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Creato da donluisito il 23/10/2008

terrarisonante

sincronicità e risonanza

 

 

Menti cambiate e cambiamenti.

Post n°164 pubblicato il 02 Giugno 2012 da donluisito

Tutto quello che è cambiato negli aspetti mentali del piano umano è semplicemente la percezione del tempo, ma essendo il tempo uno stato mentale e non dell'anima, il tempo percepito ha cambiato poco l'aspetto mentale ordinario, anzi in qualche modo l'ha ancora più, reso,  immutato, così come la realtà che esso proietta fuori di sè. L'unico reale processo evolutivo è il fattore x( x), Quello che fuori non esista niente che non sia invisibile dentro di sè sino a quando non si diventi visibili a sé e soprattutto di percepirsi assolutamente soli in relazione a qualunque interazione con l'esterno, in altre parole l'esatto contrario della teoria degli specchi deformata e deformante e distraente dal vero unico lavoro su di sé. Tutta la storia di questa esperienza umana si è servita di un'immagine riflessa perché si trovasse lo Scopo unico, quello di brillare di luce propria a prescindere da chi si illumini o si riscaldi.

 
 
 

Lo strano ospite Sem

Post n°163 pubblicato il 07 Marzo 2011 da donluisito

Era un giorno come tanti di un pianeta che rotolava nello spazio, la giornata era fredda e umida, il cielo era velato da sottili e dense nubi grigie, l'aria era silente, non c'erano ombre, non c'era luce, tutto appariva come immobile e senza vita, come una corda di chitarra talmente distesa da non produrre suono, niente dava l'idea di andare da qualche parte o anche che potesse arrivare chissà da dove. C'era però una casa nuova in un villaggio, appena nata, forse ve ne erano anche altre, ma l' attenzione ricadde solo là.Si sentì un rumore di passi che avanzavano sul porticato, la porta era aperta, Sem, vi entrò. Il padrone di casa sembrava appena uscito, come se avesse qualcosa di urgente da sbrigare, ma a Sem la cosa non sembrava fare effetto, così dopo aver dato un'occhiata in giro, incominciò a prendere confidenza con gli oggetti che trovava lungo la sua esplorazione e tranquillamente si accomodò sul divano, comodamente. Sem era un tipo particolare, possedeva la consapevolezza discriminante, il senso della dualità, era abituato ad afferrare o rifiutare gli oggetti esterni, associava ogni cosa con un altro, qualunque cosa percepita diversa dal percettore, era estremamente concettuale, dualistico, pensava esclusivamente in base ad un punto di riferimento proiettato, quindi percepiva tutto erroneamente come esterno a sè. Era abituato a progettare,desiderare, manipolare, aveva eccessi d'ira, abbandonandosi spesso a onde di emozioni e di pensieri negativi, sui quali poi era costretto a confermare, convalidare e difendere, in nome della sua stessa esistenza, frammentando, concettualizzando e solidificando la sua stessa esperienza, in perenne trasformazione diventava preda impotente di influssi esterni, condizionamenti. Era naturalmente quindi portato ad occuparsi degli affari altrui, tra le tante cose era anche scettico e sospettoso ed amante degli intrighi, nei quali mostrava tutta la sua ingegnosità. In definitiva Sem era abituato a convivere nel caos, anzi aveva una imprenscindibile necessità che attorno a lui vi fossero le condizioni per il suo essere. Fu così, che Sem, dopo aver lasciato le sue membra comodamente appoggiate per qualche minuto, uscì di casa e andò a cercare un altro sè stesso, ovviamente avvenne in maniera inconscia, ma una parte di sè sapeva che da solo non ce l'avrebbe mai fatta, quindi possiamo anche dire che tutto era stato già deciso da qualche parte, al di sopra del villaggio. Così Sem incamminatosi nei viali con le aiuole appena sistemate e in uno sfoggio di ordine e pulizia estetica, andò a bussare alle porte di tutte le case che incontrava sul suo cammino, e poco alla volta conobbe tutti gli abitanti del villaggio, ne fu felice, e ripromettendosi questi ultimi di ricambiare la visita, tornò verso casa sereno in attesa del nuovo giorno e della nuova vita. Passarono molti anni e molti zeri e quel villaggio dapprincipio nuovo, curato, conobbe e sperimentò di tutto, fino a quando un giorno si seppe che presto sarebbe stato evacuato per fare posto a nuove case, che non vi sarebbero più stati ospiti o padroni desiderati ed indesiderati, ma nuovi tipi, nuove forme, nuovi uomini e nuove donne, sarebbe nato un nuovo villaggio, il villaggio dell'Amore, dove le sere i nuovi abitanti comodamente seduti in convivio a grandi tavolate comuni si raccontavano ognuno dei loro Sem, sorridenti e non senza onorarne il loro grande contributo per essersi prestati amorevolmente al ruolo di preparatori spirituali e maestri guida del nuovo mondo, quel mondo che qualche Sem distratto e assonnato descriveva con tanto anelito suscitando risolini e smorfie di quei Sem che sembravano svegli presenti e pienamente partecipi del loro caos.

 
 
 

If you..

Post n°162 pubblicato il 26 Febbraio 2011 da donluisito

 
 
 

Il lato ombra dei maestri spirituali

Post n°161 pubblicato il 16 Febbraio 2011 da donluisito

Esiste un lato ombra dei maestri spirituali, esso è dato dall'intento e dallo spirito che quei maestri producano nei loro seguaci o in parte nei lettori destinatari dei loro scritti.

Ogni maestro spirituale, definito come tale, è un essere umano alle prese con il suo percorso personale e produce, rielaborando il proprio tema, il proprio simbolo, un atto creativo. Quell'atto creativo si manifesta come una nuova visione del mondo, dei suoi aspetti più pregnanti, e nella fattispecie di un mondo che ha comunque a che fare con l'aspetto anima, nel senso stretto del termine, ma anche nel senso lato.

Il senso largo è dato dall'intento univoco di nutrire e sviluppare l'anima dei destinatari  del suo atto creativo. Ora nel caso in cui vi sia stato un seguacismo più o meno pratico, con il maestro in vita e uno scambio reale, per quanto dispersivo, o nell'ipotesi che vi sia stata una simpatizzazione solo relativa ai suoi testi, c'è un elemento che è la chiave di tutto. Questo elemento è relativo all'essenza stessa del maestro, al suo intento consapevole, e soprattutto all'effetto che tutto questo avesse prodotto in quei destinatari.  L'aspetto precario ed in qualche modo critico di questo è dato dal fatto che dietro ad un certo tipo di comunicazione,  vi è una concettualità che ha una sua propria vita e può essere scissa dall'aspetto animico, può tradire l'intento e lo spirito, può andare a terminare la sua corsa nelle parti mentali dei destinatari, andare a nutrire in maniera distorta i propri temi ed i propri simboli, producendo così in vece di un sano nutrimento dello spirito, un comodo cuscino intellettuale a protezione della propria immagine di sè. Il senso della nostra vita è quello di mettere a nudo, quindi di avere dubbi su tutto ciò che possa apparirci comodo ed estemporaneamente applicabile, in altre parole di svegliarci ed essere liberi, dove quella libertà si traduce nella consapevolezza di essere gli unici responsabili delle nostre cose, senza delegare ad altri la possibilità o impossibilità di fare i nostri passi. In definitiva quando ci avviciniamo ad un maestro, sia esso in carne ed ossa, o solo un'immagine che ci arrivi attraverso i suoi scritti, dobbiamo praticare non solo la comprensione intellettuale e concettuale, ma anche un avvicinamento al suo sentire, penetrarlo al di là delle parole in sè, leggere nella sua anima, cogliere infine cosa realmente stesse dicendo a sè stesso quale simbolo stava lavorando o aveva lavorato perchè se ne possa apprezzare l'intento ed integrarlo dentro di noi. Il nostro risveglio reale dipende in tutte le circostanze da un passaggio di stato, ed il fine primo ed ultimo di ogni vero maestro, il senso stesso della sua esistenza dipende esclusivamente dal risultato che ottiene, in merito a questo risveglio, sui destinatari del suo sentire, delle sue visioni, e della sua capacità di entrare negli spazi sacri dormienti, piuttosto che in quelli addormentati e apparentemente presenti delle nostre menti. 

 
 
 

Heartmind

Post n°160 pubblicato il 16 Febbraio 2011 da donluisito

 
 
 

Predestinazione e libero arbitrio

Post n°158 pubblicato il 12 Gennaio 2011 da donluisito
Foto di donluisito

La visione di questo aspetto fondamentale della nostra esistenza, così come la comprensione di altri aspetti, è indissolubilmente legato  ai termini della legge di polarità. Determinismo e libero arbitrio sono due poli che si condizionano reciprocamente e sono quindi legati assieme tra loro. Con il nostro intelletto, come avviene per ogni polarità, non riusciamo a cogliere la contemporaneità e la coesistenza dei due poli.

Entrambi si condizionano reciprocamente, come la luce ed il buio, come l'inspirazione e l'espirazione. Per questo aspetto, la via che conduce alla libertà, passa dall'osservanza delle leggi. Il risultato che ne scaturisce assume un carattere paradossale, ma è la chiave di tutte le dinamiche, i movimenti, le espansioni e le potenzialità che conteniamo come esseri "perfettibili" e quindi evolubili.

Solo chi sottostà alla legge è libero. L'essere umano è stata proteso nella sua espressione, appunto umana, al raggiungimento della libertà attraverso l'arbitrio, e questo è stato oggetto di sofferenze di varia natura, il dolore non è altro che l'attrito che si instaura tra gli uomini e la legge del mondo.

Obbedendo alla legge non si percepisce più nessun attrito.  Il raggiungimento della libertà è dato dall'osservanza di quattro semplici regole:

1 Conosci te stesso (il tuo microcosmo)

2 Conosci le leggi di questo universo (macrocosmo)

3 Riconosci che le leggi sono in armonia

4 Sottoponiti  volontariamente e completamente alle leggi che hai riconosciute buone.

 

Chi si pone liberamente nei limiti delle leggi, diviene legge lui stesso, in quanto espressione microcosmica, come in alto così in basso.

Ogni anima è come una stella, è libera finchè segue la sua orbita, la sua mancanza di libertà, comincia quando abbandona l'orbita.

 

Questa orbita deve prima conoscerla o riconoscerla, altrimenti avverte l'attrito del percorso sbagliato,

non c'è un predominio, come in tutte le polarità, di attività o passività, ma tutte e due insieme formano il ritmo, prima l'uomo deve mettersi in silenzio e ascoltare(femminile) per imparare a conoscere la sua orbita, poi deve seguirla attivamente (maschile) Questa attività deriva dall'affidamento, non dal predominio dell'ego, non dall'idea, "io lo voglio quindi lo faccio" ma piuttosto "Signore avvenga la tua volontà e non la mia"  dove quel Signore, per chi avesse  insofferenze alla divinità, corrisponde alle leggi dell'universo, leggi alle quali solo un limitato aspetto umano, vittima di deliri d'onnipotenza,  può pensare che un "corpo" che l'abbia creato intelligentemente, possa sottostare alle leggi  che quell'uomo ha creato per non avere la sensazione in tutto questo tempo di aver girato su sè stesso.

Non c'è espirazione senza inspirazione, non ci sarà verità  senza l'accettazione che siamo soggetti a delle leggi, anzi che la nostra natura nasce ed esiste proprio perchè esistono queste leggi.

 
 
 

Perchè la visione degli ego e delle dualità è ormai anacronistica

Post n°157 pubblicato il 03 Gennaio 2011 da donluisito
Foto di donluisito


I nove decimi dei problemi della psicologia ordinaria ed anche la maggior parte delle trame dei romanzi, delle poesie,dei drammi, delle leggende, dipendono dai rapporti di reciprocità tra i tipi umani, cioè tra l'interazione tra i diversi tipi di essenza.

Dall'alba della storia, l'uomo non hai mai smesso di essere affascinato da questo coacervo di manifestazioni ed espressioni altamente differenziate, simbolo portante dei fenomeni legati alla dualità. La sua vita ordinaria è caratterizzata nel quotidiano dai sentimenti di speranza, di invidia, di paura, dolore, ammirazione, desideri.. tutti aspetti, spesso intrecciati tra loro, e sui quali una spiegazione gli sfugge continuamente. Nel mondo, pur tuttavia, l'esistenza dei tipi è indispensabile allo svolgimento dei processi vitali, essendo ogni tipo una specifica funzione di un ordine, che come tale venga inteso, cioè inteso come un cosmo a sè stante. La peculiarità di un cosmo, parole che deriva dal greco e con la quale si intende appunto un ordine, è quella di essere un organismo in itinere che contiene tutte le possibilità, incluse quelle di divenire più radiante o più consapevole, a secondo della sua natura. La terra è un cosmo, il nostro sistema solare è un cosmo, l'uomo è un cosmo.

Gli uomini sono cellule di una civiltà, cellule di molti tipi diversi, vi sono agricoltori e contadini, che come le cellule degli organi e dei succhi digestivi hanno il dovere di preparare il cibo per il nutrimento dell'organismo come un intero. Ci sono mercanti che come le cellule ematiche distribuiscono i vari prodotti dell'organismo in tutte le sue parti. Vi sono i muratori, ingegneri ed architetti che costruiscono le città, i villaggi, le fabbriche e le linee di comunicazione, che corrispondono ai diversi tessuti ed organi. Vi sono soldati e poliziotti che come i prodotti immagazinati delle ghiandole surrenali, sono pronti a correre in difesa dell'intero organismo quando è in pericolo. Vi sono scienziati, inventori e pensatori che rappresentano le cellule della corteccia cerebrale ed il macchinario intellettuale, poeti, artisti e mistici che corrispondono a quella parte del sistema nervoso che è il conduttore della vita emozionale, e infine vi sono i criminali di tutti i tipi, da ladri a falsi profeti che hanno un ruolo simile a quello dei veleni che danno origine alle malattie. Questa analogia contiene un aspetto altamente simbolico, ma anche un aspetto reale, materico e quindi osservabile nei suoi svariati aspetti. Tutto questo visionato ed allargato all'aspetto duplice, cioè considerando il lato anima, quello interagente con i mondi superiori e invisibili, ci mostra appunto in cosa consista quel viaggio spirituale alla ricerca del sè e quindi dell'autoconsapevolezza, che parte dal presupposto del riconoscimento del sè, riconoscimento che ha a che fare con la nostra funzionalità come cellula dentro organismi più grandi (invisibili) ed anche alla percezione quindi del cosmo contenuto dentro di noi, oltre che di quello che ci contiene, perchè l'universo è un composto di cosmi tutti uniti e compenetrati che svolgono ognuno la loro funzione individuale.  Un anima infatti è proprio quella che unisce tutti i tipi (di essenza) li riconcilia  e dà la comprensione sia delle parti che dell'intero. Il viaggio esperienziale dell'uomo sulla terra consiste nell'estrapolare la sua essenza dai veli della personalità costruita e di nutrire l'embrione dell'anima attraverso il riconoscimento della sua funzionalità (essenza) nell'ordinario stato di coscienza abbiamo una percezione cellulare e minerale delle cose, ma conteniamo al nostro interno materia molecolare ed elettronica, la stessa materia che troviamo negli stadi e dimensioni adiacenti ai nostri, a quegli stadi superiori a cui siamo sottoposti, in tutti i sensi, quando nell'ordinarietà delle nostre percezioni, non cogliamo o possiamo cogliere i disegni tracciati da quella materia(energia) non riconoscendo appunto le leggi che la muovono, a questo, semplicemente, serve la Via della consapevolezza, perchè appunto si possa vedere e ci si possa muovere meglio nei territori nei quali siamo venuti ad immergere le nostre nuove esistenze.

 
 
 

Un buon inizio di Amore Pace ed Armonia

Post n°156 pubblicato il 01 Gennaio 2011 da donluisito

 
 
 

La fonte (ricevuto da Lù)

Post n°155 pubblicato il 18 Dicembre 2010 da donluisito
Foto di donluisito

“Essere” grati.
Essere grati, non e’, alla fine della giornata, rivolgere un distratto se pur
sentito pensiero di ringraziamento a chi di dovere.
Essere grati significa:“ESSERE” SEMPRE, presenti in ogni momento della
giornata, come si presenta.
Questo significa che:
in ogni atto che viene compiuto, quotidianamente, da un “ESSERE” (umano) si
impara a sentire, cosa:
ogni respiro cosa, “che suono” produce nel suo organismo,
   “    azione      “        “        “            “         “     “          

   “    cosa che guarda       “            “         “     “           “
in qualsiasi luogo dove si ferma              “                       
ogni cosa che mangi/beva                      “                     
ogni atto lavorativo                                    
“                    
ecc...ecc...
quindi cosa produce ogni suo pensiero,ogni azione, dentro e fuori di se.
“ESSERE” GRATI QUINDI SIGNIFICA “SENTIRE” SEMPRE cosa “LA FONTE”
produca/fornisca/indichi a noi in ogni momento/azione della giornata, quindi
sentire come ci istruisca e sostenga energeticamente, sempre che“DIVENTIAMO
CONSAPEVOLI” di tutto questo, essendo sempre nel sentire.
“LA FONTE” vuole essere “RICONOSCIUTA/SENTITA”, ALLORA LE SIAMO REALMENTE
GRATI E COMPIAMO IL VERO E UNICO ATTO D’AMORE REALE.
E’ proprio con questo atto, il quale e’ tutto nel: “SENTIRE SE STESSI”/”IL
PROPRIO CORPO”cervello compreso, il momento in cui si “RICEVE” da ogni piu’
piccola azione.
Ci colleghiamo alla fonte, la riconosciamo, come unica e vera sostenitrice di
tutto, ed allora siamo l’ESSERE che e’ IN NOI, e quindi siamo LA FONTE e la
FONTE e’ in noi.
Tutto il resto e‘ solo un distratto vivere nel sogno, “NON SIAMO”, “NON
RICEVIAMO”.
IMMAGINATE, di essere molto assetati, alla ricerca di acqua, ( quindi di cosa
avete bisogno?, di una FONTE di acqua), quando la troviamo,  cominciamo a bere,
e improvvisamente siamo pervasi dall’acqua che ci scorre dentro,  siamo pervasi
da tutte quelle “SENSAZIONI” di benessere di freschezza di bonta’(come non mai
abbiamo sentito) perche‘ sempre distrattamente la beviamo e mai
consapevolmente.
In questi momenti siamo collegati alla fonte “quella dell’acqua” e “ALLA
FONTE” vera e proprio.
Quelle sensazioni che in quel momento sono cosi’ speciali ed uniche lo sono
perche‘ siamo collegati alla “FONTE” in tutti i sensi, poiche‘ e tanta la
necessita‘ che il nostro sentire si accende tutto.
Ma e‘ proprio questo che dobbiamo capire, quella bellezza/esaustivita’ di quel
momento, sara‘ sempre, in ogni istante nella nostra vita, se siamo sempre in
quel tipo di sentire il nostro corpo.
Quindi tutta la nostra vita avra‘ solo quel
sentire/sapore/sensazione/esaustività.
E non il vivere di quando beviamo distrattamente.
Quando stiamo per mangiare qualche cosa di nuovo in quel momento il nostro
sentire e’ tutto acceso, perche’ e’ nuovo, e propio in quel momento sentiamo
tutta l’esaustivita’ del momento e lo ricordiamo perche’ non lo viviamo
distrattamente.
Siamo in continuo on e off accesi e spenti, benedetto iddio rimaniamo sempre
accesi.
Questo e per capire materialmente quando siamo nel sentire e quindi cosa e’ il
sentire, dobbiamo pero’ aggiungere che oltre i segnali convenzionali ce ne sono
altri che non catturiamo poiche’ non li abbiamo allenati. Questo e’ il lavoro
da fare. Ecco che se aggiungiamo quello a questo il nostro sentire e’ sempre
piu’ completo. Questo avviene in tutto anche se guardiamo un’opera d’arte, o
ascoltiamo musica, se ascoltiamo un discorso concreto.

 
 
 

Il bene ed il male senza bene e male

Post n°154 pubblicato il 01 Dicembre 2010 da donluisito

Sul bene ed il male si è costruita una realtà materiale

sulla luce ed il buio si è costruito un mondo

sul maschile e femminile si è costruita una specie

sul sonno e la veglia si è costruita la nostra coscienza

sulla salute e la malattia si è costruita la guarigione

sull'amore e il potere si è costruita una scelta

il bene ed il male ed ogni aspetto della polarità

sono la colonna vertebrale del corpo universale

La legge dell' alternanza anima la materia sino agli stati più sottili

senza alternanza vi è quiete assoluta

La visione materialistica ha definito i termini e le condizioni

ha formato i nostri contenuti ed ha lasciato che essi formassero una matrice

riconoscibile ed automaticamente rigenerantesi

tutto questo è stato frutto di una interpretazione fisica e meccanica dei fenomeni

visibili e l'occultamento di quelli non visibili

tutto questo è l'aspetto del mondo materiale non animato dallo Spirito

ciò che ha animato questa matrice è solo un passaggio esperienziale

che l'umanità doveva percorrere per vedere da vicino e toccare con mano

uno spazio caratterizzato dalla densità della materia di questo mondo

anche qua non c'è bene non c'è male.

La nostra natura fisica nell'arco di questa esperienza ha percorso 

quel bene e quel male, generando l'uno e l'altro, identificandosi con l'uno e con l'altro

combattendo l'uno e combattendo l'altro, ma non c'era un bene ed un male in questo

era semplicemente una via a doppio senso, una pista circolare, dove una volta ci si

dirigeva a nord e una volta a sud, una volta ad ovest ed una volta ad est

senza soluzione di continuità, si è praticata la guida dei nostri corpi

in movimento in uno spazio, per penetrare lo spazio e perchè lo spazio accogliesse i

nostri corpi, maschile e femminile, questo movimento è il bene ed il male

il tempo oggi è nelle mani dello spirito che ha animato l'universo, servendosi

dell'alternanza, il nostro spazio è pronto per accoglierlo, e lo saremo anche noi

nell'istante che coglieremo che quel bene e quel male, non è stato qui per separarci

ma per farci imparare come essere uniti, accettando l'idea che ognuno possa, pur

andando in direzioni opposte, essere parte della stessa Via.


 

 
 
 

Sopra il cielo le stelle, sotto il cielo noi.

Post n°153 pubblicato il 21 Ottobre 2010 da donluisito

E' da un pò che non scrivo in questo spazio, in questi mesi ho sentito in giro per il mondo virtuale quale fosse  lo spirito che aleggiava nelle nostre vite, in quello spazio dell'anima, l'unico possibile per essere in questo nostro tempo, tempo che seppur per alcuni appaia lo stesso, è un tempo nuovo. Questo sarebbe il tempo di essere, il tempo  di amare incondizionatamente, il tempo del passaggio dalle vecchie abitudini alle nuove forme, il tempo dedicato alle parti sacrificate in nome dell'apparenza, delle gelosie, delle invidie, della dualità, delle divisioni, in altre parole dell'invasione della mente e quindi del mentale, del controllo degli spazi altrui e della limitazione dei propri, con le solite pulsioni di voler essere al centro delle attenzione e credere che la vita sia caratterizzata dalla territorialità. E' tempo di praticare quello che si è imparato, quello che si è osservato, quello che si è vissuto in questa vita, tutto è trasformazione, ciò che non si trasforma decade, è morte.  Ho potuto vedere, osservare, che almeno nell'ambito delle persone con le quali ho avuto contatto, molto sia cambiato, anche in luoghi lontani lo spirito, le espressioni, le condivisioni gli scambi energetici sono più in risonanza con le frequenze attuali che stanno investendo il pianeta, e le eccezioni, cioè coloro che ancora seguono lo stile del vecchio paradigma, del potere e del controllo, quelli che usano le energie degli altri per scopi personali, sono una minoranza, ma la cosa più importante ormai riconoscibili e riconosciuti anche dalle anime meno smaliziate, perchè è su questo che il pianeta si gioca questo tempo del passaggio,  questa è la vibrazione necessaria per essere presenti a sè stessi ed al processo che sempre più ci vedrà coinvolti, essere responsabili del proprio agire, è emblema del nostro essere, questo mondo claudicante vivrà tempi intensamente impegnativi e la pulizia interna ed esterna sarà il presupposto perchè tutto sia affrontato in maniera più armonica possibile, le verosimiglianze saranno sotterrate dalle macerie e resterà in gioco solo l'essenza di ognuno, così come è così come sia stata nutrita   nei tempi ed in questi tempi, l'amore per il prossimo resta al momento l'unica chance di essere ancora in gioco, perchè la barca è sempre una sola e ci siamo tutti a bordo, chi remi contro è ormai visibile e qualcuno dice che cadrà da solo dalla barca, per il semplice fatto che non partecipi, mi sembra un buon modo per evitare che lo debbano buttare altri:-) amare non conosce se e ma è una qualità dell'anima.                   

 

 


 
 
 

Quando la sostanza è nella forma

Post n°152 pubblicato il 04 Ottobre 2010 da donluisito

LA CONFUSIONE CHE C'E' OGGI IN GIRO RIGUARDO ALLE FORME DELLA SPIRITUALITA'  E' ANCORA FIGLIA DEI VECCHI SISTEMI PENSIERO, CI SAREBBE DA FARE UN EXCURSUS PARTENDO DALLA NOSTRA STORIA, QUELLA CONOSCIUTA E  MENO CONOSCIUTA, PER AVERE UNA POSSIBILITA' PIU' AMPIA DI OSSERVAZIONE, MA PUO' BASTARE  UNO SPUNTO DI RIFLESSIONE SUL MOMENTO E POI OGNUNO MAGARI VOLENDOLO E SENTENDONE LA VOGLIA, ALLARGARE LA SUA RIFLESSIONE, SCORRENDO ALL'INDIETRO NEL TEMPO. ESISTE UNA FORMA SPIRITUALE? E SE ESISTE COME POTREBBE ESSERE LETTA?

PRIMA DI ANDARE OLTRE, LEVIAMO DI MEZZO DIO E LEVIAMO DI MEZZO GLI IO. LA FORMA DELLA SPIRITUALITA' è SOLO UN'ESSENZA, UNA FRAGRANZA, UNA VIBRAZIONE PRECISA, UNA FREQUENZA, DIO E GLI IO SONO UN'ALTRA FREQUENZA.

LA FORMA DELLA SPIRITUALITA' RIGUARDA L'ANIMA, PERCHE' LA PAROLA FORMA VENIVA USATA PER DEFINIRE L'ANIMA.

PER QUANTO POSSIAMO PARLARE DI DIO, PER QUANTO ESISTANO INFORMAZIONI DI QUALUNQUE NATURA E PROVENIENZA RIGUARDO A QUESTO, INCLUDENDO ANCHE IL SENTIRE, IL NOME DI DIO NON SI E' DIMOSTRATO SUFFICIENTE PER UN SALTO VIBRAZIONALE, ALTRETTANTO DALL'ALTRO LATO, SAPPIAMO CHE QUELLO CHE VIENE DEFINITO IO, E DA OGNUNO VISSUTO IN MANIERA SOGGETTIVA, PER QUANTO VI SIANO STATE MIRIADI DI DEFINIZIONI FATTE E PRATICATE DAGLI ASPETTI CULTURALI, SCIENTIFICI(PSICOLOGIA DEL PROFONDO) E RELIGIONI, QUESTO RESTA TUTTORA VAGANTE, MA QUEL VAGARE HA AVUTO ED HA A TUTT'OGGI UN EFFETTO SOPORIFERO, NEL SENSO CHE QUANDO NON SI VUOLE ESSERE SVEGLI E GUARDARE DOVE SORGA O TRAMONTI IL SOLE, DA DOVE PROVENGA UNA MUSICA, CI SI PERDE NELLA INFINITA' DELLE SUE MANIFESTAZIONI, IN ALTRE PAROLE, L'IO E' DIVENTATO IL GRANDE ALIBI PER TENERE IN GIOCO IL NOSTRO CAMBIAMENTO. BASTA LEGGERE OVUNQUE PER RENDERSI CONTO DI QUESTO, SI GIOCA CON LE PAROLE, CI SI PERDE DENTRO, SI FANNO LE PIROETTE MENTALI, DICIAMOLO, MAGARI E' UNA PAROLA FORTE, MA NOI SIAMO DEI GRAN PARACULI. VENGO AL DUNQUE.

ABBIAMO POTUTO OGNUNO DI NOI VEDERE O ASCOLTARE UN RACCONTO DI COLORO CHE "SI SONO FATTI DA SOLI" CIOE' QUELLE PERSONE CHE NATE POVERE, SENZA NEANCHE UN "APPOGGIO" HANNO DECISO DI "SFONDARE" E CON UNA SERIE DI SACRIFICI CE L'HANNO FATTA, IO NE HO CONOSCIUTI MOLTI, ED ALCUNI DI QUESTI, SENZA APPROFITTARE DELLE ANOMALIE DI UN SISTEMA MALATO, CIOE' RACCOMANDAZIONI, MODALITA' ILLECITE O ETICAMENTE DISCUTIBILI, QUINDI A DISCAPITO DI ALTRI, COME FUNZIONA NEL MONDO OCCIDENTALE, MA ANCHE ORMAI COME FUNZIONA IN GENERE, QUESTO SIGNIFICA CHE HANNO SUDATO, HANNO CONQUISTATO LA MATERIA, QUINDI LE SUE LEGGI. ALLO STESSO MODO VI PUO' ESSERE UNA "CONQUISTA" DEL MONDO DELLO SPIRITO E QUESTA CONCERNE LE SUE MODALITA'. LE PRIME MODALITA' DEL MONDO DELLO SPIRITO HANNO A CHE FARE CON IL NOSTRO AGIRE, CON DELLE REGOLE TACITE, INTRINSECHE, CON IL BUON SENSO, CON LA CONSAPEVOLEZZA CHE DIVIDIAMO UNO SPAZIO COMUNE, LADDOVE CONOSCIAMO BENE COSA NON CI PIACCIA SUBIRE IN QUELLO SPAZIO, QUANDO RIGUARDA NOI PERSONALMENTE, SAPPIAMO BENE, ANCHE QUANDO FACCIAMO FINTA DI NON CAPIRE, COSA SIA UNA NATURALE ARMONIA, SAPPIAMO BENE LE REGOLE DI RISPETTARE UNO SPAZIO COMUNE E CHI VI PARTECIPI. QUALUNQUE ESSERE UMANO MEDIO, QUANDO ENTRA IN UNA CRISTALLERIA HA UN'ATTENZIONE DIVERSA RISPETTO AI SUOI MOVIMENTI IN UNO SPAZIO COME UNA SALUMERIA O UNA MACELLERIA, QUESTO è IL SENSO COMUNE, SEPPUR OGGI SIA PEGGIORATO, ANCHE IN CHIESA UNA VOLTA REGNAVA UN SILENZIO POTENTE, OGGI, QUANDO VI SONO CAPITATO SEMBRAVA DI ESSERE ALTROVE, GENTE CHE RIDE, PARLA AD ALTA VOCE, PERSINO AI FUNERALI SI RIDE E SI SCHERZA, NON è UNA QUESTIONE DI MORALE, MA DI BUON GUSTO. LA FORMA DELLA SPIRITUALITA' E' COME CI MUOVIAMO DENTRO GLI SPAZI PRIVATI E COMUNI, IL TONO, LE FREQUENZE, LE FINALITA' DEL NOSTRO AGIRE, SIA ESSO COMUNICATIVO O GESTUALE. QUANDO MANCA UNA FORMA SPIRITUALE, QUALUNQUE COSA PENSIAMO DI SAPERE O DI ESSERE DI FATTO EVAPORA, E' ASSOLUTAMENTE VANO DISSERTARE DI MASSIMI SISTEMI, DI ABBELLIRE LE NOSTRE ESISTENZE CON IL SAPERE ED IL SUO SFOGGIO, DI SENTIRSI "EVOLUTI" O MOSTRARSI TALI, LA SPIRITUALITA' NON E' UNA SOSTANZA ALIENABILE, E LA SUA ESSENZA MATERICA STA NELLA SUA FORMA, CHI NON ABBIA LAVORATO SULLA FORMA, QUINDI SULL'ANIMA MANIFESTATRICE E' SOLO UNA MANIFESTAZIONE MATERIALE, LEGATA AL VECCHIO, DI UNA VISIONE CHE OGGI "TIRA" PERCHE' DA UNA PARTE DOVREMMO ESSERE IN QUESTO, E DALL'ALTRA PERCHE' FA "MODA". FORSE QUESTE PAROLE NON PIACERANNO A QUALCUNO, MA CREDO CHE NELLA LIBERTA' DI CUI SI SENTA PARLARE OGGI, OGNUNO SIA LIBERO DI FARE E DIRE QUELLO CHE VOGLIA, COME OGNUNO SIA LIBERO DI RISPONDERE COME SENTA O DI RIFLETTERE. CONCLUDENDO, OGGI PER DOVE SIAMO E COME POTREMMO ESSERE VISTE LE CONDIZIONI AMBIENTALI, E MI RIFERISCO ALLE VIBRAZIONI CHE SONO AUMENTATE, CONTINUARE A STARE  E CONTINUARE A GIOCARE CON LE ENERGIE ALTRUI SIA UNA SCELTA CHE NON POSSA CHE AVERE UNA CERTA CONSAPEVOLEZZA, QUINDI SECONDO I COMUNI PRINCIPI SPIRITUALI, SIA UNA SCELTA CHE DIA LA MISURA DI QUEI "CONTENUTI" CHE PASSIAMO ED A CUI CREDIAMO DI APPARTENERE, QUINDI DI ESSERE RIVELATRICE ANCHE DELLA VERITA' DEI CONTENUTI STESSI. PENSANDO A QUELLE ANIME SEMPLICI CHE SENTONO E DESIDERANO REALMENTE ENTRARE IN QUESTA DIMENSIONE, A QUELLE ANIME, CHE ALTRE ENTITA' IN NOME DI UN GRUPPO O DI PARROCCHIE VARIE ESTETIZZATE DA NOMI ROBOANTI ED IMMAGINI FANTASTICHE CONTINUANO IL GIOGO DEL CONTROLLO, SIA A FINI PERSONALI CHE SISTEMICI, LA NATURALEZZA E LA SEMPLICITA', LA REALTA' E' UN'ESSENZA UNA FRAGRANZA, SOPRATTUTTO UNA RISONANZA ED APPARTIENE A TUTTI PIU' O MENO EVOLUTI, L'ACCESSO DEVE ESSERE LIBERO E VISIBILE, E L'UMILTA' è UNA CARATTERISTICA PRIMARIA, LA CARTA DI IDENTITA' DI CHIUNQUE VOGLIA MANIFESTARE UN'IDEA ESISTENZIALE, POSSIBILMENTE CHE ABBIA DENTRO E NON PRESA IN PRESTITO, CHE SIA IL FRUTTO DELLA SUA ESPERIENZA E NON DELLE SUE LETTURE, I MAESTRI HANNO TENTATO DI PASSARCI DEI SIMBOLI, UN'ESSENZA, NON DELLE PAROLE RAGIONATE O RAGIONEVOLI DA RIPROPORRE, QUELLO E' MENTE, QUA PARLIAMO DI ANIMA, SEMPRE CHE ESISTA UN'ANIMA, MA QUESTO PUO' ESSERE SOLO SENTITO.

 

YAKA TANKE SULUM

 
 
 

I sistemi di credenza ed il mondo dello spirito

Post n°151 pubblicato il 25 Settembre 2010 da donluisito

Chiamare le cose con il loro nome è il primo passo per prenderle con sè, questa è una via per la ricerca di una visione d'insieme.

Possiamo servirci della rappresentazione simbolica di quelle cose, come sempre, per evitare di cadere nelle dualità rappresentative delle nostre forme identificate, in altre parole del movimento delle personalità dentro quelle cose. Sulla terra c'è un grande collettivo che interagisce con sè stesso e con la terra come corpo astrale, ma anche con un sistema più ampio a noi adiacente. Un sistema che trasmette delle regole sotto forma di leggi fisiche e spirituali o cosmiche. Nel nostro piccolo, nelle nostre quotidianità, manifestiamo dentro un collettivo, un collettivo che come una piccola particella o atomo,per quanto possa sembrare estremo, interagisce con tutti i collettivi ad esso adiacenti, così come avviene nella fisica di contemporanea conoscenza. Questo determina una comunicazione ed interazione con tutto l'insieme, cioè ogni risoluzione di un conflitto avvenuto in un piccolo o in una parte, diventa una soluzione anche per gli altri, anche se posti a distanze di chilometri e apparentemente separati. Così funziona nei piccoli sistemi delle particelle, così anche per noi. La comprensione di questo che può avvenire attraverso l'uso corretto della mente analitica(conoscenza) guidato dal sentire(risonanza) permette di fatto l'essenza stessa del concetto di evoluzione, e di conseguenza un miglioramento delle nostre prospettive di vita. Ogni manifestazione o evento che accade nel nostro mondo soggettivo non è mai un evento casuale, nel senso che è sempre una comunicazione, un simbolo che ci viene incontro per essere vissuto e compreso, un simbolo che serve ad uno scopo preciso, scopo che rientra nel grande fluire dell'universo. Tutta la nostra natura incompiuta è rappresentata da questi segni che non vengono letti, percepiti, perchè distratti da altro o da sè stessi, cioè soggetti alle influenze esteriori, influenze che determinano una rotta, una traiettoria sempre cangevole, che solo in alcuni momenti attraversa la nostra naturale rotta come anime, quella rotta per la quale siamo scesi sulla terra e che dobbiamo guidare e ripercorrere in memoria della sua origine, le coincidenze ed i sincronismi sono una manifestazione di quel passaggio accidentale sulle nostre rotte originarie, infatti quando siamo attenzionati e quindi sulla nostra rotta originaria ed originata, i sincronismi aumentano sempre più, come quando ne siamo lontani possono accadere raramente. I nostri movimenti sono circolari o ellttici e spesso senza una sequenza logica, i movimenti dell'universo sono spiralici, noi come anime in evoluzione tendiamo alla spiralicità. Il punto focale è che tutto quello che non va compreso e soprattutto che non si sa dove metterlo, finisce immancabilmente nei sistemi di credenza, sistemi che hanno formato il corpo astrale del pianeta e quindi anche di noi come parte di esso. La vera e unica rivoluzione, la vera mozione per essere nel nuovo è quella di avere sempre un posto dove mettere le cose, perchè abbiamo un posto dentro di noi, è quel posto è perfettamente capiente per tutto quello che ci serva realmente per il nostro viaggio, non possono mai esservi due cose differenti nello stesso spazio, dove non c'è lo spirito entra la credenza, e dove viene tolta una credenza entra naturalmente lo spirito, questo è il senso della pulizia quotidiana da fare, pulizia che riguarda le nostre azioni ed il nostro sentire, in altre parole noi stessi come esseri e non come apparenti. Anche se oggi la "spiritualità" spinge per entrare nelle nostre vite noi possiamo solo liberarle lo spazio, parlarne può aumentarne l'eco, ma servono cose concrete, visibili, perchè qua siamo ancora sulla terra nella materia, un collettivo per funzionare e far funzionare tutto il collettivo esistente deve scegliere dove stare, esprimersi, essere, è finito il tempo che possa stare tutto insieme, il mondo dello spirito può essere molto accogliente, ma non è un luogo comodo per l'aspetto materiale, e per i vecchi sistemi di credenza, non è possibile entrarvi pieni di bagagli ingombranti, ci si entra nudi e senza niente perchè là poi c'è tutto quello di cui abbiamo realmente bisogno.

 
 
 

cosa risuona?

Post n°150 pubblicato il 29 Agosto 2010 da donluisito

Ho deciso di pubblicare questa comunicazione in cui mi sono imbattuto sul web, non a caso, come sempre avviene, oltre che per il completo allineamento al mio sentire ed alle conoscenze che ho acquisito in materia e qui spesso comunicate, anche perche' questa comunicazione di giuliana conforto inviti alla comprensione ed al chiedersi che tipo di manifestatori siamo nelle nostre vite, ed eventualmente a fare una scelta di Luce.

 

 

Perché gli "alieni" non si vedono? La risposta è semplice: sono su livelli che non emettono luce elettromagnetica. Gli "alieni" esistono.Abitano il cospicuo 95% che non vediamo, ma che oggi è persino calcolato, cioè partecipano agli infiniti livelli di realtà. Per essere reale,ogni livello deve avere i suoi osservatori coscienti e partecipi del livello stesso. E’ una legge di natura, riconosciuta dal principio diindeterminazione alla base della fisica quantica. Per comprendere allora quali sono i diversi tipi di "alieni", dobbiamo comprendere lanatura quantica della Natura ed anche il significato della parola "alieno". "Alieni" potremmo essere anche noi "terrestri". La fisica quanticaci spiega che ogni atomo, simile ad un minuscolo sistema solare, possiede infiniti livelli di energia. Che dire se il sistema solare fosse unAtomo gigante? E’ un’ipotesi semplice, ovvia e … sconvolgente. Un fatto è certo. Non c’è alcun confine che possa dividere il piccolo dalgrande. Per legge di natura, la stessa informazione penetra il grande universo e il piccolo uomo, il grande sistema solare e il piccoloatomo. Se il sistema solare è un Atomo gigante, i tanti "misteri" delle scienze, delle religioni e persino quelli della storia umana sispiegano tutti (Storia Quantica). Un atomo possiede infiniti livelli di energia e può saltare dall’uno all’altro. E’ scritto anche nei testiscolastici; il "salto" è da un livello inferiore ad un altro superiore, se assorbe energia; è viceversa se invece la cede. Di quell’Atomogigante che è tutto il sistema solare, abbiamo osservato solo il livello di energia minima, quello che riflette la luce elettromagnetica, illivello povero di Luce pesante (Z°), almeno, per tutto l’Inverno nucleare. E gli altri livelli? Sono tutti vivi e pieni di osservatori intelligenti.Alieni? No, cittadini cosmici, quali siamo in potenza noi, terrestri. Potrebbero essere i Creatori di questa e delle altre "realtà" virtuali. Ilmondo che vediamo non è reale; è solo un film, una Matrix ove appaiono le "immagini residue di sé". Lo spiega bene Morpheus a Neo, nelfilm "Matrix".[…].Gli uomini sembrano tutti uguali, ma non lo sono. Il corpo biologico umano è solo un involucro, composto da materianucleare che riflette la luce elettromagnetica, l’unico tipo di luce che vediamo. Alla nascita sembra un tenero piccolo bimbo, ma il veloelettromagnetico può nascondere altri corpi, "sottili", già adulti dello stesso bimbo; corpi comunque tutti parte dell’Uno… . Anche questinon sono veri "alieni", dunque, ma solo le diverse porzioni dello stesso individuo, i suoi aspetti inconsci e subconsci; potrebbero essere, inalcuni casi, personalità multiple dotate, ciascuna, di diversa sensibilità. Ciò che distingue gli uomini tra loro non è tanto la loro forma, piùo meno simile per tutti, ma la capacità di sentire le emozioni, di provare l’amore cosmico, di sentire l’unità. Il vero alieno è chi è alienatodalla Vita, non sente le emozioni, non ha amore e compassione per sé e per gli altri: la "conoscenza" ufficiale che ignora il significatodella vita, della morte e della coscienza. La natura quantica dell’Atomo-sistema solare rivela tuttavia qualcosa di più: i veri alieni e cioè iveri alienati. Tra un livello di energia e l’altro c’è un gap, un "salto" di energia. Nel grande Atomo solare, il gap è l’interspazio tra il livellovisibile e quelli invisibili, il non-tempo, eternità a bassa energia, senza più diretto contatto con la Vita. L’Interspazio è fuori tempo edanche fuori Legge, cioè alieno alle leggi vitali che consentono alle specie di amarsi, accoppiarsi e di riconoscersi parte dell’Uno. E’ lì,nell’interspazio senza tempo, nascosti dal velo elettromagnetico che si nascondono i veri alieni. Costoro sono gli alieni parassiti che"vivono" in eterno sfruttando l’energia vitale degli uomini, gli "dei" falsi e bugiardi che rubano e nascondono l’esistenza del Fuocoall’umanità; sono gli autori della "conoscenza" ufficiale e forse anche della Bibbia, il testo alla base delle tre grandi religioni monoteistedel pianeta (cristiana, mussulmana ed ebrea). Rappresentano il "dio" punitivo e vendicativo che miliardi di umani venerano e temono.Questi alieni, da millenni, si credono i proprietari del pianeta Terra; controllano l’umanità con la strategia del terrore, il modo migliore perottenere ubbidienza cieca. Sono alieni eterni ed oggi anche disperati … perché si sentono scoperti. Sanno che l’inverno nucleare ha unafine e che, con il disgelo, sparisce il velo elettromagnetico che li proteggeva prima dalla vista umana; perciò diventano visibili.[…].La loropresenza si rivela in molti eventi cruciali della storia, che puntualmente, impedisce il concretizzarsi di ogni processo di pace e l’avvio direlazioni amichevoli tra gli uomini. Sono gli artefici dell’Impero che è inutile combattere. E’ invece importante riconoscere la loro veraarma: la "conoscenza" parziale, falsa e distorta.[…]. Oggi la Vita sta evolvendo, ricomponendo l’unità dei Suoi tanti livelli di realtà, cioèeliminando gli interspazi dove si annidano gli alieni parassiti. Per gli umani è l’opportunità eccezionale di divenire coscienti della Forza edegli infiniti mondi o livelli di realtà, cioè di integrare la propria porzione "terrestre" con quelle "aliene". Per gli alieni veri, parassiti, è lafine; non sono più al riparo, cioè nascosti dal velo illusorio, elettromagnetico. Devono inventare qualcosa: o lo scudo stellare, altre guerreod anche il panico dell’Apocalisse. Gli umani che amano la Vita, stanno per scoprire la vera grande Risorsa che muove l’intero UniversoOrganico. […]."Potrete fare come me e cose più grandi di me …" è scritto nei Vangeli. E’ stato definito un miracolo e riservato a "Dio".Gesù Cristo aveva dichiarato di essere un re e che il suo regno non era di questo mondo. […].Oggi tutto l’Atomo-sistema solare stacompiendo un salto quantico ad un livello di energia superiore, un balzo nel futuro. Questo splendido e verde "Elettrone" che è la Terra,sta assorbendo l’Energia "debole" necessaria per compiere il salto. L’evento cambia la geostoria: è il processo che il paradigma dominantesulla Terra ha sempre tenuto nascosto. […].Stiamo vivendo il transito dallo stato opaco, che genera ignoranza e confusione, a quellocristallino, che lascia trasparire l’unità, l’infinita eterna realtà. La Terra oggi è in "viaggio", sta ascendendo verso un nuovo Universo,"nuovo" per la mente umana, ma non per la porzione inconscia che già la vive. Il "viaggio" è imprevedibile e dipende anche da noi umani,cioè dalla nostra volontà di ascendere o meno. Indubbiamente il futuro sarà travolgente e di certo migliore del passato. Sarà prestoevidente che la "realtà" è un film che oscilla tra il tragico e il comico. Basta osservare chi dirige oggi il set cinematografico, il governoUSA, sempre pronto a scatenare guerre, a fabbricare il "nemico" di turno, ogni volta diverso, ma sempre imprendibile. Non gli importainfatti di vincere, ma di mantenere il controllo, cioè la paura. Il copione si ripete ormai invariato da più di un secolo. Il "nemico" serve agiustificare gli eserciti dislocati sul pianeta, un’economia insostenibile, basata sullo sfruttamento dell’uomo e centrata sull’industria bellica.La scienza ufficiale è funzionale alla stessa politica. C’è anche una scienza sana e saggia, ma è senza microfono e senza finanziamenti.TV, trasmissioni televisive, riviste di divulgazione sono quasi tutte nelle mani di chi promuove la scienza servile ed emargina quellasaggia. Dotato di alta tecnologia il "potere" dell’impero sembrava ineluttabile; eppure l’Impero ha un tallone d’Achille, anzi più d’uno. Nonha più il consenso dei terrestri. La brutale ed arrogante prepotenza dell’Impero è assenza del Fuoco vero e, soprattutto, incapacità diusarlo; in verità l’Impero è senza vita, è come un malato terminale. Chi crede alla "conoscenza" ufficiale, cioè all’Impero, gli dà vita.Sembra un paradosso, ma gli danno vita, cioè realtà, anche quelli che lo combattono.[…].Oggi possiamo immaginare, progettare e creareun futuro nuovo, senza confini ed eserciti, un mondo che sappia finalmente rispettare e soddisfare i bisogni reali dell’umanità. Oggi c’èl’Energia per superare gli schieramenti ed intraprendere la terza via, l’Energia della Vita, la vera grande Risorsa, la coscienza che siamonoi, umani, gli autori della realtà. Possiamo creare un nuovo mondo. Possiamo, perché c’è chi ha già intrapreso la quarta via e cioè chi ècosciente dell’immortalità e dell’eterna realtà. INNER POWER (Potere Interiore, ndr) può essere la sigla di chi vuole creare un nuovomondo e ne riconosce i principi: amicizia, rispetto, lealtà, sincerità, trasparenza, cioè tutte le doti che derivano dalla coscienza di essereparte di un Organismo. L’evento è la nascita della coscienza che tutti siamo parte dell’Uno, di un unico Organismo cosmico. La"conoscenza" non è solo un "peccato"; è il "potere" reale che acceca la mente umana e rende il massacro reciproco ogni giorno più folle eassurdo. Lo stesso "potere" alimenta la "battaglia delle idee", utile a cambiare i volti di chi "lo" gestisce, ma non a cambiare sistema etanto meno a eliminare le cause della povertà, della fame e dell’ingiustizia che affliggono l’umanità. Oggi,[…],’uomo sta per risvegliarsidalla sua ipnosi millenaria. La concezione meccanica e divisa della "realtà" ha creato guerre e follie delle quali gli uomini coscienti sistanno rendendo conto. La divisione tra i pochi "potenti", i primi, ed i miliardi di impotenti è sempre più evidente. Quelli di mezzo nutronola speranza che la guerra finisca presto e non vedono la propria ipocrisia nel chiamare "pace" solo il silenzio delle armi. Perché nonparlare di disarmo?.[…].La divisione è falsa; è inventata da una "conoscenza" che ignora il Messaggio vero della Natura, da una moraleche esalta le apparenze e trascura la sostanza, separa la mente dal corpo, gli uomini dalle donne, inducendoli a rifugiarsi nella famiglia.Oggi la famiglia si sta dissolvendo; è uno dei tanti segnali del cambiamento in atto; è la fine del vecchio mondo ed il transito ad unasocietà nuova di donne ed uomini liberi che si amano, si rispettano, si autorganizzano e non creano più false divisioni tra i ruoli familiari esociali. Il "potere" è in fondo la paura di essere liberi; non tanto dalla famiglia che ormai conta poco, ma dai vincoli economici, dalle tantedipendenze che sono da verificare e non "religioni" alle quali credere. Il "potere" è in uno stato di acuta follia; è un altro dei tanti segnidell’Apocalisse, non la fine del mondo, ma il crollo delle menzogne che lo hanno reso un inferno

 
 
 

La sensibilità di Dio

Post n°148 pubblicato il 27 Luglio 2010 da donluisito
Foto di donluisito

La sensibilità è una condizione determinante nello svolgimento delle vite umane. La sensibilità è uno stato permanente, prodotto dall'essere consapevoli, che ha la priorità su qualunque manifestazione umana e sovraumana. La sensibilità non è una peculiarità del carattere o solo una modalità, una forma, ma è la qualità delle nostre materie lavorate come anime. Attraverso la sensibilità è possibile percepire lo stato dei luoghi di ogni essere umano. Essere sensibili significa possedere la visione di ogni cosa che entra in relazione con noi e di noi con lei, è uno stato dell'Anima e come tale può essere praticata e vissuta solo da coloro che scelgono la Via dell'Amore consapevole, della Luce. Questa realtà terrena e materica attraverso le credenze fa intendere che l'amore è bello ma provoca sofferenza, che si è troppo sensibili e si soffra, queste sono appunto solo credenze, nella realtà, così come l'amore, la sensibilità è frutto dell'essere collegati, di essere ispirati ai principi originari ed al loro funzionale significato nell'ordine universale, tutto quello che ci attraversa e resta nelle pieghe delle nostre anime procurate dagli stati grezzi delle materie, si manifesta in maniera duale, tanto quanto la dualità sia presente come pulsione istintiva del nostro percepire e manifestare. Cocreare la propria realtà e quindi quella attorno a noi, che coinvolge altre anime, passa dalla scelta irrinunciabile di affidarsi a Dio. Perchè noi siamo un'esperimento di Dio, tanto quanto siamo Dio che sperimenta sè stesso.

 
 
 

La spiritualità? un gioco dell'Anima

Post n°147 pubblicato il 16 Luglio 2010 da donluisito
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In questo  spazio di tempo ho letto molte cose, ho sentito le vibrazioni delle parole, dei messaggi, dei pensieri che formano il corpo mentale, che quindi determinano le azioni del nostro corpo fisico. Il desiderio di ascendere o di afferrare  piani diversi e alternativi a quelli sinora praticati è molto forte, ed è naturale conseguenza di questo tempo di mezzo che caratterizza l'intera umanità. L'uomo si trova per natura ai limiti del mondo animale e del mondo divino e questo comporta un percorso interiore per bilanciare entrambi gli aspetti ed essere mediatore di quello spazio e di sè. Quando parliamo di alto e basso ci riferiamo alla terra ed al cielo, ma come tutte le cose, le interpretazioni delle cose vanno viste in una chiave simbolica, perchè i simboli sono l'unico linguaggio che l'anima riconosca, e noi in questo momento dobbiamo percepire ed agire attraverso la parte anima. Alto e basso si riferisce in realtà alle nostre parti inferiori e superiori, quelle parti ancora sconosciute che sono in relazione diretta con le dimensioni superiori alle nostre, cioè con le energie sottili degli altri mondi. Queste sono semplicemente nello stesso spazio, ma a frequenze diverse, quindi non visibili dai nostri strumenti percettivi inferiori, in altre parole, non c'è nessuna ascesa se non figurativa, perchè lo spazio è già questo, sono sotto e sopra di noi quindi dentro, non serve andare lontano con la mente, ma è proprio quella mente che impedisce di sentire e vedere, perchè troppo vicina al sè. quello che è lontano o allontana dal sè è la miriade di idee, che quella mente ha di sè e del sè, la mente ordinaria è naturalmente attratta dagli oggetti posti ad una certa distanza da sè, questo è causa degli specchi e della dualità, e le cose immediate ad essa non può vederle, potendole vedere smetterebbe di fantasticare e volare alta alla ricerca del cielo, che in realtà è contenuto nella sua struttura fisica. Questa comprensione farebbe risparmiare una quantità enorme di energia, quell'energia che serve al proprio risveglio, alla consapevolezza della sua posizione nell'universo e di conseguenza al suo reale valore.Le anime che sono discese sulla terra dai tempi antichi di fatto portavano messaggi collegati a questi aspetti, quindi alle insidie della percezione ordinaria delle cose, ma poco è stato colto di questo, l'identificazione di sè è un aspetto importante e preminente di qualunque viaggio si voglia affrontare nel mondo spirituale, perchè il mondo spirituale si forma attraverso leggi spirituali, leggi emanate dall'universo e sulle quali si basa la creazione. è l'interazione con quelle leggi, la loro conoscenza, il veicolo che ci fa compiere questo viaggio. L'1 che è il creatore si polarizza nel 2 per potersi manifestare, è una legge, la legge della polarità, maschile e femminile, luce  e tenebre , caldo e freddo, positivo e negativo, questi sono solo simboli ed è tempo perso analizzarli o farne materia di speculazione, servono semplicemente a darci la misura per l'equilibrio, la nostra ascesa nella materia serve principalmente a lavorare al bilanciamento di essi, vene chiamata bilancia cosmica. Sta a noi di trovare la forma (anima) di questo, e deve essere come un gioco, creatività, leggerezza, ma in base alle sue regole, tutto è avere l'umiltà di comprendere che le regole non le facciamo noi, da questo nasce la purezza d'animo, presupposto di ogni gioco spirituale, non è un gioco di potere e controllo, ma di amore disinteressato, di libertà, e dobbiamo sapere, essere coscienti, che si vince dando e non lasciando nulla per sè, questo è l'agape, questa è l'unica attenzione a cui dobbiamo dedicare la nostra mente. Non è difficile trovare la via, è difficile lasciare la via vecchia, questo è oggi il passaggio per dimensionarci nella nostra natura potenziale.

 
 
 

Tutto è possibile quando si è liberi

Post n°146 pubblicato il 14 Luglio 2010 da donluisito
Foto di donluisito

Terra ritmico - specchio risonante - tempesta galattica -

Siamo anime navigatrici, sincronizziamo i nostri strumenti di bordo, rafforziamo il nostro potere di irradiare, il nostro equilibrio organico ci fa essere in tutte le dimensioni, l'equilibrio organico è un processo attivo non uno stato fisso. Riportiamo il nostro Sè essenziale nella sua espressione presente, sprofondiamo le nostre radici, l'essere vivi deriva dall'essenza. Quando siamo bagnati dalle vibrazioni del paradiso, questo si materializza sulla terra. Siamo nel ritmo della terra, noi possiamo scegliere, rispondere, dare e ricevere. Rispondiamo alla vita con amore.


Non bisogna avere paura di guardare nello specchio, lo specchio riflette l'infinito, l'intero ordine del sistema, il cosmo, se ciò che guardiamo non ci piace, guardiamo ancora. canalizziamo la sintonia del nostro equilibrio e prendiamo direttamente dalla fonte quello che ci serve, il resto lasciamolo andare. Divenendo consapevoli delle energie e vibrazioni con le quali entriamo in contatto aumentiamo la nostra capacità di apprendere e vedere. nel risuonare con esse e lasciandole liberamente fluire diveniamo portatori di realizzazioni creative nell'assoluto. Siamo un dono, accettiamoci incondizionatamente, non abbiamo bisogno di conferme esterne.

L'energia naturale della tempesta si raccoglie con la centratura, dopo l'uguaglianza, la connessione alla fonte, entriamo nel processo galattico, in cui è racchiuso il senso della nostra vita, collegati ad esso nella naturalità dei movimenti noi manifestiamo il nostro vero Sè. Essere centrati significa essere nell'occhio della tempesta(occhio del ciclone) in uno stato di calma e oltre che guardare l'energia da dentro di sè, farci portare senza essere trascinati dalla sua potenza, noi siamo energia.

 

Nota all'immagine

Nella foto vi è una raffigurazione simbolica con i segni posizionati secondo il loro quadrante di riferimento.

a Sud c'è Agape che è l'amore incondizionato

al centro la luna, che rappresenta il bilanciere del nostro sistema, ed è anche l'elemento che genera tutti i nostri movimenti meccanici, quindi inconsapevoli. Il significato reale di consapevolezza è collegato alle influenze planetarie che determinano le forme e quindi le manifestazioni delle nostre vite, la luna ha un ruolo fondamentale nella percezione delle azioni e manifestazioni della nostra vita ordinaria, lo stato di risveglio e quindi di applicazione di ogni manifestazione descritta, non può scindere dall'essere coscienti che ogni nostra azione o scelta passa attraverso l'uscita da questa dipendenza o stato di cose.

 
 
 

E' l'ora di essere

Post n°145 pubblicato il 07 Luglio 2010 da donluisito
Foto di donluisito

Luna spettrale - cane cristallo - scimmia cosmico

La purificazione, intesa come esperienza delle anime incarnate  su questo pianeta, lasciamo andare al processo galattico tutto quello che è servito alla nostra esperienza per accrescere la nostra struttura energetico- materica, non abbiamo più bisogno di lavorare per questo, quindi neanche di soffermarci su quelle esperienze mentalmente o con particolari terapie di guarigione, la guarigione avviene automaticamente attraverso l'energia del cane cristallo, che è il prendersi cura di noi e di tutto ciò che ci circonda, con intenti di Amore disinteressato e con intenti di cooperazione delle energie che portiamo e permettiamo di far circolare liberamente e senza alcun controllo o potere, semplicemente lasciando andare, la scimmia cosmica è la risposta consapevole alla liberazione nostra energia del bambino divino, che gioca e sorride delle sorprese che incontra sul suo cammino, imparando a non identificarsi con quelle sorprese, con le immagini e le idee di sè, il gioco cosmico ci invita a prenderne parte a partecipare con leggerezza ai suoi processi, alle trasformazioni, quindi alla capacità di essere veloci e svegli nei cambi di rotta che ancora non vediamo, e se cadiamo per qualche imprevisto, impariamo a ridere di noi. L'ego o la personalità, imparando il gioco e le sue regole recederanno naturalmente alle nuove frequenze e vibrazioni, non diamo peso e attenzione a quello che è solo una buccia, una facciata, abbiamo un frutto da scoprire per renderlo all'universo, bene, è arrivato il momento di offrirlo.

 
 
 

I passi della trasformazione

Post n°144 pubblicato il 03 Luglio 2010 da donluisito
Foto di donluisito

Allacciatore galattico

Il ciclo vitale comprende sempre dei passaggi, un attraversamento dimensionale che passa da stati e forme  di natura differenziata. La morte e la rinascita sono un passaggio obbligato per accedere al nuovo. Il tono galattico ci indica l'appartenenza delle nostre vie allo scopo della galassia nel processo cosmico. E' vero che siamo discesi dallo spirito nella materia per poterla apprendere, conoscere, penetrare, lavorare, e averne padronanza, e questa è la nostra storia umana, ma resta come fine di poter riaccedere agli spazi sacri del cielo per essere nella materia conosciuta e nello spirito di nuovo con un'arma in più per il procedere evolutivo. Ora se non si chiude definitivamente con le forme riguardanti quella discesa, l'apertura ed il passaggio al nuovo resta un'illusione, maya, caratteristica del nostro mondo. Il raccontarsi di spiritualità, il sentirsi saggi, il  creare forme che lascino intendere un'idea di valori e posizioni, di differenziazioni tra corpi menti o cuori appartiene ancora all'uso delle materie mentali, delle leggi che regolano le cose della materia, e se si sapesse realmente la struttura dell'universo, il suo scopo, e le nostre implicazioni dimensionate dentro di esso, questo sarebbe forse di gran vantaggio per la nostra consapevolezza e quindi per il lasciare andare il vecchio mondo materiale, e saremmo già nel nuovo, con il vantaggio di viverlo senza parlarne, di esserlo senza fantasie, ma questa è peculiarità umana e va come deve andare. Noi siamo delle cellule nel corpo della galassia, sullo stesso piano in cui il nostro corpo è formato di cellule, e' semplicemente questo che una volta percepito, ci darebbe le giuste dimensioni di noi, rendendo surreale ogni descrizione di sè, sia essa legata ad una improbabile deontologia spirituale, o al raccontarsi sulle espressioni esteriori delle nostre forme o ad indagare di improbabili inconsci e parti, crediamo verosimile che dentro il nostro corpo accada qualcosa del genere? che le cellule parlino di ego o di amore, o di conflitti, di pace o altro? che abbiano questa incredibile capacità di complicare le cose  semplici, che abbiano dimenticato il loro scopo, le loro funzioni? L'essere umano si trova dinanzi ad una porta, ad un portale, un passaggio nei mondi situati oltre il pentasensoriale, l'uso del nostro sistema materico, e solo quando decideremo di lasciarlo andare con il pensiero e con il fare che lo caratterizza, vedremo il nostro futuro e passato insieme e possiamo dire di essere nel presente, nel qui ed ora, al momento i nostri passi sono ben piantati nella materia e forse non c'è più niente da apprendere se non fare il passo successivo, e per farlo bisogna staccare le gambe da terra, muoversi verso e oltre quella porta. Tutto si muove attorno a noi e l'unica cosa che realmente  ci appartiene e alla quale apparteniamo è muoverci come fanno tutti i cosmi in evoluzione, al momento siamo come un meteorite , sia nelle nostre vite che nella vita del sistema che ci contiene.

 
 
 

Portale 12 -3- 9

Post n°143 pubblicato il 23 Giugno 2010 da donluisito
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Un passaggio, una porta, tre energie in connessione che formano un solido l'aquila planetaria, la manifestazione della visione, il guerriero spettrale, rendere al sistema quello che è suo, la terra cristallo, essere qui nella cooperazione.

Tutto il movimento delle nostre  essenze è mirato al risveglio delle memorie, di cosa e dove eravamo, lasciamo quindi manifestare la visione, lasciamo andare al sistema galattico l'intelligenza divina che abbiamo usato per riannodare le fila di quelle memorie, essa non ci serve qui per apparire ma solo per essere, e nella cooperazione perchè il risveglio e la luce irradino dovunque sia possibile prendiamo possesso del nostro spazio, il nostro femminile, lasciando allo spirito di penetrare la materia che attende la trasformazione. Il momento è ora la grande raccolta è vicina e la liberazione da ogni sentimento di penetrazione rende i nostri corpi e le nostre materie pronte a ricevere l'inseminazione  divina, riconoscendo la nostra vera grandezza nell'accoglimento, nel femminile, nel ricettivo, nel silenzio consapevole di madre terra e delle sue creature.

 
 
 
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