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QUESTO BLOG NON SOSTIENE BEPPE GRILLO.

Non mi piace il suo modo volgare di parlare, oltre al fatto che quella che spaccia per denuncia sono solo sue personali opinioni.

 

 

Impariamo dagli ebrei!!!

Post n°115 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da Alice_Sacco

Nonostante gli ebrei sono stati vittime dell'olocausto, per gli ignoranti (nazi-fascio-comunisti e complottisti) rimangono brutti e cattivi. Questo perchè gli ebrei dopo l'olocausto, non si sono messi a fare le povere vittime innocenti. Hanno giustamente ripreso in mano la loro vita e sono andati avanti con dignità. All'opposto dei muslims, gli ebrei non pretendono che noi tiriamo via i simboli della nostra religione e dei nostri usi e costumi per non essere offesi. Quando sono stata a Firenze abbiamo visitato una sinagoga, e per il rabbino che in quel momento ci ha fatto da guida, l'unica cosa importante era che gli uomini si coprissero il capo in segno di rispetto (c'era un cesto pieno di copricapo per uomini). Oltretutto gli ebrei dimostrano di essere persone con le palle, si fanno rispettare senza additare il tedesco di turno dicendo 'Germania brutta e cattiva' oppure 'europa intollerante'. Gli ebrei, a differenza di noi non hanno paura di dire quello che pensano, e non temono i pregiudizi. Secondo me dovremmo imparare molto da loro.

 
 
 

La destra non è l'estrema destra e voler conservare i nostri usi e costumi non è xenofobia

Post n°114 pubblicato il 14 Gennaio 2012 da Alice_Sacco

Quando accadono fatti di razzismo, si da sempre colpa alle destre (invece, quando i comunistelli black blocks rubano, fanno vandalismo, non si da mai la colpa alle sinistre).
Quando un deficente norvegese ammazzò i suoi concittadini, si attribui il suo 'operato' a tutte le destre. Invece la gente di destra intelligente, e non stupida come Breivik si è indignata di fronte al gesto di gentaglia come lui. Se poi si va a leggere, persino il partito politico per cui Breivik votava si è ritenuto addolorato per quanto sia successo. Le destre in Norvegia (come qualsiasi partito di destra - da non confondersi col PDL - ) vorrebbero solo una conservazione di usi e costumi e delle leggi che regolano la vita delle persone appartenenti a tal nazione. In qualsiasi paese, un qualsiasi straniero è benvenuto se viene per una convivenza pacifica, per lavorare e per pagare le tasse. E lo straniero, da parte sua si è ben informato sul paese dove andrà a vivere e sulle leggi di questo paese. I mussulmani, per fare un esempio dovrebbero poter pregare verso la Mecca se ne sentono il bisogno, ma non possono praticare la shaira in un paese europeo perchè va contro le nostre leggi e le leggi sui diritti umani.
Si dovrebbe anche vietare l'autoghetizzazione, ovvero quando gli stranieri rifiutano di imparare la lingua locale e ricreano il loro piccolo statarello imponendovi le loro leggi (come fanno alcuni cinesi) nonchè la ghetizzazione 'normale' (ma per impedire la seconda cosa ci vorrebbe una buona educazione per prima cosa). Gli stranieri dovrebbero quindi integrarsi nel nuovo paese e abbracciare, per quanto sia possibile lo stule di vita del paese che li ospita (ES non obbligherei mai ebrei e mussulmani a mangiare carne di maiale, visto che la loro religione lo proibisce). Poi ci sono riti e usi che sono irrinunciabili. In genere però i Figli, nascendo nella realtà di un qualsiasi paese europeo o venendo qui da piccoli e vivendo il paese che li ospita cresceranno completamente assimilati nel nuovo paese. Io ricordo una ragazza cubana in classe con me che, cresciuta in Italia fin dall'età di 6 anni, si comportava come una qualsiasi ragazza italiana, e non c'era nessun timore reverenziale e nessuna diffidenza nei suoi confronti. Si rideva, si scherzava, si litigava senza aver paura di offendere.
Quegli atti razzisti che sento accadono negli SFU d'Italia, sono in gran parte per mano di teste rasate (nostalgici dell'omino coi baffi) e neofascisti (nostalgici del Duce) anche se a volte i fascisti sono simili agli anarchici che avevo descritto in qualche post fa. E l'operato di tale gente è un duro colpo alle destre non estreme che vengono sempre messe nello stesso calderone da quelle sinistre che raginano in questi semplicistici termini - destra = brutta e cattiva, sinistra = bella e buona -

Che seccatura quei paesi che per aiutare lo straniero ad integrarsi rinunciano ai loro usi e costumi per adottare quelli stranieri, oppure fanno leggi separate per i vari gruppi etnici e danno vantaggio economico agli stranieri (ma solo se sono 'poveri negretti' perchè 'i cani bianchi' sono stati brutti e cattivi) Così non li si integra ma anzi, i furbetti ne aprofittano ed è questo che crea fenomeni di razzismo e di malcontento.

Per gli immigrati in Italia, non possiamo ospitarli tutti. Devono tornare a casa loro. Abbiamo già casini nel nostro paese e se non sappiamo come risolvere i nostri problemi, come facciamo a risolvere i loro (che di certo conoscono megluio di noi)?

Per il passato. L'uomo bianco ha commesso crimini e questo fattaccio storico dovrebbe insegnarci a non ricommettere lo stesso errore, ma ora si tende a fare l'errore opposto. Non siete voi di sinistra ad affermare che siamo tutti 'uguali'? Ecco, la parola 'uguali' significa che come noi bianchi abbiamo il dovere di rispettare i neri, anche i neri hanno il dovere di rispettare i bianchi, non significa che dobbiamo sottometterci al nero per farci perdonare dei crimini del passato quando la maggior parte dei neri, proprio per il fatto di avere la coscienza 'pulita' non si sentono ne in colpa ne in superioprità con nessuno.
Ed infatti certi sinistri idioti, se qualche italiano picchia un tedesco, un francese o un inglese, non si scompone più di tanto. I veri razzisti si dimostrano quelli di questa certa sinistra. Razzisti all'inverso che gioiscono se l'uomo bianco è picchiato dall'uomo nero, se il mussulmano uccide il cristiano. Allora siccome l'Europa brutta cattiva e capitalista non vi piace andate nei bei paesi buoni bravi e comunisti come la Cina o nei paesi pacifici come l'Iran. Li ci sono le culture che vi piacciono tanto, non avrete nessun problema ad integrarvi.

 
 
 

L'italia farà una brutta fine per sempre. Diverrà lo stato della mafia, così come già lo è il Giappone.

Post n°113 pubblicato il 14 Gennaio 2012 da Alice_Sacco

Forse pochi lo sanno (soprattutti i ragazzini Giappofili che credono che il Giappone sia un paese fatto di soli pregi e nessun difetto) ma in Giappone esiste una mafia, chiamata Yakuza che è legale. Come legalità, non significa che se vengono beccati a commettere atti criminosi tipicamente mafiosi non vengono arrestati. Significa semplicemente che possono esibire in pubblico i loro simboli, affermare pubblicamente di essere mafiosi e costruire palazzi con lo stemma della loro famiglia in bella vista. Per capire meglio di cosa si parla, qui c'è un esempio
http://www.komixjam.it/yakuza-non-solita-mafia/

Ma anche qui
http://it.wikipedia.org/wiki/Yakuza

Come si può vedere nei commenti del primo link, negli SFU d'Italia, la gente onesta odia la mafia. I mafiosi italici tendono a fare ancora molte cose di nascosto. Sfortunatamente, sulla penisola italica, una persona su tre è collusa con la mafia (eccezion fatta per la Sicilia dove i collusi sono uno su dieci, questo in base a delle statistiche che ho letto ieri) la Sicilia vuole giustamente separarsi dal resto degli SFU d'Italia perchè vuol lavorare da sola sul problema mafioso per sradicarla comlpetamente dal territorio. La mia paura, è che, salvo la Sicilia, il resto degli SFU d'Italia (Italia meridionale, Padania, Sardegna e Trentino) Avranno una situazione come quella giapponese, con i clan mafiosi che si faranno i palazzi con gli stemmi della loro famiglia e faranno un pò il bello e cattivo tempo. Io non voglio vivere in un paese così. A me piacerebbe andare all'estero, le mie mete sono la Svizzera (che conosco molto bene, avendo metà parentado la) e la Norvegia, dove la popolazione si sta riscoprendo conservatrice e vuole essere padrona a casa propria (e poi mi piace un sacco la lingua).

 
 
 

Boycott Made in China (dove c'è scritto padani facciamo tranquillamente Stati Forzatamente Uniti d'Italia)

Post n°112 pubblicato il 14 Gennaio 2012 da Alice_Sacco

http://www.causes.com/posts/37385

DAZI CONTRO LA CINA

QUESTIONE DI DIRITTI:
PRIMA DI TUTTO I DIRITTI UMANI
La Cina non rispetta i diritti umani.
Si viene condannati a morte per crimini di pensiero politico, culturale o religioso.
Non vi è rispetto per l'individuo, nè per i diritti dei popoli.

I DIRITTI DEI POPOLI: IL TIBET
Il Tibet è occupato dal 1950 e sono stati sterminati 1 200 000 (un milione e duecento mila) tibetani, ovvero un sesto della popolazione.
I Tibetani tutt'ora non possono dire la propria a casa loro: vengono loro negati in pratica i diritti politici di scegliersi i propri rappresentanti e nessun tibetano ha incarichi politici all'interno della cosiddetta regione autonoma tibetana.
Il Tibet viene depredato delle sue ricchezze naturali, gli edifici storici vengono rasi al suolo e l'ambiente inquinato dagli oppressori cinesi, con lo scopo di cancellare anche la memroia di una libertà che ha radici antiche.
Il Tibet è oggi meta di immigrazione massiva di cinesi: una vera e propria pulizia etnica per ridurre il numero di tibetani, e quindi il loro peso politico.

QUESTIONI ECONOMICHE:
DIFESA DELLE NOSTRE IMPRESE
Chi ha detto che bisogna difendere solo il patrimonio artistico e l'ambiente? Anche il patrimonio di aziende, messe in piedi dai nostri padri e dai nostri nonni, ha diritto di essere tutelato e difeso dalla concorrenza sleale cinese.

DIRITTI DEI LAVORATORI
I prodotti cinesi sfruttano manodopera a basso costo e senza diritti.
La manodopera a basso costo influisce negativamente sui diritti dei lavoratori padani
La Cina non tutela quanto noi i lavoratori: non li paga adeguatamente e non sostiene politiche sociali atte a salvaguardare la salute dei lavoratori. Tutto questo incide nettamente sul costo del lavoro. Se vogliamo continuare a garantire ai nostri lavoratori i diritti di cui godono oggi, è necessario mettere dei dazi sui prodotti cinesi per ridurre l'effetto della concorrenza sleale.

CONCORRENZA SLEALE
Le nostre imprese non possono esportare verso la Cina se non a prezzo di un enorme dazio (si parla di più del 40%, fonte la Padania), invece le imprese cinesi, dall'inizio del 2005 possono esportare da noi senza dazi.
Le nostre imprese erano già al collasso, causa invasione dei prodotti cinesi, che sfruttano la manodopera a basso costo, figuriamoci cosa sta per succedere adesso che l'argine dei dazi è crollato.

CONCORRENZA TARPATA DA ROMA
Le nostre imprese non possono investire in tecnologia e scienza per colpa degli enormi ed ingiusti tributi che bisogna pagare a Roma.
In questa maniera i soldi non vengono investiti in competitività e sviluppo, ma in burocrazia, assistenzialismo e inefficienza.

 
 
 

Pubblicità

Post n°111 pubblicato il 10 Gennaio 2012 da Alice_Sacco

http://greyismanga.com/news

Questo è un fumetto che ho scoperto su Deviant art e che vale la pena di essere letto. Mi piace molto  anche la grafica del sito.La cosa che mi ha colpito di questa artista guardando i suoi disegni su DA è il miglioramento. 6 mesi per un progresso nel disegno che di norma richiede almeno 3 anni.

Credo che dovrei farmi anche io un sito per il fumetto che sto preparando, ma non ho voglia di buttare via soldi per abbonarmi ad un dominio internet (se mi sono iscritta su Deviant Art è perchè è gratis, altrimenti rinunciavo).

 
 
 

E fatela finita con questo 'Nuovo Ordine Mondiale'. Il NWO è una scusa per non occuparsi dei problemi reali.

Post n°110 pubblicato il 08 Gennaio 2012 da Alice_Sacco

Ogni volta che trovo qualche articolo interessante su qualche bella iniziativa, ecco spuntar fuori le tre letterine che rovinano tutto.
Ma come si fa a credere ad un complotto di tal dimensioni? Vi dendete conto delle cifre?

http://sciechimicheinfo.blogspot.com/2008/10/112-ma-quanta-gente-ci-vuole-per-un.html

Qui è scritto meglio di quanto potrei fare io. Su CEIFAN si era fatto un calcolo per l'ipotetico complotto per mettere i complottisti di fronte alle cifre delle loro teorie, roba tipo 4.000.000.000 di persone. La maggior parte dei terrestri insomma.

Ma che dobbiamo fare? Rassegnarci ad un futuro di gente che crede al NWO per almeno un migliaio di anni? Fino a quando non saranno abbastanza istruiti da capire che è tutta una balla?

Tra le altre cose a crederci è spesso gente intelligente, gente che ho conosciuto nella vita reale. A quanto pare l'intelligneza non tiene al riparo dalle bufale (alcune pericolose, come questa del NWO che può portare al razzismo - vedi omino con i baffi - o all'indolenza).

 
 
 

Sardegna, Lombardia, Parma, Modena, Vaticano, Sicilia, conosciuti oggi in tutto il mondo col nome d'Italia

Post n°109 pubblicato il 04 Gennaio 2012 da Alice_Sacco

Queste sono quelle nazioni che oggi, chi più chi meno (non si può pretendere che siano tutte uguali) starebbero bene, perchè si sarebbero sviluppate sulle basi della loro cultura e della loro identità



Questo è un paese artificiale che io chiamo 'Stati forzatamente uniti d'Italia' a cui viene arbitrariamente attribuito il merito di essere culla della civiltà occidentale, senza indagare a fondo che, sebbene i meriti appartengono a questa penisola, in singolo non appartengono all'Italia, ma agli stati che la componevano in tempi passati.
Difatti, se ci sono divergenze tra il nord ed il sud dopo 150 anni, è perchè siamo stati uniti contro la nosra volontà. Il duomo di Milano non appartiene a Roma, così come il Colosseo non appartiene a Milano.
'L'italia è fatta, ora bisogna fare gli italiani' - dice nulla? A me dice che si doveva costringere le popolazioni della penisola ad adottare una sola mentalità ed una sola cultura. Lo avrebbero senz'altro fatto se fossero state loro a scegliere di unire l'Italia, ma siccome non è dipeso da loro, è ovvio che rifiutano, e che ognuno preferisce conservare la propria mentalità.
Credo che una divisione del paese sarebbe un bene. Il Sud sarebbe costretto a rimboccarsi le maniche (ed i meridionali ne uscirebbero forgiati, dopotutto per loro ammissione hanno una ricchezza interiore che a noi del nord manca) ed il Nord finalmente si troverebbe faccia a faccia anche con i suoi punti deboli e si darebbe da fare per risolvere i problemi del proprio paese.

Ecco un link dei regni d'italia. Sud arretrato o sud avvanzato, il meridione oggi starebbe meglio senza l'unione http://storiacontemporanea.blogspot.com/2008/05/gli-stati-italiani-nel-1859-prima.html

 
 
 

Chi lo dice che non c'è 2 senza 3?

Post n°108 pubblicato il 02 Gennaio 2012 da Alice_Sacco

Perchè dovrebbe esserci una III guerra mondiale? Per la crisi economica?
Fu un caso che la II guerra mondiale avvenne durante la crisi del '29 (a quell'epoca iniziava già la ricrescita tra l'altro). Difatti la prima guerra mondiale non avvenne durante un periodo di crisi, e la crisi precedente a quella del 29 non portò a guerre di proporzioni stratosferiche.
La guerra mondiale avvenne perchè l'omino coi baffi stava prendendo il controllo dell'Europa e si stava espandendo verso la Russia (folle mossa, come se l'Italia - o gli stati forzatamente uniti d'Italia sarebbe meglio dire - dichiarasse guerra alla Cina), e ciò sarebbe accaduto in ogni caso, crisi o non crisi.
Al momento contro chi si potrebbe far guerra?
Cina = suicidio (e motivazioni per andare contro la Cina - zero)
Germania, Italia, Francia, uno a scelta = hanno problemi interni, ma non stanno facendo nulla di particolarmente influente sul mondo.
Sud Africa, Brasile = e perchè? Mi pare che questi stati di recente godono di buona reputazione
Magreb = nulla di insolito, loro e l'America sono sempre in guerra
Salvo crisi economica, non vedo nulla di grosso in nessun paese. Sono auspicabili i ribaltoni e secessioni (in particolare in paesi che non dovrebbero esistere come uno solo, come un certo paese tropicale che conosciamo fin troppo bene) ma non credo ad una guerra di immense proporzioni.
Ah, dimenticavo, sono i fans del 2012 ed i complottisti che si aspettano ciò (il tutto sempre legato al mito del 21 dicembre 2012, giorno di gioia, festività e buon augurio per i Maya, ma su cui i catastrofisti ed i complottisti costruiscono teorie per appagare il loro gusto per il senso del terrore e la fuga dalla realtà.

 
 
 

Ceifan, l'antibufala

Post n°107 pubblicato il 16 Dicembre 2011 da Alice_Sacco

http://ceifan.org/index2.htm
Anche se il sito reca l'avvertimento 'vietato ai ciarlatani', consiglio a tutti di darci un'occhiata, ancor meglio di leggere tutti gli articoli che sfatano un sacco di luoghi comuni, che mettono in luce gli enormi buchi nelle teorie del complottismo e avvernono della pericolosità di queste teorie, e che fa chiarezza su molti fatti storici. (compreso il ben conosciuto nazismo).
Ovviamente si parla anche della crisi.

 
 
 

La vera rovina dell'Italia e della Sicilia è stato Garibaldi

Post n°106 pubblicato il 08 Dicembre 2011 da Alice_Sacco

In questo periodo leggo spesso di meridionali che si dichiarano 'neo borboni' e che spiegano che se non ci fosse stato Garibaldi, il nord Italia (che si sarebbe chiamato semplicemente 'Italia') sarebbe stato povero, ancora ai livelli da non aver servizi, mentre il sud Italia (che sicuramente oggi avrebbero chiamato 'Sicilia' per semplificare) sarebbe stato un paese ricco.
Poi ci sarebbe stato un piccolo stato nella zona di roma, l'attuale Lazio (ma forse l'area poteva essere leggermente più estesa) che si sarebbe chiamato 'Vaticano', sulle sorti di questo stato però non ci sarà molto da dire.

Un pò di fanta politica
Garibaldi non conquistò il Vaticano e la Sicilia. Gli rimase in mano quindi la poverissima Italia, e morì non esattamente dimenticato da tutti, ma senza una reale importanza storica.
Al contrario di quello che pensano i meridionali, secondo me anche il nord sarebbe stato poi in grado di cavarsela da solo. Di certo l'ipotetica Italia avrebbe avuto una vita migliore di quella che ha nella realtà, probabilmente per via delle vicinanze con le regioni contineltali.
Senza dubbio, la Sicilia sarebbe stata una specie di culla culturale. Avrebbe guadagnato molto denaro tramite il turismo delle famiglie più ricche oltre che grazie ai loro prodotti. La lingua nazionale della Sicilia sarebbe stato il Napoletano (però chiamato 'siciliano'), e la capitale, ovviamente Napoli.
Non ci sarebbe stata la mafia, o comunque sarebbe stato un fenomeno decisamente limitato.
Nel Vaticano si sarebbe parlato l'antico latino, il piccolo stato sarebbe stato visitato dai cristiani venuti da tutto il mondo. Anche per questo paese credo ci sarebbe stata stabilità economica La probabile capitale sarebbe stata Roma.
L'Italia probabilmente avrebbe avuto numerose trasformazioni di confine. Parte della Lombardia e delle altre regioni confinanti con i paesi stranieri, sarebbero state annesse ai vicini paesi, perciò molti di noi oggi non sarebbero italiani, ma francesi, svizzeri, austriaci o slavi. Credo comunque che gli italiani, quelli che comunque continuerebbero ad essere italiani, si sarebbero dati da fare per migliorare le loro condizioni. L'Italia avrebbe avuto un destino da 'paese industriale'
Ci sarebbe stato comunque il fascismo (ma limitato alla zona italina, non esteso al Vaticano e alla Sicilia) e nessuno dei tre stati della penisola sarebbe infine caduto sotto il comunismo.
Nel tempo, immagino che l'Italia sarebbe stata un pò più benestante di come lo è tuttora, se non altro credo non avremmo avuto la malapolitica che invece abbiamo.
La Sicilia sarebbe tutt'oggi un grande paese, in grado di gestire al meglio anche le peggiori difficoltà. Secondo me quello che oggi avrebbe più problemi sarebbe il Vaticato, attaccato dal terrorismo islamico. Ciò renderebbe complicati anche i contatti tra Italia e Sicilia (Nel caso i confini del Vaticano dividessero l'Italia dalla Sicilia).

Ultimamente stanno nascendo molti gruppi (spesso anti-leghisti) che chiedono la secessione tra Nord e Sud Italia. Secondo me gioverebbe sia al nord che al sud. Il Sud finalmente sarebbe costretto a puntare sui lati forti del proprio paese. Il sud è, infatti la zona più bella d'Italia, ed è il sud che rende l'italia nota per la cucina e l'arte, e siccome sono stata in Campania posso confermarlo, (del nord molto belli sono il Piemonte e la Toscana). Inoltre, finalmente cesserebbe questo odio reciproco tra i 'polentoni' ed i 'terroni'. Fino a qualche tempo fa ero anti-secessione, poi mi sono informata sulla storia d'Italia e su quello che ne pensavano sorpattutto i meridionali, dato che avevo sentito che anche loro volevano la secessione. Ed in effetti, i meridionali non sono secondi ai settentrionali a dir cose cattive (giustificandosi). L'italia è stata a malapena in piedi grazie alla Lombardia (il 40% dell'economia italiana), e questi sono dati ufficiali, non si tratta di propaganda. Se Garibaldi se ne stava in Francia (dato che era pure francese, non c'entrava nulla con noi), oggi a reggere il nord sarebbero state un pò tutte le regioni nord italiane e a reggere il sud sarebbero stati la Sicilia e la Campania, con un buon contributo delle altre regioni del sud. E tutta la popolazione italica oggi sarebbe una popolazione civile e degna di rispetto (oggi gli italiani si augurano tutto il male possibile, ridono della discriminazione subita dagli antenati connazionali che sono migrati in America e della discriminazione degli italiani all'estero. Inoltre gli odierni italiani immigrati ridono di noi e godono ad ogni nostro fallimento)
Garibaldi ha unito l'italia contro il volere degli italiani. Si sono trovati insieme due popoli completamente diversi. A peggiorare le cose una stupida costituzione che dice che l'italia è unica ed indivisibile, che blocca ogni tentativo di secessione. Secondo me è una cosa contro natura. Si è divisa la Cecoslovacchia in repubblica Ceca e repubblica Slovacca senza problemi (così come la Svezia e la Norvegia, in tempi lontani ma neppure così tanto), perchè noi non possiamo farlo? Da notare poi che quelli che ritengono che l'Italia deve restare unita, tira in ballo la costituzione perchè non ha altri argomenti.

 
 
 

L'anarchia è caos. Indipendentemente dal comportamento civile di molti anarchici.

Post n°105 pubblicato il 06 Dicembre 2011 da Alice_Sacco

Pur essendo una liberal-conservatrice, m'impongo di mantenere una mente quanto meno aperta a pensieri opposti ai miei. Ho ascoltato i pensieri di alcuni anarchici (in effetti non è difficile trovarne). Gli anarchici sostengono che il loro pensiero non porta al caos. Loro immaginano una comunità senza istituzioni, senza etichette, senza capi ecc ecc... magari anche senza denaro.

L'anarchia E' caos. Non tutti gli anarchici sono incivili, ma esiste una sola anarchia, quella utopica di un mondo senza 'capi' ne 'sudditi'. In un mondo anarchoco che succede se un gruppo di prepotenti formano un gruppo mafioso? Non ci sono regole atte a difendere la popolazione, e si formerebbero tante dittature. La libertà è un bene ma il troppo stroppia in qualsiasi campo, compreso quello della libertà. Gli anarchici si illudono che la libertà potrebbe aiutare le persone ad essere più responsabili, ma l'assenza di paletti porta al disorientamento (questo in qualsiasi campo). Infatti persino le società primitive a cui molti fanno riferimeno hanno regole che rispettano, un capo a cui rivolgersi e a cui fare affidamento.
Inoltre, gli anarchici non si rendono conto che anche nel loro volere 'la libertà più assoluta' c'è del dittatoriale. Gli anarchici vorrebbero cancellare le religioni. Il seguire una religione o meno è una scelta, nessuno deve impormi l'ateismo. In questa italia che sta precipitando sempre più verso il comunismo in stile sovietico, noi di destra cominciamo ad aver paura di esporci. Esprimiamo le nostre opinioni a metà oppure stiamo zitti limitandoci ad annuire tanto per evitare lo scontro (essendo in pochi, visto che oramai Hitler e Mussolini sembrano diventati gli uomini neri che tengono le persone lontane dagli ideali di destra - per paura di pregiudizio - piuttosto che i dittatori che han fatto migliaia di morti ed hanno creato problemi in Europa).

La caduta di un futuro comunismo in Italia (Guardo molto in la, ma tutte le dittature prima o poi cadono, quindi...), potrebbe poi portare a due conseguenze: l'annullamento totale degli usi e costumi italiani (già siamo privi di una nostra identità, il comunismo ci darebbe il colpo di grazia) e quindi l'impossibilità totale di risollevarci, oppure al ridimensionamento della mentalità italiana verso la politica, e, come in Polonia, il divieto di manifestare posizioni estremiste. Ma una dittatura comunista non è come una dittatura nazi-fascista che può reggere per una generazione, massimo una generazione e mezza. Le dittature comuniste nella storia sono sempre state molto più dure da abbattere.

Anche se per l'Italia secondo me potrebbe succedere qualcos'altro, di cui spiegherò prossimamente.

 
 
 

Un pò di pubblicità al mio deviant art

Post n°104 pubblicato il 30 Novembre 2011 da Alice_Sacco

http://alicesacco.deviantart.com/

Qui vedrete anche qualche aneddoto sulla storia che sto scrivendo per un fumetto che voglio fare.
Siccome voglio che sia abbastanza originale e che non sia in puro italian style (Storie pseudo impegnate ed intellettualoidi con personaggi spessi come la carta e con Q.I. pari a zero), ci sto mettendo un pò. Voglio che sia fatta bene, coerente con se stessa, credibile e con parecchi eventi inaspettati.

 
 
 

In questi giorni ho deciso di voltare le spalle al mio paese

Post n°103 pubblicato il 09 Ottobre 2011 da Alice_Sacco

L'italia è un paese che non merita un futuro. In realtà meriterebbe di essere distrutto con delle bombe, ma di fatto è una cosa impossibile.

Tanto ormai abbiamo perso di vista mentalità, usi e costumi, identità, tutto.
E questo perchè 'Non dobbiamo essere razzisti, gli stranieri devono integrarsi con noi e dobbiamo aiutarli, a costo di rinunciare alla nostra identità!'

Bah, se un italiano (ma anche un francese, un arabo, un americano) vanno, per dire, in Giappone, sanno che la troveranno una cultura specifica, degli usi e dei costumi ben specifici ed una mentalità ben specifica, e dovranno adattarsi. Questo non vuol dire che devono diventare giapponesi a tutti gli effetti, e nemmeno che devono abbracciare i credi religiosi dei giapponesi. Ma siccome in Giappone si praticano certe festività, gli stranieri lo sanno, in tal caso se tali festivita non li aggradano, non vi partecipano, magari sfruttano il giorno di vacanza per dedicare un pò di tempo a se stessi.

In Italia, da molti anni, una tendenza che vedo (a parte quella di lasciar entrare tutti indiscriminatamente, anche senza permesso), è che se arriva uno straniero, magari islamico, in molti comuni italiani si abolisce il Natale (festa parte della nostra cultura) per non offendere lo straniero.
Ci sono scuole che proibiscono il crocifisso, ma non la mezzaluna con la stella.
Se un'islamico ad un certo orario si inginocchia a pregare verso la Mecca non m'interessa, non è questo il problema, ognuno può praticare la religione che preferisce, ma abolire i nostri usi e costumi per introdurre quelli degli altri non è segno di ospitalità, è paura di essere 'razzisti' solo perchè anche il Duce era un conservatore, ma evitiamo di confondere l'essere conservatori con idee di destra dall'essere di estrema destra. La destra (quello che dovrebbe essere la destra come ideologia) rispetta lo straniero, ma ritiene importante conservare l'identità del proprio paese, così come per la destra è importante che se vado in terra straniera rispetto gli usi e i costumi della terra straniera, non impongo i miei. L'estrema destra pratica il razzismo seguendo il concetto di 'io superiore agli altri' (e non si montino la testa i gli estremisti sinistroidi che sono razzisti anche loro, leggo cose allucinanti contro i credenti solo per il fatto di esserlo o contro i cosidetti borghesi).

L'italia è, per natura un paese conservatore, che necessita un buon governo di destra (E parlando di buon governo di destra intendo un vero buon governo di destra) per andare avanti. Invece molti cittadini italiani guardano a sinistra, spesso in modo forzato, e tutto solo perchè ormai in Italia c'è stata la scottatura dell'estrema destra di Mussolini (che come ripeto, è ESTREMA destra, non destra, e gli estremismi portano al male a prescindere). La nostra identità ormai è stata distrutta, non abbiamo più una mentalità, degli usi de dei costumi nostri, delle tradizioni, e questo ci ha reso remissivi a tutto. Arriva l'arabo? Arabizziamo un pò i nostri usi e costumi per favorirne l'integrazione, non facciamo i razzisti, rinunceremo alla nostra cucina persino! Via il maiale dalle tavole. Arriva il rumeno? Rumenizziamo l'italia... ma no, in Romania le leggi sono troppo rigide (è vero, in Romania se fai il cretino non la passi liscia, non ci sono mai stata da quelle parti ma parlando con romeni online la le cose funzionano meglio che quà), e poi la storia romena ha delle radici in comune con l'italia (Antica Roma), pratichiamo la stessa religione, gli arabi porelli potrebbero offendersi. Adattatevi all'islamizzazione come gli italiani, ma vi facciamo un regalo, non applichiamo le vostre dure leggi così vi sentirete più liberi che a casa vostra.
Ma qui non è finita. La disoccupazione è un problema dell'italia molto grave. Aggravato da certi giovani comunistelli che pensano che andare a lavorare significa farsi schiavi di un padrone, così non lavorano per presa di posizione. Però usano i soldi di mammina e papino per comprarsi la playstation, la macchina, le canne, i vestiti fighi, andando all'ultimo concerto dei cantanti preferiti... e mettendo in cattiva luce chi vuole lavorare ma non trova un posto.
Secondo me dovevamo pensarci prima, Il Fascismo appartiene al passato (non tiratemi in ballo berlusconi perchè il governo di Mussolini era BEN DIVERSO da quello di Berlusconi mi pare), essere di destra non vuol dire essere fascisti, così come essere di sinistra non vuol dire essere comunisti (ma purtroppo sembra che i sinistroidi italiani non riescono ad abbracciare altra idea che quella socialista o comunista. I sinistroidi parlano di paesi di sinistra che funzionano bene, come quelli del nord europa. Ma non considerano un dettaglio importante, ovvero che nel nord europa esiste una mentalità di sinistra ben radicata e che dura da secoli e secoli. Per loro è normale pensare così e per questi paesi seguire dei buoni governanti di sinistra è la cosa migliore. Tant'è che, in ogni caso, pur avendo queste basi hanno capito che mentalità, identità nazionale, usi e costumi sono importantissimi per la sopravvivenza di un paese, ed infatti non devi pensare che se vai nei paesi nordici puoi fare tutto quello che vuoi, perchè non puoi!

In Italia sarebbe salutare un federalismo fiscale (c'è ovunque e funziona, e secondo me deve esserci anche in Italia, tra l'altro, da quanto ho letto in giro, anche i meridionali sostengono che è la cosa migliore, visto che spesso ci si preoccupa troppo dei problemi del sud italia che di certo un siciliano conosce meglio di un lombardo) e poi un buon governo di destra, carceri a vita per tutti i mafiosi, gli assassini e i violentatori, 50 anni di galera per i rapinatori, 30 per ladri e scippatori, 10 per i 'ladruncoli di galline'.

I beni confiscati alle mafie dovrebbero essere usati per abbassare il debito pubblico, si dovrebbero incoraggiare i vecchi valori come patria, famiglia.

Una cosa che cambierei è la scuola, reintrodurrei l'apprendistato (anche per bambini di 10 anni), toglierei l'obbligo della laura e permetterei l'ingresso nel mondo del lavoro fin dai 15 anni.

Ma l'italia è destinata al baratro, e forse la cosa migliore è davvero quiella di andare a vivere e lavorare all'estero.

 
 
 

Volevo postare il link ad un intervista interessante

Post n°102 pubblicato il 14 Settembre 2011 da Alice_Sacco

(DA WIKIPEDIA)
Al giorno d'oggi, con il termine destra, in ambito politico, si indica l’insieme delle posizioni politiche qualificate come conservatrici. Appare determinante per questa attribuzione fondare le proprie idee sul non egualitarismo. Gli uomini sono allo stesso tempo eguali e diversi, però per la destra è la non eguaglianza la loro caratteristica fondamentale. L’uomo, nelle quotidiane relazioni che lo collegano agli altri uomini, agisce utilizzando soprattutto gli elementi che lo differenziano e deve quindi essere valutato di conseguenza. La diversità è l’elemento principe del mondo, che lo rende tale e lo guida. D’altra parte, le diseguaglianze fra le persone (l’incontro fra differenze) inducono ad instaurare rapporti di forza fra gli individui, che sarebbe stupido ignorare o sminuire, perché determinano prima il quotidiano, poi il divenire storico. Dire ciò non significa giustificare ogni forma di diseguaglianza (alcune moralmente potrebbero essere anche criticabili e si potrebbe pensare di perseguirle), ma significa ammettere che il mondo è regolato da un ordine delicato, fissato dall’accavallarsi di diversità che non possono essere ridotte ad un’uniforme eguaglianza. Le differenze individuali, proprietà inalienabili di ogni individuo e frutto del suo naturale stare al mondo, sono esattamente i valori che concretano i presupposti della vita dell’uomo sulla terra e, allo stesso tempo, l’unico suo possibile risultato.

http://www.emsf.rai.it/grillo/trasmissioni.asp?d=33

 
 
 

Domani default america. Tutti poveri, compresi i ricchi

Post n°101 pubblicato il 31 Luglio 2011 da Alice_Sacco

Saranno contenti i comunistelli ipocriti.

 
 
 

Scuola

Post n°100 pubblicato il 25 Luglio 2011 da Alice_Sacco

Ieri leggevo un articolo dove una madre si lamentava che la figlia era stata bocciata in prima elementare. Secondo me invece è giusto bocciare i bambini già alle elementari se a scuola non vanno bene. Ma il problema scolastico è un altro.

Quando andavo in prima elementare, già a dicembre abbiamo imparato l'alfabeto minuscolo, e già verso gli ultimi mesi della prima elementare abbiamo iniziato a usare il corsivo, ma non solo. Già in prima a noi facevano scrivere sotto dettatura (anche solo mezza pagina di dettatura, ma andava già bene così), facevano fare esercizi di grammatica (semplici in realtà, ma ci facevano lavorare molto sulle parole non fonetiche della lingua italiana, in modo da memorizzare bene la lettura di Gli, Sci, Sce, Chi, Che, Gn, Ci, Ce) e ci facevano lavorare sugli articoli.
Ci facevano anche lavorare con la creatività. Potevamo inventare un racconto partendo da delle parole chiave o da una fotografia, e avevamo la totale libertà di scrivere quello che volevamo.
Poi ogni mese le maestre ci portavano in bibblioteca e ci educavano alla scelta dei libri basandoci sulla nostra età (potevamo sforare di un anno, es se avevi 10 anni potevi scegliere tranquillamente un libro per bambini di 11 anni), e alla fine del mese si doveva scrivere il riassunto di ciò che avevamo letto nel libro.
Anche la matematica aveva una certa importanza, anche sei in tal caso il difficile veniva dalla quarta elementare. In matematica facevamo esercizi tutti i giorni, con test in classe (anche se le verifiche vere e proprie si facevano sei volte in un anno), risoluzione dei problemi (quasi ad ogni lezione di matematica) che dovevano seguire regole ben precise.
Le maestre, alla fine di ogni esercizio, ci davano la possibilità di rappresentare il contenuto della lezione con un disegno. E questo ci gratificava.
Materie come storia, geografia, scienze e studi sociali venivano introdotte dalla seconda elementare, ed anche per queste materie dovevamo scrivere molto, studiare e risolvere dei questionari. Inoltre veniva incoraggiato lo studio a casa.
Senza alcun dubbio si doveva lavorare molto, ma in generale c'era una cultura di incoraggiamento allo studio. Lo studio e l'impegno scolastico erano percepiti come qualcosa di importante.

Oggi invece ai bambini sembra venir insegnato a malapena leggere e scrivere. Sfogliando il quaderno di seconda elementare di mia cugina, su mezza pagina (mezza, neanche si arriva a completare la pagina intera), vi erano disegnate delle figure. Accanto ad ogni figura c'era scritto il nome dell'oggetto disegnato in stampatello maiuscolo. A mio cugino, in quarta elementare facevano leggere testi di una semplicità tale, ed un questionario talmente misero da far ridere i bambini di prima elementare della mia epoca. Quel mio cugino non solo si spaventa davanti ad un libro della bibblioteca, ma persino davanti ai fumetti, per lui è 'troppa roba da leggere' )
Leggo spesso cose deliranti da psicologi che sostengono che la fatica e la noia della grammatica possono traumatizzare i bambini, così come qiualche compito delle vacanze. Per quelli della mia epoca riuscire a scrivere senza errori di ortografia era uno dei nostri obiettivi personali, non tanto una cosa che ci veniva imposta (certo, le maestre dicevano 'leggete molto, questo vi aiuterà a scrivere meglio e senza errori di ortografia).

Io penso che la fatica, la noia che possono dare i compiti delle vacanze e lo studio della grammatica aiutano i bambini a sviluppare il senso del dovere e della responsabilità. E' giusto che ci sia anche del tempo libero, ma è anche giusto imporre qualche compito a casa che possa mantenere allenata la mente dei bambini e accrescere lo sviluppo di un certo senso del dovere, cosa che vedo che ultimamente manca.

 
 
 

E c'è chi vede il futuro rosa e fiori...

Post n°99 pubblicato il 21 Luglio 2011 da Alice_Sacco

Quando mancheranno i soldi per andare a trovare la propria fidanzata, si ricrederà.

Siccome tra un paio di settimane l'America andrà in bancarotta, tutto il mondo diverrà povero. Così, tutto ciò che abbiamo conquistato con fatica, le cure contro le malattie gravi, la possibilità di spostarsi con più facilità, il restare in comunicazione con parenti lontani, la possibilità di conoscere la realtà mondiale anzichè solo quella del proprio paese... tutto in fumo. Anche per i ricchi, perchè i soldi non varranno più nulla.

Per certi, ci sarà sempre quello che riuscirà a far fruttare le risorse del proprio paese riportando il tutto alla normalità. Ma ciò non accadrà. Qualcuno riaprirà la propria fabbrica, ma nessuno comprerà nulla, quindi andrà in fallimento. I politici si daranno da fare (non sono eccelsi, certo, ma non penso che non facciano nulla del tutto), ma qualunque cosa decidano non si potrà fare nulla, perchè mancheranno le risorse economiche. Siccome nessuno pagherà le tasse, non essendoci più soldi, pian piano si abbandonerà la ricerca, e le malattie non potranno più essere curate, neppure quelle che oggi erano curabili. Le nostre case saranno sporche e andranno allo sfascio perchè non avremo più i soldi ne per mantenerle, ne tanto meno per pulirle. Non ci saranno soldi per la benzina, quindi il cibo non sarà trasportato e moriranno di fame tutti, anche Obama, Berlusconi, Bill Gates e altri ricchi del pianeta, e anche se avranno un frutteto vicino, prima o poi dovranno fare i conti con l'imprevedibilità climatica che farà seccare gli alberi e ucciderà il raccolto.

I comunistelli faranno festa pa poi si scontreranno con la dura realtà.
Al momento attuale greci e islandesi vivono nel lusso in confronto a quello che accadrà a tutti dopo il default dell'America. E siamo mediamente stupidi per poter ricostruire

(solo per parlare dell'italia, gli italiani sono convinti che le disgrazie gravano solo su questo paese e tutti gli altri stanno bene. Io frequento Deviant Art, conosco tanti stranieri e salvo pochi paesi - che il default americano ammazzerà - la maggior parte dei paesi sono messi come in Italia)

 
 
 

Non so se chiudere il blog

Post n°98 pubblicato il 03 Luglio 2011 da Alice_Sacco

Tanto non lo aggiorno mai, e poi scrivo molte più cose nella journal di Deviant art piuttosto che qui.

Comunque firmate qui contro l'AGcom
http://www.avaaz.org/it/it_internet_bavaglio

Ma date una mano anche ai nostri vicini di casa
http://www.avaaz.org/fr/france_sauvons_internet/?fpla

 

Siccome il parlamento non c'entra (almeno in Italia) per noi sarà più dura. Comunque ci sono alcuni politici, sia di destra che di sinistra che contribuiranno alla protesta.

 
 
 

Voglio vedere le aurore boreali

Post n°94 pubblicato il 10 Aprile 2011 da Alice_Sacco

C'è una piccola possibilità di vedere le aurore boreali in nord Italia (dove vivo) durante i picchi delle attività solari. Ad esser davvero fortunati però, le aurore sono visibili fino a Roma.

Ma, qui da noi i fasci verdi possiamo scordarceli. Da noi, le aurore boreali hanno una colorazione rosso intenso e una luce molto forte che illumina tutto a giorno, ma perdono un bel pò della bellezza di quelle che si vedono vicino ai poli. L'idea di vederne una in Italia mi alletta (una ci fu proprio il giorno in cui è nata la mia gatta, solo che quel giorno ero in gita scolastica a Firenze)

Così mi è rimasta una soluzione: andare in Norvegia. Forse ci andrò l'anno prossimo a febbraio, quando le giornate sono decenti, fatte di un giorno ed una notte (durante la notte polare, è spesso nuvoloso). E dovrò prendere l'aereo di cui ho paura.

Ma in Norvegia, non ci vado solo per le aurore (altrimenti non ci andrei del tutto). L'ambiente è bellissimo. Certo, l'inverno è un pò uno spreco, ma anche le città hanno il loro fascino (io voglio andare a Tromsø), e vorrei riuscire a vedere qualcosa di più che la semplice città.

Inoltre mi sono messa all'opera per imparare il Norvegese, senza in realtà pretendere molto, solo perchè la lingua mi piace. Vista scritta vien da pensare ad una lingua aspra, ma sentita parlare non è assolutamente così, anzi, personalmente a me piace sia come è scritta che sentirla parlare. Siccome non trovo chi mi può dare una mano per assimilarla, la studio tramite le canzoni disney su YT (almeno usano il bokmål) e cercando di sentire alcuni norvegesi online che spiegano un pø le basi (imparare dal popolo a volte da più frutti piuttosto che imparare dagli insegnanti che usano parole che non si usano nel linguaggio parlato. Per ora però vado meglio nella comprensione dei testi scritti (ovvero leggendo in norvegese capisco qualcosa, poi dipende dal testo), ma non ho molte idee su come costruire una frase, dovrò sperimentare come ho fatto per l'inglese.

 
 
 

Oggi è un m4ese che la mia gatta è stata operata

Post n°88 pubblicato il 09 Ottobre 2009 da Alice_Sacco
 

Al momento non ci sono recidive, spero non ce ne saranno mai. In questo momento è fuori in giardino, anche se piove (ha voluto uscire lei)

A parte i giorni seguenti all'operazione (2 o 3), la mia gatta è sempre stata bene, esattamente come se non fosse successo nulla. Essendo la sua schiena sempre in cambiamento, dovendosi assestare, mi allarma sempre quando mi pare di sentire qualcosa di mobile (che poi si rivela essere un semplice nervetto quando si allunga diventando rigido), ma pian piano mi sembra che il tutto si sta uniformando. Una cosa che dobbiamo imparare a fare è anche acarezzarla a mano aperta, oltre che toccare accuratamente la schiena, cosa che facevo anche prima senza sapere della possibilità della nascita di un fibrosarcoma a causa del vaccino (è stato proprio così che l'ho scoperto)

Il tumore era di dimensioni di un centimetro e aveva 2 radici (di cui una infiltrata in orizzontale, lungo il muscolo, l'altra aveva aderito in verticale ma non si era ancora infiltrata, il tumore era mobile), e si è formato 2 mesi fa. Essendo un fibrosarcoma, si può dire che è stato uno di quei casi a sviluppo lento, dal momento che normalmente quel tipo di tumore in 2 mesi raggiunge le dimensioni di 6 cm.

L'operazione è andata bene e sono stati rimossi fino a 4 cm di margine, il tumore è stato analizzato, e purtroppo era moderatamente differenziato, quindi con un'aggressività piùttosto alta.

Ora sinceramente non so cosa aspettarmi. il fibrosarcoma ha più probabilità di non tornare nei casi in cui:

- viene preso in tempo (in base a quanto detto dalla veterinaria la mia gatta è stata presa in tempo)

- il sistema immunitario del gatto è forte, al punto che anche se i margini sono sporchi il coso non torna

- si trova in una zona esterna come le zampette.

 

Alcuni preferiscono far operare i loro gatti dopo accurati esami come radiografie, agoaspirato ecc ecc. Solo che le diagnosi possono arrivare anche dopo un mese, e nel frattempo il coso cresce sempre di più e la situazione si aggrava. Pertanto io ho preferito far operare la mia gatta subito, il giorno stesso della diagnosi. Se fosse stata in ballo altri 10 giorni, il maledetto avrebbe fatto in tempo a crescere di un altro mezzo centimetro e di infiltrarsi anche nel muscolo sottostante fino a toccare la colonna vertebrale e a meter fuori altre radici, ed allora li si che la situazione sarebbe diventata critica.

 

La mia gatta di vaccini non ne vedrà neppure l'ombra d'ora innanzi, questo è sicuro. per i gatti che avrò in futuro dovrò pensare a proposito dei vaccini per bocca. Sono pericolosi?

 
 
 
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