Creato da alice_s_velata il 06/01/2009

Presente Imperfetto

il riscatto del solito

 

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Molto bella la poesia di sodergran, i ricordi, i sogni, i...
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grazie, ricambio auguri di serenità
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L'illusione fa un po' male, è come rimanere per...
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MUSICA DA ASCOLTARE

Fleet Foxes -

"fleet foxes"

 

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Mogway

 

"May nothing but happiness come through you door"

Take me somewhere nice"

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UNA CORTESIA, GRAZIE

Rinnovo l'invito:

 tutti coloro che usufruiscono delle  foto  qui riprodotte, sono cortesemente pregati di utilizzarle un paio di giorni dopo la loro pubblicazione  nel mio blog. Grazie della cortesia.  Alice

 

 

attimo

Post n°4855 pubblicato il 24 Aprile 2017 da alice_s_velata

  chiuso per ferie ...

 
 
 

momento di domenica

Post n°4854 pubblicato il 23 Aprile 2017 da alice_s_velata

"Arriviamo al bancone come una nave
che accosta al molo.

Il bar respira il fumo azzurro
di svariati tabacchi
e a mala pena riusciamo a scorgere
i gesti della cameriera.

Si parla di lunghi viaggi
e gli avventori più ubriachi
si guardano nei fantasmi che sorgono
dagli specchi rotti.

All’improvviso si apre una porta
a un colpo di vento
e tutti ci vediamo navigare
in un mare di tenebre
verso la più spaventosa ubriachezza"

marino muñoz lagos

 
 
 

giornata della Terra

Post n°4853 pubblicato il 22 Aprile 2017 da alice_s_velata

 
 
 

attimo di sera

Post n°4852 pubblicato il 18 Aprile 2017 da alice_s_velata

"L'anima mia ha una smania
tale d'altri paesi
che pare senza patria.
Sono in terre lontane, i grandi massi
su cui si posa il mio pensiero.
Uno straniero ha scritto strane frasi
sulla lavagna dura dell'anima mia.
Per notti e giorni sto ad almanaccare
su cose mai successe.
L'anima ha sete. Ma ha bevuto, un giorno."

edith sodergran

 
 
 

lunedì dell'angelo

Post n°4851 pubblicato il 17 Aprile 2017 da alice_s_velata

 
 
 

domenica di Pasqua

Post n°4850 pubblicato il 16 Aprile 2017 da alice_s_velata

 
 
 

sabato santo

Post n°4849 pubblicato il 15 Aprile 2017 da alice_s_velata

 
 
 

venerdì santo

Post n°4848 pubblicato il 14 Aprile 2017 da alice_s_velata

giorgio ghisi 

 incisore  1520 -1582

 
 
 

giovedì santo

Post n°4847 pubblicato il 13 Aprile 2017 da alice_s_velata

" orto degli ulivi  Getsemani "

carl bloch      

 
 
 

di lunedì

Post n°4846 pubblicato il 10 Aprile 2017 da alice_s_velata

"Diffido del caso,

 credo nella sincronicità."

 giorgio manganelli  
 “Angosce di stile

 
 
 

attimo

Post n°4845 pubblicato il 06 Aprile 2017 da alice_s_velata

"Perché l'uomo, per vivere,

 ha bisogno di un minimo di aria respirabile,

di una certa dose di ossigeno

 e di illusioni."


 irène némirovsky

(Il vino della solitudine)

 
 
 

attimo

Post n°4844 pubblicato il 05 Aprile 2017 da alice_s_velata

Tusai

 
 
 

1 aprile

Post n°4843 pubblicato il 01 Aprile 2017 da alice_s_velata

le poisson...

 
 
 

attimo di pomeriggio

Post n°4842 pubblicato il 30 Marzo 2017 da alice_s_velata

"all'inizio della primavera

vagando nel giardino

senza uscire dal cancello"

takahama kyoshi  (1874-1959)

 
 
 

momento

Post n°4841 pubblicato il 29 Marzo 2017 da alice_s_velata

 

"Come il vento che trova
una fessura
e si infila nella casa
e scompiglia tutto
libri
bollette
poesie
così entra
nella vita
l’amore.

Niente è uguale a partire da allora,
quel caos
è la felicità.

Ma un giorno bisognerà riordinare.

Sei fortunato se non tocca a te."

karmelo c.iribarren

 
 
 

lunedì

Post n°4840 pubblicato il 27 Marzo 2017 da alice_s_velata

"È sorto il giorno senza di lei.
Si sposta appena.
Ricorda.

(I miei occhi, più dolci,
la sognano.)

Come è facile l’assenza!

Sulle foglie del tempo
la goccia del giorno
scivola tremando."

jaime sabines

 
 
 

di lunedì 20 marzo

Post n°4839 pubblicato il 20 Marzo 2017 da alice_s_velata

...  mi dicono che oggi è Primavera!!!!

 
 
 

di sabato

Post n°4838 pubblicato il 18 Marzo 2017 da alice_s_velata

"Tale è la forza d'abitudine

che ci si abitua perfino a vivere."
Gesualdo bufalino

 
 
 

momento

Post n°4837 pubblicato il 15 Marzo 2017 da alice_s_velata

"Se avessi il drappo ricamato del cielo,
intessuto dell’oro e dell’argento e della luce,
i drappi dai colori chiari e scuri
del giorno e della notte
dai mezzi c
olori dell’alba e del tramonto,
stenderei quei drappi sotto i tuoi piedi:
invece, essendo povero, ho soltanto sogni;
e i miei sogni ho steso sotto i tuoi piedi;
cammina leggera perché
cammini sopra i miei sogni".

 william butler yeats

 
 
 

attimo di sera

Post n°4836 pubblicato il 10 Marzo 2017 da alice_s_velata

"Riemergi nella stanza segreta
del vivermi dentro.
Quella con la finestra socchiusa
sullo sguardo compassionevole
degli angeli.
Da lì ti osservo entrare
nelle cose che faccio,
negli attimi che frugano la vita
senza lasciare traccia.
Se un tempo sono stata
il battistero di un giorno di luce,
oggi, lontana da ogni dove,
sono quattro dune
nel deserto."


beatrice niccolai

 
 
 
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Non tessevo, non lavoravo a maglia,
cominciavo uno scritto, lo cancellavo
sotto il peso della parola
perché l’espressione perfetta è ostacolata
quando dentro sei oppressa dalla pena.
E se l’assenza è il tema della mia vita
– l’assenza dalla vita –
sulla carta viene fuori il pianto
e il dolore naturale del corpo
che sa la privazione.

Cancello, strappo, soffoco
le urla vive:
“dove sei, vieni, ti aspetto
questa primavera è diversa dalle altre”
e al mattino ricomincio
con nuovi uccelli e lenzuoli bianchi
che si asciugano al sole.
Tu non sarai mai qui
ad annaffiare i fiori con la canna
e i vecchi soffitti che gocciolano
impregnati di pioggia
e la mia personalità
ch’è dissolta nella tua
quietamente, autunnalmente...
Il tuo cuore eletto
– eletto perché io l’ho scelto –
sarà sempre altrove
e io taglierò con le parole
i fili che mi legano
a quest’uomo particolare
del quale ho nostalgia
finché Ulisse diventi simbolo di nostalgia
e navighi per i mari
nella mente di ognuno.
Ogni giorno ti scordo
con passione
perché ti lavi dai peccati
del profumo e della dolcezza
e così purificato
entri nell’immortalità.
È un lavoro duro e ingrato.
Unica ricompensa, se alla fine
capirò cosa sia la presenza umana,
cosa sia l’assenza
o come funziona l’io
in tanta desolazione, in tanto tempo
come nulla fermi il domani
il corpo continua a rigenerarsi
si alza e si corica sul letto
quasi abbattuto a colpi d’ascia
a volte infermo a volte innamorato
sempre con la speranza
che quanto perde in tatto
lo guadagni in sostanza.


Katerina Anghelaki-Rooke