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L'angolo di Jane

Tutto su Jane Austen e sui libri che mi piacciono!

L'ANGOLO DI JANE

Benvenuti nel mio blog!

Questo spazio è dedicato a recensioni di libri e film, ai miei racconti,  a riflessioni personali di varia natura e soprattutto a Jane Austen, una delle mie scrittrici preferite.

Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma nella propria luce.
Sono il mare che di notte si infuria,
il mare che si lamenta, pesante di vittime
che ad antichi peccati, nuovi ne accumula.
Sono bandito dal vostro mondo
cresciuto nell'orgoglio e dall'orgoglio tradito,
sono il re senza terra.
Sono la passione muta
in casa senza camino, in guerra senza spada
e ammalato sono della propria forza.

(Hermann Hesse)

 


 

 

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The Prestige - Christopher Priest

Post n°1014 pubblicato il 15 Marzo 2013 da bluewillow
 

Titolo: The Prestige Titolo originale: The Prestige Autore: Crhistopher Priest Traduzione: Fabio Gamberini Casa editrice: Miraviglia pag: 446 costo: 18,00 €

Nel nostro presente, presumibilmente negli anni '90, il giornalista inglese Andrew Westley riceve uno strano libro sull'illusionismo, fattogli recapitare da una donna sconosciuta. Il volume raccoglie le memorie di un suo antenato, Alfred Borden, un celebre prestigiatore fra la fine dell'800 e l'inizio del '900. La cosa suona molto strana a Andrew, visto che l'uomo è stato adottato da bambino ed egli stesso ha potuto scoprire che il suo vero padre si chiamava Clive Borden, il nipote dell'Alfred citato nel volume, solo raggiunti i diciotto anni.
Poco dopo Andrew, che scrive articoli su fenomeni fuori dal comune, viene spedito nel Derbyshire dal suo giornale per scrivere un pezzo su un presunto caso di ubiquità. Giunto sul posto, però, si accorge di essere stato attirato con un inganno, ma fa la conoscenza con la Kate Angier, scoprendo che è la stessa donna ad avergli inviato il volume misterioso.
Kate rivela che in realtà, benché Andrew non ne serbi memoria, si sono già conosciuti molti anni prima, da bambini, e che i loro antenati, Alfred Borden e Rupert Angier, sono stati due illusionisti ed acerrimi rivali.
La faccenda sembra sempre più strana ad Andrew, ma c'è un motivo ben preciso per cui Kate ha bisogno che Andrew rievochi insieme a lei la loro infanzia, lo stesso per cui da allora la donna non può vivere una esistenza tranquilla ed Andrew sente invece la costante presenza, nella sua mente, di un gemello che in realtà non ha mai avuto.
In un lungo racconto a flashback leggeremo prima il diario di Alfred Borden e poi quello del suo rivale Rupert Angier, che descriveranno la storia della loro carriera e della loro astiosa rivalità professionale, fatta di tiri mancini e tentavi di screditarsi a vicenda.
Ma il lettore non dovrà dimenticare mai una cosa, come ci scrive Alfred Borden, e cioè che c'è un storia visibile, il prestigio, ed una non visibile, il trucco del prestigiatore, abilmente nascosta fra le righe. Alfred Borden ci ricorderà più volte che ha stretto con noi un patto di questo tipo, ma lo starà davvero ricordando a noi o a qualcun altro?
Insieme ai due prestigiatori calchiamo le tavole di innumerevoli palcoscenici, mentre per ragioni che sfuggono alla ragione, sia Borden, noto al pubblico come “Le professeur” che Angier, per le folle “Il grande Danton”, sono sempre più invischiati in un duello interminabile, per stabilire una sorta di supremazia definitiva.
Il punto di non ritorno ci sarà quando nel tentativo di imitare il più complicato trucco di Borden, IL NUOVO TRASPORTO UMANO, Angier si rivolgerà niente meno che a Nikola Tesla, il grande scienziato, che lo aiuterà a realizzare IN UN LAMPO, che in effetti non è per niente una illusione.

“The Prestige” è il romanzo dal quale è stata tratta la sceneggiatura per l'omonimo film del 2006 di Christopher Nolan, con protagonisti Hugh Jackman e Christian Bale. Nonostante il film rispetti in pieno lo spirito del libro, vi sono tuttavia diverse differenze rispetto alla trama originale prevista da Priest, compreso il fatto che nel romanzo il punto di partenza è il presente, mentre nel film questa porzione viene omessa e si inizia dal ritrovamento del diario di Borden da parte di Angier; inoltre anche il finale presenta significative differenze.

Leggere “The Prestige” dopo aver visto il film di Nolan è un po' come assistere allo spettacolo di un prestigiatore conoscendo il meccanismo dei suoi trucchi: forse non ci si può sorprendere, ma si può apprezzarne l'abilità e quella di Christopher Priest è straordinaria.
Proprio come un consumato illusionista, Priest ci descrive innanzitutto quel che accadrà, ciò che ci racconterà, in modo da creare l'attesa. Poi ci mostra le sue mani vuote, ci fa notare che non nascondono nulla, ma allo stesso tempo ci fa capire che sta a noi, se vogliamo, cercare di scoprire il trucco, sebbene in realtà la bellezza dello spettacolo stia proprio nel rimanere stupiti per il fatto di non averlo previsto.
Che ci crediate o no, lo spettacolo riesce perfettamente, perché in men che non si dica veniamo coinvolti  dalla spirale di odio e antagonismo fra Borden ed Angier, lasciando sul tappeto qualunque riflessione di stampo puramente logico (che potrebbe colpirvi solo a posteriori), e quindi garantendo tutta la bellezza dell'illusione perché, come previsto, abbiamo guardato là dove ci era stato chiesto di guardare e non dove qualcosa stava accadendo, fra le abili mani dello scrittore.
“The Prestige” unisce il romanzo storico, la fantascienza e l'horror di stampo più classico in maniera estremamente originale e stupisce con la ricchezza di particolari che ricostruiscono il mondo dell'illusionismo e per l'incredibile abilità nell'aver saputo creare due psicologie complicatissime e credibili, quelle di Angier e di Borden, nonché per il modo in cui i loro diari si intrecciano in maniera praticamente perfetta.
In questo libro potrete ritrovare allo stesso tempo le atmosfere cupe e surreali di Poe, l'emozione della sfida infinita de “I duellanti” di Conrad, e il senso di sdoppiamento e lotta di “Dr. Jeckyll e Mr. Hyde” di Stevenson.

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