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lacrime nel cuore , il mio lavoro, una serata di settembre 2009 al ristorante, ragazze torturate
Post n°24 pubblicato il 08 Settembre 2009 da dolcealexina
Emilia C. é una professoressa di lettere a ragioneria. Spiega , parla , pontifica e non si chiede neanche per un attimo se la sua biascicata cultura. per anni e forse per secoli vomitata, non sia semplicemente noiosa e deprimente per chi la ascolta ancora munito di un certo senso di amore per la cultura
Silvia S. ci annoia con le prodezze del suo bambino e in sottofondo cerca di farci capire quanto sia in carriera il marito: di quanto sia stimato dai superiori e destinato a sedi ed incarichi prestigiosi nella multinazionale X. Il suo bambino è il più intelligente e il più alto della sua generazione, il più portato per ogni cosa e lo dice con aria trionfante mentre addenta un filetto pagato dalla ditta del marito.
Questo sarà il mio destino? Avrò anche io una famiglia mia con dei bambini miei da ricattare? da malmenare ? potrò essere stronza e violenta e farla franca perchè ho dei figli miei da educare ? e poi avrò un marito da cornificare che mi porterà la colazione a letto solo i giorni in cui ho le mestruazioni ? la mia testa sarà piena di frittatine merendine, cacchine, merdine, pediatri, scoiattoli di peluche , e quando avrò un due bambini e una bambina mi mancherà solo un marito violento che impone l'accademia militare ai figli maschi e lascia svenuta dalle botte la figlia perchè ha ritardato 20 minuti il sabato sera ....allora sarò realizzata e avrò riprodotto in pieno l'inferno della mia infanzia e della prima adolescenza , cioè un galera ideale piena di sole e spettabilità. Un sole che copre perfino il sangue che scorre delle pareti. Il sangue delle ragazze torturate . |


Inviato da: Goering1977
il 15/09/2009 alle 20:33