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    <title>L'angolo di Jane</title>
    <subtitle>Tutto su Jane Austen e sui libri che mi piacciono!</subtitle>
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    <updated>2012-02-10T11:14:34+01:00</updated>
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        <title type="text">James Joyce e il copyright</title>
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        <published>2012-02-10T11:13:06+01:00</published>
        <updated>2012-02-10T11:13:06+01:00</updated>
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            <name>bluewillow</name>
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        <summary type="text">Dal 13 Gennaio 2012 tutte le opere pubblicate di James Joyce hanno cessato di essere sotto copyright...</summary>
        <content type="html">&lt;p align=&quot;JUSTIFY&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: left; margin: 5px;&quot; src=&quot;http://digilander.libero.it/bluewillow/immagini5/jame%20joyce2.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;Dal &lt;strong&gt;13 Gennaio 2012&lt;/strong&gt; tutte le opere pubblicate di &lt;strong&gt;James Joyce&lt;/strong&gt; hanno cessato di essere sotto copyright e sono liberamente pubblicabili da chiunque, con il solo vincolo di indicarne sempre correttamente l'autore (quindi chiunque pu&amp;ograve; diffondere liberamente le opere di Joyce, ma nessuno pu&amp;ograve; farle passare per proprie).&lt;br /&gt;La legge sul copyright dei libri vale infatti fino a 70 anni dopo la morte di un autore e James Joyce mor&amp;igrave; il &lt;strong&gt;13 Gennaio1941&lt;/strong&gt;: una volta entrati nel settantunesimo anno dalla morte, le sue opere sono diventate quindi di pubblico dominio&lt;br /&gt;Sicuramente il 2012 sar&amp;agrave; un anno che vedr&amp;agrave; molte ripubblicazioni di opere di Joyce, da &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&quot;Gente di Dublino&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; a &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&quot;Finnegans Wake&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, cos&amp;igrave; come di &lt;strong&gt;Virginia Woolf&lt;/strong&gt; (&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&quot;La signora Dalloway&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&quot;Orlando&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&quot;Gita al faro&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, etc.) morta proprio nello stesso anno, ma il 28 Marzo.&lt;br /&gt;Forse qualcuno ricorder&amp;agrave; che qualche anno fa, fino al &lt;strong&gt;1996&lt;/strong&gt;, fa i libri di James Joyce avevano gi&amp;agrave; cominciato a circolare liberamente, venduti per poche migliaia di lire, per poi nuovamente divenire appannaggio di pochi editori. Fu infatti nel 1996 che la legge sul copyright venne estesa anche in Italia a 70 anni, causando non poche polemiche: molti libri precedentemente pubblicati liberamente sparirono dalle librerie.&lt;br /&gt;James Joyce per&amp;ograve; continua a far discutere sul copyright anche dopo che, con ogni evidenza, la legge sul copyright &amp;egrave; definitivamente scaduta in gran parte del mondo.&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.guardian.co.uk/books/2012/feb/09/james-joyce-childrens-story-cats-copenhagen&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;E' nata infatti una controversia &lt;/a&gt;fra i custodi  di uno scritto privato di Joyce ed una casa editrice irlandese, la&lt;strong&gt; Ithys Press&lt;/strong&gt;, che ha  provveduto prontamente a pubblicare, non appena scattati i fatidici 70 anni previsti dal diritto internazionale, una edizione di lusso, da 300 &amp;euro;, di un racconto inedito di Joyce, dal titolo &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&quot;The Cats of Copenhagen&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; (I gatti di Copenaghen), una favola racchiusa in una lettera, datata &lt;strong&gt;5 Settembre 1936&lt;/strong&gt;,  indirizzata al&lt;strong&gt; nipotino Stephen James Joyce&lt;/strong&gt;, di soli quattro anni, uno scritto quindi di natura squisitamente privata. &lt;br /&gt;Nella lettera Joyce, che aveva precedentemente spedito al nipote un pupazzo a forma di gatto con uno scomparto segreto pieno di caramelle, raccontava al bimbo di una immaginaria Copenaghen in cui le cose non erano mai come sembravano e i gatti di quel tipo erano scomparsi.&lt;br /&gt;La lettera, passata di mano in mano fra i vari eredi, era poi stata donata al&lt;strong&gt; Fondazione James Joyce di Zurigo&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punto in questione &amp;egrave; il seguente: la legge sul copyright vale anche per le opere non pubblicate e gli scritti privati? Si pu&amp;ograve; ritenere cio&amp;egrave; che uno scritto privato, anche se redatto da uno scrittore ed assimilabile ad un'opera compiuta, diventi di pubblico dominio, purch&amp;eacute; siano passati oltre 70 anni dalla sua morte?&lt;br /&gt;La questione &amp;egrave; spinosa e la legge sul copyright non d&amp;agrave; forse chiare risposte in merito: la fondazione elvetica dedicata a James Joyce &amp;egrave; assolutamente indignata che lo scritto sia stato diffuso senza permesso, mentre la Ithys Press ritiene di avere pienamente diritto alla pubblicazione, come previsto dalle leggi vigenti.&lt;br /&gt;Il punto alla base della controversia fra i due contendenti non &amp;egrave; irrilevante per nessuno di noi: quando ci&amp;ograve; che scriviamo smette di essere di nostra propriet&amp;agrave; e quando invece chiunque potrebbe diffonderlo?&lt;br /&gt;Personalmente ritengo che la diffusione delle opere di Joyce sia corretta, visto anche il fatto che la  lettera era gi&amp;agrave; stata resa accessibile al pubblico, sebbene non pubblicata come scritto in s&amp;eacute;.&lt;br /&gt;Ma la questione &amp;egrave; pi&amp;ugrave; ampia e non riguarda solo gli scrittori di professione, infatti oggi molti di noi scrivono su internet nei blog, forum, su facebook, su twitter e su una miriade di social network.&lt;br /&gt;Ognuno di noi non sta scrivendo, in linea di massima, &quot;opere&quot;&amp;nbsp; intese per la pubblicazione a mezzo stampa, eppure se il principio usato per la lettera di James Joyce fosse esteso a tutti noi, allora anche i nostri scritti privati, ma resi pubblici dal mezzo, potrebbero entrare nel &quot;dominio comune&quot; ed essere pubblicati e diffusi da chiunque. Certo, solo a 70 anni dalla nostra morte, quindi difficile preoccuparsene troppo, come difficile pensare che possano poi interessare tante persone.&lt;br /&gt;Ma se ai nostri discendenti la cosa non stesse bene? Se non volessero rivangare vecchie storie di famiglia? &lt;br /&gt;Indubbiamente si tratta di questioni che la legge dovr&amp;agrave; trattare pi&amp;ugrave; estesamente in futuro, non solo riguardo agli scrittori professionisti, ma anche a tutti coloro che, per i pi&amp;ugrave; svariati motivi, scrivono pubblicamente: se un tempo questa era una limitata porzione di umanit&amp;agrave;, oggi con il diffondersi dei social network, si pu&amp;ograve; certamente parlare di fenomeno di massa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">La signora nel furgone - Alan Bennett</title>
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        <published>2012-02-09T11:07:50+01:00</published>
        <updated>2012-02-09T11:07:50+01:00</updated>
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        <summary type="text">Titolo: La signora nel furgone Titolo originale: The Lady in the Van Autore: Alan Bennett Traduzione...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Titolo&lt;/strong&gt;: La signora nel furgone &lt;strong&gt;Titolo originale:&lt;/strong&gt; The Lady in the Van &lt;strong&gt;Autore:&lt;/strong&gt; Alan Bennett &lt;strong&gt;Traduzione&lt;/strong&gt;: Giulia Arborio Mella &lt;strong&gt;Casa editrice: &lt;/strong&gt;Adelphi pag: 89 &lt;strong&gt;costo:&lt;/strong&gt; 8 &amp;euro;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;float: left; margin: 5px;&quot; src=&quot;http://digilander.libero.it/bluewillow/immagini5/signorafurgone.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;Questo piccolo sorprendente libro &amp;egrave; basato su fatti realmente accaduti: per una ventina di anni, dal &lt;strong&gt;1969 al 1989&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Alan Bennett&lt;/strong&gt; si occup&amp;ograve; di una anziana &quot;senza tetto&quot; che tutti conoscevano come&lt;strong&gt; Miss Sheperd&lt;/strong&gt;, una donna che aveva come residenza un furgone, con il quale si spostava inizialmente nella via nella quale lo stesso Bennett abitava.&lt;br /&gt;Tutte le persone che abitavano nel quartiere conoscevano Miss Sheperd e saltuariamente la aiutavano a muovere il suo furgone: sembrava infatti che la donna non sapesse guidare e chiedeva ai passanti di spingere la vettura quando necessario, come se fosse temporaneamente in panne.&lt;br /&gt;Quando per&amp;ograve; il comune stabil&amp;igrave; con una ordinanza che solo i residenti della zona potevano parcheggiare lungo la strada e contemporaneamente ubriachi e passanti cominciarono a divenire un reale pericolo per la donna, Bennett offr&amp;igrave; a Miss Sheperd la possibilit&amp;agrave; di dormire nel capanno del suo giardino, dove nessuno avrebbe potuto molestarla e dal 1973 vi si stabil&amp;igrave; definitivamente con tutto il furgone: vi rimase per oltre quindici anni, fino alla sua morte.&lt;br /&gt;Forse qualcuno potrebbe chiedersi perch&amp;eacute; Bennett non abbia offerto una aiuto ancora maggiore alla signora nel furgone, ma lo scrittore ci fa capire che Miss Sheperd apparteneva a quel tipo di persone che scelgono la  strada come stile di vita, come una necessit&amp;agrave; inderogabile: suore e assistenti sociali avevano provato pi&amp;ugrave; volte a dare a Miss Sheperd una pi&amp;ugrave; dignitosa sistemazione, ma senza successo.&lt;br /&gt;Solo alla morte della donna Bennett fin&amp;igrave; per capire le reali motivazioni di Miss Sheperd e per scoprire come quella donna, dai discorsi strampalati e lunatica, che spesso sembrava raccontare un mucchio di fantasiose bugie, aveva pi&amp;ugrave; volte detto la verit&amp;agrave;, per quanto sembrasse poco probabile: aveva tentato di farsi suora, guidato l'ambulanza durante la guerra ed era stata davvero colpita da una esplosione durante il servizio.&lt;br /&gt;La vita di Miss Sheperd, che scrive alla Tatcher per proporle il suo aiuto, che compila opuscoli da distribuire ai passanti oppure con il gesso traccia il programma elettorale del suo immaginario partito politico sul marciapiede, nasconde molti segreti e la paura di essere privata della libert&amp;agrave;.&lt;br /&gt;La convivenza non &amp;egrave; facile per Bennett: la donna ha abitudine igieniche piuttosto discutibili ed emana un odore non esattamente gradevole, ma la sua presenza diventa una costante nel paesaggio del giardino dello scrittore, che impara ad accettare le piccole manie della sua ospite.&lt;br /&gt;Il libro riporta vari episodi, a volte francamente divertenti, presi dal diario di Bennett nel corso degli anni, che illustrano il mondo della signora nel furgone.&lt;br /&gt;Ovviamente lo scrittore si chieder&amp;agrave; se non avrebbe potuto fare di pi&amp;ugrave; e ammette anche di avere talora posto dei limiti all'invadenza di Miss Sheperd.&lt;br /&gt;La storia in s&amp;eacute; &amp;egrave; certamente straordinaria: per quanto Bennett si autocritichi, non molti avrebbero accettato di aiutare una persona anziana, estranea alla propria famiglia, con cos&amp;igrave; gravi problemi.&lt;br /&gt;Il libro &amp;egrave; contemporaneamente commovente, divertente e crudo come solo i libri di questo scrittore sanno essere: sarebbe facile cadere nel sentimentalismo, ma neanche questa volta Bennett ci risparmia il suo splendido cinismo che investe tutto e tutti, anche s&amp;eacute; stesso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Di Alan Bennett ho recensito anche:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://gold.libero.it/angolodijane/10801916.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;La sovrana lettrice&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://gold.libero.it/angolodijane/1062121.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Nudi e curdi (paleorecensione di molti e molti post fa)&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Death Comes to Pemberley - P. D. James</title>
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        <published>2012-02-08T14:49:55+01:00</published>
        <updated>2012-02-08T14:49:55+01:00</updated>
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        <summary type="text">Titolo: Death Comes to Pemberley Autrice: P. D. James Casa editrice: Faber &amp;amp; Faber pag: 320 (rif...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Titolo: &lt;/strong&gt;Death Comes to Pemberley &lt;strong&gt;Autrice: &lt;/strong&gt;P. D. James&lt;strong&gt; Casa editrice: &lt;/strong&gt;Faber &amp;amp; Faber &lt;strong&gt;pag: &lt;/strong&gt;320 (riferite al cartaceo)&lt;strong&gt; lingua:&lt;/strong&gt; inglese &lt;strong&gt;formato:&lt;/strong&gt; e-book&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;float: left; margin: 5px;&quot; src=&quot;http://digilander.libero.it/bluewillow/immagini3/deathcomestopemberley.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;250&quot; /&gt;Anche la celebre giallista&lt;strong&gt; P. D. James&lt;/strong&gt; non ha resistito alla tentazione di scrivere un seguito di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&quot;Orgoglio e Pregiudizio&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, eccola quindi alle prese in &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&quot;Death Comes to Pemberley&quot; &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;(letteralmente &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&quot;La morte arriva a Pemberley&quot;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;) con una versione in chiave mistery di uno dei tanti sequel di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&quot;Pride and Prejudice&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;La scrittrice &amp;egrave; consapevole che l'esisto dei suoi sforzi potrebbe essere incerto, se paragonato allo stile impeccabile della Austen, ma soprattutto conscia del fatto che le scene di dramma esasperato non appartengono a questa autrice, si scusa con i lettori, nella &quot;nota dell'autore&quot; iniziale (tradotta dall'inglese):&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Devo delle scuse alla memoria di Jane Austen per aver coinvolto la sua amata Elizabeth nel trauma di una investigazione per omicidio, specialmente per il fatto che nel capitolo finale di Mansfield Park, Miss Austen ha reso ben chiaro il suo punto di vista: &quot;Lascio altre penne a dilungarsi su colpa e desolazione. Io abbandono tali odiosi argomenti appena mi &amp;egrave; possibile, impaziente di riportare coloro che non abbiano commesso grossi torti a una condizione di accettabile benessere e di occuparmi di tutto il resto.&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se c'&amp;egrave; una cosa che  Jane Austen non ha mai amato molto &amp;egrave; proprio la rappresentazione dell'eccezionalit&amp;agrave;: nei suoi libri ogni individuo non &amp;egrave; mai n&amp;eacute; totalmente buono o malvagio, ma un misto, in proporzioni variabili di entrambe le cose. Jane Austen ha sempre cercato di essere fedele ad una realt&amp;agrave; oggettiva, limitata ovviamente al mondo che essa stessa conosceva. Non per niente in &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&quot;Northanger Abbey&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; si fa beffe del romanzo gotico alla Ann Radcliffe: divertente da leggere, ma che non ha alcuna attinenza con la realt&amp;agrave;. Celebre la scena della sua eroina, grande lettrice di romanzi gotici, che apre con trepidazione un cassetto di una scrivania, in una  camera da letto nella quale &amp;egrave; ospitata per la notte e vi trova, non senza una certa delusione, non la confessione di una donna prigioniera nella stessa stanza o qualunque altra trovata di stampo romanzesco, ma una comunissima lista della spesa.&lt;br /&gt;P. D. James deve quindi allestire un omicidio in un  mondo creato da un'altra scrittrice per rappresentare una tranquilla normalit&amp;agrave;, in cui le forti emozioni sono di solito quelle che derivano da pene d'amore e d'amicizia.&lt;br /&gt;Siamo nel &lt;strong&gt;1803&lt;/strong&gt;,  a circa cinque anni dal matrimonio dei protagonisti di &quot;Pride and Prejudice&quot;, benedetto dall'arrivo di due bimbi.&lt;br /&gt;Dopo un capitolo iniziale nel quale viene riepilogata, non senza una certa ironia, la storia dell'amore tra Elizabeth e Darcy dal punto di vista degli abitanti del vicinato, che vedono nella ex signorina Bennett una astuta calcolatrice, capace di pianificare ogni mossa, compresa quella di una opportuna visita a Pemberley proprio nel momento in cui vi era presente il futuro marito da accalappiare (nel romanzo originale, in realt&amp;agrave; tutto avviene in maniera casuale), P.D. James deve darsi da fare per trasformare lo scenario di&lt;strong&gt; Pemberley&lt;/strong&gt;, da fastoso e rassicurante, come ce lo aveva dipinto Jane Austen, in misterioso e maledetto.&lt;br /&gt;Ecco quindi spuntare dal nulla un cottage, nel parco di Pemberley, dove un antenato di Darcy, vissuto in solitudine dimentico dei propri doveri, si &amp;egrave; tolto la vita suicidandosi con un fucile, dopo la morte dell'amato cane Soldier.&lt;br /&gt;I tranquilli boschi della magione dei Darcy si trasformano quindi in uno scenario fosco, dove si aggirano fantasmi inquieti e che fa sorgere strane dicerie fra la servit&amp;ugrave;.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&quot;Era una notte buia e tempestosa&quot; &lt;/em&gt;&amp;egrave; un inizio piuttosto sfruttato, ma fa sempre comodo ed &amp;egrave; quello che P. D. James utilizza per aprire il romanzo (non alla lettera ovviamente).&lt;br /&gt;La sera che precede il &lt;em&gt;&lt;strong&gt;ballo di Lady Anne&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, dedicato alla memoria della madre di &lt;strong&gt;Darcy&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Georgiana&lt;/strong&gt;, mentre il vento ulula come impazzito fra gli alberi, una carrozza giunge davanti alla porta di Pemberley: ne esce una sconvolta e piangente Lydia che ritiene che il marito sia stato ucciso nei boschi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lydia&lt;/strong&gt; racconta che, mentre era diretta in carrozza (non invitata) a Pemberley per il ballo, suo marito &lt;strong&gt;George Wickham&lt;/strong&gt; e il capitano &lt;strong&gt;Denny&lt;/strong&gt;, un suo ex commilitone, hanno avuto in diverbio, al culmine del quale lo stesso Denny, dopo aver chiesto al conducente di fermarsi, si &amp;egrave; precipitato fuori dalla vettura, dirigendosi nel folto del bosco, subito inseguito da Wickham. Dopo un certo tempo Lydia e il conducente avevano sentito degli spari e, deducendone che doveva essere accaduto qualcosa di terribile, erano corsi alla dimora dei Darcy per chiedere aiuto.&lt;br /&gt;Darcy, &lt;strong&gt;il colonnello Fitzwilliam &lt;/strong&gt;(cugino di Darcy) e l'ospite (nonch&amp;eacute; pretendente di Georgiana) &lt;strong&gt;Henry Alveston&lt;/strong&gt;, si recano immediatamente sul posto e in una radura trovano un Wickham ubriaco, piangente, con il volto e le mani ricoperte di sangue, chino sul cadavere del capitano Denny, mentre si lamenta che quanto accaduto &amp;egrave; tutta colpa sua.&lt;br /&gt;Le evidenze sono tutte contro Wickham, la cui propensione alla menzogna e alla manipolazione avevamo gi&amp;agrave; conosciuto bene in &quot;Orgoglio e pregiudizio&quot;, dove aveva ingannato abilmente tutti, ma soprattutto Elizabeth, dipingendo s&amp;eacute; stesso come un buono maltratto dall'orgoglioso Darcy, di cui era stato compagno d'infanzia, mentre in realt&amp;agrave; aveva pi&amp;ugrave; volte tradito la fiducia che gli era stata ampiamente concessa, tentando addirittura di sedurre la quindicenne Georgiana, convincendola a fuggire con lui per sposarla, con l'aiuto della governante&lt;strong&gt; Mrs Younge&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Ovviamente il mistero &amp;egrave; molto pi&amp;ugrave; complicato di quel che sembra, ma seguiremo Wickham nelle varie fasi del suo processo, in quella che appare, in questo volume, soprattutto come una rievocazione storica del procedimento penale inglese ottocentesco, che non come una parte effettivamente importante del volume.&lt;br /&gt;In questo libro infatti nessuno si improvvisa investigatore e non c'&amp;egrave; pericolo, come in altri sequel di questo romanzo, di vedere Darcy ed Elizabeth nei panni di improvvisati Sherlock Holmes, ma la scoperta di come si siano svolti gli avvenimenti viene lasciata ad eventi casuali ed opportune confessioni.&lt;br /&gt;Senza addentrarmi nei dettagli del giallo, per non rovinarvi una eventuale lettura, posso solo dirvi che la figura di Wickham verr&amp;agrave; demolita anche pi&amp;ugrave; che non nel romanzo originale, trasformandolo da falso, avido ed ambizioso in un uomo dalla moralit&amp;agrave; infinitamente pi&amp;ugrave; dubbia di quanto non sia gi&amp;agrave; apparsa in precedenza.&lt;br /&gt;P. D. James si diverte, da giallista, a ricostruire i punti oscuri della trama di &quot;Orgoglio e Pregiudizio&quot;, allestendo una spiegazione di come Wickham sia riuscito in passato ad ottenere l'appoggio di Mrs Young, alla quale &amp;egrave; legato da un insospettabile legame.&lt;br /&gt;Inoltre ci fornisce una &quot;colpevole&quot; per la pi&amp;ugrave; che opportuna fuga di notizie sull'intesa fra Darcy ed Elizabeth che nel volume della Austen aveva portato una altezzosa &lt;strong&gt;Lady Catherine de Bourgh&lt;/strong&gt;, zia di Darcy, a fare una solenne ramanzina ad Elizabeth sull'opportunit&amp;agrave; di &quot;insidiare&quot; uomini di pi&amp;ugrave; alto ceto sociale, cosa che aveva poi favorito, paradossalmente, proprio la riunione dei due innamorati: era stata ovviamente&lt;strong&gt; Charlotte&lt;/strong&gt;, invidiosa di Elizabeth e desiderosa di prevalere sull'amica di un tempo, a spifferare tutto a Lady Catherine.&lt;br /&gt;Un altro personaggio totalmente demolito da P.D. James &amp;egrave;, a sorpresa, il colonnello Fitzwilliam, cugino di Darcy: in questa versione lo vedremo trasformarsi da simpatico figlio cadetto, dal carattere solare, in un conte altezzoso e inacidito, divenuto tale in seguito alla morte del fratello maggiore, precedentemente erede allo stesso titolo. Inaspettatamente anche il colonnello sar&amp;agrave; un pretendente di Georgiana.&lt;br /&gt;Altra trovata divertente &amp;egrave; quella di legare idealmente &quot;Orgoglio e Pregiudizio&quot; a &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&quot;Persuasione&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, inventando un precedente impiego di Wickham come segretario di &lt;strong&gt;Sir Walter Elliot&lt;/strong&gt;, padre della protagonista di &quot;Persuasione&quot; &lt;strong&gt;Anne&lt;/strong&gt;, molto sensibile al fascino femminile: nella versione di P. D. James, Wickam dovrebbe infatti lasciare il lavoro a causa delle insidie fatta alla moglie Lydia proprio da sir Elliot (nel libro originale sir Elliot ha una infatuazione un'amica di Anne, la vedova &lt;strong&gt;Mrs. Clay&lt;/strong&gt;).&lt;br /&gt;Nel complesso il volume ha una partenza un po' lenta ed il giallo in s&amp;eacute; non si pu&amp;ograve; certo dire appassionante, anche a causa di frequenti rievocazioni degli avvenimenti che non sembrano mai portare a nuovi elementi chiarificatori: mi chiedo onestamente perch&amp;eacute; portare una ventata gotica a Pemberley solo per un omicidio, quando questo tutto sommato ha davvero poca influenza sulla dinamica dei fatti.&lt;br /&gt;Tutto il pathos &amp;egrave; concentrato nei capitoli finali, ma non &amp;egrave; sufficiente a risollevare una trama un po' fiacca che riesce ad essere convincente solo quando si rif&amp;agrave; ad avvenimenti del libro originale, seguendo i passi di Jane Austen, di cui cerca di spiegare i passaggi che la scrittrice aveva lasciato pi&amp;ugrave; indefiniti.&lt;br /&gt;Una lettura che pu&amp;ograve; certamente essere piacevole per chi conosce gi&amp;agrave; bene &quot;Orgoglio e Pregiudizio&quot; (io ho trovato talora molto divertenti le &quot;variazioni sul tema&quot; di P. D. James) ma forse molto meno appassionante per tutti gli altri.&lt;br /&gt;Mi chiedo onestamente perch&amp;eacute; chi scrive sequel dei romanzi di Jane Austen cerchi di ficcare a forza dramma e gotico nelle sue trame, quando invece questa scrittrice si &amp;egrave; impegnata in ogni modo esattamente in senso opposto, scrivendo d'amore, ma senza mai tenere troppo lontano il lume della ragione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Un mese con il Kindle: recensione del lettore e-book di Amazon</title>
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        <published>2012-02-07T15:03:34+01:00</published>
        <updated>2012-02-07T15:03:34+01:00</updated>
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            <name>bluewillow</name>
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        <summary type="text">Dopo oltre un mese di lettura con il Kindle di Amazon, ricevuto negli ultimi giorni di Dicembre 2011...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;Dopo oltre un mese di lettura con il Kindle di Amazon, ricevuto negli ultimi giorni di Dicembre 2011 (&lt;a href=&quot;http://gold.libero.it/angolodijane/10940317.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;vedi post sulle prime impressioni&lt;/a&gt;) posso finalmente elaborare una recensione pi&amp;ugrave; completa del mio nuovo lettore e-book, usato per un tempo congruo a valutarne le capacit&amp;agrave;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Leggibilit&amp;agrave; del Kindle&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;float: left; margin: 5px;&quot; src=&quot;http://digilander.libero.it/bluewillow/immagini5/kindle%20font2.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;230&quot; height=&quot;230&quot; /&gt;Lo schermo del Kindle &amp;egrave; di colore grigiastro, simile  per tono a quello della carta dei quotidiani o delle edizioni ultraeconomiche, tipo i mass-market paperpack inglesi o americani. &lt;br /&gt;Nonostante la carta grigia sia per me la meno leggibile fra tutte, il Kindle &amp;egrave; invece perfettamente leggibile, perch&amp;eacute; in caratteri risultano &quot;stampati&quot;, se mi passate il termine, in maniera sempre nitida.&lt;br /&gt;E' possibile inoltre regolare la la grandezza del carattere scegliendo fra 8 differenti grandezze, mentre pi&amp;ugrave; limitata &amp;egrave; la scelta di font (cio&amp;egrave; il tipo di carattere) che sono disponibili in soli tre tipi: regolare, ridotto e sans serif.&lt;br /&gt;Di solito io uso il quarto font in grandezza, partendo dal pi&amp;ugrave; piccolo, mentre per i caratteri mi regolo a seconda del testo e della mia stanchezza visiva: se sono in forma leggo in carattere ridotto, cos&amp;igrave; posso cambiare pagina meno spesso, se sono mediamente stanca scelgo il carattere regolare, se invece sono proprio a pezzi metto il sans serif che ha un corpo del carattere pi&amp;ugrave; &quot;cicciotto&quot;  ed &amp;egrave; quindi pi&amp;ugrave; visibile, anche se non mi piace molto esteticamente. Solo se voglio finire assolutamente un libro, ma i miei occhi reclamano il sonno, aumento il carattere alla grandezza numero 5, perch&amp;eacute; anche se il cambio pagina &amp;egrave; veloce, come per i libri di carta anche in quelli digitali voltare pagina &amp;egrave; pur sempre una seccatura.&lt;br /&gt;Se l'autore del libro ama scrivere frasi molto lunghe, trovo risulti pi&amp;ugrave; comodo leggere in landscape, perch&amp;eacute; cos&amp;igrave; la lunghezza delle righe &amp;egrave; maggiore e si pu&amp;ograve; completare la lettura di un paragrafo con meno &quot;a capo&quot;.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la stanchezza visiva indotta da Kindle, posso onestamente affermare che &amp;egrave; esattamente come quella che pu&amp;ograve; derivare dal leggere libri, con il vantaggio per&amp;ograve; che se anche si &amp;egrave; stanchi, ma si vuol per forza terminare la lettura di un libro, si pu&amp;ograve; sempre ricorrere allo stratagemma di ingrandire il carattere, cosa che rende molto pi&amp;ugrave; agile la lettura, anche se a discapito di un maggior numero di cambi pagina.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Comodit&amp;agrave; e rapidit&amp;agrave;  dei pulsanti&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Kindle ha pulsanti per il cambio pagina sia a destra che a sinistra, quindi &amp;egrave; adatto sia a destrimani che a mancini. Credo sia stata una buona scelta da parte di Amazon: io uso normalmente la destra per scrivere, ma  ho visto che &amp;egrave; molto comodo poter alternare destra e sinistra. Di solito infatti tengo il Kindle per lo spigolo destro, mentre la sinistra cambia pagina, quindi anche se destrimana finisco per usare maggiormente i pulsanti di sinistra,anche se in generale li alterno abbastanza spesso.&lt;br /&gt;Tuttavia, trovo che i pulsanti cambio-pagina siano leggermente troppo in alto nel lettore: se fossero solo leggermente pi&amp;ugrave; in basso per me sarebbero molto pi&amp;ugrave; comodi, perch&amp;eacute; non dovrei spostare quasi le mani mentre leggo (eh, lo so, sono un bradipo...).&lt;br /&gt;Il cambio pagina &amp;egrave; assolutamente rapido e non fastidioso: ogni 5 pagina voltate c'&amp;egrave; una specie di sblinkamento che corrisponde al &quot;refresh di pagina&quot;, ma anche questo &amp;egrave; rapido e non crea particolari problemi.&lt;br /&gt;Un punto dolente &amp;egrave; invece il pulsante di accensione: si trova nella parte inferiore del lettore ed &amp;egrave; molto sensibile, quindi se si poggia il Kindle su un tavolo, mettendolo in maniera perpendicolare allo stesso, si pu&amp;ograve; finire per spegnerlo involontariamente. Logica avrebbe voluto che tale pulsante si trovasse invece di lato o in alto. Tenendo per&amp;ograve; il lettore poggiato in modo leggermente inclinato il problema pu&amp;ograve; essere ovviato.&lt;br /&gt;Il resto dei pulsanti &amp;egrave; forse un po' piccino, ma tutto sommato i tasti sono tutti piuttosto responsivi, quindi a meno di non avere mani giganti il Kindle dovrebbe essere maneggevole per la gran parte dei lettori. Forse solo il pulsante centrale a 5 vie, simile a quello che serve a navigare nei men&amp;ugrave; dei cellulari, potrebbe causare qualche problema prima di prendere confidenza con il dispositivo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Durata della batteria&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sul sito di Amazon viene dichiarata una durata ufficiale della batteria pari a un mese, per un uso del dispositivo di circa mezz'ora al giorno. Credo si possa ritenere una stima affidabile.&lt;br /&gt;Nel mio caso per&amp;ograve; la batteria non dura assolutamente un mese: infatti quando faccio uso del Kindle di solito leggo per una o due ore, se non di pi&amp;ugrave;. Inoltre a me capita di fare spesso &quot;avanti e indietro fra le pagine&quot;: magari ho un dubbio, oppure riprendendo la lettura devo scorrere le pagine precedenti per riprendere bene il filo del discorso, quindi faccio molti pi&amp;ugrave; cambi pagina di quelli che sarebbero richiesti nominalmente. Inoltre ogni tanto controllo l'ora, cambio carattere, vedo quante pagine sono rimaste, magari ruoto la pagina da dritta a landscape: tutte cose che corrispondono, energeticamente parlando, a cambi pagina.&lt;br /&gt;Infine, il Kindle ha un comodissimo dizionario integrato: pur essendo, come ho scritto sopra, una bradipa-lettrice, il fatto di avere a disposizione il dizionario senza praticamente spostarmi di un centimetro dalla mia comoda posizione di lettura, ha reso questa possibilit&amp;agrave; una specie di droga, incredibilmente potente poi se sto leggendo in inglese. Mi capita di controllare spesso il significato delle parole sia sull'ottimo vocabolario italiano integrato Zingarelli  che sul dizionario inglese Oxford Dictionary.&lt;br /&gt;Notate bene una cosa: il dizionario inglese fornito di serie &amp;egrave; inglese-inglese, cio&amp;egrave; un dizionario in inglese, con spiegazioni molto semplici, ma scritte in inglese. Non &amp;egrave; un dizionario inglese-italiano: &amp;egrave; quello che si consiglia agli studenti per perfezionarsi nella lingua, ma non &amp;egrave; certamente adatto a dei totali principianti.&lt;br /&gt;&lt;img style=&quot;float: right;&quot; title=&quot;caricabatteria usb qualunque per kindle&quot; src=&quot;http://digilander.libero.it/bluewillow/immagini5/caricabatterieusbkindle.jpg&quot; alt=&quot;caricabatteria usb qualunque per kindle&quot; /&gt;Tenendo conto quindi del grande numero di cambi pagina che faccio di solito, posso stimare la durata della batteria in circa una decina di giorni per un uso intensivo.&lt;br /&gt;Se invece il lettore viene lasciato in stand-by, ma non usato, la batteria non si consuma praticamente  quasi per niente.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la ricarica, viene fornito un cavetto che servirebbe ad attaccare il Kindle al pc sfruttando la porta usb del computer come fonte di energia, ma ho usato questa opzione solo i primi giorni. Attualmente preferisco usare una semplice presa usb che ho comprato in passato per ricaricare il mio lettore di mp3 e funziona benissimo (e costa molto meno di quella ufficiale in vendita su Amazon, nella foto qui a fianco).&lt;br /&gt;Il tempo di ricarica totale, partendo da un quinto di carica totale residua, &amp;egrave; di circa due ore e mezza (finora non ho mai fatto scaricare totalmente il Kindle, quindi non so quanto tempo potrebbe occorrere in questo caso).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Memoria disponibile&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Formalmente si hanno 1,5 GB a disposizione per i propri e-book: in realt&amp;agrave; sono 1,3 GB reali circa. La memoria non &amp;egrave; espandibile, ma tutto quello che viene comprato da Amazon viene conservato nel proprio account ed &amp;egrave; riscaricabile quante volte si vuole su 6 differenti dispositivi (purch&amp;eacute; tutti registrati allo stesso account). Quindi si possono tranquillamente cancellare libri acquistati da Amazon, se proprio serve spazio, per poi riscaricarli all'occorrenza.&lt;br /&gt;Difficilmente per&amp;ograve; questo accadr&amp;agrave; rapidamente: io ho gi&amp;agrave; una cinquantina di libri sul dispositivo, ma ho ancora a disposizione 1,26 GB. Quindi potrei tenere sul lettore libri per anni di lettura, prima di saturarne la memoria.&lt;br /&gt;Amazon offre anche uno spazio di  5 GB dove, chi vuole, pu&amp;ograve; inviare i propri documenti e conservarli per scaricarli quando si desidera sul dispositivo, come una specie di hard-disk ( o pen-drive) di riserva a distanza. Io non ho usufruito di quest'ultima possibilit&amp;agrave; perch&amp;eacute; non ho molta fiducia nella privacy dei servizi cloud.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Funzionalit&amp;agrave; del software&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il Kindle tiene automaticamente segno del punto in cui si termina la lettura. Quindi ogni volta che si riapre un libro questo inizier&amp;agrave; sempre dove lo abbiamo lasciato. E' possibile comunque mettere dei segnalibri: si former&amp;agrave; un piccolo triangolo a lato della pagina, come se avessimo fatto un'orecchia al volume (mi fa venire i brividi, anche se &amp;egrave; un libro digitale, sappiatelo: non si fanno orecchie ai libri!!!). Quando si apre l'e-book, premendo il pulsante menu sar&amp;agrave; sempre possibile tornare ai punti segnalibrati.&lt;br /&gt;&lt;img style=&quot;float: left; margin: 5px;&quot; src=&quot;http://digilander.libero.it/bluewillow/immagini5/kindle%20dizionario.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;230&quot; /&gt;Una funzionalit&amp;agrave; interessante &amp;egrave; quella che permette di sottolineare: ho usato moltissimo questa possibilit&amp;agrave;. Sempre dal men&amp;ugrave; si pu&amp;ograve; tornare alle parti sottolineate come ai punti segnalibrati.&lt;br /&gt;Si possono inserire note in punti precisi del libro: l'unico inconveniente &amp;egrave; che non c'&amp;egrave; una tastiera reale, ma solo una virtuale che non &amp;egrave; touch, quindi scrivere &amp;egrave; un po' macchinoso. Io comunque ho inserito anche note e funzionano bene.&lt;br /&gt;Come ho gi&amp;agrave; scritto sono disponibili due dizionari di serie: dizionario italiano Zingarelli della Zanichelli (considerando il prezzo del Kindle, &amp;egrave; un vero affare averlo) e l'Oxford Dictionary di Inglese (inglese-inglese ricordatelo, non inglese-italiano). I dizionari sono consultabili sia contestualmente alla lettura, posizionando il cursore in corrispondenza della parola di cui si vuole la definizione, sia come libri in s&amp;eacute;, nei quali viene implementata una funzione &quot;cerca&quot; (se no sfogliare tutto un dizionario consumerebbe batteria, dita e pazienza). Volendo si possono scaricare anche altri dizionari in lingua: tedesco, spagnolo, inglese americano, tutti monolingua (e forse altri, non so con precisione).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Multimedialit&amp;agrave;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il Kindle ha anche un rudimentale browser, accessibile tramite la funzione &quot;prototipi sperimentali&quot;, il che suggerisce che nemmeno ad Amazon lo considerino un punto di forza del lettore. &lt;br /&gt;Il Kindle naviga solo tramite wi-fi.&lt;br /&gt;Si pu&amp;ograve; navigare liberamente tutto il web, non ci sono restrizioni particolari, ma in questo tipo di applicazione il dispositivo sar&amp;agrave; un po' lento: consideratela una funzione di emergenza, se proprio non avete altro modo di accedere a internet.Pu&amp;ograve; essere utile per consultare wikipedia, mentre si sta leggendo, se si ha il wifi acceso e un po' di tempo da perdere. Probabilmente per&amp;ograve; si fa prima ad accendere il computer e andare su wikipedia da pc che non a digitare un indirizzo web tramite tastierino virtuale. E' per&amp;ograve; possibile creare una lista di bookmark, una parte dei quali gi&amp;agrave; fornita da Amazon (google, wikipedia, etc).&lt;br /&gt;Ritengo che potrebbe tornare utile d'estate, di sera, quando magari ci sono 35&amp;deg; e non si ha nessuna voglia di accendere un caldissimo pc, visto che il Kindle non si riscalda minimamente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Scaricare libri&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Scaricare libri da Amazon &amp;egrave; questione di pochissimo tempo. Si possono scaricare e-book anche direttamente dallo shop di Amazon che, a differenza di  altri siti, si carica piuttosto rapidamente. Attenti ai click: Amazon non vi chieder&amp;agrave; molte conferme, l'e-book vi verr&amp;agrave; mandato tramite wi-fi nel giro di pochi secondi.&lt;br /&gt;E' per&amp;ograve; molto pi&amp;ugrave; comodo scaricarli da pc: &amp;egrave; possibile anche scaricare una anteprima del libro desiderato, funzione molto utile per scegliere il libro giusto. Il libro verr&amp;agrave; inviato al Kindle poi tramite wi-fi, sempre in tempi molto brevi. Se non fosse necessario ricaricare il Kindle, si potrebbe perfino fare totalmente a meno del suo cavetto. Infatti inviando i propri documenti ad una e-mail fornita da Amazon, questi vengono poi inviati direttamente al Kindle nel formato giusto perch&amp;eacute; questo li legga: non chiedetemi dettagli, perch&amp;eacute; come vi ho detto ho poca fiducia nel cloud computing, quindi io non usufruisco di questo servizio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Compatibilit&amp;agrave; dei formati&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il Kindle legge bene il mobi, l'AZW, che &amp;egrave; il formato esclusivo di Amazon, i doc di tipo pi&amp;ugrave; recente (a me alcuni vecchi non si aprono) e il TXT. Non legge ePub che &amp;egrave; il formato pi&amp;ugrave; venduto dalle librerie online diverse da Amazon. Se per&amp;ograve; acquistate un ePub senza DRM (protezione digitale del libro) questo pu&amp;ograve; essere facilmente convertito in mobi con vari software, il pi&amp;ugrave; famoso dei quali &amp;egrave; il gratuito Calibre. Se ha DRM non potete farlo (se non infrangendo la legge, cosa che comunque richiede pi&amp;ugrave; o meno il tempo di googlare le parole &quot;togliere il drm&quot;, quindi naturalmente io mi chiedo a cosa mai serva il DRM).&lt;br /&gt;I PDF si leggono con risultato variabile: se la loro pagina &amp;egrave; stata impostata in modo da usare un carattere grande e con parecchio spazio ai bordi, allora leggendo in landscape si pu&amp;ograve; avere una leggibilit&amp;agrave; discreta, altrimenti si vedono piuttosto maluccio ed &amp;egrave; necessario zoomare la pagina, cosa che non sempre &amp;egrave; poi molto utile per vederla meglio.&lt;br /&gt;Non consiglierei di usare il Kindle per la lettura di PDF, mentre per tutti gli altri formati disponibili i risultati sono soddisfacenti.&lt;br /&gt;Con il programma gratuito Calibre &amp;egrave; possibile realizzare varie conversioni di formato. Nella gran parte dei casi si ottengono buoni risultati, con la solita eccezione dei PDF, che invece danno risultati molto variabili (da praticamente perfetti ad autentici disastri).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Maneggevolezza e piccole abitudini non implementabili.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;margin: 5px; float: left;&quot; src=&quot;http://digilander.libero.it/bluewillow/immagini5/kindle1b.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;250&quot; height=&quot;259&quot; /&gt;Il Kindle &amp;egrave; piuttosto leggero, davvero un alternativa riposante ai mega-volumi, per&amp;ograve;, d'altro canto, &amp;egrave; anche fragile.&lt;br /&gt;Se avete l'abitudine di finire addormentati con un libro in mano, sappiate che &amp;egrave; sconsigliabile farlo con il Kindle: se cadesse rischierebbe certamente di danneggiarsi irreparabilmente.&lt;br /&gt;Una delle cose belle di un libro nuovo &amp;egrave; inoltre la sorpresa che si prova vedendo il modo in cui &amp;egrave; stampato, sfogliandolo per vedere le eventuali illustrazioni, etc. Il Kindle invece, con i suoi soli tre font, rende i libri tutti un po' simili tra loro: la limitata grandezza dello schermo e la risoluzione inferiore alla carta rendono poi molto meno comodo vedere eventuali illustrazioni.&lt;br /&gt;Ovviamente non si possono fare cose come schiacciare fiori in mezzo al Kindle, o disegnare cuoricini con il nome del vostro amore ai margini dei fogli, ma diciamoci la verit&amp;agrave;: a parte i botanici e i quindicenni questo genere di cose riguarda un numero piuttosto limitato di persone...&lt;br /&gt;Non ci sono i colori: &amp;egrave; tutto in bianco e nero. Anzi in grigio chiaro e grigio scuro. Del resto anche molti libri non sono a colori.&lt;br /&gt;Un vantaggio innegabile del Kindle rispetto al libro &amp;egrave; che potete accumulare e-book in maniera compulsiva, senza che nessuno al mondo, tranne voi (e la vostra carta di credito), venga a saperlo.&lt;br /&gt;Tutti i lettori forti conoscono lo sguardo di riprovazione che viene riservato a chi compra pi&amp;ugrave; libri di quelli che pu&amp;ograve; realmente leggere: &quot;Ma ancora libri?&quot;, &quot;Dove li mettiamo?&quot;, &quot;Ma se ne hai ancora un milione da leggere!&quot;. Vi &amp;egrave; mai capitato di sentirvi dei trafficanti di libri? Di nasconderli sotto cappotti, dentro borse capienti, fra i pomodori della spesa?&lt;br /&gt;Ebbene, cari Lettori Anonimi, compagni drogati di carta e inchiostro, considerate la possibilit&amp;agrave; di cambiare il vostro doping (e di precipitare nel burrone della libro-dipendenza): gli e-book non occupano spazio e si spostano in modo immateriale nel vostro e-book reader senza lasciare tracce...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Conclusioni&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sono soddisfatta del mio acquisto, leggo sul Kindle abbastanza spesso, ma mi piace alternarlo con i libri reali, sia perch&amp;eacute; ne ho tanti ancora da leggere, sia perch&amp;eacute; non tutti i libri sono ancora disponibili in e-book ed infine perch&amp;eacute; i libri veri conservano sempre il loro fascino speciale (e ci si pu&amp;ograve; anche dormire sopra!).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Penguin lancia la Top Ten Dickensiana: Ebenezer Scrooge batte tutti</title>
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        <published>2012-02-06T11:30:17+01:00</published>
        <updated>2012-02-06T11:30:17+01:00</updated>
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        <summary type="text">In occasione del duecentesimo anniversario dalla nascita di Charles Dickens, che verr&amp;agrave; celebr...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;float: right; margin: 5px;&quot; src=&quot;http://digilander.libero.it/bluewillow/immagini5/dickenswriting.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;280&quot; height=&quot;233&quot; /&gt;In occasione del duecentesimo anniversario dalla nascita di&lt;strong&gt; Charles Dickens&lt;/strong&gt;, che verr&amp;agrave; celebrato il &lt;strong&gt;7 Febbraio 2012&lt;/strong&gt;, la&lt;strong&gt; Penguin Books&lt;/strong&gt;, una delle pi&amp;ugrave; note case editrici inglesi, celebre per le sue edizioni di classici, ha lanciato un sondaggio fra i lettori, per stabilire quale sia il personaggio dickensiano pi&amp;ugrave; amato.&lt;br /&gt;In cima alla classifica c'&amp;egrave; &lt;strong&gt;Ebenezer Scrooge&lt;/strong&gt;, il protagonista di&lt;a href=&quot;http://gold.libero.it/angolodijane/8115445.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&amp;ldquo;Canto di Natale&amp;rdquo;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; (recensito nel post n&amp;deg; 519)&lt;/a&gt;, il burbero e avido uomo d'affari che detesta il Natale e i buoni sentimenti che nella notte della vigilia, dopo la visita di tre fantasmi che gli illustrano passato, presente e futuro, si trasforma in un uomo nuovo, aperto d'animo e pronto alla carit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;Anche se Dickens &amp;egrave; noto per aver scritto una considerevole quantit&amp;agrave; di libri che hanno per protagonisti orfani maltrattati e dal cuore d'oro, tra i primi dieci personaggi pi&amp;ugrave; popolari votati dai lettori figurano invece proprio dei cattivi. Sar&amp;agrave; un segno dei tempi, di certo non votati al buonismo, o forse, parafrasando Tolstoj, i personaggi buoni si assomigliano tutti, mentre ogni malvagio lo &amp;egrave; a modo suo?&lt;br /&gt;Inoltre ben&lt;strong&gt; 4 su 10&lt;/strong&gt; sono personaggi di&lt;em&gt;&lt;strong&gt; &amp;ldquo;Grandi speranze&amp;rdquo;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; e &lt;strong&gt;3&lt;/strong&gt; di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&amp;ldquo;Oliver Twist&amp;rdquo;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; , nel complesso questa classifica &amp;egrave; dominata da personaggi presi da tre dei libri pi&amp;ugrave; brevi di Dickens (lascio ad ognuno trarre conclusioni su questo fatto).&lt;br /&gt;In seconda posizione, come era prevedibile, c'&amp;egrave; un altro grande personaggio: la &lt;strong&gt;Miss Havisham &lt;/strong&gt;di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&amp;ldquo;Grandi Speranze&amp;rdquo;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, la donna che, abbandonata sull'altare, trascorre tutta la sua vita nel consunto vestito da sposa, con ancora sul tavolo del salotto la fossilizzata torta nuziale e che non pochi guai causer&amp;agrave; al protagonista Pip, che guadagna&amp;nbsp; invece solo la settima posizione.&lt;br /&gt;Tuttavia, nonostante la mole, al terzo posto si trova un personaggio di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&amp;ldquo;Racconto delle due citt&amp;agrave;&amp;rdquo;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, che &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_best-selling_books&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;secondo le stime di Wikipedia&lt;/a&gt; &amp;egrave; il libro non religioso pi&amp;ugrave; venduto al mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa la top ten dickensiana:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1. Ebenezer Scrooge &amp;ndash;&lt;em&gt; Canto di Natale&lt;/em&gt; (A Christmas Carol) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Miss Havisham &amp;ndash; &lt;em&gt;Grandi Speranze &lt;/em&gt;(Great Expectations) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Sydney Carton -&amp;nbsp; &lt;em&gt;&amp;ldquo;Racconto delle due citt&amp;agrave;&amp;rdquo;&lt;/em&gt; o&lt;em&gt; &amp;ldquo;Le due citt&amp;agrave;&amp;rdquo;&lt;/em&gt; (A Tale Of Two Cities)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Jack Dawkins (detto &amp;ldquo;The Artful Dodger&amp;rdquo;, cio&amp;egrave; l'astuto imbroglione) - &lt;em&gt;Oliver Twist &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Fagin -&lt;em&gt; Oliver Twist &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. Joe Gargery &amp;ndash;&lt;em&gt; Grandi Speranze&lt;/em&gt; (Great Expectations) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7. Pip &amp;ndash; &lt;em&gt;Grandi Speranze&lt;/em&gt; (Great Expectations) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8. Nancy -&lt;em&gt; Oliver Twist &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9. Abel Magwitch &amp;ndash; &lt;em&gt;Grandi Speranze&lt;/em&gt; (Great Expectations)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10. Betsey Trotwood -&lt;em&gt; David Copperfield &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
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