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Il garage dalle mille sorprese
Post n°32 pubblicato il 23 Settembre 2009 da dolcealexina
Spesso mi diverto ad entrare in un garage seminascosto, vicino casa mia, dove c'è un grande magazzino di roba usata. E' un posto fantastico non tanto per comprare, a parte i libri, ma per giocare e per divertirsi. Ci trovi la roba più assurda che la gente ha ritrovato in cantine dimenticate da anni , vestiti anni 70, cappelli, televisori in bianco e nero, biciclette nere come quelle dei film di De Sica e i primi computer , quelli con lo schermo piccolino e una memoria tanto ristretta che erano loro a chiederti se ti ricordavi il numero di telefono di " Gigetto" o " Maria Stella". Quando sono in quel posto torno bambina come in quei momenti in cui, con i miei fratelli e cugini giocavamo agli indiani nel salotto di casa e, nascosti dietro le poltrone di velluto blue, avremmo giurato di aver visto toro seduto con l'arco , le frecce e il copricapo di penne di uccello. La dpmenica dopo avremmo invece ricevuto la visita dell'uomo dello spazio che, visto che ero l'unica bambina della famiglia, mi avrebbe legata e rapita per portarmi su un pianeta lontano.
Adesso in un fabbricato vicino, a cui si accede per lo stesso cortile, hanno aperto una scuola di teatro. Quando ero adolescente frequentavo tanti laboratori ed è stato il periodo piu' bello della mia vita. Un palcoscenico, le luci, e il ritrovare se stessa. La vita ci insegna ad essere piatti e uniformi come il mio viso che ormai non ha piu' espressione. Sono stata la Principessa Malene, Ofelia morta di dolore per Hamlet, mi sono drogata e prostituita negli angiporti narrati da Brecht, Jonny Surabaia puzzava di sigaro mentre, dodicenne scappata di casa, mi stuprava con indifferenza; ma poche settimane dopo ero un avvocatessa di affari in carriera. Torno a fare teatro dal primo ottobre; passando per il garage dalla mille sorprese anche la mia anima avrà mille sorprese. |


Inviato da: Goering1977
il 15/09/2009 alle 20:33