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Creato da anonimo.sabino il 06/09/2006

L'altra campana

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IL LIBRO DEI SOGNI (Daniele)

Post n°305 pubblicato il 08 Febbraio 2010 da anonimo.sabino
 

Vissuto nel III secolo avanti Cristo, come dimostra la sua precisa conoscenza delle lotte tra i regni alessandrini di Siria e d’Egitto a fronte della carente informazione circa la storia dei re babilonesi e persiani di cui si dice ministro, l’autore del Libro di Daniele si spaccia per il leggendario sapiente ebreo vissuto trecento anni prima, che ha lasciato l’unica traccia in una menzione da parte di Ezechiele (14,14).

DANIELE DELL’ETERNO FUTURO

71.

     Di ragazzi ebrei questo Daniele era nel mazzo

che re Nabucco volle nel Palazzo,

scelti tra i più belli e intelligenti, da istruire

per servi e diplomatici del sire.

Tocca ad Anania, Misaele ed Azaria

tenergli compagnia

     nella severa scuola

che i cortigiani di Nabucco arruola;

in quattro i soli ebrei

tra decine dagl’ibridi vivai.

     Strazio quotidiano per i quattro moschettieri

i prelibati cibi forestieri,

tutti lievitati o cucinati nello strutto,

ch’è  il più peccato disonesto e brutto.

Santo il nostro chef che li nutrì per giorni dieci

con brodo d’erbe e ceci.

     E sembrerà incredibile,

ma grazie a quei legumi

i quattro superarono

ogni altro in grazia e forza e sacri lumi.

72.

     Primi nel concorso e diventati ciambellani,

serviranno così cento sovrani.

Mo però Nabucco ti fa un sogno un po’ balordo

e tutti i maghi convoca a tribordo:

“Spiega il sogno!” “Quale?” “Via, dal boia! Un mago onesto

saprebbe pure questo”.

     Sfugge alla sorte porca

e salva gli altri maghi dalla forca

Dan, che sognar tu fai,

Geova nostro, pure i sogni altrui.

     “C’era nel tuo sogno un’alta statua, il capo d’oro,

argento dalle scapole al piloro,

ventre in rame, natiche e polpacci in ferro e stagno,

piedi di latta e creta nel calcagno.

La frantuma un sasso rotolandole tra i piedi”.

“Ockèi, tu sì che vedi

     preciso! E che significa?”

“Il tuo lignaggio regio,

da te, sua vetta fulgida,

a successori degradanti in pregio”.

73.

     Pensa se Nabucco non lo fa primo ministro,

per ragionar con lui su quel registro.

Ché la religione dello schiavo dà in versione

pop la filosofia del padrone...

Dice: “ A tuo parere, può durare sempre un regno?”

“Uno, ch’è nell’impegno

      dal dio del cielo assunto,

eterno, universale ed inconsunto;

regno che ogni altro annulli

né nutra usurpatori tra i vassalli”.

     Vide il suo programma il re in quel regno ed il suo scopo;

vide di tutti noi, dal divo al topo,

l’unico motivo per cui siamo pervenuti

al mondo: starvi e crescere nerbuti

annullando gli altri; nostri mezzi naturali

affari, furti e strali;

     come sui greggi s’ergono

i capi di governo

e i regni, che si alternano

finché non ci sistemi un regno eterno…

Il terzo anno del regno di Joiakim re di Giuda venne Nebucadnetsar... eccetera...Poi il re disse ad Ashpenaz, capo dei suoi eunuchi, di recargli giovani israeliti di famiglie reali, i più perfetti, belli e di talento... Tra questi i giudei Daniele Anania Misaele ed Azaria... Per non contaminarsi delle vivande del re... Daniele chiese al maggiordomo... da mangiare legumi e da bere acqua... E alla fine dei dieci giorni di prova erano i più belli e grassi di tutti... Il dio diede loro inoltre conoscenza e intelligenza... Per cui furono ammessi al servizio del re... fino al primo anno di Ciro... Il re fece chiamare magi, astrologi, incantatori e caldei (così in Caldea!) ... “Ho fatto un sogno...” ...“Raccontalo!” ... “Se non indovinerete sia il sogno che il significato, sarete squartati” ... “Nessuno può riuscirvi” ... E fu emessa la sentenza di morte... Ma l’enigma fu rivelato a Daniele in visione ... “Tu vedevi una grande statua... testa d’oro fino, petto e braccia d’argento, ventre e cosce di rame, gambe di ferro e piedi in parte di ferro e in parte d’argilla. Una pietra... le rotola al calcagno frantumandola... La testa d’oro sei tu. E dopo te altri troni, via via più scadenti... Al tempo di questi ultimi re, di ferro e di argilla, il dio del cielo farà sorgere il regno che non sarà mai distrutto e che non passerà sotto la dominazione di altri popoli. Esso spazzerà gli altri regni e durerà per sempre” ... E il re disse a Daniele: “Il vostro dio è davvero il dio degli Dei, il signore dei signori...” Ed elevò Daniele in dignità... gli diede il comando della provincia e lo prepose a tutti i savi di Babilonia. Daniele ottenne dal re che anche i compagni fossero preposti agli affari della provincia di Babilonia, mentre egli risiedeva alla corte del re (Daniele 1-2).

 

 

 

 

 

 
 
 
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