
Ch'io sia la fascia che la fronte ti cinge,
così vicina ai tuoi pensieri,
ch'io sia il grano di mais,
frantumato dai tuoi denti selvaggi...
Ch'io sia al tuo collo il turchese caldo
della tempesta del tuo sangue,
ch'io sia la lana del telaio
che scivola fra le tue dita...
Ch'io sia la veste che porti
sul flusso del tuo cuore,
ch'io sia la sabbia nei mocassini
che accarezza le dita dei tuoi piedi...
Ch'io sia il tuo sogno notturno,
quando nel sonno parli e gemi...
Rarissime parole d'amore che provengono da un anonimo degli Indiani d'America.
Cantata da Branduardi. Ma
questa e' la sensualita': voglio esserti vicino da essere caldo del
calore del tuo sangue, così vicino da essere nel sonno il tuo sogno,
così vicino da essere il tuo pensiero.
Inviato da: artfactory
il 19/12/2009 alle 18:07
Inviato da: scrivisulmioblog
il 07/01/2009 alle 11:10
Inviato da: maresogno67
il 04/01/2009 alle 15:43