http://4.bp.blogspot.com/-KFYAecqfyeg/UtuirMMrdhI/AAAAAAAACEs/Ib3JHoLQGfk/s1600/ros084.gif


http://4.bp.blogspot.com/-KFYAecqfyeg/UtuirMMrdhI/AAAAAAAACEs/Ib3JHoLQGfk/s1600/ros084.gif

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tag

 
Citazioni nei Blog Amici: 3
 

 

 

SE TI PIACE VOTALO
G
RAZIE


web

Super Blog Web

Tra i primi 10

Primo di categoria

100000 punti ottenuti

50000 punti ottenuti

10000 punti ottenuti

In classifica

Blog Gold

Blog d'argento

 

http://img17.dreamies.de/img/55/b/sn2uby9dg1m.gif

 

http://www.santacroceonline.com/2004/news/apr/1_15/settimanasanta/foto_passione/colomba.gif

 

 

 

 

 

 

 

 


http://www.auguripasqua.com/accessori/domenica-palme.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 


https://madeinbrescia.files.wordpress.com/2011/03/ramo-olivo.jpg

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 



 


 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

MI DAI IL TUO VOTO? GRAZIE

classifica

 

http://www.santacroceonline.com/2004/news/apr/1_15/settimanasanta/foto_passione/colomba.gif

 

 

 

 

 

 

 

 


http://www.auguripasqua.com/accessori/domenica-palme.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 


https://madeinbrescia.files.wordpress.com/2011/03/ramo-olivo.jpg

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 



 


 

Archivio messaggi

 
 << Settembre 2017 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30  
 
 

Dio: Padre, Figlio, Spirito Santo
mistero e ricchezza di relazione

Vangelo Giovanni 16,12-15

Ho ancora molte cose da dirvi, ma ora sarebbe troppo per voi; quando però verrà lui, lo Spirito della verità vi guiderà verso tutta la verità. Non vi dirà cose sue, ma quelle che avrà udito, e vi parlerà delle cose che verranno. Nelle sue parole si manifesterà la mia gloria, perché riprenderà quello che io ho insegnato, e ve lo farà capire meglio. Tu

tto quello che ha il Padre, è mio. Per questo ho detto: lo Spirito riprenderà quello che io ho insegnato, e ve lo farà capire meglio.

http://www.santacroceonline.com/2004/news/apr/1_15/settimanasanta/foto_passione/colomba.gif

UN SORRISO

Donare un sorriso Rende felice il cuore. Arricchisce chi lo riceve Senza impoverire chi lo dona. Non dura che un istante, Ma il suo ricordo rimane a lungo. Nessuno è così ricco Da poterne fare a meno Né così povero da non poterlo donare. Il sorriso crea gioia in famiglia, Da sostegno nel lavoro Ed segno tangibile di amicizia. Un sorriso dona sollievo a chi è stanco, Rinnova il coraggio nelle prove, E nella tristezza è medicina. E poi se incontri chi non te lo offre Sii generoso e porgigli il tuo: Nessuno ha tanto bisogno di un sorriso Come colui che non sa darlo.

 
Creato da: AngelaUrgese2012 il 28/08/2012
Pensieri Meditati

 

 

Lc 8,16-18

Post n°256 pubblicato il 25 Settembre 2017 da AngelaUrgese2012
 
Tag: 16-18, Lc 8

I cristiani sono chiamati
ad illuminare l'ambiente in cui vivono

http://4.bp.blogspot.com/-eT1omd2cs-8/TncPMevNv9I/AAAAAAAAFsQ/C8TD88CQrao/s400/vela%252Benciende%252Bvela.JPG

La lampada si pone su un candelabro
perché chi entra veda la luce.


Dal Vangelo secondo Luca (Lc 8,16-18)


In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la mette sotto un letto, ma la pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce. Non c’è nulla di segreto che non sia manifestato, nulla di nascosto che non sia conosciuto e venga in piena luce. Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, sarà tolto anche ciò che crede di avere». Parola del Signore


Riflettiamo


Chi segue Gesù è colui che accende una lampada nella sua vita. Non tutti nel mondo hanno la possibilità di diventare luce che illumina anche la vita degli altri. Il cristiano sa che deve essere una luce che brilla, anche se di Luce riflessa, ma che elargisce comunque qualcosa di straordinario nell’ambiente in cui vive.

Per la luce che trasmette il cristiano, molti hanno la possibilità di accorgersi del burrone dove stavano per precipitare, oppure si svegliano dal torpore.

Il cristiano che illumina è utile a sé, alla sua famiglia e a quanti incontra nella sua vita.

Chi segue Gesù non deve compiacersi nella illusione di avere già fatto tutto bene, per non sentirsi dire “non vi conosco, non so di dove siete” (Lc 13,25). Il cristiano deve impegnarsi per la propria santificazione, ma anche per quella degli altri.

Il Signore illustra ciò con varie immagini molto efficaci e comprensibili alla folla semplice che Lo ascolta. Sappiamo che ogni sera in ogni casa si accende una lampada quantomeno, per riuscire a vedere tutto ciò che è presente all’interno della casa.

Allo stesso modo al mattino già al risveglio dobbiamo accendere la luce della Fede che deve guidarci tutto il giorno fino al momento del riposo notturno. Se la luce della Fede non si accende per qualche ragione che bisogna verificare la vita è immersa nel buio intellettuale, questo succede anche allo studioso con più lauree.

Quando Gesù racconta questo insegnamento, i presenti al calar della sera accendevano una lampada e tutti sapevano dove andava collocata e perché. La lampada serve ad illuminare, e dunque doveva essere posta bene in alto, probabilmente appesa a un supporto fisso che serviva solo a questo scopo.

I cristiani sono chiamati ad illuminare l’ambiente in cui vivono con le virtù: la gioia, l’amore, l’allegria, la pace, la bontà.

Questa determinazione deve spingerci alla verifica giornaliera per capire se emaniamo luce nella nostra vita oppure la confusione prevale sulla luce. Il fatto di non emanare luce non è un dramma, in qualsiasi momento si può ritornare ad essere luce, primo con il pentimento interiore dei peccati e subito dopo con la Confessione sacramentale.

Con il pentimento interiore i peccati vengono perdonati da Dio, ma occorre l’assoluzione del confessore nella Confessione per ritornare in Grazia di Dio. Infatti, se un morente in peccato mortale chiede umilmente perdono a Gesù dei peccati di tutta la vita, perché magari non si confessava da quarant’anni, si salva l’anima.

S’intende per la mancata possibilità di confessarsi con un Sacerdote, quindi il pentimento interiore è importante in questa circostanza.

Il mondo oggi è spento perché molti cristiani non sono più in grado di illuminare l’ambiente dove vivono, non hanno la capacità di esibire la loro Fede per vergogna e per unirsi a quanti parlano e agiscono senza alcun riferimento morale.

Non è pensabile che un discepolo di Gesù non illumini: sarebbe come nascondere una lampada sotto un vaso o sotto un letto.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

San Pio da Pietrelcina

Post n°255 pubblicato il 23 Settembre 2017 da AngelaUrgese2012

https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t34.0-12/21919510_676420505880747_1722796723_n.jpg?oh=89c6a209682e36f6083a744b964b6a54&oe=59C87B34

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

17 settembre 2017, Domenica XXIV anno A

Post n°254 pubblicato il 17 Settembre 2017 da AngelaUrgese2012

Chi non perdona distrugge il ponte sul quale dovrà camminare

Chi perdona non è un eroe, ma partecipa al perdono di Dio.

https://image.slidesharecdn.com/2-150206104437-conversion-gate01/95/2-la-confessione-biblica-76-638.jpg?cb=1423241331

Vangelo secondo Matteo 18,21-3518,21-35  

In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. Per questo, il Regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: «Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa». Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: «Restituisci quello che devi!». Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: «Abbi pazienza con me e ti restituirò». Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito. Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: «Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?». Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».  

NUOVA FAMILIARITÀ  

In quali luoghi e dentro quali rapporti si può applicare la logica del perdono? In famiglia, padre e madre perdonano mille volte al figlio, bambino piccolo, adolescente, giovane. Dove c'è amore vero, ci si perdona ogni giorno tra marito e moglie, si accoglie con pazienza il genitore anziano, si accudisce la persona malata. Pietro domanda a Gesù quante volte potrà perdonare al 'suo fratello'. Gesù risponde che il perdono va dato senza conteggi. Egli non ha in mente solo i rapporti familiari, ma anche l'ambito del lavoro e della società: la parabola del Vangelo parla del rapporto tra re e servo e dei servi tra loro. Sarà possibile vivere con gli altri lo stesso perdono che si dà ai familiari? Gesù inaugura tra gli uomini una comunità nuova, nella quale diventiamo amici e fratelli e sorelle. Questo è il principio dell'amore fraterno e della misericordia.  

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Post n°253 pubblicato il 04 Settembre 2017 da AngelaUrgese2012
 

 

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Fratelli, in mezzo a tutte le nostre necessità e tribolazioni, ci sentiamo consolati a vostro riguardo, a motivo della vostra fede. Ora, sì, ci sentiamo rivivere, se rimanete saldi nel Signore.
Quale ringraziamento possiamo rendere a Dio riguardo a voi, per tutta la gioia che proviamo a causa vostra davanti al nostro Dio, noi che con viva insistenza, notte e giorno, chiediamo di poter vedere il vostro volto e completare ciò che manca alla vostra fede?
Voglia Dio stesso, Padre nostro, e il Signore nostro Gesù guidare il nostro cammino verso di voi!
Il Signore vi faccia crescere e sovrabbondare nell’amore fra voi e verso tutti, come sovrabbonda il nostro per voi, per rendere saldi i vostri cuori e irreprensibili nella santità, davanti a Dio e Padre nostro, alla venuta del Signore nostro Gesù con tutti i suoi santi. Parola di Dio

RIFLESSIONI

Come è bello vedere l'esultanza di Paolo quando riceve buone notizie dei suoi cari Tessalonicesi! Dopo poche settimane di catechesi la persecuzione aveva costretto Paolo ad abbandonare i suoi neofiti e a partire per Atene e Corinto; era preoccupato lo scrive lui stesso ' temeva che la loro fede non reggesse di fronte alle opposizioni. Perciò aveva mandato Timoteo a prendere notizie e a confermarli nella fede. Timoteo era tornato con il lieto annuncio della loro perseveranza coraggiosa e Paolo esulta, e subito si mette a scrivere. "Ora che è tornato Timoteo e ci ha portato il lieto annuncio della vostra fede, della vostra carità e del ricordo sempre vivo che conservate di noi, desiderosi di vederci come noi lo siamo di vedere voi, ci sentiamo consolati di tutta l'angoscia e la tribolazione... Ora sì, ci sentiamo rivivere, se rimanete saldi nel Signore".
Il cuore dell'Apostolo si rivela magnificamente in questa effusione. Paolo, è chiaro, si sente pienamente padre dei suoi fedeli, ai quali ha comunicato una nuova vita per mezzo della parola divina del Vangelo, la vita della fede, la vita della carità, quindi si interessa appassionatamente di questa nuova vita ancora fragile, ed esulta nel sapere che resiste, che rimane salda. Paolo si dimostra legato anche umanamente ai suoi Tessalonicesi; non parla soltanto della fede, ma anche del contatto umano, desidera tanto rivederli, ne parla più volte. Le buone notizie non gli bastano. Ringrazia Dio per esse: "Quale ringraziamento possiamo render a Dio, riguardo a voi, per tutta la gioia che proviamo a causa vostra davanti al nostro Dio", scrive; però aggiunge subito una preghiera: "Noi con viva insistenza, notte e giorno, chiediamo di poter vedere il vostro volto". Paolo ha questo desiderio intenso di contatto umano; la vita spirituale in lui non ha per niente diminuito l'affettività, anzi l'ha sviluppata. Vediamo come insiste: "Notte e giorno chiediamo di poter vedere il vostro volto".
Per i Tessalonicesi Paolo chiede che il Signore li faccia "crescere e abbondare nell'amore". Questo è il suo desiderio per loro, l'aumento continuo di vita di carità, di amore, un amore dice "vicendevole e verso tutti", cioè una carità fraterna, all'interno della comunità, e una carità universale, aperta a tutti. Carità e santità sono le due cose con le quali Paolo invita i Tessalonicesi a prepararsi al ritorno del Signore: "Che il Signore vi renda saldi e irreprensibili nella santità, per il momento della venuta del Signore con tutti i suoi santi".
L'esempio di Paolo ci stimola quindi a un duplice progresso nelle nostre relazioni con le altre persone, progresso nella fede e progresso nell'amore, progresso spirituale e progresso umano. Dovremmo saper esprimere la nostra comunione di fede con gli altri cristiani, non rimanere sempre a un livello superficiale di conversazione banale, ma comunicare vicendevolmente la ricchezza della fede. E, d'altra parte, saper unire alla fede una grande cordialità umana: crescere e abbondare nell'amore vicendevole e nell'amore universale. Questo ideale cristiano merita di essere perseguito con sforzi quotidiani, perseveranti e con un segreto entusiasmo.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

PERCHE'

Post n°252 pubblicato il 30 Agosto 2017 da AngelaUrgese2012

PERCHE'

PERCHE' SE IL PAPA HA IL DONO DELLO SPIRITO SANTO,
IN PASSATO ALCUNI PAPI HANNO COMMESSO ERRORI?

Tanti papi hanno fatto errori legati alla sfera personale ma nessuno ha mai sbagliato teologicamente. Il dono dello SS riguarda la sfera teologica e non umana.

Pietro fu perfetto umanamente? No, visto che rinnegò ma fu perfetto nella fede. Questo è il dono dello Spirito Santo. Solo Gesù vero Uomo e vero Dio ha incarnato la perfezione totale, a noi uomini resta l'umanità nella fede santa.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
« Precedenti Successivi »

MI DAI IL TUO VOTO? GRAZIE

classifica

 

 

 

http://4.bp.blogspot.com/-KFYAecqfyeg/UtuirMMrdhI/AAAAAAAACEs/Ib3JHoLQGfk/s1600/ros084.gif


http://4.bp.blogspot.com/-KFYAecqfyeg/UtuirMMrdhI/AAAAAAAACEs/Ib3JHoLQGfk/s1600/ros084.gif

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

http://www.santacroceonline.com/2004/news/apr/1_15/settimanasanta/foto_passione/colomba.gif

 

 

 

 

 

 

 

 


http://www.auguripasqua.com/accessori/domenica-palme.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 


https://madeinbrescia.files.wordpress.com/2011/03/ramo-olivo.jpg

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 



 


 

MI DAI IL TUO VOTO? GRAZIE

classifica

 

http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR0bEBl3lrbK7GFL3pmjRYLd919HeUBhvyfohdjk-pquND7j5ghsg

Ti adoro, o Croce Santa, che fosti ornata del Corpo Sacratissimo del mio Signore.
Coperta e tinta del suo Preziosissimo Sangue.
Ti adoro, mio Dio, posto in Croce per me.
Ti adoro, o Croce Santa,per amore di Colui che è il mio Signore. Amen.

 

http://img28.dreamies.de/img/978/b/2vn2b434bxx.gif

 

 

Cerca in questo Blog

  Trova
 
 

MI DAI IL TUO VOTO? GRAZIE

classifica

 

http://www.santacroceonline.com/2004/news/apr/1_15/settimanasanta/foto_passione/colomba.gif

 

 

 

 

 

 

 

 


http://www.auguripasqua.com/accessori/domenica-palme.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 


https://madeinbrescia.files.wordpress.com/2011/03/ramo-olivo.jpg

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 



 


 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

Lo Spirito Santo
vi insegnerà ogni cosa.


DAL VANGELO SECONDO
(Gv 14,15-16.23b-26)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».
Parola del Signore.