una stella

perchè nelle notti buie

ti riscaldi l'anima

e ti faccia compagnia.

Ti regalo una stella

perchè guardandola

ti ricorderai di me

                    By Oly.

 

due angeli

 

I miei siti preferiti

AMORE E PSICHE

Amor ch'al cor gentil ratto s'apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.
Amor, ch'a nullo amato amar perdona
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona.
Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense.
Quando leggemmo il disiato riso
esser basciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,
la bocca mi basciò tutto tremante.
Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante.

 

OLY E ALE AMICI X SEMPRE

 

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cupido

 

TERRA

       "Sapere che c'e' qualcuno, 

              da qualche parte, 

       dal quale ti senti compreso

          malgrado le distanze

         o i pensieri inespressi,  

 fa di questa terra un giardino"

 

angioletto

AMA CREDI E VAI

Guarda fuori gia’ mattina
questo e un giorno che ricorderai
alzati in fretta e vai
ce chi crede in te
non ti arrendere
il sole alto gia’ ti chiama
e qualcosa in te gia’ trema
metti le ali
al bambino che c’e in te
e lui correra'

ama credo e so
che per vincere tu dovrai vincere
ama credi e vai
e tutto quell’ attimo darai

guarda avanti e non voltarti mai
accarezza poi i sogni tuoi
le tue speranze e poi
verso il giorno che verra'
c’e un traguardo la

amo credo e so
che per vincere tu dovrai vincere
ama credi e vai
e tutto quell’ attimo volerai

non arrenderti qualcuno e con te

ama credi e vai
non voltarti mai
e per vincere
dovrai vincere
e allora vincerai.

 

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4 giugno 2017: senza parole

Post n°796 pubblicato il 25 Giugno 2017 da alerova
 

Quallcuno si chiederà il motivo di questo strano titolo e del fatto che ho aspettato 20 giorni prima di esprimere le mie emozioni.Domenica 4 giugno, approfittando dei festeggiamenti legati ai 100 anni di una cooperativa del paese dove i nonni di Benedetta hanno la casa di campagna, sono andato a trovare tutta la famiglia. Sono arrivato la mattina perchè avevamo fissato il pranzo alle 13 e prima di andare mi sono fermato da loro e ho assistito ad una scena di vita quotidiana il che non mi capita quasi mai, perchè le visite sono sempre abbastanza preparate. Benedetta doveva lavarsi la testa e non è stato facile convincerla nonostante gli sforzi della mamma e la nonna. Non ho capito bene neanche se fosse contenta di vedermi perchè è stata molto evasiva su questo punto. Ho aspettato con loro l'ora di pranzo anche se sapevo che sarebbero venuti solo i nonni perchè i genitori non amano questo tipo di feste.Dopo pranzo ho provato a tornare da loro e mi è sembrato che l'accoglienza fosse molto buona, ma non ho potuto capire cosa pensasse il padre che si è immediatamente estraniato dalla conversazione. Quando sono entrato, Benedetta stava facendo compiti che riguardavano la coniugazione dei verbi regolari e quando mi ha fatto vedere il libro su cui studiava, mi sono accorto che non c'erano esercizi fatti in modo da poter capire quando si devono usare i diversi modi e tempi dei verbi; sembrava che le regole si dovessero imparare a pappagallo per poi riempire una verifica, ma senza che all'alunno rimanesse traccia del procedimento logico che portava all'uso di questo o quel tempo o modo di un verbo.Dopo questo breve ripasso, Benedetta ha sequestrato il mio smartphone e mi si è messa in braccio a giocare col telefono. Ad un certo punto la nonna si è arrabbiata per l'eccessivo tempo passato così e mi ha intimato di non darle retta e di andare via, ma non ho capito il vero motivo di questa reazione abbastanza alterata.Da quel giorno non mi hanno più telefonato e per il mio compleanno si sono limitati a mandarmi un messaggio di augiuri cumulativo come non accadeva da 6 anni. Credo che alla base di questo ci siano le loro preoccupazioni per la salute di mamma figlia e dell'altra nonna, ma mi sarebbe piaciuto che avessero condiviso questi momenti, dicendomi almeno come evolve la situazione di Benedetta, perchè sanno quanto io tengo a lei e alla sua salute.Sto scrivendo nella mattinata del 25 giugno dopo aver saputo che Benedettta si sta divertendo in campagna con le amiche e dopo essermi ripromesso che se non mi invitano direttamente non telefonerò più per sapere se posso andare, ma non so quanto resisterò in questo mio proposito.

 
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22 e 27 maggio 2017

Post n°795 pubblicato il 30 Maggio 2017 da alerova
 

Queste sono altre due brevi visite che ho fatto a Benedetta e famiglia. Lunedì 22 maggio ho avuto molta fortuna perchè sono andato all'uscita della scuola e non ero sicuro di trovare Benedetta perchè molti pomeriggi non rientra a scuola. L'ho trovata insieme alla mamma e la nonna e dopo siamo andati a prendere il gelato vicno a casa sua. Tutte le volte che mi vedono lì mi domandano se sono uscito troppo presto da lavoro e non hanno ancora capito che uno dei pochi vantaggi che ho in quel posto è l'orario flessibile; non vorrei che fossero solo imbarazzate che mi trovo lì ma dopo poco questa sensazione svanisce perchè iniziano a parlare e scherziare con me. La visita è stata breve perchè dovevano andare a casa presto a studiare geografia, ma con loro non è importante la quantità di tempo passata insieme ma la qualità, perchè anche poche parole fanno capire quanto mi vogliono e voglio loro bene. Tra le varie domande che mi ha rivolto Benedetta ce n'è stata una che mi ha messo in difficoltà perchè mi ha chiesto chi preferivo tra lei e sua madre. Io ho risposto che tengo di più a lei ma che la mamma la conosco da più tempo e la considero una sorella, ma non so se e quando accetterà questo fatto. Mi ha commosso anche quando mi ha chiesto se volevo bene a mia nonna Annita e se mi manca ora che è morta. Effettivamente ha colto nel segno perchè non andavamo molto d'accordo quando era in vita ma ora un po' mi manca e sapere che anche lei la ricorda con piacere, mi rende molto felice. Lunedì 22 era anche la festa della mia altra nonna perchè era Santa Rita e Stefania mi ha chiesto dove fosse sepolta come se non lo sapesse; mi piacerebbe un giorno tornare al cimitero insieme a loro e fare visita a tutti i nostri morti perchè sia i suoi nonni che i miei sono nello stesso cimitero.

Sabato 27 maggio sono andato a trovarli nella casa di campagna per portare loro le stampe di due foto di Benedetta e della gatta, che sono dolcissime. Mi sono venute un po' male con un rosa un po' troppo acceso, ma credo che col tempo le apprezzeranno. Ci tenevo a portargliele perchè giovedì 1 giugno andrò per un breve soggiorno a Parigi approfittando del ponte della festa della repubblica. Spero di trovare anche qualcosa da poter comprare a Benedetta nel Disney store ma non sono molto ottimista su questo. La famiglia non sa di questa mia toccata e fuga al Roland Garros per il secondo anno consecutivo, ma spero di poterglielo dire in occasione della prossima visita che farò loro nel mese di Giugno.

Sono preoccupato perchè la nonna di Benedetta mi ha confidato che è un periodo che la bimba  mangia pochissimo e che sembra rifiutare alcuni cibi e tutti pensiamo che alla base ci sia qualche problema più profondo di quello che emerge a prima vista. Per fortuna ho visto Stefania un po' meno triste e come mi suggerisce sua figlia non l'ho abbracciata nemmeno quando sono tornato a casa. Unica nota negativa è stata l'assenza per molto tempo di Stefania Alessandro e Benedetta, il che mi ha fatto "subire" le chiacchiere di alcuni altri parenti per molto tempo, ma avere Benedetta in braccio anche per pochi minuti e sentirla felice e contenta che noi eravamo lì mi ha ripagato della noia che mi aveva assalito nell'ora precedente. Io voglio tanto bene a quella bambina e farò di tutto per aiutarla a crescere bene, sperando che la sua famiglia me ne dia la possibilità.

 
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23 aprile 7 maggio 2017

Post n°794 pubblicato il 08 Maggio 2017 da alerova
 

Ho deciso di unire queste due visite a Benedetta e famiglia, perchè fanno parte di un continuum ideale. In mezzo a questi due momenti c'è stato il mio viaggio in California grazie al mio amico Alessio. 23 Aprile il giorno della grande ansia prima della partenza e la telefonata che non mi aspettavo più: "siamo in campagna se vuoi puoi venire a trovarci". Quando pianifico questi viaggi, parto entusiasta e poi man mano che si avvicina la data della partenza mi assalgono mille dubbi incertezze e paure. Chi meglio di Benedetta con la sua gioia di vivere e con i suoi giochi poteva darmi la carica per affrontare questo viaggio? Da una parte mi diceva di fare meno viaggi e stare più a casa perchè era pericoloso, dall'altra vedevo che era contenta che andavo a divertirmi in vacanza e che molto probabilmente le avrei portato qualche regalo. Mi ha preparato una lista di articoli della Disney che voleva, ma io non sapevo nemmeno se avrei avuto modo di trovare Disney store. Per fortuna sono riuscito a trovare alcune bambole e la renna di Frozen, insieme al set di gioielli di Rapunzel che l'ha resa felicissima. Mi aveva dato il "permesso" di fare un regalo anche alla sua mamma perchè il 7 maggio era il suo compleanno, così le ho comprato una maglietta che sembra abbia gradito e spero non faccia la fine del braccialetto dello scorso anno su cui aleggia ancora un mistero e con cui penso di aver creato qualche problema alla loro famiglia.

Durante la telefonata che avevo fatto due giorni prima alla sua mamma per augurarle tutto il bene possibile per i suoi dieci anni di matrimonio, Benedetta mi ha chiesto insistentemente se nel fine settimana sarei andato a trovarla prima di partire e questo mi ha fatto molto piacere. Mi ha chiesto di farle sapere come andava il viaggio con dei messaggi ed io quando sono lontano e vedo che qualcuno si preoccupa sinceramente per me, sono molto felice.  Mi ha risposto a tutti i messaggi e mi ha diciamo consolato quando sono ripartito dicendo che era contenta che ero tornato a casa ma la vacanza era finita. La più grande sorpresa me l'ha fatta una mattina che ho trovato sul cellulare un messaggio vocale che mi diceva "lo sai che ti voglio bene"; il mio amico mi ha detto "scommetto che non lo cancellerai mai", ma più che dal telefono non credo lo cancellerò dal cuore. Il 23 aprile sono tornato a casa dopo un lungo saluto col solito gesto di essere presa in braccio e li ho ringraziati di avermi dimostrato che avevano gradito realmente la mia visita e non era stato solo un comportamento gentile per circostanza. Questo che dovrebbe essere un comportamento normale, nelle mie esperienze passate si è rivelata una situazione non frequente, perchè mi sono trovato spesso nella situazione in cui il gradimento era solo di facciata e dagli atteggiamenti si capiva che la visita dava fastidio.

Con questo timore mi sono avvicinato anche alla visita del 7 maggio, dopo la fine della avventura e nel giorno preciso del compleanno di Stefania, cui volevo fare personalmente gli auguri. Fino alla mattina stessa non sapevo se ci sarei potuto andare perchè non si sentiva bene e temevo avrebbero rimandato alla prossima domenica. Erano nella casa fiorentina dei nonni e mi hanno invitato nel pomeriggio, e quello è stato uno dei casi in cui non mi fregava niente di perdere la partita della Fiorentina in tv. L'accoglienza è stata ancora splendida e la nonna mi ha detto che ero un tradizionalista ma sa benissimo che dietro questo attaccamento alle tradizioni ci sono ricordi di quando ero piccolo e vedevo i suoi suoceri che tenevano un calendario con tutti i compleanni dei nipoti annotati. Con mia grande sorpresa mi ha versato il thè in una delle tazze del servizio di sua suocera ed in quel momento ho sentito come se i nonni fossero ancora presenti e felici di quella situazione. Ho ripetuto ancora una volta a Stefania quanto sarebbbe stata contenta sua nonna se avesse conosciuto Benedetta e alla bimba ho parlato di questa specie di diario dedicato alla loro famiglia che un  giorno le farò leggere.

Quando stavo per andare via, Stefania mi ha chiesto di stamparle una foto della bimba che mi aveva inviato tempo fa tramite whatsapp e mi ha detto che questo sarebbe stato un regalo molto gradito per il suo compleanno. Quella foto piace molto anche a me e accoglierò con gioia la sua richiesta; mi ha anche detto che hanno intenzione di iscrivere Benedetta in una sezione della scuola media che adotta come seconda lingua il tedesco e credo che se ce lo permetterà, sia io che la sua mamma la aiuteremo volentieri. La nonna le ha chiesto se mi porterà un regalo dalla sua gita al parco di oltremare che farà venerdì 12 maggio e ha previsto che "è una che prende ma non dà volentieri". Io non ho bisogno di regali da lei perchè con la sua stessa presenza e la gioia che vedo tutte le volte che vado a trovarla, mi ha già fatto un regalo bellissimo che compensa abbondantemente i suoi capricci che a volte fa.

 
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11 aprile 2017

Post n°793 pubblicato il 18 Aprile 2017 da alerova
 

Grazie al buon cuore di Stefania e ad una riunione di condominio nella mia vecchia casa, in questa data ho potuto far visita a Benedetta e famiglia. E' stata la visita più lunga di sempre dalle 17 alle 19.30. Ho visto che la mamma si sta riprendendo lentamente dall'operazione e la figlia era molto impegnata coi compiti, quel giorno soprattutto schede di verifica geografiche che riguardavano fiumi e laghi italiani. Mi hanno detto che doveva fare una piccola ricerca su un lago italiano e che la dovevano stampare; mi piacerebbe leggerla ma non avrò mai il coraggio di chiederglielo perchè so quanto Benedetta tiene alle sue cose. E' stato anche bello poterla seguire mentre faceva i compiti e parlare con la mamma. Nella parte centrale della visita mi ha coinvolto coi suoi giochi che ha scaricato sul mio telefono e che io custodirò gelosamente come sempre. Stefania quasi si vergognava del fatto che doveva andare a salutare sua suocera che non stava bene ed abita al piano inferiore, ma quando capirà che io non sto a guardare queste cose e mi fa solo piacere essere presente? Mi sono sentito più ospite che parente ma so che nonostante questo mi vogliono molto bene e sono contenti del fatto che io vada a trovarli. La prova è stata che mi hanno ospitato finchè mio padre non è venuto a riprendermi dopo la fine della riunione di condominio. Questo anche se stavano preparando la cena e io avevo detto loro che non ci sarebbero stati problemi se mi avessero chiesto di andare via. A proposito di cose da chiedermi, spero che si rendano conto che il fatto di poter essere utile a Benedetta in qualsiasi modo, mi renderebbe tanto felice anche se mi dovesse costare qualche sacrificio; se mi facessero stampare per esempio qualche ricerca di Benedetta, sarei molto felice di sopperire al fatto che non hanno la stampante in casa. Sono stato felicissimo anche del fatto che Benedetta mi abbia fatto fare una specie di intervista video, dove ci siamo detti che ci vogliamo bene e che mi considera molto divertente e intelligente. Questi video li conserverò in una cartella super protetta e li riguarderò quando non potrò vedere quella famiglia per molto tempo. Abbuiamo parlato anche delle future uscite che benedetta farà con la scuola e non nascondo che mi sarebbe piaciuto rivdere con loro la Cattedarle, Piazza della Signoria e Orsammichele. Mi ha parlato anche della gita di oltremare del 12 maggio e si capiva che la mamma era molto preoccupata del fatto che si svolgerà in un solo giorno. Ho chiesto a Stefania come erano arrivati a cbiamare la figlia Benedetta e mi ha detto che il nome piaceva perchè ce l'aveva una bimba che conoscevano e perchè avevano letto su uno di quei libretti che si usano spesso, quale era l'origine del nome. Speravo mi rispondesse coì perchè quel nome ha tra i vari significati anche quello di "portatore di bene e di felicità" e credo che in questo senso la scelta sia stata azzeccatissima.

Per me è stato bello anche portare Benedetta in braccio dalla cucina al salotto e fare il solito saluto quando me ne sono andato, anche se non so quanto faccia piacere ai genitori questo gesto o quanto la considerino infantile. Benedetta è ancora molto gelosa e non vuole assolutamente che io abbracci sua mamma nemmeno per salutarla quando vado via; questo atteggiamento mi fa molta tenerezza ma vorrei farle capire che è solo un modo di salutarsi tra due cugini che si conoscono da tanti anni e che si vogliono bene e non è un gesto che mette in discussione il rapporto tra mamma e papà.

 
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23 marzo 2017

Post n°792 pubblicato il 30 Marzo 2017 da alerova
 

Questa è la data di un altra visita fatta a Stefania e famiglia, dopo che mi avevano autorizzato ad andare a casa a trovarla per capire meglio come stava dopo l'operazione.

Sono uscito da lavoro e sono andato a casa loro a piedi da solo e la prima meraviglia è stata questa, perchè nessuno pensava che fossi venuto a piedi da solo, e la prima domanda che mi hanno fatto è stata se avevo lasciato mio padre da qualche parte. Ho trovato Benedetta a fare i compiti, alle prese con un problema di matematica, alcune frasi di analisi grammaticale ed alcuni argomenti di scienze da studiare. Vorrei far loro capire che non è necessario adattare le loro azioni al fatto che sono andato a trovarli, perchè a me piace osservarli nella loro quotidianità e rendermi utile se è possibile; se Benedetta deve fare i compiti, sarò ben felice di aiutarla, se vuole giocare, farò di tutto per entrare nei suoi giochi, se vogliono chiacchierare, sarò ben felice di ascoltarli e conversare con loro. Non sono sicuro che abbiano ben chiara questa cosa, e non vorrei che mi considerassero sempre "ospite" ma che si comportassero con me come se io non fossi "estraneo". Credo comunque che col tempo impareranno a farlo perchè in questo caso c'è un affetto di base che è molto forte e reciproco, e come disse Stefania un giorno, io farei veramente "di tutto" per loro. In casa c'era anche la nonna che dopo un oretta mi ha riaccompagnato a casa in auto; non ho capito se lo ha fatto perchè era tanto tempo che ero lì e ha approfittato della circostanza che anche lei andava a casa, o se veramente lo ha fatto per evitarmi la fatica ed i tempi legati all'uso dei mezzi pubblici.

Qualcuno penserà che sono diffidente, ma non sarebbe la prima volta che mi succede di non capire bene i segnali che le persone mi lanciano. Non sono il tipo che vuole rompere le scatole a persone che io adoro, ma stando con Benedetta il tempo passa veloce ed in quel caso ero anche soddisfatto di essere riuscito a farle capire il ragionamento che era alla base della risoluzione del problema di aritmetica. Speriamo di poterli rivedere presto.

 
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14 marzo 2017

Post n°791 pubblicato il 20 Marzo 2017 da alerova
 

Questo è un post dedicato a Stefania che sono andato a trovare all'ospedale dove era ricoverata per i postumi di un operazione. Dopo il lavoro ho convinto mio padre ad accompagnarci, dopo che avevamo ricevuto l'autorizzazione ad andare, da parte dei suoi familiari. Ero un po' preoccupato perchè non sapevo esattamente come era andata l'operazione del giorno precedente, così sono arrivato nel padiglione con alcuni minuti di anticipo rispetto all'orario di visita.  Ho aspettato con trepidazione e quando hanno finito di distribuire la cena, potuto entrare. Devo dire che l'ho trovata abbastanza bene, se consideriamo l'operazione che aveva subito e mi ha chiesto immediatamente se avessi in programma qualche altro viaggio o se ero andato da qualche parte nel fine settimana precedente. Le ho raccontato un po' di cose ed abbiamo chiacchierato, poi mi ha detto che Benedetta era venuta qualche ora prima ed era rimasta un po' con lei, fuori dall'orario di visita. Ci siamo trattenuti poco ma ho visto che era molto contenta che io fossi andata a trovarla. La conferma l'ho avuta il giorno successivo quando mi è arrivato un messaggio che mi ringraziava della visita e mi informava che non sarebbe stata ancora dimessa a causa del permanere della febbre. Questa cosa mi ha un po preoccupato ma il giorno successivo mi ha detto che stava un po' meglio e che sarei potuto andare a trovarla a casa nella settimana successiva. Come avrete capito io le voglio molto bene e spero di poterla andare a casa sua nei prossimi giorni, perchè vorrei vedere coi miei occhi come si sente, e farle capire che per me non è un dovere preoccuparmi per lei e chiedere notizie, ma è un piacere enorme e non occorre che mi ringrazi sempre. Apprezzo molto la sua schiettezza e la sua voglia di accogliermi perchè si capisce che è molto sincera in quello che fa ed in quello che dice.

 
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18-19 febbraio 2017

Post n°790 pubblicato il 26 Febbraio 2017 da alerova
 

Ho deciso di scrivere un post unico relativo a queste due date perché per me sono molto importanti. Il primo giorno è stato quello di una nuova visita a Benedetta e famiglia nella loro casa di campagna ed anche il giorno in cui sono stato costretto a ricordarmi la procedura per svolgere le divisioni a due cifre, che io avevo completamente dimenticato. Io odio la matematica ma per aiutare lei avrei fatto qualsiasi cosa. Dopo un momento di effettivo imbarazzo grazie anche ai suggerimenti del padre, sono riuscito a capire che rispetto alla procedura che conoscevo benedetta svolge un passaggio in più che io non avevo capito. Dopo essere riuscito a correggere l'errore che impediva lo svolgimento dell'operazione. Ci siamo messi a ridere e scherzare e sono riuscito a parlare anche un po' con Stefania prima di andare a casa non senza il tentativo di Benedetta di trattenermi lì, e questa è sempre la parte peggiore di tutte le visite. Nel giorno successivo sono andato alla piscina del Foro Italico insieme ai miei amici romani, perseguire uno dei gironi della seconda fase preliminare della Coppa Italia di pallanuoto femminile. In questo concentramento erano impegnate il Bogliasco il Messina il Cosenza e la Roma allenata dal grande Pierluigi Formiconi. La squadra capitolina è stata l'unica a non riuscire a superare il turno terminando ultima nel raggruppamento che ha determinato le qualificate alla Final Six di Ostia a Fine marzo. L'unica giocatrice che conoscevo era Teresa Frassinetti che attualmente milita nel Bogliasco, ma non sono riuscito a salutarla perché dopo le due partite è scappata immediatamente negli spogliatoi. In compenso ho salutato sua madre che avevo visto l'ultima volta in Olanda a marzo 2016 in occasione delle qualificazioni olimpiche che hanno segnato l'inizio del cammino del Setterosa verso l'argento di Rio 2016. Devo ringraziare i miei amici Lorenzo e Olimpia che mi hanno sopportato in questa giornata e sono venuti con me a vedere le partite. Abbiamo passato una splendida giornata insieme e sono ripartito col treno delle 18:45, questa volta senza intoppi ne ritardi.

 
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2 gennaio 2017

Post n°789 pubblicato il 08 Gennaio 2017 da alerova
 

Questo è stato l'ultimo giorno che mi sono sentito bene di salute in queste feste di fine anno. La notte di capodanno l'ho passata a casa del mio amico Alessio in campagna dove non mettevo piede da 10 anni. Sono stato quasi costretto ad andare perchè quest'anno Martina mi aveva implicitamente fatto capire che non avrebbe gradito la mia presenza alla serata di capodanno e il gruppo di pausiniani che la è andata a sentire non mi aveva invitato. Il 23 dicembre 2016 infatti, mi avevano dato appuntamento a ieri 7 gennaio, ma a causa dell'influenza non ci sono potuto andare.

Veniamo al vero motivo per cui ho messo questa data che riguarda la visita che ci  ha fatto Benedetta e famiglia, che come lo scorso anno sono venuti a pranzo da noi.

Le ho messo a disposizione lo stesso pc e lei ha continuato a scrivere su un documento word che le avevo conservato. Ha voluto che le aprissi Paint ma non mi ha regalato un altro disegno e anzi ha criticato la mia scelta di aver messo in cornice quello che aveva fatto per la mia nonna 3 anni fa. Come al solito mi ha "sequestrato" e ha voluto essere al centro dell'attenzione, facendomi capire quanto ci tenesse alla mia compagnia. Mamma Stefania ha nuovamente espresso il desiderio di cambiare telefono  quando ha visto il mio ma mi chiedo se e quando lo farà realmente, vista la reazione che ha avuto da parte di tutta la famiglia che sembrava molto contrariata.  Benedetta mi ha fatto scaricare ancora dei giochi sul mio telefono e spero che la prossima volta che ci vediamo ci giochi veramente. Alla fine del pomeriggio ha riempito un file di foto di animali e mi ha detto di tenerlo li per la prossima volta, perchè anche se il mio pc è antico le piace venire a giocarci e sapere che ho qualcosa che ha scritto ed ideato lei. Mi ha pregato di non far vedere mai a nessuno le sue foto e i suoi file e io le ho detto che sono custoditi in una cartella che solo io posso aprire. Speriamo di potersi rivedere presto, perchè è stata veramente una giornata splendida.

 

 

 
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11 dicembre 2016

Post n°788 pubblicato il 19 Dicembre 2016 da alerova
 

Questa è la data dell'ultima visita a Benedetta e famiglia. Questa visita è avvenuta in una domenica un po' particolare perché questo era il giorno successivo al secondo anniversario della morte di mia nonna Annita. Mi diceva sempre che non la consideravo è che dopo la sua morte non sarei andato neanche al cimitero a trovarla in questa domenica dopo essere andato a sentire cantare Martina a Lugo di Romagna, sono passato dal cimitero nel pomeriggio dopo essermi fermato al ristorante dove andavamo sempre a festeggiare i suoi compleanni.

 

In questo cimitero sono concentrati la maggior parte dei miei parenti e si trova vicino alla casa di campagna della famiglia di Benedetta così ho pensato di andare a vedere se erano ancora lì oppure se erano già tornati a Firenze dopo il lungo ponte dell'Immacolata la cosa brutta era che non avevo avvertito nessuno perché avevo dimenticato a casa il cellulare dove avevo segnato i numeri di tutta la famiglia perché da quella casa hanno tolto il telefono fisso. So benissimo che non amano le sorprese ma fortunatamente mi hanno sempre accolto bene e anche questa volta non hanno cambiato comportamento. La cosa più bella è stata la gioia di Benedetta che mi ha subito coinvolto nei suoi giochi con il tablet e poi mi ha raccontato che dopo un'oretta ci sarebbe stato in piazza un pony dove tutti i bambini potevano salire per fare un breve giro con gli istruttori. Io dovevo andare a casa ma mi ha pregato di restare anche se vedevo che la sua famiglia non era molto contenta di prolungare il soggiorno a causa di questo cavallo. Dopo il solito gesto di saluto con un abbraccio particolarmente lungo e forte, e iniziata la trattativa con mio padre che ha avuto esito positivo. Con mia grande sorpresa però quando il cavallo è  arrivato benedetta se n'era già andata a casa. In questa settimana mi sono chiesto cosa sia successo ma da loro non ho avuto risposte. 

 
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22 novembre 2016

Post n°787 pubblicato il 23 Novembre 2016 da alerova
 
Tag: a, AMICIZIA

Ieri mi è presa la nostalgia di Benedetta e Stefania e così quando sono uscito da lavoro sono andato a vedere se potevo incontrarle anche per pochi minuti. L'ho fatto perchè in questo periodo ho avuto pochi contatti con loro anche per scritto e mi mancava molto vederle ridere e scherzare. Ho avuto fortuna perchè le ho trovate insieme alla nonna e sono potuto stare una mezzoretta con loro dopo che Benedetta è uscita da scuola. Ora è un periodo in cui è molto vivace e vispa, ma si vedeva che era contenta di avermi visto e parlava a raffica come fanno i bambini quando sanno di avere poco tempo e tante cose da raccontare. Spero di poterla aiutare come posso, anche con la scuola, per entrare meglio nel suo mondo finchè me lo permetterà. La nonna poi mi ha riaccompagnato a casa e ho cercato cosi di dare il minor fastidio possibile. I saluti sono stati lunghi e difficili perchè Benedetta avrebbe voluto che restassi di più, ma era già buio e volevo approfittare del passaggio che la nonna mi offriva. Il solito gesto di prenderla in braccio e tenerla un po' prima di andare è stato molto dolce e la mamma mi ha detto ancora una volta che apprezzava il fatto che io cerco di aiutarla in ogni modo e questo è stato il migliore congedo che potessi avere. Grazie veramente di tutto quello che mi dimostrate ogni volta.

 
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