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Creato da animavuota0 il 02/06/2011

La stanza..

i percorsi dell'anima

 

 

La verità...

Post n°19 pubblicato il 28 Agosto 2011 da animavuota0

Sai cosa c'è di bello nella verità...?

Tutti sanno qual'è, per quanto a lungo ne abbiano vissuto senza...

Nessuno dimentica la verità..

si diventa solo più bravi a mentire...!!

 
 
 

Attese...

Post n°18 pubblicato il 02 Agosto 2011 da animavuota0

Quella mattina il sole era il primo
a far capolino tra le nuvole..
era una mattina più silenziosa del solito..
Agosto non sarebbe mai dovuto arrivare..
come tutti gli anni il rito collettivo delle vacanze
il tuo condominio che normalmente risuona di voci..
la strada di rumori e macchine..tutto vuoto..
Ti affacci alla finestra accendi una sigaretta..
sorseggi un caffe e respiri un'aria più pulita..
Quella era la prima mattina dove cercavi di non pensare..
tutti sono in vacanza..
Cammini su e giù per la casa a piedi nudi..
per non interrompere quel silenzio..
e per ricordare le ultime parole sussurrate la sera prima..
Ti capitano momenti in cui vuoi qualcosa, non sapresti
dire cosa esattamente,momenti in cui aspetti qualcosa
che non puoi aspettare, perchè non arrivano, prima del tempo.
Ti ha sempre detto "tu sei una che sa aspettare"..
Allora aspetti ancora...
Siedi davanti all specchio ..la pelle è fresca
di una doccia rigenerante..
ripeti quei gesti..lenti ..quotidiani, rituali armonici.
Una passata di rimmel sulle ciglia..
un tratto di matita nera agli occhi..
alla fine un rossetto chiaro..
Ti guardi ..e tutto sommato nell'insieme ti piaci..
intanto ogni sguardo..riflesso in quello specchio
 sembra porti sempre la stessa domanda...
Ma tu divaghi..e viaggi..continui a farlo..
i soliti viaggi che ti restano dentro..
Dubiti che arriverai ad un equilibrio..ad una ragione..
dubiti che lui uscirà dal tuo cuore..
Hai bisogno di elettricità, di pulsazioni..
di sangue che violentemente ti scorre nelle vene..
nelle arterie, nel cervello..e nel cuore..
L'adrenalina che scorre a fiumi..tu e lui che non
avete un noi..  e che non lo avrete mai...
Ti alzi lasciando le domande allo specchio..
una spruzzata di profumo..
Esci di casa.. vai a lavorare
mentre tutti sono in vacanza..
e aspetti..come sempre!!!

 
 
 

Il peso della valigia....

Post n°17 pubblicato il 26 Luglio 2011 da animavuota0

La tua valigia è come questa stanza, dove tutto è deposto con immenso e frenetico ordine... nessun sogno inutile, solo vere emozioni, ritagli di vita, foto che più le guardi e più ti accorgi di quanto restano vere, le foto non cambiano mai, non sono come le persone....

Un solo momento, un attimo e tutto muore…muore l’amore che ha smesso di essere sognato fatto materia e che si cerca sulla terra…muore il tuo sogno curato, coccolato, , adagiato, protetto, silenzioso..ora guardi fuori da questa stanza e vedi un mondo…dubbiosa se limitarti a guardarlo, o farne parte…

Continui a sistemare la valigia…e ti chiedi…

“il coraggio è di chi va …o di chi resta?? “

 
 
 

La magia spenta...

Post n°16 pubblicato il 23 Luglio 2011 da animavuota0

Non hai perso le parole, si erano solo aggrovigliate nelle mani..

La vita intorno a te ti porta lontana dalla stanza, che oggi ritrovi un po’ disordinata , non è da te, ma con qualche piccola certezza in più….

Ogni tanto ti perdi giocando..e per qualche attimo fingi che vada tutto bene..

Troppi anni sei rimasta seduta qui , a reggere le sue mani..gli amici non si lasciano mai…ma poi questa verità chi l’ha detta?…Le mani ti si sono consumate..le spalle sono pozzanghere di lacrime versate…lui ha sempre avuto bisogno del tuo amore per vivere..

Forse è stato davvero sbagliato il luogo…il tempo..il momento…ma intanto ti è stata distrutta la magia…e sei andata via con quel vuoto che di parole non si riempie….

Il disincanto…

Non c’è più differenza, tu che volevi essere la differenza..sei diventata tutte le donne del mondo..e alla fine ti sei persa..ora non ritrovi il tuo volto…chi sei veramente? Quella che lui voleva.. E non lo trovi più il tuo volto tra mille volti..e i suoi sensi di colpa non li vuoi sentire più …

Era un data da ricordare, non hai mai creduto nelle date, non festeggi neanche il compleanno , ma volevi fare una cosa diversa, una bottiglia di champagne, soldi spesi senza pensarci, e un vostro magico momento.

Quel treno sembrava non arrivasse mai…forse tentava di avvisarti dell’angoscia che avresti trovato..l’anno, il posto , l’ora..tutto coincideva, tranne voi…Lui con fare educato ti prese la valigia senza fare un che minimo gesto di gioia…un bacio sulla guancia da buoni amici..in quel momento avevi gia capito …l’unica cosa da fare sarebbe stata quella di strappargli la valigia dalle mani e riprendere il primo treno per ritornare a casa..semplice , ma non fu cosi.Avevi visto la differenza nei suoi occhi, forrse non c’era mai stata la difefrenza, forse ti aveva sempre guardata cosi, e tu non te ne eri mai accorta…Che cosa era successo? Tutto era sempre stato cosi perfetto, come quelle figure perfette in cui non si disitngue l’inizio e la fine…un magnifico cerchio…unico ..irripetibile..e infinito…

Non vivevi quella magia, camminavi accanto a lui come un ombra fastidiosa…avresti voluto sparire, un aperitivo durato anche troppo a lungo, fatto di dolori e lacrime non piante..

Accompagnata in albergo , un abbraccio da buoni amici , un arrivederci che per te era un addio per sempre,…

L’indomani mattina mentre raccoglievi le tue cose dopo una notte insonne, sentivi una e solo una sensazione, intrusa..!!Eri si nel posto, nell’ora e nell’anno esatto, ma non avevi trovato le stesse persone,…

E come una pittrice che dipinge e ridipinge la stessa immagine, cosi mettevi e rimettevi i tuoi pezzi per comporre il puzzle…e quando ti accorgesti che mancava un pezzo, il puzzle non era più lo stesso..non era il tuo…

Ora quello che hai gia visto non conta più niente..

Il passsato non è realtà ma solo effimera illusione,..

Ora c’è il sogno che ti chiede: Dove sei? Tu gli rispondi : e tu dove sei?

Ho perso le strade che portano a te..

In un’altra vita..in un altro luogo…forse lo troverai!!

 
 
 

Il suo tesoro...

Post n°15 pubblicato il 10 Luglio 2011 da animavuota0

 

L’aria del mattino presto è sempre umida in estate, con gli occhi incerti guardi fuori dalla finestra,

Il cielo è sereno, il sole non è ancora alto, un’altra notte è passata, e questo mattino stenta a svegliarsi.Ti trascini in cucina con la tua tazzina di caffè tra le mani, ti siedi

e torni a scrivere, la testa non riesce più a contenere tutto quello che sta accandendo.

 

Hai due giorni per pensare, questa folata di vento caldo entra nella stanza e ti porta una serie di verità che no, non avevi chiesto, che non volevi.Ti risuanano ancora le sue parole, una sera che sarebbe dovuta essere tranquilla, , ed invece..

Negli occhi hai due buchi neri, che risucchiano tutto cio’ che fissano e ti riportano alla consinstenza della vita, il tuo amore! Tutto quello che avevi scoperto in questa maledetta stanza, avresti dovuto continuare a tenerlo segreto, ora una lotta continua, non riesci più a nasconderti dietro ai castelli dell’ipocrisia…Vorresti che ques’aria finisse, ora, subito, non ti piace, non ti piace come ti fa sentire..ti restituisce sensazioni dolorose, quelle della solitudine,della tristezza.e della paura…

Lui era un fiume di parole, ogni sua parola però non scivolava leggera, ma bucava ogni parte della tua pelle, ti parlava cercando quel conforto che solo tu sai dare, ti parlava disperato, deluso, non si sentiva amato dalla donna che amava, e che ovviamente non eri

 tu. Cercava pezzi di vita persi negli anni, cercava motivi di percorsi sbarrati, cercava il suo amore….

E come uno schiaffo in pieno viso, come quando ti scorticano la pelle, resti li immobile, trovando le parole giuste per calmarlo, porgendogli quella mano che lui continuava a cercare, che anzi pretendeva chiamandoti “il suo tesoro”..Quelle parole cominciavano a

 farsi strada nella tua mente, producendo pensieri, non potevi rigettarle, mandarle indietro, non tornano indietro le parole, non tornano in gola di chi le ha pronunciate,

ne nelle mani di chi le scrive…hanno un peso..e quelle erano state troppo pesanti per te.

Si calmò accennando un sorriso, dicendoti che solo tu riuscivi a farlo, tu che invece in

quel momento non c’eri ..stavi già cercando la tua soluzione, lui neanche si accorse, troppo egoista per farlo, oppure troppo preso alla ricerca della sua!!Quante volte era

 gia successo, troppe forse, e tutte le volte le parole battono sulle pareti della tua testa, mescolandosi tra i tuoi pensieri, sciogliendosi fino a disperdersi…cominci a non farcela

 più a trattenerli, li hai lasciati cosi a lungo compressi, tra la pelle e le ossa della fronte..Ora avresti solo voglia di gridare, la trattieni …lui ormai è andato..il tempo di

un saluto …ti volti e non lo vedi già più…

 
 
 
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Ti sei stancata di portare il mio peso
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le mie parole eran pozzi profondi

verrà un giorno un giorno improvvisamente
sentirai dentro di te
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e quel peso sarà il più grave”.

(Nazim Hikmet, Mosca, 1962)