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artfactory
   
Creato da artfactory il 05/09/2005
un vero amore non sa parlare.

ROSSO FOTO di ROSSO VENEXIANO

SENZA FRETTA

LA VITA E' COSI' PICCOLI ISTANTI CHE DANNO ANCORA UN SENSO A QUESTA NOSTRA  FRAGILE  REALTA'LA VITA E' COSI' VIVILA SENPRE E PRIMA O POI  ALL'IMPROVVISO ANCORA TI SORPRENDERA'

SOGNARE E' LECITO 

 

 

 
 

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SOGNA

Io non la sopporto
la gente che non sogna"
(guccini)

 

 

TREDICI

Post n°4023 pubblicato il 13 Aprile 2012 da artfactory

 

 

LO STESSO ISTANTE

C'era un uomo che partiva, viaggiava, e quando tornava, prima di lui arrivava un gioiello, in una scatola di velluto. La donna che lo aspettava apriva la scatola, vedeva il gioiello e allora sapeva che sarebbe tornato. La gente credeva che fosse un regalo, un prezioso regalo per ogni fuga. Ma il segreto era che il gioiello era sempre lo stesso. Cambiavano le scatole ma lui era sempre quello. Partiva con l'uomo, restava con lui ovunque andasse, passava di valigia in valigia, di città in città, e poi tornava indietro. Veniva dalle mani della donna e lì ritornava, esattamente come l'orologio ritornava nelle mani dell'Ammiraglio. La gente credeva che fosse un regalo, un prezioso regalo per ogni fuga. Invece era ciò che custodiva il filo del loro amore, nel labirinto di mondi in cui l'uomo correva, come un'incrinatura lungo un vaso. Era l'orologio che contava i minuti del tempo anomalo,e unico, che era il tempo del loro volersi. Tornava indietro prima di lui perchè lei sapesse che dentro colui che stava arrivando non si era spezzato il filo di quel tempo. Così l'uomo arrivava, infine, e non c'era bisogno di dir nulla, di chiedere nulla, nè di sapere. L'istante in cui si vedevano era, per tutt'e due, ancora una volta, lo stesso istante.
Alessandro Baricco - Castelli di rabbia
Io cammino per un bosco di larici
ed ogni mio passo è storia.
Io penso, io amo, io agisco
e questo è storia,
forse non farò cose importanti,
ma la storia è fatta
di piccoli gesti
e di tutte le cose
che farò prima di morire
saranno pezzetti di storia
e tutti i pensieri di adesso
faranno la storia di domani.
Italo Calvino
BUON FINE SETTIMANA
 
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PASQUA

Post n°4022 pubblicato il 08 Aprile 2012 da artfactory

Che questi giorni...Che questa domenica di Pasqua possa portare pace e serenità a chi soffre e avvolgere con un abbraccio di gioia voi  ed i vostri  familiari   ....

a.p.a.

 

Springsteen - Jesus Was An Only Son

A chi crede e a chi no...BUONA PASQUA!
Canzone scritta pensando al lato umano di Gesù e sul rapporto madre e figlio perchè Gesù prima di tutto era un figlio

 

Tutta l’oscurità di notti senza luna
nell’anima è addensata in un fior di lamento.
Nel calice d’acciaio essenze dei Mai Più,
e i petali si tingono d’un’elusa realtà.
La bocca salda e rosa non sentirà il contatto
delle mie labbra stanche di dare baci al vento.
Né le mani assetate nel mio atto dorato
vi lasceran violette recise nella carne.
Sul roveto fiorito restò la mia agonia
scorticata e ferita di Chopin e di piano,
cominciata in un ritmo sessuale e sereno.
E lontano la dea della Malinconia
taglia il mio fiore amaro con la sua calda mano,
imbiancandomi il capo con rose di memoria.
Federico Garcìa Lorca

Vado sognando sentieri
della sera. Le dorate
colline, i pini verdi,
la polvere sulle querce!...
Il sentiero dove va?
Vado cantando, viandante
che intanto fa il suo cammino
– Ecco scendere la sera –,
“Nel cuore mi doleva
la spina di una passione;
un giorno la strappai via:
non mi sento più il cuore”.
La campagna, scura e muta,
resta assorta a meditare
un attimo. Nel pioppeto
sul fiume soffia il vento.
La sera diventa buia;
e il sentiero dalla bianca
serpentina che sbiadisce
offuscandosi scompare.
Torna il mio canto a penare:
“Pungente spina dorata,
come vorrei sentire
che mi trafiggi il cuore”.
Antonio Machado
REGNANO LE ROSE
Tu che sei in viaggio, sono le tue orme la strada, nient'altro.
Tu che sei in viaggio, non sei su una strada, la strada la fai tu andando. Mentre vai si fa la strada e girandoti indietro vedrai il sentiero che mai più calpesterai. Tu che sei in viaggio, non hai una strada, ma solo scie nel mare.
Antonio Machado
Dalla soglia di un sogno
Auguri
 
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...solo un sogno

Post n°4021 pubblicato il 28 Marzo 2012 da artfactory

Sapete cos'è l'amore, quello vero?
Avete mai amato così profondamente da condannare voi stessi all'inferno per l'eternità?
Io l’ho fatto
Jeanne Modigliani
"Chiamiamo mani negative le pitture di mani trovate nelle grotte magdaleniane dell’Europa Sud-Atlantica. L’impronta di queste mani - completamente aperte sulla pietra - era impregnata di colore. Di blu e di nero più di frequente. A volte di rosso. Nessuna spiegazione è stata trovata per questa pratica.
*
Davanti all’oceano, sotto la scogliera, sulla parete di granito: queste mani aperte, blu e nere. Del blu dell’acqua, del nero della notte. L’uomo è venuto solo nella grotta, davanti all’oceano. Tutte le mani hanno la stessa grandezza. Era solo. L’uomo, solo nella notte, ha guardato nel rumore, nel rumore del mare, l’immensità delle cose. E ha gridato. Tu, che hai un nome, tu che hai un’identità: Io ti amo. Queste mani, del blu dell’acqua, del nero del cielo, impresse, aperte, squartate, sul granito grigio affinché qualcuno le veda. Sono quello che chiama, sono quello che chiamava, che gridava trentamila anni fa. Ti amo. Grido che voglio amarti. Ti amo. Amerei chiunque senta che grido. Sulla terra vuota, resteranno queste mani. Sulla parete di granito, di fronte al fragore dell’oceano. Insostenibile. Nessuno sentirà più, né vedrà. Trentamila anni, quelle mani, nere. La luce rifranta sul mare fa vibrare la parete di pietra. Sono qualcuno, sono quello che chiamava, che gridava in questa luce bianca. Il desiderio. La parola non è stata ancora inventata. Lui ha guardato l’immensità delle cose nel fragore delle onde, l’immensità della sua forza, poi ha gridato. Su di lui le foreste d’Europa, sconfinate. Lui si tiene al centro della pietra, dei canaloni, delle vie di pietra, ovunque. Tu, che hai un nome, tu che hai un’identità... ti amo di un amore indefinito. Bisognava discendere la scogliera, vincere la paura. Il vento soffia dal continente, respinge l’oceano. Le onde lottano contro il vento: avanzano rallentate dalla sua forza e pazientemente toccano la parete. Tutto si schianta. Ti amo oltre te. Amerei chiunque mi sente gridare che ti amo. Trentamila anni. Chiamo quella che mi risponderà. Voglio amarti. Ti amo. Da trentamila anni grido davanti al mare. Lo spettro bianco. Sono colui che gridava di amarti. Di amare te".
Marguerite Duras, Les mains négatives,
 
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colori

Post n°4020 pubblicato il 14 Marzo 2012 da artfactory
Foto di artfactory

come un pittore ...moda....quattordicesimo giorno di marzo ...Aspettando il quattordicesimo giorno.......... 

 

L'uomo e il mare

Sempre il mare, uomo libero, amerai!
perché il mare è il tuo specchio; tu contempli
nell'infinito svolgersi dell'onda
l'anima tua, e un abisso è il tuo spirito
non meno amaro. Godi nel tuffarti
in seno alla tua immagine; l'abbracci
con gli occhi e con le braccia, e a volte il cuore
si distrae dal tuo suono al suon di questo
selvaggio ed indomabile lamento.
Discreti e tenebrosi ambedue siete:
uomo, nessuno ha mai sondato il fondo
dei tuoi abissi; nessuno ha conosciuto,
mare, le tue più intime ricchezze,
tanto gelosi siete d'ogni vostro
segreto. Ma da secoli infiniti
senza rimorso né pietà lottate
fra voi, talmente grande è il vostro amore
per la strage e la morte, o lottatori
eterni, o implacabili fratelli!
Charles Baudelaire
....VENETO....Questo giro ...
L'anima del vino

Dentro le bottiglie cantava una sera l'anima del vino:
<< Uomo, caro diseredato, eccoti un canto pieno
di luce e di fraternità da questa prigione
di vetro e da sotto le vermiglie ceralacche!

So quanta pena, quanto sudore e quanto sole
cocente servono, sulla collina ardente,
per mettermi al mondo e donarmi l'anima;
ma non sarò ingrato nè malefico,

perché sento una gioia immensa quando scendo
giù per la gola d'un uomo affranto di fatica,
e il suo caldo petto è una dolce tomba
dove sto meglio che nelle mie fredde cantine.

Senti come echeggiano i ritornelli delle domeniche?
Senti come bisbiglia la speranza nel mio seno palpitante?
Vedrai come mi esalterai e sarai contento
coi gomiti sul tavolo e le maniche rimboccate!

Come accenderò lo sguardo della tua donna rapita!
Come ridarò a tuo figlio la sua forza e i suoi colori!
Come sarò per quell'esile atleta della vita
l'olio che tempra i muscoli dei lottatori!

Cadrò in te, ambrosia vegetale,
prezioso grano sparso dal Seminatore eterno,
perché dal nostro amore nasca la poesia
che come un raro fiore s'alzerà verso Dio!

Charles Baudelaire

 
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UN ANNO

Post n°4019 pubblicato il 13 Marzo 2012 da artfactory
Foto di artfactory

Un anno brutto
Un anno ventoso
Un anno di lacrime
Un anno di dubbi
Un anno di lunghe giornate
Un anno di incostanza
Un anno senza orgoglio.
La vita non è una trappola
L’amore non è una trappola
Neppure la morte è una trappola.
Dunque gli amici perduti sono liberi
Liberi e puri.
Ho trovato il mio amore
In questo brutto anno
Che mi chiede di non sentirmi abbattuto.
Ho trovato
La mia speranza nel disappunto
La mia luna nella notte
Il mio amore nell’anno brutto.
E io ho preso fuoco
Proprio quando
Stavo diventando cenere.
Ahmad Shamlu

E ORA CAMERIERE CHAMPAGNE
PEPPINO DI CAPRI
Ci sono giornate che sono filosofie, che ci suggeriscono interpretazioni della vita, che sono appunti a margine, pieni di un'alta critica, nel libro del nostro destino universale. Questa è una di quelle giornate, lo sento. Ho l'assurda impressione che con i miei occhi pesanti e col mio cervello assente si stiano tracciando, come un lapis insensato, le lettere del commento profondo e inutile.
Fernando Pessoa

 
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Destino

Post n°4018 pubblicato il 04 Marzo 2012 da artfactory

Se vuoi passare la vita guardandoti le scarpe puoi anche evitare di metterti in viaggio. Se decidi di metterti in cammino osserva il panorama per conoscere più delle tue scarpe.Davide Capelli

Pink Floyd - Time (using Disney / Dali's Destino animation)

E’ passata la sbronza e il mondo non è cambiato. E’ arrivata la musica, sono finite le parole.Un motivo si è fuso con unaltro motivo.(Ecco una strofa molto ambiziosa) …ma forse, le parolenon servono affattoper questi poveri scemi… Me ne sto sotto lenuvole grigio-azzurreE allargo ottuso le mani,riempito ovunque dimusica.Boris Ryžyj, 1974-2001

 

 
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X

Post n°4017 pubblicato il 28 Gennaio 2012 da artfactory
Foto di artfactory

Quell'attimo in cui la mente comprende di essere stata ingannata, o di essersi ingannata da sola.
Quando il torto che abbiamo fatto si mostra in tutta la sua evidenza, e non c'è alcuna giustificazione.
Quando lo scrittore butta via dalla scrivania la fotografia del maestro.
Quando l'amore e l'attaccamento si rendono conto di non aver retto alla prova del tempo.
Quando rimaniamo soli, completamente soli, con il freddo nell'anima.
Ma siamo forse più infelici di quelli che si attengono alla decisione presa un tempo solo per non contraddire la vita vissuta finora?
Julia Hartwig

 
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senZa parole

Post n°4016 pubblicato il 20 Gennaio 2012 da artfactory
Foto di artfactory

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Formaggiamo

Post n°4015 pubblicato il 02 Gennaio 2012 da artfactory
Foto di artfactory

File:Brie de Meaux close.jpg

Un’opera d’arte è soprattutto un’avventura della mente.
Eugène Ionesco

buon proseguimento...Buon Anno!!!

a.p.a

 
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BUON NATALE

Post n°4014 pubblicato il 24 Dicembre 2011 da artfactory
Foto di artfactory

E' arrivato anche quest'anno..
UN AUGURIO per un NATALE  sereno.. non solo per questo giorno di festa.. ma per tutta la vita..

 
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