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angeligian
   
 
Creato da angeligian il 13/09/2007

UNA DONNA PERDUTA

chissà dove l'avro' messa.....

 

 

Dov'č il merito?

Post n°421 pubblicato il 09 Febbraio 2012 da angeligian
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A proposito di sprechi italiani, mi piacerebbe sapere perché Eddy Martens figura come autore nella greppia della Rai. Questo signore, congolese di nascita, abitante del Belgio, compagno giovane di Antonella Clerici - glorificata conduttrice della Rai - si è trasferito in Italia che non conosceva una parola della nostra lingua. Eppure è un autore di programmi televisivi italiani (gli stessi condotti dalla sua compagna). Che strano! A un certo punto di questa storia, detto signore, voglioso di carne fresca, ha cornificato la vecchia Clerici che per la rabbia l’ha cacciato di casa e l’ha “licenziato” dalla Rai. Che strano! In seguito, poiché al cuor non si comanda, la Clerici lo ha perdonato, l’ha ripreso in casa e l’ha “riassunto” alla Rai. Che strano! Sono tante le stranezze di questi due personaggi, ma le prime che saltano agli occhi sono: primo, che Eddy Martens, di lingua madre francese, sia l’autore di programmi in lingua italiana e secondo, che sia stato assunto e licenziato e poi riassunto secondo il capriccio di Antonella Clerici. E mi aspetto che venga presto rilicenziato per i rumors di forti dissapori nella coppia, anche perché il passato amoroso della signora Clerici fa presagire una fine della relazione a brevissimo tempo come già è avvenuto per i due ex matrimoni e i vari amori della sua vita che si sono tutti esauriti nel giro di due o tre anni. Non sembra una donna capace di farsi amare a lungo e quest’ultima relazione con un ragazzo più giovane, senza arte né parte ma che improvvisamente si ritrova coautore di un programma Rai di prima serata (“Ti lascio una canzone”) e che si permette un tenore di vita che non si sarebbe mai sognato prima, bé sembra una relazione che ipotizza da parte di lui più interesse che amore. E che i miei soldi servano a comprare la Ferrari al signor Martens non mi sta mica bene. Chissà perché con tanta gente italiana preparata e in gamba, la Rai è andata a cercare proprio quell’Eddy Martens che più che l’animatore in un villaggio a Cuba non aveva fatto altro! E mi meraviglia anche il potere decisionale della Clerici che assume e licenzia a suo piacimento come ha fatto anche con la sua amica e collaboratrice Barbara Cappi (altra autrice de “La prova del cuoco”). A me quella conduttrice non è mai piaciuta, la trovo falsa, malata di protagonismo e prepotente. Oltretutto in quella settimana che è stata rimpiazzata alla conduzione del suo programma da Claudio Lippi abbiamo visto tutti come può essere spassosa anche una trasmissione di cucina se guidata con classe da una persona brillante e non come fa quella sguattera-padrona. E poi ci lamentiamo degli sprechi e della limitatezza dei programmi Rai!

 
 
 

Che fine ha fatto Marrazzo

Post n°420 pubblicato il 06 Febbraio 2012 da angeligian
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Da grande voglio fare la trans … il trans … lu trans … insomma quella cosa là. La maggior parte di loro è brutta e ridicola tra rifacimenti chirurgici, bocche a salsiccia, seni di plastica, botulini vari, ma ce ne sono alcuni che sono bellissimi e affascinanti, altissimi, dalle movenze languide e le voci arrochite dalla mascolinità primigenia. E poi, vuoi mettere gli uomini che si pappano? Un numero che una donna normale non raggiungerebbe neanche con delle protesi aggiuntive, che so, nelle ascelle o nei fianchi o nelle piante dei piedi. Mi si potrebbe obiettare che basterebbe prostituirsi per raggiungere quelle cifre, ma non è la stessa cosa. Le prostitute sono spesso schiave o succubi di uomini rozzi e maneschi, mentre i trans in quanto uomini sanno ben difendersi e non hanno bisogno di “protettori” che li sfruttino e sono liberi di loro stessi. E hanno dei visi così glabri e lisci che io con la mia peluria sul labbro superiore mi sento come Chita nella foresta africana. Ma come fanno? E poi possiedono un fascino inquietante che intriga gli uomini. Penso a Sandro Frisullo, vicepresidente pugliese e a Marrazzo e mi chiedo che fine abbia fatto. In seguito allo scandalo si è dimesso dalla carica di commissario regionale per la sanità, si è chiuso in un convento per un po’ e poi si è dimesso da Presidente della regione Lazio, lo spacciatore e il trans con i quali aveva a che fare sono stati fatti fuori finché la Corte di Cassazione lo ha dichiarato vittima di un complotto organizzato dai carabinieri nei secoli infedeli.  Ecco, Marrazzo giurava e spergiurava di non essere gay e spiegava che andava con i trans perché amava le donne “I transessuali sono donne all’ennesima potenza, esercitano una potenzialità di accadimento straordinaria (sic!). Mi sono avvicinato per questo a loro, cercavo un sollievo legato alla loro femminilità”. Diceva. E bé, è questione di punti di vista. Capito perché da grande voglio fare la trans … il trans … lu trans?

 
 
 

Notizie del giorno

Post n°419 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da angeligian
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La piagnona, al secolo Elsa Fornero ministro per il lavoro, ha messo da parte il balbettio piagnucoloso « Sa …sa… » (sacrifici) e ha deciso di mostrare il suo vero volto. Nessun farfuglio, ma un dispotico “La riforma sul lavoro si farà con o senza accordo” ha detto. Alla faccia della democrazia.

Il premier Mario Monti interviene a Matrix con un gagliardo “Scurdateve ‘o passato. Il posto fisso è monotono, meglio cambiare”. Mi pare giusto, poiché di posti liberi ce ne sono a bizzeffe perché non occuparli tutti? Guarda un po’ la figlia del ministro Fornero che di posti fissi ne ha ben due ed entrambi negli stessi istituti dove ha lavorato la madre. Poveraccia, chissà quanto si annoia! Ma forse Monti si riferiva a tutti quei vecchiacci di dirigenti che continuano a girare vorticosamente da una poltrona presidenziale a un’altra nelle società pubbliche tanto per rimpolpare le pensioncine d’oro. E come si metterà lui stesso con il  posto fisso al Senato? Bisognerà aiutarlo e farlo sloggiare.

La Camera ha votato un provvedimento che introduce la responsabilità civile dei magistrati. Contrari Bersani, Di Pietro e Casini e, ovviamente, i magistrati che hanno parlato di “intimidazione e attacco alla legalità”.  E certo, il principio di chi sbaglia paga vale per tutti fuorché per loro. Loro sono la legalità ed è sulla base di questo assioma che i danni derivanti dai loro errori devono essere pagati da noi tutti e zitti! Mi chiedo se pagheranno pure quando rilasciano gli assassini che appena liberi ammazzano subito qualcun altro tanto per recuperare il poco tempo perduto in carcere.

SCUSA NON PSOSOSCRIVERE CHIAMOTECNICO

TUTTO A POSTO. Non so cosa sia successo. Non riuscivo più a scrivere con nessuna delle tre tastiere che ho provato. Alla fine ho spento il pc e quando l'ho riacceso è tornato tutto in funzione. Niente, per me questo è un oggetto misterioso e tale resterà ...

 
 
 

E come disse ...

Post n°418 pubblicato il 31 Gennaio 2012 da angeligian

E come disse l’Aretino Pietro pure stavolta ce lo hanno messo nel di dietro. E come disse l’Aretino Pietro dall’alto di quella roccia, pure stavolta ce la siamo presa in saccoccia. E come disse l’Aretino Pietro Et in fin le son pazzie a farsi schifo di sì buoni bocconi, e chi non fotte ognun, Dio gli perdoni!. La volgarità aretina è d’obbligo per rispondere alla volgarità dei bocconiani che ritengono di poterci infinocchiare con provvedimenti che non provvedono a niente. Ieri ho sentito al telegiornale che gli stipendi dei politici sono stati ridotti di 1.600 euro al mese (ma alcuni dicono 1.300). Me ne sono rallegrata ma solo per pochi istanti, il tempo di chiedermi “Dov’è l’inganno?”. E l’inganno c’era: intanto sono 1.600 (o 1.300) lordi, il che si risolve in 700 euro netti e poi  leggo questa mattina sul giornale che in realtà niente cambia nella busta paga dei parlamentari. Infatti, con il passaggio, caldeggiato da Fini,  dal sistema retributivo a quello contributivo per il calcolo del vitalizio, ogni deputato si ritroverà in tasca – guarda un po’ – 1.300 euro in più. Da qui la “generosità” di rinunciare all’ulteriore aumento di stipendio. E come disse Enea al figlioletto Iulo, anche stavolta …

 
 
 

L'operazione "Salva Italia" č riuscita, il paziente italiano č morto

Post n°417 pubblicato il 26 Gennaio 2012 da angeligian
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Lo so che se uscissimo dall’euro e dall’Europa per noi sarebbe la catastrofe. Lo so perché lo ripetono in tanti, ma sono i tanti nei quali io non confido e ai quali non mi affido. A cominciare da Napolitano che tuona “Per stare in Europa, che l’Italia cambi”.  E perché l’Italia dovrebbe cambiare?  Ma poi, soprattutto, se restare in Europa significa accettare le manovre di insigni e inesplorati governanti non ci troviamo già nel mezzo della catastrofe?  E allora, catastrofe per catastrofe, meglio tenerci l’Italietta nostra almeno, ancorché  più poveri, saremmo  liberi e sovrani in casa nostra, senza le pastoie comunitarie e esibendo ricche pernacchie a massonerie unite e “grande” finanza. Non mi convincono le manovre di questi tecnici, manovre che qualsiasi mediocre ragioniere comunista avrebbe saputo fare. “Facciamo pagare il debito a tutti gli italiani, tranne a quelli ricchi sfondati che da soli (10%) detengono il 50% della ricchezza di questo paese e vedrai che risolviamo tutto, tanto il popolo è bue, è abituato al giogo. Sì, strillerà un po’, ma poi tutto rientra”.  Eh,  no! I buoi italiani si sono evoluti, ora usano internet e manifestano apertamente la loro contrarietà magari nel modo peggiore, bloccando ad esempio le strade. Hanno aumentato i pedaggi autostradali e la benzina, ma non lo sanno che se aumenta la benzina aumentano anche le zucchine? E cosa mangerà la gente, le tasse tecniche? Parlano di equità, ma non è equo il divario di stipendi tra impiegati,  dirigenti statali,  docenti universitari,  manager,  operai, politici. Guarda per esempio tra i giocatori di calcio. Negli anni ’50 Mazzola guadagnava 60 volte più di un operaio fiat, adesso Ibramovich  guadagna 900 volte di più. Marchionne guadagna 365 volte più di un suo operaio, ovvero guadagna in un giorno quello che un operaio prende in un anno. In questo sì, bisogna che l’Italia cambi.  Per questo, sì, abbiamo bisogno di equità.  Mantenere l’Italia in Europa significa aggravarci di tali e tanti sacrifici che mi chiedo se davvero ne valga la pena. Perché a ben pensarci che cosa ci ha dato in tutti questi anni l’Europa? Ci ha lasciato soli con il problema delle invasioni barbariche, ci ha imposto regole severissime che si fa fatica a rispettare, con l’euro è calato il potere di acquisto, gli Stati più ricchi devono produrre di meno per livellarsi agli Stati più poveri, però possiamo viaggiare senza passaporto, le merci circolano liberamente, sono facilitati gli scambi culturali . Hai capito che guadagno? E intanto abbiamo le case più care d’Europa, la benzina più cara, le sigarette, l’elettricità, le assicurazioni, i servizi bancari, l’IVA in aumento costante. Abbiamo anche i politici meglio pagati d’Europa, per non farci mancare niente. Secondo il Codacons una penna a sfera è aumentata del 210%, un tramezzino del 200%, il pane del 60%, il quotidiano del 55%, il biglietto autobus a Milano del 95% e così via e questo dall’introduzione dell’euro. Grazie euro! Grazie Prodi! E in questo pozzo di afflizione economica cosa s’inventa la RAI, la nostra cara azienda degli sprechi? Invita a quella gran rottura di Sanremo il guru (o piuttosto il paraguru) della canzone italiana, l’imbecillastro (nel senso di imbecille-furbastro)  di Celentano perché a 750.000 euri faccia il cavolo che vuole … E io pago!

 
 
 

Post nostalgico

Post n°416 pubblicato il 22 Gennaio 2012 da angeligian
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Abbiamo perso la capacità di arrossire. E questo è grave perché significa che non c’è più vergogna. Significa pure sfacciataggine, arroganza, presunzione, disprezzo. Tutte cose queste che pur non essendo determinanti segnano la fine del mondo alla Jane Eyre, alla Thomas Hardy. Quel mondo  che – lo leggiamo nei libri di fine ‘800 – si muoveva in lentezza, nell’eleganza del linguaggio, nella pudicizia dei sentimenti. Non che non vi fossero i mascalzoni, ma erano una minorità esigua, una deviazione della natura, la classica eccezione alla regola di un mondo controllato dall’onore e dall’integrità morale. Non si ammazzavano i neonati per rubare pochi euro. Non si abbandonavano le navi per salvare la pelle. Certo, i serial killer c’erano anche allora, basti ricordare Jack lo squartatore in Inghilterra, Landru in Francia e Vincenzo Verzeni in Italia, ma erano gli esponenti di inconcepibili depravazioni umane. Poi, come una pietra che rotola o piuttosto come una valanga che s’ingrossa sempre più man mano che rovina a valle, così il crimine si è gonfiato fino ad assumere oggi una connotazione di ordinaria follia. Ordinaria, abituale, comune. Tanto comune che quasi comincio a sentirmi disadatta a questa società. Se avessi un figlio oggi non saprei davvero quale strada indicargli per agevolargli la vita. La furbizia, la disonestà, l’imperizia e l’irresponsabilità sono gli ingredienti base di un comportamento umano sempre più praticato e scimmiottato. Perché faticare, sacrificarsi, aspettare quando il successo sociale si può ottenere in minor tempo e con meno sforzo? Ed ecco la negligenza nello studio, i Grandi Fratelli, le piccole furbizie quotidiane, i furtarelli da supermercato, le truffe ndo' cojo cojo, l’assassinio (impunito, ahimé!). Non si può tornare indietro, ma ho nostalgia di un mondo perduto intriso anche di sottile ipocrisia, indispensabile per allontanare l’uomo dalla sua barbarie e per contenere le sue intemperanze di essere primordiale e rozzo.  Ed ecco anche perché detesto le persone “sincere”, quelle capaci delle peggiori turpitudini verbali pur di dimostrare quanto sono sincere e vere. E benedico quelle che inghiottono parole di verità affilate come mannaie sull’anima e, magari, si dileguano arrossendo.

 
 
 

John Ritter

Post n°415 pubblicato il 19 Gennaio 2012 da angeligian
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Non mi piacciono le sitcom, mi annoiano, a parte due che ho seguito sempre. Una è “Tre cuori in affitto” e l’altra è “Sex and the city”. La prima è comunque la mia preferita forse per l’interpretazione e la simpatia di John Ritter, un attore giovane dalla vitalità prorompente e dalla mimica facciale esilarante. Io sono convinta che un attore, come anche uno scrittore, non possa esimersi da se stesso quando lavora. Per quanto diretto e indirizzato dal regista un attore non può non portare la sua personalità, il suo vissuto, il suo personale linguaggio del corpo in un’interpretazione teatrale o cinematografica. E questo spesso determina il suo gradimento da parte del pubblico e John Ritter sprizzava simpatia e umanità da tutti i pori. “Sprizzava” perché è morto nel 2003 a soli 54 anni per un’anomalia cardiaca e io ne sono rimasta sgomenta anche se dopo gli anni ’80 quando cioè era in auge quella sitcom non avevo più seguito la sua carriera cinematografica.  Ultimamente sul canale Fox Retro di Sky stanno andando in onda i vecchi episodi della sitcom e io me li godo esattamente come trent'anni fa. Mi chiedo a volte perché un personaggio dello spettacolo susciti la mia simpatia o antipatia e non so rispondermi. Parlo anche di grandi interpreti come Robert De Niro, Russel Crowe, Johnny Depp, Angelina Jolie, Marlene Dietrich, Nicole Kidman, John Wayne, ecc. L’unica ragione che mi viene in mente è che il corpo di una persona parla un linguaggio veritiero, inconfutabile e che al di là delle maschere personali o di spettacolo, la sua essenza resta comunque ben visibile.

                                                                                      -=oOo=-

No, questa ve la devo raccontare. Ho appena ricevuto una lettera dalla città di Lussemburgo con la quale hanno l'onore di informarmi che nel lontano novembre del 1999 ho pagato più di quanto dovuto per non so nemmeno cosa e percio' mi inviano un assegno di ben 133,49 euro pari alla somma pagata di troppo. Proprio come in Italia!

 
 
 

Asciughiamoci le lacrime

Post n°414 pubblicato il 15 Gennaio 2012 da angeligian

Bene, abbiamo pianto a calde lacrime. Come la Fornero che però non ne ha motivo. Noi sì, noi. Ora cerchiamo le soluzioni … ammazziamoli tutti. Noooo, scherzo. Per l’automobile una maniera facile c’è, basta andare a piedi o comprare un cavallo o una bicicletta. Anche un somaro farebbe al caso. Nessuna di queste soluzioni è completamente economica perché gli animali hanno bisogno di essere nutriti e  curati, le suole delle scarpe si consumano e le biciclette sono soggette a rotture e a usure però si risparmierebbero tanti soldini di benzina, bollo di circolazione, bollo patente, assicurazione, multe, riparazioni, garage  e poi se la prenderebbero in saccoccia Monti e i petrolieri il che mi fa molto ridere. Per chi deve attraversare mezza città per recarsi al lavoro la cosa più semplice sarebbe un pool di mani pilote, ovvero si usa una macchina sola per il trasporto di cinque persone che vanno verso  un luogo comune. Pensa che bello,  la città sarebbe più pulita, si respirerebbe meglio, avverrebbero meno incidenti e si riprenderebbero i contatti “reali” con la gente. Durante il tragitto si parlerebbe della squadra del cuore, del governo ladro o delle smutandate televisive sorseggiando il caffè in thermos della signora Adalgisa che lo fa tanto buono.  Se il tragitto fosse particolarmente lungo e lento, si potrebbe comprare un solo quotidiano e dividersi le pagine e condividersene la lettura. Anche i lavavetri appostati ai semafori faticherebbero di meno e si integrerebbero più volentieri. Ne guadagnerebbe anche il sistema nervoso perché la guida verrebbe affidata a turno ai cinque occupanti che si incavolerebbero una volta a settimana invece di tutti i giorni e ti pare poco?  Si’, mi sembra questa una buona soluzione. Per gas, luce, cibo, casa, avvenire ci pensero' domani. Domani è un altro giorno ...

 
 
 

Gli italiani adesivi

Post n°413 pubblicato il 12 Gennaio 2012 da angeligian
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Incontrai Enzo Tortora a Strasburgo, al Consiglio d’Europa dove ci recavamo ogni mese per la tornata del Parlamento europeo. Ne ricavai l’impressione di un uomo garbato, orgoglioso, colto, un po’ impunito come diremmo a Roma. La sua storia è nota. Fu accusato di traffico di droga e di associazione mafiosa, sulla base delle dichiarazioni di ben 19 “pentiti” di mafia e sulla base dell’agendina di un mafioso che riportava il suo nome e il suo numero di telefono. In realtà si scoprì tempo dopo che il nome nell’agenda non era Tortora bensì “Tortona” e che il numero di telefono apparteneva a tutt’altra persona.  Dopo tre anni fu assolto con formula piena, ma il suo corpo lo condannò alla peggiore delle pene. Morì un anno dopo di cancro ai polmoni. Bellissima fu la sua difesa di fronte ai giudici napoletani: “Io sono innocente. Lo grido da tre anni, lo gridano le carte, lo gridano i fatti che sono emersi da questo dibattimento. Io sono innocente e spero, dal profondo del cuore, che lo siate anche voi”.

Vittime di Tangentopoli: on. Bettino Craxi, morto in Tunisia; on. Sergio Moroni, suicida; Gabriele Cagliari, suicida; Raul Gardini, suicida; Sergio Castellari, suicida; Ambrogio Mauri, suicida; gli italiani.

Come immaginavo nell’altro mio post, in questi ultimi due mesi una dozzina di piccoli imprenditori si è tolta la vita. E altri ne seguiranno. La crisi richiede vittime, se no che crisi è? Lo Stato, come il dio Molok, ha bisogno di sacrifici umani e ha mandato l’Angelo della morte a raccogliere sangue il quale poi, tutto contento, racconta al mondo come “gli italiani abbiano  dato larga adesione alle dure misure che il governo ha dovuto adottare. Ihhhh, boccaccia mia …!!!

Cosa c’è di nuovo sotto questo cielo?

 
 
 

Post nostalgico ed inutile

Post n°412 pubblicato il 09 Gennaio 2012 da angeligian

I deputati non sono molto intelligenti. Tra il loro cervello e la realtà si frappone uno schermo di cupidigia e ambizione che ne distorce i pensieri e le azioni. Non sono liberi. Si arrabattano alla ricerca smaniosa della soddisfazione di questi due aspetti della personalità e la realtà sfugge loro di mano. Io non ho mai capito perché Berlusconi sia sceso in campo. Checché ne dicano i suoi avversari, non aveva certo bisogno di aggiustare i suoi casini accollandosi il gravoso compito di ridare una dignità all’Italia, perché di sicuro i suoi guai giudiziari li avrebbe risolti ugualmente grazie alle conoscenze politiche e ai mazzi di soldi. Un altro Craxi lo avrebbe trovato con facilità, o non è il nostro paese uno dei più corrotti al mondo, peggio del Rwanda, del Botswana, del Montenegro e del Ghana, per citarne solo quattro? E la magistratura avrebbe chiuso un occhio come fa per tanti altri illeciti italiani.  No, Berlusconi è sceso in campo per vanità che unita alla presunzione ha generato un bolo esplosivo che gli è scoppiato dentro e poi, grazie ai buoni favori di Napolitano, Prodi-De Benedetti uniti, Massoneria unita, Europa unita, Banche unite e Magistratura democratica unita è stato fatto fuori.  E come mai tanta unità? Mai, in tutti questi anni ho visto un tale accanimento contro un personaggio politico! Solo, forse, contro Mussolini - altro vanitoso, presuntuoso - ma lì c’era di mezzo una guerra con lacrime e sangue veri. E il Duce (che ci conduce) era un altro personaggio politico che avrebbe potuto fare (e ha fatto) del bene all’Italia, guerra a parte.  E come mai tanta avversione? Cosa spaventava tanto gli avversari di Berlusconi per costruire un tale castello di ingiuriose e spesso false accuse? Ma seppure fossero state vere, perché inacidire gli animi della gente spiattellandole su tutti i media, allorquando per altri personaggi politici macchiati delle stesse colpe non se ne faceva menzione? Persino di una grande attrice italiana si è taciuta la verità sulla sua annosa relazione extraconiugale con un medico romano per non intaccarle la reputazione, e così pure la notizia del figlio segreto di Claudia Cardinale, di cui tutti erano a conoscenza, per anni è stata volutamente ignorata per non dispiacere a Cristaldi. Durante una tornata a Strasburgo mi è capitato di ascoltare un colloquio tra due deputati italiani appena usciti da una riunione per la salvezza del mondo e sapete di cosa parlavano? Di passera … no, non il Passera al governo … QUELLA passera!!! E non dico in che termini! E allora perché tanta pruderie per gli scopalizi berlusconiani, ammesso che siano veri? Perché tanta ostilità? Perché tanta PAURA?

 
 
 

I platonici

Post n°411 pubblicato il 03 Gennaio 2012 da angeligian

Dice Beppe Grillo che se Equitalia è diventata il bersaglio di attentatori un motivo ci sarà.  E un motivo c’è. Equitalia è l’esecutore materiale di un mandante assassino. Il mandante assassino della nostra aspirazione  a una vita soddisfacente è proprio lui, esso, lo Stato, nelle figure dei due compari platonici. Platone nel suo Repubblica sosteneva che al di sopra di tutto bisognava perseguire il bene dello Stato. Una sorta di Stato über alles (proprio come Deutschland über alles) e chissenefrega del bene del cittadino, che crepi pure il cittadino purché la polis aumenti il suo prestigio. E i due compari – il Posillip-ano e El Bananeiro stanco – hanno ben appreso le lezioni di  “comunismo platonico” come questo modo di pensare è passato alla storia, talché mi aspetto da un momento all’altro che zitti zitti, tomi tomi, cacchi cacchi, strappino i figli dalle braccia delle madri per consegnarli alle strutture pubbliche che si occuperanno di educarli all’obbedienza e all’appiattimento statale. Un po’ come succedeva in Russia tempo addietro e come sta succedendo in maniera più blanda anche da noi dove la cultura e l'erudizione sono in mano alla sinistra ormai da decenni. Ma per tornare ad Equitalia, io credo che se è vero che i suoi dipendenti sono incolpevoli, è anche vero che la società per cui lavorano rappresenta il mandante assassino e chi è che di fronte a un killer prezzolato, seppure distaccato e indifferente, non se ne difenderebbe colpendolo a sua volta? Con ciò non giustifico l’operato degli attentatori, ma non posso fare a meno di pensare che eliminando Equitalia si eviterebbero le misure illiberali e coercitive con cui questa società esercita il suo potere.

Rileggendomi mi accorgo che questo post manca un po' di logica. Che c'entra Equitalia con i platonici? Equitalia c'era già prima dell'Avvento dei platonici e i suoi metodi seppure discutibili, in alcuni casi sono benedetti. Forse immagino che, date le misure invereconde introdotte dai platonici, presto saremo tutti sotto il mirino di Equitalia e devo aver scritto il post in previsione di questa ripugnante possibilità

 
 
 

Tanti auguri

Post n°410 pubblicato il 30 Dicembre 2011 da angeligian

PRESO DA FACEBOOK

Sabrina Paravano
VERGOGNA!!!!!!!!!!!! In questo momento si e' appreso dalla trasmissione radio FOCUS ECONOMIA' della redazione RADIO 24 del Sole 24 ORE condotta da Sebastiano Barisoni, che ieri in Parlamento i nostri "bravi" parlamentari (TUTTI QUANTI) hanno approvato un emendamento, (TENUTO BEN NASCOSTO TRA ALTRE LEGGI IN APPROVAZIONE...) sulla cosiddetta "Legge mancia", portando da € 50.000.000,
00 a €150.000.000,00 il benefit relativo alla parte dell'indennità spettante ad ogni singolo parlamentare eletto nel proprio territorio di competenza. AMICI!!!! TUTTI INSIEME COPIAMO E INCOLLIAMO SULLE NOSTRE BACHECHE
MA QUANDO TI SVEGLI ITALIA.......MA QUANDO TI METTI AL PASSO CON LA DIGNITA' DEGLI ALTRI PAESI EUROPEI......CHE SCHIFOOO......

                             TANTI AUGURIIIIIII

Da domani,  1° gennaio 2012, il gas, la luce, le autostrade, la benzina, saranno più care. Tali aumenti si riverseranno su tutta la filiera produttiva e si scaricheranno ancora una volta sui cittadini. Ritorna l’Ici sulla prima casa e secondo i calcoli della Federconsumatori i rincari peseranno sul bilancio degli italiani per 2.103 euro l’anno. Strano che Monti non abbia definito “un’anomalia” i 172 euro a litro che pagheremo in Italia per la benzina, in assoluto la più cara d’Europa. Qualche post fa presagivo un’Italia di gente perbene costretta a delinquere per sopravvivere e ieri ne ho avuto la prima conferma. Un piccolo imprenditore, fino ad allora uomo onesto e rispettabile, ha tentato una goffa rapina per far fronte ai debiti di cui era oberato.  Io non capisco perché l’Italia debba restare ostaggio della Germania, delle banche che non possono fallire, dell’Unione europea. Alla storiella del debito pubblico non ci credo, ovvero non credo che il nostro debito pubblico sia la causa scatenante dello scompiglio odierno. Sono anni e anni che conviviamo con il debito pubblico e avremmo potuto continuare ancora per anni o potevamo farvi fronte vendendo i beni improduttivi dello Stato o mettendo mano agli immani sprechi italiani. Dunque, perché? Qual è la ragione di tutto ciò? E se per salvare l’Europa, l’euro, le banche, le grandi istituzioni finanziarie e gli interessi tedeschi dovremo girare in mutande per oggi e per gli anni a venire, non sarebbe stato meglio allontanarci dall’Europa, dall’euro, dalle banche, dai  grandi mercati finanziari e dagli interessi tedeschi? Saremmo restati in braghe di tela lo stesso, ma almeno ce le saremmo tirate su o giù a NOSTRO piacimento …

 
 
 

Buon Natale!

Post n°409 pubblicato il 24 Dicembre 2011 da angeligian

E’ arrivato Natale e con il Natale è arrivata anche qualche bella notizia :

1)      Sette incidenti di caccia, di cui tre mortali. Sette imbecilli che si sono sparati addosso per la volontà e il piacere di uccidere animali, come se non avessero la carne a casa. Buon Natale!

2)      Bagno di folla per Berlusconi in giro per le strade di Milano. Ha stretto mani, si è fatto fotografare, ha elargito sorrisi. Era un po’ preoccupato perché non aveva ancora acquistato i regali per i figli “Con tutti i pensieri che ho, ci mancava anche questo”.  Poveraccio! Però è sereno, non farà più il premier . Buon Natale!

3)      Santoro e Dandini sono fuori. Adesso se ne va anche la Gabanelli, che voleva più quattrini e meno trasmissione, così finiremo di pagare anche per le querele  di questa gente faziosa, arrogante, che non fa servizio pubblico ma solo propaganda.  Buon Natale!

4)      Napolitano è felice. “Siamo chiamati a sacrifici estremi per il consolidamento dell’euro”.  … SIAMO??? “Un ritorno autorevole dell’Italia al tavolo delle istituzioni europee. Sacrifici necessari anche per i meno abbienti” …ANCHE??? Presidente, se ne vada, anche a Natale.

5)      Sequestrate 250 tonnellate di alimenti e 50 tonnellate di pesce avariato. Controllate 1500 aziende, 452 ritenute irregolari, 39 chiuse, sanzioni per oltre 600.000 euro. Buon Natale a noi … se sopravviviamo.

6)      Il principe Filippo, consorte della regina d’Inghilterra, è stato operato d’urgenza per un’arteria ostruita. L’operazione è andata bene e il paziente non è morto. Il regal consorte, 90 anni finiti, ha avuto un principio d’infarto ed ha passato una notte tranquilla … e vedi un po’ che gli giravano anche le scatole. Buon Natale!

Babbo Natale

 
 
 

Post lungo e delirante. Se ne sconsiglia la lettura

Post n°408 pubblicato il 20 Dicembre 2011 da angeligian

Ho sempre sentito dire che con l’avanzare dell’età il cervello si atrofizza, perde elasticità e capacità di discernimento, tant’è che fino a un mese fa il limite massimo di efficienza per i lavoratori comuni era di 65 anni. Come mai, allora, si chiamano a guidare un intero paese i vecchi rimbecilliti? Voi vi fidereste di volare su un aereo pilotato da un novantenne? E qui ci chiedono niente di meno di accettare le decisioni di un quasi novantenne che affida il governo della nazione a un giovanotto di 68 anni. “Se no i xe veci non li vogliamo”, sembra raccontare la storia della politica italiana. Negli altri paesi europei i governanti sono tutti più giovani, addirittura 11 paesi europei sono governati da premier quarantenni. E noi? E noi accettiamo supinamente che un vecchio signore – designato illegittimamente da un presidente decrepito - senza idee nuove, senza spinte innovative, senza guizzi mentali conduca gli italiani verso la miseria e l’indigenza. Si tratta di un signore che per tutta la sua vita lavorativa ha servito banche e istituti finanziari e pertanto si suppone che sappia come fare i conti della serva. E invece questo genio della finanza si è limitato a tassare il cittadino medio, alla faccia della creatività e della genialità. Per cui, delle due l’una: o non è un genio finanziario, ma il famoso zio di Bonanni o è servo di un altro padrone. Leggevo ieri un articolo di Magdi Allam nel quale elencava gli incarichi che questo signore ha ricoperto e ricopre tuttora. Tenetevi forte: Consulente internazionale della Goldman Sachs, la più grande e potente banca d’affari al mondo già condannata per frode ai danni dei suoi clienti e promotrice del volo dello spread; Membro del Consiglio direttivo del club Bielderberg, organizzazione che si riunisce a porte chiuse una volta all’anno per discutere le sorti del mondo; Presidente della Commissione Trilaterale, che promuove la pace e cerca la guerra  e che si sente estremamente delusa per non essere ancora riuscita a sfruttare la crisi economica generata da essa stessa e che confidava, insieme alle altre organizzazioni, di ottenere un governo mondiale nel 2000; Membro del Comitato direttivo di Moody’s, grande agenzia di rating (rating, dice niente?);  Presidente della lobby belga Bruegel che spinge perché la sovranità nazionale dei paesi membri passi all’Unione europea. E insieme con lui diversi altri membri dell’attuale governo provengono dalle fila di vari istituti di credito. E il fatto poi che alcuni personaggi uniti più o meno strettamente alle quattro organizzazioni di cui ho detto prima stiano prendendo i posti di maggiore potere in Europa (v. Papademos presidente in Grecia e vicepresidente della BCE, Mario Draghi alla BCE, Monti in Italia, Prodi che sto potere l’aveva preso e poi se l’è perso) e considerato che la manovra messa in atto da Monti è a tutto favore delle banche e a nessun favore degli italiani, io comincio a sentirmi come Giulietto Chiesa che vede complotti pure tra il cane e il gatto di casa. Mi ero ripromessa di non parlare più di questo argomento, ma nun gnaà fo’, mi si arruffa il cervello ogni volta che lo sento, tipo robot scarico “Non.ci.sono.poteri.forti.in.Italia.magari.ci.fossero” …

Te lo dico io come finirà: finirà che Draghi stamperà euro pur non avendo una riserva aurea alle spalle, il che genererà l’inflazione che significherà la morte per gli operai, la fine della classe media e il trionfo di questi mostri. Ma che pensano di stà a giocà a ruzzica? La cosa migliore da fare per noi e per la Grecia, dove i leader eletti democraticamente sono stati deposti nella speranza di aiutare l’euro, sarebbe quella di abbandonare l’euro, mettendo fine alle nostre sofferenze. Hanno creato un mercato unico e un’unione europea e ora vogliono creare un governo economico europeo, sebbene non si siano messi d’accordo neanche su che tipo di presa elettrica uguale per tutti adottare in Europa … Io, veramente, farei crollare anche l’Europa, ma poi chi me la paga la pensione?

 
 
 

Felicitą ...

Post n°406 pubblicato il 18 Dicembre 2011 da angeligian

"Chi erano gli utilitaristi e perché si chiamavano cosi'? Perché miravano all'utile o, per meglio dire, a cio' che nella vita si pensava fosse l'utile. Il primo utilitarista della storia fu l'inglese Jeremy Bentham. Come carattere, diciamolo subito, era un introverso. Era uno che non amava parlare con gli estranei e nemmeno con i colleghi. Come scrittore, invece, fu molto prolifico, ma scriveva solo per se stesso. Non gli importava che qualcuno lo leggesse, e difatti non pubblico' mai niente di sua iniziativa. Furono gli altri, gli amici che in un secondo momento e quasi di nascosto, passarono i suoi manoscritti agli editori. Per Bentham il Bene era il piacere spirituale. Per lui il Male era il dolore, sia quello fisico che quello psichico, ragione per cui una situazione diventava più o meno angosciosa a seconda che comportasse più o meno dolore. Nasce cosi' il principio della massima felicità collettiva, ovvero della somma delle felicità individuali. Ed è proprio qui che casca l'asino: la felicità collettiva non sempre coincide con la somma delle felicità individuali. In alcuni casi, anzi, è addirittura il contrario, nel senso che la felicità di un individuo spesso coincide con l'infelicità di un altro individuo. Ragione per cui quella di un unico essere umano puo' aumentare senza che per questo aumenti la felicità collettiva. Per capirci meglio facciamo un esempio: supponiamo che io, in questo momento, per essere felice e comprarmi tutto quello che desidero, fossi costretta a rubare i soldi che voi avete in tasca. Alla fine io sarei più contenta e voi meno. Oppure supponiamo che la cosa che più desideri al mondo sia il potere, e che per diventare il capo assoluto dell'azienda in cui lavoro dovessi eliminare il capo che mi sta davanti. Anche in questo caso il mio piacere si scontrerebbe con quello di un altro individuo. Insomma, dicono gli utilitaristi, l'unico modo per accontentare tutti è quello della misura, ovvero il saper ripartire la felicità generale in tante felicità individuali."

Questo brano tratto da un libro di De Crescenzo, vi fa pensare qualcosa?

 
 
 

Boccaccia mia ...

Post n°405 pubblicato il 13 Dicembre 2011 da angeligian

 Chi glielo dice per primo?

 
 
 

Piove, governo tecnico ladro!

Post n°404 pubblicato il 12 Dicembre 2011 da angeligian

« Lamba e troneggia » dicono da queste parti intendendo dire « Tuona e lampeggia » e difatti questa notte un temporale di intensità molto intensa si è abbattuto su Roma e provincia. I lambi e i troni hanno disturbato il mio sonno con un fracasso da Apocalisse e così, tra i fumi dei miei sogni perduti e delle mie sigarette accese anzitempo, mi son messa a pensare a cosa avrei scritto oggi. Penso e ripenso e nel pensar m’impazzo e dopo aver pensato tanto, non ho pensato un … niente. Oggi ci sarà lo sciopero, cioè lo scioperetto, uno sciopero di facciata direi, messo su dai quattro sindacati  acciocché il popolo credesse al loro impegno ma che non danneggiasse troppo l’impegno di un governo illegittimo e della sua manovra di impoverimento per migliaia di persone. E intanto i parlamentari dormono sonni tranquilli, nonostante il nubifragio: i loro stipendi non saranno toccati, per ora. Alla faccia dell’equità. E intanto i sindacati, le Onlus, le casalinghe in movimento, i Sant’Egidi, gli ‘mbriaghi anonimi e, naturalmente, le Chiese varie possono dormire sonni tranquilli: l’ici non li colpirà. Alla faccia dell’equità. E intanto la regione Sicilia può dormire sonni tranquilli: i suoi sprechi e i suoi privilegi restano intoccabili. E non sono sprechi e privilegi da poco:  la Regione Sicilia conta 3.500 geometri e ingegneri che non hanno mai esaminato una pratica di condono; ha un parlamento regionale i cui membri si fregiano del titolo di onorevole e guadagnano quanto i senatori della Repubblica, con un bonus da 6.400 euro annui spettante agli ex deputati a titolo di aggiornamento culturale; permette che gli amministrativi vadano in pensione anticipata anche con meno di 25 anni di servizio, guadagnando una cifra fino al 108 per cento dell'ultimo stipendio; concede all'ex segretario generale di mettersi a riposo a 47 anni per accudire il papà malato e subito dopo di fargli fare l'assessore regionale; ammette che l'ex presidente dell'agenzia per i rifiuti, con i suoi 41.600 euro al mese - 1.469 al giorno - si guadagni la palma di pensionato pubblico più ricco d'Italia. Alla faccia dell’equità. E intanto la Rai puo’ dormire sonni tranquilli: i suoi sprechi sono al sicuro (uno per tutti i 935.000 euro di liquidazione a Angela Buttiglione). E piove, governo tecnico ladro!

 
 
 

Chiacchiere e vomiti a zero

Post n°403 pubblicato il 09 Dicembre 2011 da angeligian

Per quanto riguarda noi, poveri italiani supertartassati, avviliti e incavolati, io credo che le chiacchiere e i vomiti stiano a zero. Credo che dovremmo cominciare a far sentire il nostro disaccordo e il nostro malumore - per non dire rabbia - e sebbene io sia contraria agli scioperi, soprattutto in questo momento, spero che lunedi' si fermi mezza Italia e dico "mezza" perché l'altra metà, dai sondaggi, sembra non sentire l'avvilimento di questa situazione. Dimostrare la nostra rabbia e la nostra disperazione con uno sciopero generale dovrebbe essere l'ultimo passo prima dei forconi e della ghigliottina. Hai visto loro come sono felici? Hai visto come si divertono alla Scala? Io credo che avrebbero potuto dimostrare un po' di sensibilità evitando quella kermesse, evitando di pavoneggiarsi a braccetto con le vecchie scornacchiate delle mogli e evitando soprattutto di far andare l'Inno d'Italia ché l'Italia s'è desta e non ha più niente da glorificare. E quella donna incartapecorita piange, fa scorrere le lacrime su quella specie di carta geografica che ha al posto del viso. Ma piange di che? L'avevano detto che sarebbe stata una manovra lacrime e sangue e le lacrime ce le ha messe lei, ma il sangue l'hanno chiesto a noi e io non ci sto, ma sono troppo vecchia per le barricate. Spero che gli italiani di destra e di sinistra, finalmente riuniti contro il nemico comune, si facciano sotto e li caccino tutti a pedate nel sedere! A cominciare dal napoletano che, nelle brume dei suoi quasi novant'anni, si è messo in testa di possedere l'Italia e ne sta facendo carne da macello. Fa e disfa. Trama e tesse. Simula e dissimula. D'altra parte da uno che plaudiva all'entrata dei carri armati sovietici contro una popolazione inerme che cosa ci potevamo aspettare? Da giovane avrebbe voluto fare l'attore. Ci è riuscito da vecchio ... ma rappresenta una tragicommedia che non diverte nessuno

 
 
 

Il mistero del pedalino scomparso

Post n°402 pubblicato il 07 Dicembre 2011 da angeligian
Foto di angeligian

Per una sorta di rifiuto della realtà, oggi mi era venuto in mente di scrivere un post sul mistero dei calzini scomparsi. I miei calzini sembra che camminino da soli senza il supporto dei piedi. Cioè, io me li tolgo, li metto in lavatrice, li stendo e quando li vado a ritirare ne trovo uno solo. L’altro si è perso nel breve tragitto dal mio piede allo stenditoio. E questo ogniqualvolta. Dapprima ho incolpato i cani, poi la lavatrice che inghiotte senza pietà, poi un’entità invisibile che ce l’ha su con me, addirittura me la son presa con etnego che mi scompagina sempre tutto e infine mi sono rassegnata. Tra l’alternativa di tenere ai piedi vita natural durante gli stessi due calzini senza mai toglierli – per carità, ché quelli come si sentono liberi si perdono nella natura – oppure comprare calzini sempre tutti rigorosamente uguali, ho scelto quest’ultima soluzione. Così loro  continuano a sparire, ma io non me ne accorgo più. Mi accorgo invece di come ogni governo che si succede in Italia faccia sempre il paio con il governo precedente. Fanno tutti le stesse cose, dicono tutti le stesse cose, ci cucinano tutti nello stesso modo. Guarda quello attuale di tecnici. Come dice italianocheaspettadaunavita, una volta i tecnici erano quelli che ti venivano a riparare il televisore o la lavatrice mentre adesso vengono chiamati a riparare l’Italia che secondo me è irreparabile piena com’è di bozzi e di falle. E cosa ti combinano El Bananeiro con il Gremlins e la Piagnona e la Passera eccecce?  Aprono altre falle e fanno altri bozzi. Ad esempio: i giovani quando potranno entrare nel mondo del lavoro se questo è sempre più occupato dai vecchi? E ci salireste voi su un pullman condotto da un quasi settantenne? E quanto ci costerà di più il pane se aumenta ulteriormente la benzina? Con la riduzione dell’uso del contante e dunque con l’uso di carte di credito si staneranno FORSE gli evasori ma soprattutto si favoriranno le banche. Ne avevamo proprio bisogno? E quanti nuovi delinquenti sfornerà il nostro paese quando la gente dabbene non ce la farà più a vivere? E quante baraccopoli sorgeranno nelle aree urbane quando per colpa dell’ici sulle rendite catastali rivalutate e delle bollette sempre più pesanti i poveracci dovranno sloggiare? Non è esagerato quanto vado dicendo, basti pensare che più tasse significa automaticamente meno consumi e meno consumi portano dritti a più disoccupazione e più disoccupazione è l’anticamera della delinquenza. E quella piagne … lei piagne!  Per tornare ai miei lost pedalins (calzini perduti), se dentro un cassetto ho dieci paia di calzini bianchi e dieci di calzini neri e io sono al buio come faccio ad essere sicura di tirarne su due uguali? Semplice, ne prendo tre. Ecco, questo è quello che farò con la politica italiana, tanto chi prendo prendo, sempre uguali sono … (non calza tanto, ma non importa)

 
 
 

Viva la libertą

Post n°401 pubblicato il 04 Dicembre 2011 da angeligian

 

Ieri il collega e amico Oscar Giannino è stato preso a pomodorate davanti alla facoltà milanese di Scienze politiche e quindi non ha potuto partecipare a un dibattito organizzato da un gruppo studentesco ritenuto "di destra". Sono volati uova, spintoni e cori demenziali genere "fuori i fascisti dall'università" oltreché "buffone, padrone, distruttore dell'Università" e altri slogan intelligenti. Ora: la novità non è che madre natura sia stata poco generosa con un allegro happening di sottosviluppati che nel tafferuglio hanno mandato avanti le ragazzine (vecchia tecnica) e che naturalmente sono riferibili a una generica "sinistra estrema" più i soliti centri asociali: è sempre bello scoprire che l'università è aperta anche agli handicappati. La novità è che la polizia, intervenuta a margine di un dibattito regolarmente autorizzato, quasi subito ha invitato Giannino a "desistere" e in sostanza l'ha data vinta agli studenti o presunti tali, tanto che il giornalista ha dovuto andarsene benché lordato di uova e pomodori e altra dialettica. Non che fosse una situazione imprevista: le intenzioni dei sottosviluppati erano annunciate da giorni su internet. Morale: considerando l'atteggiamento delle Forze dell’ordine anche in altre manifestazioni romane, noi, ora, potremmo anche pronunciare la solita frase retorica: "Non ci faremo intimidire". Noi no.

di Filippo Facci

Lunedi', 5 dicembre 2011

Oh, gente! El Bananeiro ha deciso di rinunciare a un casco di banane. Alleluja! Ma non sarà un pettegolezzo?

 
 
 
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L'OROLOGIO CHE NON FUNZIONA

 03:51:05

Sabato 31 Gennaio 2009

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ATTACCO FEROCE DI NOSTALGIA

Messaggio N°55
06-03-2008 - 17:59
 
Febbre ...

 
Inviato da: angeligian

 

RALLEGRIAMOCI

 

L'assemblea parlamentare del  Consiglio d'Europa ha approvato il 25 gennaio 2006, con 99 voti a favore e 42 contrari, una risoluzione presentata dal deputato svedese Goran Lindblad a nome del PPE, che condanna  i "crimini del comunismo" equiparando il comunismo stesso al nazismo. Anzi, considerando che nel rapporto che accompagnava la proposta di risoluzione, intitolata "Necessitą di una condanna internazionale dei crimini del comunismo", si accredita la cifra di quasi cento milioni di morti causati direttamente o indirettamente dal comunismo, quest'ultimo risulterebbe addirittura, almeno come numero di vittime,  di gran lunga peggiore del nazismo

 

SE LO ABBANDONI LA BESTIA SEI TU!

Cesto peloso

UN UOMO SCRISSE AD UN ALBERGO DI CAMPAGNA IN IRLANDA PER CHIEDERE SE AVREBBE ACCETTATO IL SUO CANE.

 

RICEVETTE LA SEGUENTE RISPOSTA:

Caro signore, lavoro negli alberghi da più di trent'anni.

Fino ad oggi non ho mai dovuto chiamare la polizia per cacciare un cane ubriaco nel cuore della notte.

Nessun cane ha mai tentato di rifilarmi un assegno a vuoto.
Mai un cane ha bruciato le coperte, fumando.

Non ho mai trovato un asciugamano dell'albergo nella valigia di un cane.

Il suo cane è benvenuto!! 
 

P.S. SE LUI GARANTISCE, PUO' VENIRE ANCHE LEI!”

 
 

TUTELA

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