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        <title>a me l'anima please</title>
        <description>cercasi pensieri e parole</description>
        <link>http://blog.libero.it/andreaserendi/</link>
        <lastBuildDate>Thu, 19 Nov 2009 23:44:07 +0100</lastBuildDate>
        <generator>Libero Blog</generator>
        <category>Di Tutto un pó</category>
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            <title>ADDIO</title>
            <link>http://blog.libero.it/andreaserendi/2318795.html</link>
            <description>&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;font&gt;Lascio il blog..auguri a tutte!&lt;a href=&quot;http://www.tuttoauguri.com/tutto-auguri/sfondi-desktop/addio-al-nubilatog3.jpg&quot; title=&quot;Apre http://www.tuttoauguri.com/tutto-auguri/sfondi-desktop/addio-al-nubilatog3.jpg in una nuova finestra&quot; target=&quot;_blank&quot; class=&quot;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.tuttoauguri.com/tutto-auguri/sfondi-desktop/addio-al-nubilatog3.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;immagine&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;</description>
        <category>addio</category>
            <pubDate>Tue, 20 Feb 2007 15:20:17 +0100</pubDate>
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            <title>racconto di andrea</title>
            <link>http://blog.libero.it/andreaserendi/2308848.html</link>
            <description>&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;font&gt;Era il primo pomeriggio di una giornata calda e la gente stava ancora a godersi il mare. ero rientrato da poco in albergo, ma non volevo andare subito in camera e salii sul solarium dove a quell'ora s'alzava sempre un po' di brezza. Notai una donna mora, sui trent'anni, carina. Indossava una specie di sottoveste e stando seduta le si arricciava in vita scoprendo le sue belle gambe. Stava leggendo una rivista prima di alzare gli occhi verso di me. Io le sorrisi, lei contraccambiò. Mi sedetti poco distante da lei e la osservai maliziosamente, lei rispose al mio sguardo intensamente. Le feci un cenno con la testa, un leggero scatto di lato, come per invitarla a seguirmi. Mentre mi alzavo notai la fede alla mano sinistra che posava la rivista su un tavolino. Si alzò e si avviò verso le camere. La seguii, ma improvvisamente aprì una porta e s'infilò senza alcun cenno. Mi batteva forte il cuore, sbuffavo, camminavo su e giù per il corridoio, mi fermavo davanti a quella porta, mi tremavano un po' le gambe, infine la mia mano si avvicinò alla maniglia...poi tornò indietro una, due, tre volte...poi spalancai e la vidi con le spalle al muro che mi fissava sorpresa. Mi bagnai le labbra con la lingua, il suo sguardo s'intrecciò alle mie mani che iniziarono a sbottonare la camicia, me lasciai scivolare per terra, i suoi occhi si spostarono sui bicipiti, sui pettorali sodi e duri, girellò intorno ai capezzoli più volte fino a drizzarli, scese come scalini le pieghe degli addominali e respirava profondamente. M'abbassai lentamente il costume ancheggiando un po', il pene si gonfiò e il sangue pulsava fino a far scoppiare i vasi, d'un tratto schizzò in avanti verso di lei come un rottweiler rabbioso. Lei s'inumidì le labbra pià volte, ansimava con la bocca semiaperta, il suo sguardo caldo e languido accarezzavano le mie cosce muscolose, cominciò a toccarsi la vagina, infine mi tolsi il costume e m'avvicinai lentamente...la baciai. Ci stringemmo, ci avvinghiammo e ci prendemmo ripetutamente senza dire una parola, finché stremati e sudati entrambi ci distaccammo. Mi alzai e mi vestii e mentre aprivo la porta per uscire mi voltai a guardarla, sembrava che i suoi occhi parlassero e mi domandassero - come ti chiami? - ormai fuori, richiusi la porta e col pensiero risposi - bocca di rosa -&lt;a href=&quot;http://tn3-2.deviantart.com/300W/fs7.deviantart.com/i/2005/196/b/b/Femme_Fatale_by_wiedzma66b.jpg&quot; title=&quot;Apre http://tn3-2.deviantart.com/300W/fs7.deviantart.com/i/2005/196/b/b/Femme_Fatale_by_wiedzma66b.jpg in una nuova finestra&quot; target=&quot;_blank&quot; class=&quot;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://tn3-2.deviantart.com/300W/fs7.deviantart.com/i/2005/196/b/b/Femme_Fatale_by_wiedzma66b.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;immagine&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;</description>
        <category>amore</category>
        <category>avventura</category>
        <category>passione</category>
        <category>sesso</category>
            <pubDate>Sun, 18 Feb 2007 12:59:25 +0100</pubDate>
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            <title>il labirinto</title>
            <link>http://blog.libero.it/andreaserendi/2303456.html</link>
            <description>&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;font&gt;La vita è come un labirinto. Siamo tutti alla ricerca di una via di uscita. Forse è vero.. c'è chi fa finta di averla già trovata. Alcuni, poi, si sono proprio autoconvinti per pavoneggiarsi con gli altri. Segretamente tutti noi ci aiutiamo con un filo. Seguiamo il filo della nostra esistenza, con e senza bussola, per centrare uno o più obiettivi che ci siamo prefissati. &lt;br /&gt;Il mio filo è l'amore: amatevi gli uni, gli altri come io vi ho amato. E'  il principio dei principi in cui credo, che penso continuamente e che cerco  di sentire.&lt;a href=&quot;http://labirintismo.iitalia.com/robertmorrislabirinto.jpg&quot; title=&quot;Apre http://labirintismo.iitalia.com/robertmorrislabirinto.jpg in una nuova finestra&quot; target=&quot;_blank&quot; class=&quot;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://labirintismo.iitalia.com/robertmorrislabirinto.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;immagine&quot; /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</description>
        <category>amore</category>
            <pubDate>Fri, 16 Feb 2007 19:45:49 +0100</pubDate>
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            <title>la colomba</title>
            <link>http://blog.libero.it/andreaserendi/2290220.html</link>
            <description>&lt;a href=&quot;http://www.girodivite.it/IMG/jpg/colomba.jpg&quot; title=&quot;Apre http://www.girodivite.it/IMG/jpg/colomba.jpg in una nuova finestra&quot; target=&quot;_blank&quot; class=&quot;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.girodivite.it/IMG/jpg/colomba.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;immagine&quot; /&gt;&lt;/a&gt;
Dopo la creazione una colomba andò dal Creatore e si lamentò: - Signore, Signore c'è un gatto che mi corre sempre dietro per acchiapparmi e io con queste gambe corte faccio una fatica enorme per sfuggirgli. - Allora il Signore pensò di regalarle due ali. Ma la colomba tornò a lamentarsi: - Signore, Signore adesso è anche peggio con questo peso che mi hai messo sulla schiena. Allorché il Creatore rispose: - Ti ho fatto le ali non perché tu le portassi come un peso, ma perché le ali portassero te. - Questa favola ci fa capire che anche noi abbiamo i nostri pesi: la paura, l'insicurezza, il passato, la sofferenza, la solitudine, ecc.ecc. Quand'è che spiegheremo le nostre ali e spiccheremo il volo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
        <category>libertà</category>
            <pubDate>Wed, 14 Feb 2007 07:51:13 +0100</pubDate>
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            <title>spirito di squadra</title>
            <link>http://blog.libero.it/andreaserendi/2280835.html</link>
            <description>&lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/Media/Foto/2004/10_Ottobre/10/fg/VELA.jpg&quot; title=&quot;Apre http://www.corriere.it/Media/Foto/2004/10_Ottobre/10/fg/VELA.jpg in una nuova finestra&quot; target=&quot;_blank&quot; class=&quot;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.corriere.it/Media/Foto/2004/10_Ottobre/10/fg/VELA.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;immagine&quot; style=&quot;width:320px;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;Stanotte ho sognato che facevo parte di un team di vela e stavamo facendo una gara. Tutti avevamo una funzione specifica, pur aiutandoci l'un l'altro, quando qualcuno era in difficoltà.&lt;br /&gt;Non so perché, stamattina ripensando al sogno ho paragonato quella regata alla nostra esistenza.... Anche noi siamo in effetti una squadra e dovremmo avere lo spirito giusto per raggiungere un obiettivo comune: la serenità.&lt;br /&gt;Invece.....&lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/Media/Foto/2004/10_Ottobre/10/fg/VELA.jpg&quot; title=&quot;Apre http://www.corriere.it/Media/Foto/2004/10_Ottobre/10/fg/VELA.jpg in una nuova finestra&quot; target=&quot;_blank&quot; class=&quot;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.corriere.it/Media/Foto/2004/10_Ottobre/10/fg/VELA.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;immagine&quot; /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;</description>
        <category>spirito di squadra</category>
            <pubDate>Mon, 12 Feb 2007 10:26:07 +0100</pubDate>
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        <item>
            <title>amore</title>
            <link>http://blog.libero.it/andreaserendi/2274489.html</link>
            <description>&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;font&gt;Per raggiungere l'amore dobbiamo fare un percorso in salita. Si inizia  entrando in relazione con Dio, uomoe/odonna&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;... e si cerca di mantenerla il più possibile. Quando si perde questa relazione si perde anche il passo e si scivola indietro dovendo ricominciare daccapo.&lt;a href=&quot;http://www.jcatiogbe.com/Coffret%20Top%20Model.jpg&quot; title=&quot;Apre http://www.jcatiogbe.com/Coffret%20Top%20Model.jpg in una nuova finestra&quot; target=&quot;_blank&quot; class=&quot;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.jcatiogbe.com/Coffret%20Top%20Model.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;immagine&quot; style=&quot;float:left;margin:2px 10px 10px 0px;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;</description>
        <category>amore</category>
            <pubDate>Sat, 10 Feb 2007 15:50:13 +0100</pubDate>
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            <title>i due gerani</title>
            <link>http://blog.libero.it/andreaserendi/2247217.html</link>
            <description>oggi che non ho niente da dire voglio pubblicare una storia di Antonella S., non metto per intero il cognome per la privacy.&lt;br /&gt;Un giorno il mio cuore era in festa e comprai due gerani. Manifestavo la mia felicità occupandomi di loro: li concimavo, davo loro la quantità d'acqua di cui avevano bisogno... &lt;a href=&quot;http://www.webalice.it/paolo.grappasonni/Gerani.jpg&quot; title=&quot;Apre http://www.webalice.it/paolo.grappasonni/Gerani.jpg in una nuova finestra&quot; target=&quot;_blank&quot; class=&quot;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.webalice.it/paolo.grappasonni/Gerani.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;immagine&quot; /&gt;&lt;/a&gt;e loro mi gratificavano regalandomi ogni giorno nuovi splendidi fiori e germogli; api e farfalle facevano a gara svolazzandoci sopra.&lt;br /&gt;Ma arrivò il tempo in cui dentro di me c'era solo tristezza e solitudine e delle mie piantine dimenticai l'esistenza: Il sole continuava a scaldarle, ma senza la mia acqua quotidiana si avvizzirono giorno dopo giorno. Si avvizzì la mia vita, si avvizzirono le mie relazioni e le mie amicizie.&lt;br /&gt;Poi qualcuno m'invitò a guardare avanti e davanti a me ritrovai le mie povere piantine e, insieme a loro, il vuoto della mia vita. Ricominciai a occuparmi di loro come un tempo; ma nel tempo dell'abbandono una di loro morì. L'altra, con fatica, recuperò vita, giorno dopo giorno.&lt;br /&gt;Dio ci manda i suoi messaggi attraverso la vita e la morte. E' morte quando cessiamo d'annaffiare il nostro cuore e il cuore degli altri. E' vita e resurrezione quando tentiamo di recuperare ciò che credevamo perso.  &lt;br /&gt;</description>
        <category>morte</category>
        <category>vita</category>
            <pubDate>Sun, 04 Feb 2007 16:37:04 +0100</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>tanto per rompere...</title>
            <link>http://blog.libero.it/andreaserendi/2235120.html</link>
            <description>&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;font&gt;Tanto per rompermi la testa e quindi arrivare al nulla... vi proporrò un nuovo vecchio libro di Antonio Tabucchi - Sostiene Pereira - nel quale un personaggio afferma che noi pensiamo che ognuno fa parte a sé, cioè ognuno ha una sua soggettività&lt;/span&gt; o Io e ha anche un'anima. Questa convinzione ha origine da una tradizione religiosa e filosofica. Mentre in realtà noi siamo formati da molti Io ed una confederazione di varie anime, poste sotto il controllo di un Io egemone. Nel caso che sorga un altro Io, più forte e più potente, codesto ne prende il posto e spodesta l'altro passando a dirigere la confederazione delle anime. -&lt;br /&gt;Quindi se è vero quanto sopra:&lt;br /&gt;direi che ogni volta che noi facciamo una cosa diversa  potrebbe essere accaduto un colpo di stato nel nostro cervello. E' un po' grottesco, ma proprio per questo interessante. &lt;br /&gt;Che bello sarebbe se per magìa noi imparassimo a conoscere qualche Io della nostra personalità. Lo potremmo chiamare a nostro piacere &lt;a href=&quot;http://www.luiss.it/idiomi/galleria/Alessandro%20Tribulato/moltitudinevolti.jpg&quot; title=&quot;Apre http://www.luiss.it/idiomi/galleria/Alessandro%20Tribulato/moltitudinevolti.jpg in una nuova finestra&quot; target=&quot;_blank&quot; class=&quot;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.luiss.it/idiomi/galleria/Alessandro%20Tribulato/moltitudinevolti.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;immagine&quot; style=&quot;display:block;text-align:center;margin:2px auto;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;quando l' occasione  necessita di una particolare  caratteristica o di un tipo di temperamento.&lt;br /&gt;Attenzione però a cimentarvi in questi labirinti psicologici perché c'è il pericolo di una destrutturalizzazione della personalità e perdita delle identità con facili e necessari ricoveri ospedalieri nei centri di salute mentale.&lt;br /&gt;P.S.: Come è successo a te caro andreaserendi....!!!!!!!!&lt;br /&gt;</description>
        <category>psicologia</category>
            <pubDate>Thu, 01 Feb 2007 17:35:58 +0100</pubDate>
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            <title>la metafora della risurrezione</title>
            <link>http://blog.libero.it/andreaserendi/2212049.html</link>
            <description>&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;font&gt;La metafora della risurrezione di Gesù Cristo secondo una lettura laica:1) c'è una caverna chiusa con un macigno; 2) in seguito la copertura viene spostata; 3) il corpo di Gesù risorge. La caverna in un'interpretazione psicologica è l'inconscio e il macigno è la nostra censura, il super Io; il corpo rappresenta invece l'io. Da questa lettura del tutto arbitraria, non suffragata da nessun fondamento scientifico in quanto l'autore, cioè io,  ha insufficienti conoscenze pisologiche e teologiche si può dedurre quanto segue:&lt;br /&gt;1) dobbiamo liberare i nostri desideri, i nostri sogni, le nostre pulsioni;&lt;br /&gt;2) spostiamo lo schema della nostra coscienza, che è fortemente influenzato dall'educazione dei genitori, educatori e cultura, dai valori morali della tradizione e dell'ambiente;&lt;br /&gt;3) il nostro Io deve morire. Basta con il culto del sé, con la manìa di protagonismo, con l'egocentrismo. Ma ciò serve per risorgere seguendo un altro senso della vita: quello del rispetto, della giustizia, della tolleranza, dell'amore globale e universale con un'unica guida morale &amp;quot; non fare agli altri ciò che  non vorresti che gli altri facessero a te &amp;quot;. &lt;a href=&quot;http://br.geocities.com/drika4ever/caverna.jpg&quot; title=&quot;Apre http://br.geocities.com/drika4ever/caverna.jpg in una nuova finestra&quot; target=&quot;_blank&quot; class=&quot;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://br.geocities.com/drika4ever/caverna.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;immagine&quot; style=&quot;float:left;margin:2px 10px 10px 0px;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</description>
        <category>amore</category>
        <category>giustizia</category>
        <category>inconscio</category>
        <category>Io</category>
        <category>metafora</category>
        <category>psicologia</category>
        <category>rispetto</category>
        <category>risurrezione</category>
        <category>super Io</category>
        <category>tolleranza</category>
            <pubDate>Sat, 27 Jan 2007 18:02:21 +0100</pubDate>
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            <title>la nostra vita</title>
            <link>http://blog.libero.it/andreaserendi/2203880.html</link>
            <description>&lt;span style=&quot;font-weight:bold;&quot;&gt;&lt;font&gt;Stamattina sono andato a fare la spesa al supermercato come da bravo casalingo. mentre facevo la coda alla cassa, un anziano che mi precedeva mentre svuotava il suo carrello davanti alla cassiera ha incominciato a litigare con lei inveendole contro tutto il veleno esistente nel mondo dei rettili. Evito di raccontarvi  nei dettagli queste pozioni mortali travestite da parole rivolte alla poverina. Quest'ultima era diventata tutta rossa e i suoi occhi erano gonfi di lacrime. I pori della sua pelle paonazza sembravano pronti ad esplodere da un momento all'altro tutta la sua rabbia. Ho capito che dovevo fare qualcosa mentre riflettevo che la nostra vita è come un carrello di supermercato e rovesciamo addosso a chi ci capita, ma spesso ai nostri cari, la nostra frustrazione, la nostra nevrosi, la nostra depressione.&lt;br /&gt;Ho invitato l'anziano a spostarsi, perché aveva finito e continuava a sbraitare ostruendo il mio passaggio e salvataggio. Allontanato il nevrotico ho iniziato a prendere lentamente i prodotti dal carrello come se stessi scegliendo quanto di meglio ci fosse dentro di me per donarlo alla cassiera, sussurrandole tutta la mia stima nei suoi confronti per la sua  disponibilità, educazione e professionalità. Poi ho iniziato a farla sorridere con qualche battuta spiritosa e subito i suoi lineamenti&lt;br /&gt;si sono addolciti e rasserenati.&lt;br /&gt;Come avete  visto  la nostra vita è veramente un carrello del supermercato e l'importante quindi&lt;a href=&quot;http://www2.polito.it/didattica/polymath/htmlS/argoment/Matematicae/Aprile_06/Img/MateeCode.jpg&quot; title=&quot;Apre http://www2.polito.it/didattica/polymath/htmlS/argoment/Matematicae/Aprile_06/Img/MateeCode.jpg in una nuova finestra&quot; target=&quot;_blank&quot; class=&quot;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www2.polito.it/didattica/polymath/htmlS/argoment/Matematicae/Aprile_06/Img/MateeCode.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;immagine&quot; style=&quot;display:block;text-align:center;margin:2px auto;&quot; /&gt;&lt;/a&gt; è lasciarlo sempre mezzo pieno. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 25 Jan 2007 18:59:41 +0100</pubDate>
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