Creato da giglio.alfredo il 31/03/2013
Salve a tutti coloro che leggeranno questo blog, in cui inserirò post e commenti personali di arte e cultura

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ATTENDO L'ORE MIE di Alfredo Giglio

Post n°438 pubblicato il 07 Luglio 2017 da giglio.alfredo
Foto di giglio.alfredo

 

 

ATTENDO L’ORE MIE

di Alfredo Giglio ©

 

Da giorni ormai attendo l’ore mie

Sui fogli assorto con la  mano ferma

Che dir non sa quel che patisce il core

Seppur l’anima svela il suo dolore.

La mente pur rimane intorpidita

E tiene chiusi tutti i miei pensieri;

Solo lo sguardo vaga sulle cose

Senza avvertire moti o sentimenti

Che dian forma all’illusione vana

D’averla meco, che rimane un sogno.

Dentro mi manca quello spirto antico,

Respiro raro di divina Musa

Ch’ alta facea volar la fantasia

Appen di lei il soffio mi giungea.

Privo di quel calor che m’alitava,

Come tutte le cose a questo  mondo

Perisco nel silenzio senza gloria

Mentre il mio canto striscerà sul piede

Senza salire mai nell’alte sfere,

Perché dell’arte non sarà radice

Senza quell’armonia ch’a lei presiede

E quell’amor che mi rendea felice.

 

Alfredo Giglio

 

 

 

 

 

 
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IL MIO TEMPO di Alfredo Giglio

Post n°437 pubblicato il 07 Luglio 2017 da giglio.alfredo
Foto di giglio.alfredo

 

IL MIO TEMPO

di Alfredo Giglio ©

 

 

Come spongia che sullo sporco passa

E rende netto il tutto, senza macchia

Così il tempo ha distrutto i miei ricordi.

Osservo il giorno mio che scorre piatto

Senza emozioni, senza fretta alcuna,

Mentre l’albe rincorrono i tramonti

Su quel mare che più m’appare immoto.

Silenzio regna quasi tutto intorno

E pace rende l’anima serena,

Come  la vita fosse andata altrove

E già gli affanni fossero cessati.

Resto attonito, assorto nella quiete

E scorgo l’ombra mia che m’è compagna.

Ripenso alla tua chioma stesa al vento

E grande gioia mi pervade il core.

Il ricordo di tempi più felici

Svanisce ognora, come nebbia al sole.

Chiudo gli occhi di fronte all’infinito

E colgo con lo sguardo l’orizzonte

E mentre che si perde l’esser mio

In quella vanità della mia sorte,

Dell’arco mio avverto l’ore corte.

 

Alfredo Giglio

 

 

 

 
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LE MIE RADICI di Alfredo Giglio

Post n°434 pubblicato il 15 Giugno 2017 da giglio.alfredo
Foto di giglio.alfredo

 

LE MIE RADICI

di Alfredo Giglio ©

 

Quando la mente tra ricordi arranca

Come l’onda che viene alla tornata

Sento ancor più che l’anima mi manca

Perché risorge una figura amata

Ch’al petto m’ha tenuto con diletto.

Il cor si stringe ed i pensieri avvince

Andando ai dì di quella fanciullezza

Che trasportato m’ha nei primi sogni

Ch’erano fatti sol di tenerezza.

Sento il profumo della primavera

Che più sbocciare ha visto il mio sorriso

E vedo quella mano delicata

Che terso m’ha le lacrime dal viso.

Una donna sempre esile e modesta

Che ricca ha reso l’esistenza mia

Con la fatica sua penosa e gretta

In quella casa misera e ristretta,

Priva di mezzi e ricca sol d’amici

Ove attecchite son le mie radici.

Ora che la mia pianta è più matura,

Piena di rami e con la scorza dura

Mi sento solo e sono inaridito,

Vieppiù piangente e sempre più smarrito.

 

Alfredo Giglio

 

 
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UN BACIO RUBATO di Alfredo Giglio

Post n°433 pubblicato il 06 Giugno 2017 da giglio.alfredo
Foto di giglio.alfredo

 

UN BACIO RUBATO

di Alfredo Giglio ©

 

Svegliasi pur la mente  dal torpore

E spinge com’un fiume la sua linfa

Tal ch’il fiato dell’anima più sbuffa

Al par di vaporiera dentro al core.

Sale così la voglia d’esser lieto

Come boccio che s’apre presto al giorno,

Solo quando mi sento al tuo cospetto

E i sensi si ribellano ai miei anni

Per la delicatezza del tuo viso,

Che da tempo alimenta solo un sogno.

Gioia rende le labbra più bramose

Allor che sfioran, per la mia letizia,

Le tue vergini mani più vogliose.

E quando nell’amplesso consueto

Le braccia mie ti cingono dappresso,

La bocca cerca sotto ai tuoi capelli

Di rubarti quel bacio frettoloso

Per risentir l’odor della tua pelle,

Perché in me rimanga quell’essenza

Che fa felice ancora il corso mio,

Che della vita ha solo la parvenza.

Questo il ricordo che mi porto dentro

Ad ogni istante della mia giornata

Finché ricorderò d’averti amata.

 

Alfredo Giglio

 

 

 
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LA DOMENICA di Alfredo Giglio

Post n°432 pubblicato il 27 Maggio 2017 da giglio.alfredo
Foto di giglio.alfredo

 

 

 

 

LA DOMENICA

di Alfredo Giglio ©

 

Come falena che s’innalza

Tra le stelle lieve

Così fa l’anima leggera

All’imbrunir di sera,

S’il giorno che già cede

Annuncia quella pace,

Che l’uomo affaticato

A Dio più deve.

L’alba silente vede

Il borgo addormentato,

Mentre ch’il sol saluta

I  sogni dileguati.

Poi  segue dolcemente

La fine degli affanni

Dei giorni appena andati.

Cessa nella mente

L’ansia dei pensieri usati

Per come spesso accade

Nei dì più tribolati.

Serenità  pervade

Il cor sempre dolente

E lieta  rende l’alma,

E par ch’il mondo

Ognor si sia fermato.

Tale è la domenica

Che  calma regala

A questa umanità,

Sempre più famelica

Di quiete  e di bontà.

 

Alfredo Giglio

 

 
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