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        <title>Alessandro Aielli</title>
        <description>Partito Democratico</description>
        <link>http://blog.libero.it/alessandroaielli/</link>
        <lastBuildDate>Fri, 20 Nov 2009 00:01:58 +0100</lastBuildDate>
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        <category>Politica e Societá</category>
        <category>Politica e Partiti</category>
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            <title>Provinciali 2009, una disfatta annunciata.</title>
            <link>http://blog.libero.it/alessandroaielli/7319930.html</link>
            <description>&lt;p&gt;Abbiamo un dato elettorale con cui confrontarci che parla da solo: &amp;nbsp;il PD &amp;egrave; sprofondato al 17,48 % (49.610 voti) in&amp;nbsp; provincia di Latina, la perdita &amp;egrave; secca di quasi dieci punti percentuali rispetto alle politiche di solo un anno fa quando gi&amp;agrave; si pensava di aver toccato il fondo con il 27%, ma evidentemente al peggio non c'&amp;egrave; mai fine.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In termini assoluti mancano all'appello circa 43.000 elettori rispetto alle politiche del 2008 quando il PD raccolte 93.000 voti circa in provincia di Latina in quella che gi&amp;agrave; allora suon&amp;ograve; come una cocente sconfitta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Con la candidatura di &amp;nbsp;Sesa Amici la coalizione elettorale&amp;nbsp; di centro-sinistra consegue &amp;nbsp;di gran lunga il peggior risultato elettorale di sempre assestandosi al &amp;nbsp;25,00 %.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sesa Amici raccoglie solo i voti dei partiti confermandosi una candidatura debole che non fornisce alcun &amp;nbsp;valore aggiunto rispetto a quanto&amp;nbsp; proviene dagli apparati.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ora, rispetto al pesantissimo dato elettorale, non &amp;egrave; sufficiente leccarsi le ferite, come sento fare da qualcuno, ma &amp;nbsp;occorre&amp;nbsp; segnare&amp;nbsp; le responsabilit&amp;agrave; ed essere conseguenti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E le responsabilit&amp;agrave; non sono cos&amp;igrave;, indistinte, come si vorrebbe fare credere,&amp;nbsp; le responsabilit&amp;agrave; sappiamo bene di chi sono, hanno nomi e cognomi, sono&amp;nbsp; tutte di coloro che non hanno avuto scrupoli di andare contro lo Statuto ed hanno imposto a tutti i costi&amp;nbsp; un percorso sbagliato ed antidemocratico di selezione della candidatura alla presidenza.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Chi ha fatto quella scelta sbagliata, anzich&amp;eacute; versare lacrime di coccodrillo, dovrebbe innanzitutto chiedere scusa a quei 43.000 nostri elettori che hanno scelto di non votare PD,&amp;nbsp; perch&amp;eacute; quegli elettori sono stati traditi, disillusi e&amp;nbsp; non rappresentati:&amp;nbsp; traditi perch&amp;eacute; avevamo promesso loro, e per non sbagliarci lo abbiamo scritto anche nel nostro Statuto, che li avremmo chiamati e consultati sempre direttamente&amp;nbsp; per la scelta delle candidature e della classe&amp;nbsp; dirigente, e invece non li abbiamo pi&amp;ugrave; chiamati ed abbiamo loro imposto una candidatura di apparato che &amp;egrave; l'esatto contrario di quello che avevamo promesso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nel comune di Latina il capogruppo consiliare, fresco dalla candidatura a Sindaco, ottiene un pessimo 14,98 % che &amp;egrave; uno dei peggiori risultati di tutta la provincia (e dunque d'Italia).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il PD appare dunque come un partito da rifondare, almeno per quanto riguarda la provincia di Latina. Solo una dirigenza &amp;nbsp;politicamente miope pu&amp;ograve; non accorgersi di questo e fare finta che sia tutto normale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Chi non vuole&amp;nbsp; accorgersi di tutto questo &amp;egrave; il primo a non volere il cambiamento di indirizzo politico.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E' chiaro che in &amp;nbsp;questo partito si &amp;egrave; inceppato, per volont&amp;agrave; di qualcuno, &amp;nbsp;il meccanismo di produzione di nuova classe dirigente. Occorre una classe dirigente non autoreferenziale non volta esclusivamente a rafforzare gli apparati a scapito dei consensi, ma piuttosto protesa a dare di pi&amp;ugrave; di quanto non si ottenga.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Occorre una classe dirigente generosa e coraggiosa. Cosa che &amp;egrave; mancata in questa campagna elettorale, il coraggio e la generosit&amp;agrave;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se non fosse per i candidati nei collegi: &amp;nbsp;tutti, nessuno escluso, sono da ringraziare e da elogiare perch&amp;eacute;, loro s&amp;igrave; hanno avuto coraggio e generosit&amp;agrave; nell'esporsi per un obiettivo che, a conti fatti, si &amp;egrave; rivelato meno ambizioso di quanto &amp;egrave; stato fatto loro credere.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;In realt&amp;agrave;, nei conti fatti da pochi, l'obiettivo, centrato, era quello di mantenere immutato lo status quo della politica provinciale, impedire che chiunque potesse emergere in questa campagna elettorale. Parliamoci chiaro e senza infingimenti, a questo &amp;egrave; servita questa campagna elettorale, non fare emergere nessuno perch&amp;eacute; &amp;nbsp;&amp;nbsp;qualsiasi imprevisto di segno opposto, che veda emergere qualcuno nel nostro panorama politico, viene considerato come un incidente di percorso pericoloso, da ostacolare piuttosto che da valorizzare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Certo, una piccola rivoluzione &amp;egrave; riuscita al nostro Segretario Provinciale, che &amp;egrave; riuscito ad invertire la tendenza in uno dei pochi collegi dove il trend era positivo da sempre &amp;nbsp;per noi e dove dal '48 il centrosinistra esprimeva ininterrottamente il Consigliere: con lui si &amp;egrave; riusciti ad invertire la tendenza e perdere anche quel collegio ritenuto da sempre, come si suole dire, &quot;blindato&quot; .&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dunque a partire dalla carica di Segretario Provinciale, tutto deve essere messo in discussione se si vuole provare a ripartire. Anche in capogruppo consiliare, a fronte del pessimo risultato elettorale, dovrebbe ora rimettere l'incarico di capogruppo&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;&amp;nbsp;Azzerare dunque i quadri dirigenti e ripartire dagli eletti a tutti i livelli, a partire dagli eletti al Consiglio Provinciale, e tra gli eletti&amp;nbsp; va individuata la figura a cui affidare&amp;nbsp; la guida provinciale del partito&lt;/span&gt; che va traghettato&amp;nbsp; verso un Congresso che ci si augura abbia tutti i crismi della democraticit&amp;agrave; e del libero confronto tra le idee. Solo tra gli eletti, a questo punto, &amp;egrave; possibile trovare la legittimazione vera &amp;nbsp;a rappresentare il partito.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;Politicamente, ora si parla di guardare al centro, guardare all'UDC, quando nelle fasi precedenti la scorsa campagna elettorale il rapporto con l'UDC non &amp;egrave; stato mai sufficientemente e seriamente perseguito, se non con dichiarazioni di facciata, perch&amp;eacute; la preoccupazione&amp;nbsp; non dichiarata, ma evidente, era quella di privilegiare il rapporto con la sinistra per non perdere voti a sinistra, e invece il risultato &amp;egrave; stato non solo quello di perdere un'enormit&amp;agrave; di voti, da tutte le parti, sinistra, destra centro, &amp;egrave; stata una disfatta, ma addirittura quello di perdere un pezzo intero della sinistra e gran parte dell'area socialista.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ora occorre prioritariamente&amp;nbsp; ritrovare nell'unione delle&amp;nbsp; forze democratiche e socialiste la spinta propulsiva del nostro progetto riformatore che &amp;egrave; andato profondamente in crisi a causa di scelte politiche sbagliate di segno diverso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;Infine la&amp;nbsp; questione delle incompatibilit&amp;agrave; di chi ora riveste doppi incarichi, anche qui occorre seriet&amp;agrave;, rispetto delle regole, coraggio, generosit&amp;agrave;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La questione non ammette altre soluzioni, se non quella indicata dal nostro Statuto che parla al riguardo di incompatibilit&amp;agrave; e va risolta nel senso delle dimissioni dei neo-eletti per consentire nuovo afflusso di classe dirigente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Impedire e stigmatizzare la deprecabile&amp;nbsp; pratica dei doppi incarichi non solo &amp;egrave; politicamente opportuno ma &amp;egrave; un atto dovuto chiarendo che chi mantiene il doppio incarico &amp;egrave; fuori dalle regole di questo partito&lt;/span&gt;: non &amp;egrave;&amp;nbsp; una regola che vale ex post, sia chiaro, anzi&amp;nbsp; chi si &amp;egrave; candidato conosceva gi&amp;agrave; questa regola e che se eletto sarebbe incorso in questa anomalia, ora dunque &amp;egrave; chiamato ad agire conseguentemente e scegliere l'uno o l'altro incarico determinando il subentro di chi &amp;egrave; rimasto fuori pur avendo contribuito all'elezione di tutti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il partito, al riguardo, non deve chiedere nulla, perch&amp;eacute; &amp;egrave; gi&amp;agrave; scritto a chiare lettere nello Statuto e chi non rispetta lo Statuto mantenendo l'anomalia del doppio incarico lo fa sapendo di trovarsi in una situazione di illegittimit&amp;agrave; statutaria.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Come si fa a proclamarsi difensori della legalit&amp;agrave; quando poi abbiamo al nostro stesso interno persone che le regole non le rispettano?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questi sono segnali&amp;nbsp; di assunzione di responsabilit&amp;agrave; che potrebbero lasciar intendere un&amp;nbsp; qualche&amp;nbsp; desiderio di riscatto di una classe dirigente che riscopre un modo serio fare&amp;nbsp; politica, rispettoso delle regole, e, pur nella crisi, dimostra di volersi impegnare a risalire la china con coraggio e generosit&amp;agrave;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 01 Jul 2009 14:54:17 +0100</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/alessandroaielli/7319930.html</guid>
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            <title>Porto di Latina.</title>
            <link>http://blog.libero.it/alessandroaielli/6949459.html</link>
            <description>&lt;p&gt;Possiamo dire chiariti gli &amp;nbsp;&quot;equivoci&quot;, se cos&amp;igrave; si pu&amp;ograve; dire, legati ad una visione&amp;nbsp; arcaica di fare politica dall'opposizione in Consiglio Comunale: su porto e metropolitana leggera ora avanti tutta, senza tentennamenti e soprattutto senza sterili contrapposizioni ideologiche.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Il tempo, anche in politica non fa sconti e prima o poi presenta il conto delle cose dette:&amp;nbsp; ora l'altra parte del Gruppo Consiliare del P.D. versa lacrime di coccodrillo ed apprende che sulle grandi opere occorre una minoranza responsabile, capace di una visione pi&amp;ugrave; ampia, &amp;nbsp;che sappia collaborare per far si che queste si trasformino in concrete opportunit&amp;agrave; di sviluppo economico e sociale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; L'accordo raggiunto tra la Regione Lazio ed il Comune di Latina conferma che la&amp;nbsp; &amp;nbsp;visione strategica &amp;egrave; quella di Marrazzo che vede a Latina porto e metropolitana leggera, giusta anche la destinazione a Frosinone&amp;nbsp; dell'aeroporto: questa visione premia le peculiarit&amp;agrave; e le vocazioni territoriali in un quadro articolato di sviluppo regionale nel quale ciascuna realt&amp;agrave; locale viene valorizzata al meglio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;La linea indipendente assunta dal sottoscritto all'interno del Gruppo Consiliare del P.D. non &amp;egrave; casuale ma &amp;egrave; una&amp;nbsp; precisa e ponderata scelta frutto della considerazione che &amp;nbsp;siamo forza di governo in Regione e non possiamo perdere occasioni come queste &amp;nbsp;per dimostrare di poterlo essere responsabilmente in futuro anche&amp;nbsp; in questa citt&amp;agrave; ed in questa provincia.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 24 Apr 2009 15:48:14 +0100</pubDate>
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            <title>Servizio idrico, indagine  regionale.</title>
            <link>http://blog.libero.it/alessandroaielli/6829240.html</link>
            <description>&lt;p&gt;Pieno sostegno all'iniziativa di Marrazzo che giustamente &amp;nbsp;intende andare a fondo nell'indagine che riguarda la gestione del servizio idrico, utilizzando i poteri che opportunamente la Legge attribuisce alla Regione Lazio fino alla possibile nomina del Commissario ad acta per risolvere le illegittimit&amp;agrave; riscontrate nella gestione del servizio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;Egli agisce correttamente e, direi, &amp;egrave; un atto non solo opportuno ma anche dovuto per tutelare i cittadini su un terreno cos&amp;igrave; delicato come quello dei servizi essenziali.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questo &amp;egrave; un terreno sul quale non sono ammesse strumentalizzazioni politiche da parte di chi vorrebbe che si facesse finta di nulla.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Si tratta di servizi che non possono pesare sui bilanci delle famiglie in misura cos&amp;igrave; esagerata: non &amp;egrave; possibile che per&amp;nbsp; l'acqua, bene essenziale che appartiene a tutti in quanto esistente in natura (al pari dell'aria verrebbe da dire) i cittadini siano costretti a pagare prezzi esorbitanti che finiscono col diventare un peso insostenibile per molti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lo stesso dicasi per la nettezza urbana:&amp;nbsp; la politica di questi servizi va ribaltata totalmente, partendo dalla considerazione che si tratta di servizi di cui nessuno, pure volendo, potrebbe &amp;nbsp;fare a meno, dunque &amp;nbsp;al centro bisogna porre i bisogni e le possibilit&amp;agrave; dei cittadini e su questi&amp;nbsp; modulare il costo del servizio, non al contrario cio&amp;egrave; partire dagli utili di bilancio&amp;nbsp; delle societ&amp;agrave; di gestione e sulla base di questi determinare il peso, divenuto intollerabile, da far&amp;nbsp; gravare sugli utenti.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 04 Apr 2009 10:59:43 +0100</pubDate>
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            <title>Ci vorrebbe una rivoluzione.</title>
            <link>http://blog.libero.it/alessandroaielli/6829231.html</link>
            <description>&lt;p&gt;Sbagliato&amp;nbsp; chiede a Giudi di andarsene.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qui anzich&amp;eacute; aggregare ed unire si cerca di cacciare e dividere, ma che politica &amp;egrave; questa, quella dei quattro amici al bar?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lo stesso dicasi per i toni perentori usati dal Capogruppo Mansutti che ha minacciato&amp;nbsp; l'espulsione dal gruppo&amp;nbsp; nei confronti di Anzalone: egli non ha alcun potere sanzionatorio nei confronto dei Consiglieri, ha gi&amp;agrave; sbagliato una volta, dovrebbe averlo capito.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Loro che&amp;nbsp; si sono messi lo statuto sotto i piedi andando contro le primarie, ora con che faccia chiedono il rispetto della disciplina di partito? Ora rivendicano autorit&amp;agrave; senza essere autorevoli.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ora non esistono pi&amp;ugrave; regole, ognuno &amp;egrave; legittimato a fare quello che gli pare, lo hanno voluto loro. Quello che conta ora &amp;egrave; che &amp;nbsp;esiste uno stato diffuso e profondo di disagio e di malessere nei confronti della dirigenza ed &amp;egrave; giusto che chi dissente faccia sentire la sua voce libera e forte in tutti i modi possibili.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ci vorrebbe una rivoluzione, altro che, perch&amp;eacute; coloro che dirigono questo partito stanno cercando di mettere sotto &amp;nbsp;in maniera antidemocratica coloro che i voti ce li hanno davvero e che sono la vera ricchezza per questo partito.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ecco perch&amp;eacute; io , oltre che comprenderli, &amp;nbsp;difendo Guidi e Anzalone&amp;nbsp; anche se non condivido la loro scelta non perch&amp;eacute; non la ritengo legittima in questa situazione che altri, non certo loro, hanno determinato, ma perch&amp;eacute; la ritengo politicamente sbagliata.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mi piacerebbe che Guidi si candidasse nel suo collegio di Latina - Bassiano - Sermoneta perch&amp;eacute; &amp;egrave; l'unico che pu&amp;ograve; farcela qui a Latina, e vorrei che chiedesse anche che si candidassero gli altri, quelli che hanno sostenuto la candidatura di Sesa Amici da Mansutti a Di Resta a Moscardelli a De Marchis e dimostrasse loro davvero chi &amp;egrave; il pi&amp;ugrave; forte.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lui ha &amp;nbsp;i numeri per farlo nel suo Collegio, non perda di vista questa possibilit&amp;agrave;.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 04 Apr 2009 10:58:28 +0100</pubDate>
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            <title>Pesce d'aprile.</title>
            <link>http://blog.libero.it/alessandroaielli/6829223.html</link>
            <description>&lt;p&gt;Considerata la data, evidentemente chi ha fornito la notizia di un mio possibile interessamento ad una candidatura in un collegio provinciale con l'Italia dei Valori, &amp;egrave; un buontempone che ha voluto fare un pesce d'aprile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A parte&amp;nbsp; l'ironia, &amp;nbsp;smentisco categoricamente che io possa essere interessato a concorrere in un collegio qualsiasi alle prossime provinciali. L'ho gi&amp;agrave; detto: io guardo al mio partito che &amp;egrave; il P.D. e le condizioni per una mia candidatura son venute meno nel momento in cui &amp;egrave; stato adottato un metodo sbagliato di scelta della candidatura alla Presidenza della Provincia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non solo io ho preso questa decisione, ma a seguire anche altri possibili candidati che erano stati selezionati nelle riunioni di circolo hanno ritirato la loro disponibilit&amp;agrave;, come ad esempio Gino Di Prospero nel collegio Latina Mare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per non parlare di Anzalone e Guidi che addirittura paventano ipotesi scissioniste.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Li comprendo, ma non condividerei una scelta del genere, non fosse altro perch&amp;eacute; i nostri oppositori interni &amp;egrave; proprio questo che aspettano: allontanare chiunque la pensi in modo differente&amp;nbsp; per rimanere padroni...del nulla, neanche fautori del pensiero unico, perch&amp;eacute; di pensiero non c'&amp;egrave; traccia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se potessi dare un consiglio a Guidi, gli direi di non staccarsi, di fare insieme una battaglia interna per far valere le nostre ragioni e le nostre idee all'interno di questo partito che ha bisogno di una forte spinta di rinnovamento che pu&amp;ograve; arrivare solo da persone libere, coraggiose e dotate di capacit&amp;agrave; di ragionamento politico, come lui ed altri hanno dimostrato di saper fare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Bevilacqua gli chiede le dimissioni? Io replico: si dimetta lui, Bevilacqua, che con il &quot;casino&quot; che ha combinato (mi si passi il termine, ma &amp;egrave; quello pi&amp;ugrave; adatto per rendere l'idea) sfasciando non solo un partito ma anche una intera coalizione,&amp;nbsp; sarebbe la cosa pi&amp;ugrave; saggia che possa &amp;nbsp;fare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Detto ci&amp;ograve; io, confermando che sosterr&amp;ograve; il simbolo del P.D. pur non candidandomi in prima persona, mi preparo alla battaglia congressuale di autunno.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Prima di allora ed in vista di quell'appuntamento, il giorno dopo &amp;nbsp;queste elezioni provinciali che, con tutta evidenza, non cambieranno il quadro politico attuale,&amp;nbsp; si dovr&amp;agrave; necessariamente aprire una fase di&amp;nbsp; analisi politica seria ed una assunzione di responsabilit&amp;agrave; politica da parte di chi ha gestito ed avallato questa situazione da posizione &amp;nbsp;di &amp;nbsp;dirigenza e di rappresentanza istituzionale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Io non cambio bandiera, voglio soltanto fare in modo che la bandiera del P.D. garrisca con la forza delle idee e non rimanga afflosciata in mano a chi la brandisce senza coraggio e senza convinzione e senza riempirla di contenuti politici.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 04 Apr 2009 10:56:35 +0100</pubDate>
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