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Luxxil
   
 
Creato da Luxxil il 07/01/2011

angoloprivato

dei miei pensieri

 

Messaggi di Aprile 2012

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Post n°354 pubblicato il 30 Aprile 2012 da Luxxil

Un ritorno da chissà dove

forse sono stata dentro ad un baule

fra la naftalina e vecchi merletti

fra pizzi neri di guepiere

nastri azzurri e grembiulini neri

tra una foto scolastica e una in bikini

uno sguardo sognante naturale

e uno artificiale

è tutto in quel baule da dove forse sono uscita

portandomi un sacchetto da luna park per i pesci rossi

pieno di mare

e foglie rosse di edera autunnale al posto dei capelli.

Ho preso una cornice vuota per lasciarla cosi

senza immagini dentro

da mettere sul tavolino

con di fianco un vaso pieno di fiori di giardino

un vuoto che rappresenta tutti e nessuno

come l’amore che è rimasto chiuso nel baule

da dove forse sono tornata

fra naftalina e vecchi merletti.

 

 

 

 

 
 
 

ricordo

Post n°343 pubblicato il 12 Aprile 2012 da Luxxil

Uso un grande amo da pesca al fondo della lenza e alla fine un ricordo viene a galla, dibattendosi, giurando che gli manca l'aria, piangendo e ridendo nello stesso tempo, implorandomi di lasciarlo andare e alla fine acconsento al suo desiderio.

Gli permetto di tornare nel mare dei sentimenti, dove le emozioni sono la spuma delle onde, lo vedo tuffarsi e non riemergere neppure per un saluto, e lascio quel ricordo nelle profondità delle cose perse e dimenticate.

 

                         

 
 
 

burocrazia.

Post n°339 pubblicato il 10 Aprile 2012 da Luxxil

Se c'è una cosa che detesto è la burocrazia, a parte lo stupidario chiamato modulistica, il pensiero corre ai milioni di alberi uccisi per fare questionari.
Oggi ho passato due ore della mia vita, ma proprio due, a stretto contatto con un burocrate totale, cosi ho avuto modo di osservarlo da vicino.

 Un essere affascinato da codici e codicilli, estasiato davanti a modelli da compilare, cosi simili fra loro da sembrare sempre lo stesso a un profano, ma lui vedeva oltre quel 156/B...sapeva dell'esistenza del gemello eterozigote 156/A, della sua famiglia allargata dei 178/C con una lontana parentela con i !98/Bis, e mentre maneggiava carte parlando un linguaggio a me incomprensibile , sovrapponendole, mettendole in fila come soldatini, riprendendole come fossero antichi papiri.

Segnando quà e là qualche citazione del tipo ronf ronf ronf...il mio cervello dopo mezz'ora si era scollegato, e non ho potuto prenderne nota, mi sono guardata intorno pensando a dove avrei messo volentieri una brandina per farmi un sonnellino, mentre lui scartabellava con la mia pratica, avrei voluto anche fare una pausa caffè e sigaretta ma vista la serietà con cui prendeva tutta la faccenda non mi è parso il caso, poi aveva quell'odore da libro di  Dickens, mi sembrava di sentire il suono di un vecchio pendolo aleggiare nell'aria e mi ha fatto tenerezza, un piccolo grande essere umano preso nella sua follia fatta di carta, la sua vita costruita con origami di moduli 156/C.

                              

 
 
 

notte di Pasqua.

Post n°335 pubblicato il 08 Aprile 2012 da Luxxil

Mi segui senza far rumore

 passi da un sogno all'altro

 per farmi capire che continui a esserci

 non nel sogno stesso ma in una dimensione diversa.

 Mi parli di cose

 che proiettano il film del mio futuro

su di un muro bianco.

Il mio cuore ti segue ovunque

e intanto batte in questa realtà.

 
 
 

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Post n°333 pubblicato il 06 Aprile 2012 da Luxxil

 Gli ho parlato stasera

 prima con suoni resi dolcemente rochi dal desiderio

 poi invasa da una melodiosa tenerezza

 infine la voce è uscita piena di rabbia

 perché di fronte e me c’era una sedia vuota

 che non sapeva rispondere.

Scricchiolava parole senza senso

 poi tornava muta

guardandomi con le spalle diritte.

 Stavo parlando al mio cuore

seduto su quella sedia

cosi piccolo

da farla sembrare vuota

 e cosi simile a lei nell’immobilità.

 

 

 
 
 

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Post n°329 pubblicato il 03 Aprile 2012 da Luxxil

Si pulì con il dorso della mano le gocce di sangue che uscivano dalla bocca, non si sentiva più stanca, ma posseduta dalla forza di un Dio, mentre lottava contro un’Entità invisibile di cui tangibile nell’aria c’era solo l’odore della ferocia, perché la morte non è mai pietosa,  quando trascina con sé chi non la vorrebbe seguire.

Con la spada fiammeggiante di vita saldamente in pugno, le gambe che avevano messo possenti radici nella terra, rispondeva ad ogni colpo con fermezza.

Ben sapendo che è un duello perso per tutti in partenza, ma quanto onore se ne riceve a controbattere colpo su colpo, cosi tanto che anche Lei si inchina davanti  al più umile degli uomini, prima di consegnarlo nelle mani della Giustizia, dove ognuno avrà la sua.

 

 

 

 

 

 

                    

 

 
 
 

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Post n°326 pubblicato il 01 Aprile 2012 da Luxxil

                             

 

L'anima delle parole è la poesia

quella che circonda anche i pensieri non detti

a volte sussurrati come un battito di ali.

In cieli azzurri dove lo sguardo

si perde in una felicità

a cui non si sa dare un nome

ma riempie il cuore.

Fra gli alti e bassi di sentimenti altalenanti

dove il gelo lascia spazio ad un  improvviso calore

portato da una frase

che nella sua armonia ci dà la pace.