Nardò d'Oggi
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Post n°121 pubblicato il 24 Gennaio 2008 da aenne.nardo
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Post n°120 pubblicato il 31 Luglio 2007 da aenne.nardo
A PROPOSITO DI DESTRA SOCIALE Sul sito Il sottoscritto, ha la ventura di fare politica ogni giorno. Sono da tredici anni parlamentare della Repubblica, ho fatto il ministro di Berlusconi, mi dibatto da sempre nelle maledette contraddizioni della lotta politica quotidiana. Capita che qualcuno cerchi di prenderti per i fondelli per sfogare il suo cattivo umore. Quello che, invece, mi risulta difficile accettare è che il cattivo umore dell’ iconoclasta di turno, finisca per sfogarsi non solo sulle persone ma anche sulle idee. Perché proclamare la fine della "destra sociale"? Perché ironizzare sulla sua sostituzione con la "destra socievole"? Questo gioco di parole veniva già usato negli anni '90 da chi mal sopportava l'esistenza in An di un'anima sociale e popolare, da chi pensava, e ancora pensa, che la destra sia l'equivalente di uno spirito reazionario, ultra-liberista e forcaiolo. Più recentemente Marcello de Angelis ha suggerito dalle colonne di Area di utilizzare l'aggettivo "socievole" per rilanciare la destra attraverso un modo di fare politica più aperto, dialogante ed inclusivo. Ma, a parte queste disquisizioni terminologiche, non auto-flagelliamoci più del dovuto! La "destra sociale" come corrente di pensiero è più viva che mai. Dopo il clamoroso successo di Sarkozy, il corrispondente a Roma di Liberation è stato costretto ad ammettere che "in Francia ha vinto quella che voi in Italia chiamate la destra sociale". E dopo la scesa in campo di Veltroni,si fa sempre più vera la profezia di Marcello Veneziani sull'avvento di un nuovo bipolarismo basato non sulla contrapposizione tra liberisti e socialdemocratici, ma su quella tra comunitari e liberal. Su tutti i fronti della politica italiana ed europea le battaglie più dure sono quelle condotte in nome di idee identitarie e sociali. Dalla agricoltura alle politiche sociali, dallo sviluppo sostenibile alla difesa dell'identità nazionale, dai valori della vita a quelli della famiglia, dal rinnovamento della politica alle nuove forme di partecipazione, chi sta sempre e comunque in prima linea? Il problema semmai è un altro: è quello di liberare questi valori e queste idee dagli schemi ideologici, di impegnarsi veramente per il "bene comune" del nostro popolo senza trasformare ogni conflitto politico in una rissa becera e volgare. Soprattutto, è necessario individuare strategie ardite per far saltare i troppi blocchi di potere che paralizzano la vita politica italiana, dobbiamo elaborare nuove forme di comunicazione in grado di far comprendere i valori della destra sociale non solo da ristrette minoranze, ma da ampie, e possibilmente maggioritarie, fette di popolo. Qui, in questo lavoro difficile e quotidiano, errori e scivolate sono all'ordine del giorno, la sperimentazione di "nuove forme per antichi valori" espone più facilmente a critiche rispetto a chi si accontenta sempre delle stesse logore formule. Non possiamo più accontentarci di ripetere sempre gli stessi slogan, di essere parassiti del passato, di continuare a chiudere gli occhi di fronte a errori gravi che il nostro mondo, nello scorrere delle generazioni, ha pagato oltre ogni misura. Non è facile, ma continueremo a provarci. Sbagliando, scivolando, attirandoci critiche di ogni genere, cercheremo di trovare una strada per far vincere le nostre idee, che rimangono quelle di una destra sociale, popolare, identitaria. Gianni Alemanno |
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Post n°119 pubblicato il 31 Luglio 2007 da aenne.nardo
Non ci voleva la sfera magica per capire che P.zza Nardò in S.Maria al Bagno non |
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Post n°118 pubblicato il 29 Luglio 2007 da aenne.nardo
comunicati 1 e 2 di AZIONE GIOVANI + nota di Gianluca RIZZO (cons. quartiere) [ artistic interpretation ] di AG 18/07/07 Fate presto! Mai come quest'anno i neritini e, soprattutto, gli operatori commerciali si sono trovati a dover subire il superbo pressappochismo del centro-sinistra, che, impegnato a riconquistare le poltrone di Palazzo, si è distratto dai bisogni essenziali del territorio, della sua gente e dei suoi imprenditori. Siamo nell'anno delle 5 Vele ed abbiamo due delle marine (Santa Caterina e Santa Maria al Bagno) assimilabili, nell'aspetto, a zone di guerra; abbiamo Sant'Isidoro abbandonata a se stessa; il centro storico che è un cantiere dimenticato nel deserto; ma, soprattutto, non abbiamo una offerta turistica-culturale adeguata! Nessun cartellone di manifestazioni estive. Neppure la lista delle visite guidate organizzate dai privati! Niente! E neanche la Provincia, ai cui bilanci il popolo di Nardò contribuisce ampiamente, e nella cui giunta agisce un autorevole politico neritino, la Senatrice Maria Rosaria Manieri, ha inserito uno straccio di spettacolo suo principale cartellone! "Salento Negramaro", il festival organizzato dall'ente provinciale, bacia tutto il Salento ma ignora totalmente la città di Nardò! Alla luce di questo disastro annunciato e tuttora in corso, che schiaccia verso il basso il profilo culturale della Città, Azione Giovani, movimento giovanile politico e culturale, chiede l'immediata messa a punto di un cartellone di eventi d'alto livello, che possa servire a rendere concorrenziale il territorio di Nardò rispetto alle altre realtà vicine e che abbia come livello minimo di partenza, la serie di manifestazioni che in molti indicavano quale "campagna elettorale della sinistra... pagata con i soldi di tutti" (vedi Stadio e simili), ma che da Palazzo Personé si affrettarono ad etichettare come "cartellone primaverile". Pippi Mellone (Pres. Azione Giovani Nardò) Agostino Indennitate (dir. Azione Giovani Nardò) Francesco Zuccaro (dir. reg. Azione Giovani) di AG 20/07/07 Azione Giovani considera gravi e faziose le dichiarazioni di Cosimo Caputo, che ha accusato il movimento di "non rendersi conto dei danni d'immagine provocati", per aver riportato una realtà, che è sotto gli occhi di tutti. I lavori nel centro storico e nelle marine non sono finiti e le attività commerciali, nonché tutti gli operatori dell'informazione, hanno rimarcato l'enorme disagio che questi provocano. Già all'annuncio dell'inizio lavori avevamo sottolineato il rischio dell'operazione, i cui eventuali risvolti negativi sarebbero pesati in larga misura sui bilanci delle attività della zona. Ma non solo: dopo le elezioni perfino il Sindaco ha sottolineato una certa approssimazione di metodo (pressapochismo), che sarebbe stata la causa dei ritardi; lavori e ritardi bacchettati anche da altre componenti della maggioranza. Spiace che, ancora una volta, il potere difenda se stesso, invece di raccogliere in maniera positiva l'invito alla operosità esposto da Azione Giovani. Giustificarsi dicendo di aver già programmato per il 23 luglio (sic!), un incontro con proloco e non meglio identificati partner istituzionali, per iniziare a strutturare un cartellone estate (in una data utile per la programmazione autunno-inverno) è degno di prove tecniche di cabaret politico: si accusa AG di non aver tenuto conto del ritardo nell'insediamento della giunta, dovuto - evidentemente - a questioni interne alla maggioranza, ovvero la spartizione degli assessorati; la si accusa di non aver visto la fine dei lavori, che deve ancora avvenire; la si accusa di non aver visto un cartellone di eventi, che è ancora da pensare! Ma ci rendiamo conto? C'è un Salento che è tutto un continuo brulicare di feste, sagre, incontri culturali e simili, mentre noi siamo lo spento fanalino di coda. Eppure, dopo la premessa di Stadio e MCR nel cartellone autunnale, per l'estate delle 5 Vele, tenuto conto delle proporzioni, c'era già chi si aspettava gli U2 al Pizzo dell'Aspide. Segreteria Cittadina di Azione Giovani di GIANLUCA RIZZO - 22/07/07 E' passato appena un mese e qualche giorno dal successo delle elezioni |
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Post n°117 pubblicato il 22 Luglio 2007 da aenne.nardo
DDL REGIONALE SUI DISTRETTI PRODUTTIVI "TROPPO TIMIDO IL RIFERIMENTO AL SISTEMA TURISTICO-CULTURALE" Adriana Poli Bortone boccia il testo all’esame del Consiglio regionale "Innanzitutto è l’ennesima prova di malgoverno, poi è anche l’ultimo e speriamo definitivo motivo di rottura tra le due componenti della maggioranza in Consiglio regionale". Questo il giudizio sul disegno di legge regionale sui distretti produttivi da parte del coordinatore di Alleanza Nazionale in Puglia Adriana Poli Bortone. "Da un testo impresentabile e addirittura pericoloso per l’economia pugliese - continua - il centrosinistra è riuscito a virare verso una soluzione che si fa notare quasi esclusivamente per la burocratizzazione dello strumento in questione e quindi per il rischio di politicizzazione che stride con le veloci leggi del mercato e della globalizzazione. Considerata la consistenza delle modifiche e quindi una sorta di ammissione di colpa, fummo facili profeti in origine a bocciare la prima stesura del ddl. Ma come concepito in origine e come modificato poi, il distretto produttivo del centrosinistra regionale resta inadeguato e vecchio. E, dal punto di vista politico, smaschera ancora una volta la dicotomia di fondo della maggioranza in Consiglio regionale. Dicotomia che porta ancora una volta la sinistra radicale, in nome del centralismo, a frenare l’azione del Governo Vendola, nel caso dei distretti ispirata a logiche un po’ più riformiste e liberiste". Nello specifico - fa notare Adriana Poli Bortone - il testo riconduce in maniera fin troppo timida nel concetto di distretto il sistema turistico. Si doveva fare una scelta più coraggiosa. Se l’impianto della legge, nella sua logica di fondo, allarga la portata del sistema di produzione (indicando le specializzazioni orizzontali e verticali, le reti di imprese, i distretti tecnologici e quelli transregionali e transnazionali), il sistema turistico e culturale avrebbe dovuto caratterizzare la nuova creatura, costituirne una specificità, e non semplicemente una delle possibili tipologie". |
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Post n°116 pubblicato il 21 Luglio 2007 da aenne.nardo
Alleanza Nazionale Alleanza Nazionale riparte, cambiando marcia. Con l'obiettivo di raggiungere la piena rappresentatività di tutti coloro che si riconoscono in AN, è stato nominato il Direttivo del Partito che accompagnerà - con funzione di indirizzo politico e tecnico - il presidente Eugenio Gioffreda Chetta. La nomina è avvenuta nelle scorse ore ed è il frutto di una sintesi tra la storia del partito e le nuove energie, che si sono avvicinate al circolo locale. Fernando Natale, sarà il vicepresidente; Pinuccio Caputo, si occuperà dei rapporti con il gruppo consiliare; mentre gli altri rappresentanti dell'esecutivo, oltre all'indirizzo politico, avranno il compito di essere riferimento per le istanze che vengono espresse dalla società civile. Questa la squadra: Emanuele Ciarfera, università e scuola; Graziano De Tuglie, ambiente, territorio, assistenza e previdenza; Francesco Zuccaro, turismo, agricoltura, coordinamento tra i consiglieri di quartiere; Luigi Vetere, rapporti con le categorie professionali; Angelo Lupi Tarantino, attività culturali; Giovanni Caputo, politiche del lavoro; Agostino Indennitate, comunicazione ed immagine, commercio e artigianato; Giuseppe Mellone (presidente Azione Giovani) politiche giovanili e segreteria; Antonio Dell'Anna, gruppo sportivo e pubbliche manifestazioni. La scelta delle persone incluse nell'organo direttivo sottolinea, con l'apporto delle specifiche professionalità e sensibilità politiche, sociali e professionali di ognuno, l'apertura democratica e plurale che il partito intende assumere attraverso una rappresentanza ad ampio spettro. Il partito torna ad essere partito di popolo e questo direttivo vuole essere punto di partenza e non d'arrivo. Dichiarazione di Eugenio Gioffreda Chetta: "Ho deciso di dare un messaggio di discontinuità, aprendo verso tutti coloro che condividono e credono negli ideali della destra italiana, in un percorso che parte dalle radici di un partito di storia e tradizione, quale è Alleanza Nazionale, e si proietta nel futuro. Credo che ora ci siano le condizioni perché chi si è sentito soffocato in un gruppo, che troppo spesso è apparso rappresentativo di altro ma non delle idee che ne sono la linfa, possa tornare a dare il proprio prezioso contributo". Il presidente ringrazia coloro che, fino a pochi giorni fa, hanno fatto parte dell'esecutivo cittadino. Circolo territoriale di Alleanza Nazionale - Nardò |
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Post n°115 pubblicato il 06 Luglio 2007 da aenne.nardo
Le attività di questo blog sono bloccate fino a decisione contraria. Agostino INDENNITATE - aenne.nardo@libero.it |
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Post n°114 pubblicato il 06 Luglio 2007 da aenne.nardo
IMPIANTI DI ENERGIA EOLICA in Puglia: I MOTIVI DEL NO DI FARE VERDE! Intervento del Presidente Regionale Onorario, avv. Francesco Greco
Nelle ultime settimane si è molto parlato, spesso a sproposito, di nuovi progetti di costruzione di innumerevoli parchi eolici sul territorio della Puglia ed in particolare su quello delle Province salentine.
FARE VERDE Puglia vuole affrontare, come al solito, l’argomento animata dalle profonde convinzioni che la vedono sostenitrice convinta della promozione e della diffusione delle fonti energetiche rinnovabili, a maggior ragione in un momento in cui la necessità di ridurre le emissioni inquinanti di gas tossici e di anidride carbonica responsabile dell’effetto serra sta diventando una necessità avvertita dalla generalità dei cittadini e dei governanti.
Ben vengano dunque progetti relativi alla promozione delle fonti rinnovabili di energia, ne siamo convinti sostenitori, purché sia ben chiara e visibile la validità del progetto in termini di efficienza energetica, di convenienza per i cittadini e di impatto sostenibile per il territorio.
Nello specifico, come abbiamo già avuto modo di ribadire, gli impianti eolici appartengono ad una tipologia di sistemi di produzione di energia rinnovabile che non può essere semplicemente adottata senza alcuna considerazione preliminare.
Dal punto di vista dell’efficienza energetica sappiamo come gli aerogeneratori necessitano di condizioni di vento particolari, non facilmente riscontrabili e che comunque vanno appositamente monitorati dovendo avere, per un accettabile funzionamento in termini di energia prodotta, una ventosità media, all’altezza delle pale, di almeno 5 metri al secondo per almeno 300 giorni l’anno: un dato essenziale che solo una mappatura della ventosità media del sito ottenuta con rilevazioni effettuate nell’arco di almeno 1 anno può dimostrare. In mancanza di tali dati non è dimostrabile la validità del progetto.
Condizioni del genere inoltre sono spesso più facilmente riscontrabili in siti collocati oltre i 1000 m di altezza o in mare aperto, e non ci sembra che ci si trovi in una condizione simile.
A questo proposito ricordiamo che da uno studio compiuto in collaborazione con l’ENEA è stato evidenziato come i siti più idonei allo sfruttamento dell’eolico si trovano in particolare nel territorio compreso tra le province di Foggia, Benevento, Avellino e Potenza, costituente il principale polo eolico nazionale.
Non è certo trascurabile poi l’impatto sul paesaggio da un punto di vista visivo, dato che gli aerogeneratori sono costituiti da torri metalliche la cui altezza può raggiungere i 100 metri e oltre, con alla sommità pale del diametro di 90-100 metri, disposti sul territorio distanziate tra loro di 200 -300 metri. Impianti di questo tipo sono infatti ben visibili da distanze di 7-8 km e ci sembra opportuna dunque un’accurata valutazione, in particolare in una Regione come la Puglia che già soffre di grandi ritardi e gravi danni sul piano dell’impatto ambientale e che vuole puntare ad un Sistema di Sviluppo basato sul Turismo e sulla qualità ambientale!
I costi poi di questo tipo di progetti non sono certo trascurabili: ogni aerogeneratore presenta un costo di investimento che si aggira, a seconda della potenza sviluppata intorno 7-800 mila euro.
Risulta evidente dunque come impianti di questo tipo necessitino di un’attenta verifica dell’esistenza dei requisiti tecnici, paesaggistici e di convenienza economica per la popolazione residente sul territorio interessato. Ci si chiede se progetti di questo tipo siano inquadrati all’interno di una specifica politica territoriale energetica e non tratti soltanto dello sfruttamento di risorse del territorio per interessi che riguardano soprattutto grosse aziende di produzione di energia le quali, poste nella necessità di realizzare una parte della loro produzione con energie rinnovabili, anziché favorire la diffusione di sistemi a minore impatto ambientale e distribuiti in modo capillare nel territorio si lancino in grandi progetti dai dubbi benefici per le comunità che so risiedono nei territori interessati.
Se si vuole davvero favorire la diffusione di fonti energetiche rinnovabili con benefici per la popolazione gli strumenti sono molti, purché si agisca dal basso cioè favorendo la diffusione di impianti di piccola taglia.
Un ottimo esempio è dato dal fotovoltaico: questa tipologia di impianto infatti, una volta superato l’ostacolo iniziale dell’investimento necessario per la realizzazione, permette riscontri immediati in termini di economicità di utilizzo e di riduzione di anidride carbonica e di sostanze inquinanti, abbattendo quasi del tutto l’impatto sul paesaggio.
Un’amministrazione che ha davvero a cuore la promozione delle fonti rinnovabili e del benessere dei cittadini potrebbe dunque facilmente intervenire, con strumenti adeguati, rendendo agevole per gli utenti la spesa dell’investimento iniziale, facendosi garante e cofinanziando i privati che vogliano istallare il fotovoltaico sulle loro case, a maggior ragione in un momento in cui la Provincia di Cosenza ha recentemente stanziato 5 milioni di euro per la costruzione di impianti ad energia rinnovabile. Ad usufruirne saranno sia privati cittadini che Piccole e Medie Imprese sotto forma di incentivi finalizzati alla realizzazione di impianti fotovoltaici, solare termico e pompe di calore. Gli incentivi permetteranno così la realizzazione di 170 progetti di impiantistica fotovoltaica, per 1.002 kWp da installare.
Ci sembra un’ottima opportunità per un’Amministrazione che voglia davvero promuovere lo sviluppo di impianti ad energia rinnovabile con sicure ricadute economiche per i cittadini, anziché avventurarsi in progetti costosi e di dubbia ricaduta in termini di convenienza economica.
Anche nel caso dell’energia eolica, qualora fosse riscontrato con dati di fatto che le caratteristiche orografiche del territorio rendono alcune aree pugliesi particolarmente idonee a questo tipo di impianti, si potrebbe favorire la diffusione dal basso dell’energia rinnovabile con concreti ed immediati vantaggi per i cittadini: infatti l'installazione di micro impianti eolici domestici è una delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie, con una logica di diffusione sul territorio di piccoli impianti destinati a servire utenze singole senza i problemi legati ad un impatto ambientale imponente e a grossi investimenti.
Riportiamo a questo proposito il caso della Valle d’Aosta dove, in base a quanto dichiarato dall’ARPA, ad impedire la diffusione su larga scala di parchi eolici è la morfologia del territorio valligiano: "La ventosità media annua - spiega Lorenzo Frassy dell'ARPA - non è sufficiente a giustificare l'installazione di parchi eolici, le cui caratteristiche, alla luce dei venti troppo deboli, sarebbero fortemente impattanti sull'ambiente, deturpato da generatori eolici e pale troppo voluminosi". Frassy tuttavia non esclude l'utilizzo dell'eolico per le utenze private soprattutto di montagna: "Bisogna sfruttare ogni energia rinnovabile, adattandola al contesto. Le fonti alternative vanno considerate nella loro globalità in un'ottica di risparmio energetico. In montagna - e cita rifugi, case isolate e piccoli nuclei abitativi - dove le condizioni di ventosità sono adeguate è possibile l'installazione di impianti micro-eolici, rispettando il tessuto paesistico. (Fonte Ansa, 23-01-2007)
Crediamo dunque che una vera diffusione delle energie rinnovabili passi attraverso il favorire la diffusione di impianti di piccola taglia in quanto impianti di questo tipo, scelti dopo un’attenta valutazione delle caratteristiche fisiche del territorio, comportano certi e sicuri vantaggi per gli utenti, senza tutte le problematiche legate all’impatto paesaggistico ed evitando altresì di prestare il territorio a possibili speculazioni spesso presenti quando si ha a che fare con progetti che comportano notevoli investimenti. Il Presidente Regionale Onorario Avv. Francesco GRECO Il Presidente Regionale Graziano De Tuglie |
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Post n°113 pubblicato il 15 Maggio 2007 da aenne.nardo
Per il coordinatore di An in Puglia Poli Bortone la vittoria della Cdl in Sicilia è anche un premio al buongoverno del centrodestra nelle realtà locali. "Una sconfitta prevedibile per il centrosinistra dopo un anno di contraddizioni e di passaggi a vuoto sui principali temi dell’azione di governo, a partire , ovviamente, dalla politica fiscale". Questo il giudizio del coordinatore di Alleanza Nazionale in Puglia Adriana Poli Bortone sull’esito complessivo delle elezioni amministrative in Sicilia. "Non ci vuole molto per capire che il Paese è stanco di Prodi e di questa maggioranza in crisi dappertutto. Solo per restare in Puglia, il centrosinistra è disgregato e in affanno, oltre che alla Regione, nelle amministrazioni comunali di Manduria, Galatina, Casarano, Surbo, Tricase ecc.. In Sicilia - conclude Adriana Poli Bortone - essendo un test amministrativo, si conferma il buon governo del centrodestra nelle realtà locali. Palermo è una città importante e la vittoria di Cammarata è un segnale che Prodi non può ignorare. Mi auguro che sia di buon auspicio per il centrodestra a completamento di questa tornata elettorale e di una sorta di necessario ribaltone". _____________________________________ e ce lo auguriamo anche noi qui a Nardò!!! |
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Post n°112 pubblicato il 09 Maggio 2007 da aenne.nardo
"PARTECIPARE SIGNIFICA SCHIERARSI DALLA PARTE DEI VALORI" Il coordinatore di Alleanza Nazionale in Puglia Adriana Poli Bortone annuncia una forte mobilitazione per la manifestazione di sabato a Roma "Non è più tempo di posizioni ambigue sui temi dei valori, sui quali il governo Prodi sta mostrando tutta la sua fragilità e ambiguità". Questa la posizione del deputato del Gruppo Uen al Parlamento europeo e coordinatore di Alleanza Nazionale in Puglia Adriana Poli Bortone alla vigilia del Family Day, la giornata della mobilitazione cattolica in difesa della famiglia (Roma, sabato 12 maggio, piazza San Giovanni). "Il Family day è una occasione per schierarsi apertamente dalla parte di chi considera la famiglia un valore, peraltro tutelato e riconosciuto dalla Costituzione italiana - puntualizza Adriana Poli Bortone - parteciperemo con convinzione all’appuntamento di piazza San Giovanni con i circoli di An. Stiamo organizzando la trasferta a Roma con dei pullman e l’adesione della gente è entusiasmante. Alle famiglie dedicheremo il giorno 12 a Roma ed il 13 parteciperemo alla festa della famiglia nel borgo di Frigole, a Lecce. Sarà un’occasione - conclude - per stare insieme nella dimensione del borgo fra le cose semplici ed i valori più genuini. |













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il 11/10/2007 alle 22:22
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il 11/10/2007 alle 00:26
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il 30/09/2007 alle 12:57
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