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Care istituzioni : vi piace l’Italia di oggi?

Post n°190 pubblicato il 10 Febbraio 2010 da dekster14

Care istituzioni, cara società, care persone.

Care istituzioni : vi piace l’Italia di oggi? Personalmente, non molto.


Colpa di chi? Bè, per rispondere a questa domanda basta sentir parlare qualche politico: si incolpano, senza capire poi di chi sia la colpa. Certo, difficilmente la colpa può essere di una sola persona.

I politici, si, proprio loro, che ci dicono che dobbiamo fare dei sacrifici per passare la crisi. Certo i pensionati, i lavoratori a cui diminuiscono le pensioni e aumentano le tasse, ma pensare di diminuire i loro stipendi proprio no, mica sono tanto stupidi, anche se molti di loro riuscirebbero a vivere degnamente anche senza prendere un euro del loro stipendio da parlamentare o senatore o quello che sia.

Poi mi chiedo, in un periodo di crisi, la legge più discussa in parlamento è sul processo breve e sulla giustizia in generale, ma questo, come potrebbe aiutare la maggior parte della gente che ora in Italia ha difficoltà economiche e lavorative ?

Ormai vedo il governo e i politici, in generale, non come persone che pensano per il bene comune, ma per il proprio bene, come si fa nelle aziende che si pensa a guadagnare più degli altri con il meno lavoro possibile. Peccato che i politici sono un numero ristretto di persone, in teoria, un’azienda fa di tutto per produrre un guadagno per loro, non per gli altri, ma là, dove è qualcosa di pubblico si dovrebbe fare qualcosa di più utile per tutti, per la maggior parte delle persone, ma al momento ho qualche dubbio in merito.

Allora, visto che ho definito i politici una nuova idea di azienda, cosa vende ?

Al momento vendono parole, illusioni, sogni, senza il minimo bisogno di poi realizzarli veramente.

Bello essere pagati per illudere la gente, vero, anzi ben pagati .


Lo Stato su cosa guadagna di più, secondo voi ?

Sul gioco, i vari gratta e vinci, le varie lotterie, scommesse, lotto, superenalotto ecc.

Vince sulle illusioni, perché ormai, quello rimane alla gente: sperare di cambiare vita.


Lo Stato specula sulla gente: ormai si scommette su tutto, si gioca con tutto. 

Ti danno l’illusione di poter cambiare la vita da un momento all’altro .

Peccato che sia una persona su un miliardo a vincere, e il resto? Il resto continua a sperare.


C’è un detto: chi di speranza vive, disperato muore.


Le prime volte che ho studiato diritto credevo che il governo, un parlamento, un istituzione a capo di un popolo, di una regione, di un paese, fosse lì per migliorare quel posto, per far si che chi ci vive sia contento e potesse avere una vita accettabile .


Invece no. La politica è un continuo accusarsi di qualcosa, di qualsiasi cosa, senza poi trovare una soluzione.

Se spendessero la metà del tempo che sprecano per accusarsi a pensare a delle soluzioni per il bene comune, forse, sarebbe un paese un po' migliore.

Ormai i politici sono più preoccupati di come appariranno in tv, se sono messi nel profilo giusto. Non sono lì a dimostrare qualcosa di concreto. Ci sono trasmissioni su trasmissioni che durano ore, dove si discutono sempre sulle solite cose e alla fine non si raggiunge una conclusione: si incazzano, si infervorano, stanno lì a mostrare dati e dati, statistiche e sondaggi, e poi se alla fine vai a vedere cosa hanno concluso, c’è il nulla.

E’ come quando si parla di calcio fra persone che tifano due squadre diverse: si sta per ore a discutere ma, non si trova un accordo. Ma questa è una discussione frivola sul calcio; ci sta che tra amici ci si fa una risata ma, quando si parla di qualcosa di più grande, di più importante che riguarda la vita delle persone, si deve arrivare ad un punto.

Il politico, quello che stranamente ti conosce solo in tempo di elezioni. In altri periodi, magari, ti sarebbe passato sopra con la macchina, ma le elezioni, per lui, sono come il periodo di natale: sono tutti più buoni.

Cosa dire di più, il politico fa una bella vita: feste, inaugurazioni, va in tv. Ha uno stipendio al di sopra della media nazionale, ha il potere, cerca consenso, dà raccomandazioni…


Insomma, ho visto poca gente che si stanca di fare il politico ….

Chi sa perché … cose strane.

 lavoro

Continua…. Con cara società.


 

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Commenti al Post:
iodeadellanotte
iodeadellanotte il 10/02/10 alle 11:27 via WEB
L'Italia di oggi non mi piaceeeeee.....stiamo precipitando in un baratro dal quale difficilmente riusciremo ad uscire
 
gatta_ca
gatta_ca il 10/02/10 alle 12:18 via WEB
L'italia non piace,ma nessuno fa nulla per cambiare niente..continuiamo ad aspettare che qualcuno si muova per noi...Allora inutile lamentarsi;si perchè gli italiani questo sanno fare,LAMENTARSI sempre di continuo per qualunque cosa.Su cosa guadagna lo stato??TUTTO anche l'aria che si respira ci fanno pagare,ma il popolo italiano boccalone resiste e si attacca ad ogni cosa che lo faccia sentire piu' furbo degli altri,quando in realtà è l'imbecillità a farla da campione.Ci massacriamo fra noi,il nord contro il sud,chi è meglio di chi e per cosa...quando poi il "nemico comune" è uno e sta vincendo alla grande senza nemmeno tanti sforzi. L'italia non piace certo è vero,ma dirlo non basta a farla cambiare..... Gatt@
 
volevofareilcuoco
volevofareilcuoco il 10/02/10 alle 15:09 via WEB
e' un po' lungo da leggere per me,mi spiace,grazie della visita
 
marieelenoire1
marieelenoire1 il 10/02/10 alle 17:31 via WEB
...presumo che nessuno possa dirti che è contento "dell'Italia di oggi" ma, com'era l'Italia di ieri? se pongo la stessa domanda su questo, avremmo la stessa risposta. Nessuno è contento di ieri e nemmeno di oggi. Siamo stati e continuiamo ad essere scontenti, non appreziamo il valore delle cose e siamo troppo impegnati a guardare chi sta meglio... e accusiamo gli altri per i nostri insuccessi, accusiamo per il nostro mal stare... e poi c'è chi saggiamente dice: "si stava bene quando si stava male" e lo sai perchè? Perchè non avendo nulla, aprezzavamo quel poco che ottenevamo e ora che abbiamo tutto ci lamentiamo perchè non riusciamo a mantenerlo. Questo è il progresso... un saluto M.Elenoire
 
vogliadime72
vogliadime72 il 11/02/10 alle 14:02 via WEB
Vero che diere solo che siao tutti schifati e basta non serve a nulla.... Ma la mia paura è che ormai ci siamo messi in testa che non abbiamo altro..se non il lamentarci.... spero di sbaglairmi alla grande...
 
butterfly.dark
butterfly.dark il 19/02/10 alle 17:29 via WEB
Non ho la presunzione di avere una pozione magica per cambiare il mondo ne tanto meno di avere idee per un futuro migliore ... certo che, di questa Italia non se ne salva proprio nessuno. Io non credo che queste siano solo parole e sbagliano anche tutti coloro che dicono "parli, parli ma a che servono le parole!" Le parole servono sempre. Bisogna cambiare innanzitutto la mentalità prima di agire a casaccio. E la mentalità non si cambia solo con i fatti. Ci deve essere un pensiero dietro, e le parole, possono aiutare. Non c'è collegamento fra azione e pensiero, nell'Italia di oggi. E' tutto scollegato. Se la gente si fermerebbe a pensare e a capire meglio cosa fare delle proprie idee, come metterle in pratica, come usare le parole, beh sarebbe tutto migliore.
 
ReNutria
ReNutria il 20/08/10 alle 22:34 via WEB
Le parole servono, basta pensare a ciò che si dice. Spesso ci mettiamo in bocca parole come onestà, rispetto per gli altri, libertà. Magari siamo i primi a far di tutto per non rispettare una fila, contando sul fatto che abbiamo soldi magari per una TAC, paghiamo per passare avanti ad altri. Ed è solo un esempio dell'ipocrisia che regna in noi. Pretendiamo onestà, rettitudine e lealtà in questioni grosse che ci coinvolgono e magari siamo noi i primi nel nostro piccolo a trasgredire. Quindi inutile lamentarsi. Chi sta nell'olimpo rispecchia la nostra anima all'infinita potenza.
 
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