Creato da yannick75 il 23/05/2007

ANTIPIANGINA

Il mondo tragicomico degli intertristi

 

 

La Farsa non finirà mai

Post n°227 pubblicato il 12 Maggio 2009 da yannick75

 

 


...e il dossier arriva fino allo scandalo di Inter-Roma 3-3...poi accadranno nell'ordine: il vantaggio irregolare di Ibra in Inter-Fiorentina 2-0 (Kung Fu Ibra), i 2 regali in 3 minuti in Inter Reggina 3-0 (il gol in fuorigioco di Cambiasso e rigore inesistente dopo 2 minuti), il rigore non dato a Quagliarella in Udinese-Inter 0-1 mentre erano sullo 0-0, il rigore su Sarto per fallo di Cruz in Chievo-Inter 2-2 sul finire di gara.

 
 
 

Punire la Juve, sempre e comunque!

Post n°226 pubblicato il 21 Aprile 2009 da yannick75

 

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Montato un caso clamoroso su Mario Balotelli, fuori da ogni logica!

Qui il razzismo non c'entra nulla ed è inutile che continuiamo a menarcela!Se fosse il razzismo il problema allora sarebbe stato logico aspettarsi certi trattamenti anche nei confronti di Muntari, Vieira, ...e invece è stata solo la reazione di massa al comportamento di un arrogante presuntuoso che viene addirittura difeso.

E'stata l'ennesima occasione buona per scagliarsi contro la Juve, da parte di tutti: Moratti (dimencato il caso Zoro?), la giustiza sportiva, la stampa, i mass-media e l'opinione pubblica media.

 
 
 

Il solito aiutino

Post n°225 pubblicato il 07 Aprile 2009 da yannick75

 

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Siamo sullo 0-0 quando l'arbitro sorvola su questo intervento di Julio Cesar che manca il pallone e prende in pieno Quagliarella. A 10 minuti dalla fine l'autogoal di Isla che dà i 3 punti all'Inter.

 
 
 

L'Inter in Europa

Post n°223 pubblicato il 29 Marzo 2009 da yannick75

 
 
 

Tre X Due

Post n°222 pubblicato il 22 Marzo 2009 da yannick75

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Non è una promozione commerciale, ma la nuova offerta del Collina Boy di turno: 2 regali in 3 minuti.

6° minuto: Cambiasso in fuorigioco segna l'1-0.

9° minuto: tuffo di Mancini in area e rigore di Ibrahimovic per il 2-0.

La Reggina ci prova ma sbaglia troppo sotto porta. Alla fine il passivo per i calabresi sarà di 3 a 0.

Continua la saga dei regali in onesta buona fede. E ogni domenica ne inventano una nuova e sempre più geniale.

Cosa accadrà a Udine? 

 
 
 

Da San Siro con furore

Post n°221 pubblicato il 15 Marzo 2009 da yannick75

 

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Dopo le prodezze del pallavolista Adriano nelle precednti partite, ci pensa Ibrahimovic a sfoderare tutta la sua classe nello stile Sanku-kai con cui porta in vantaggio i nerazzurri contro la Fiorentina.

Non solo, perchè l'Inter stabilisce un nuovo record: 3 irregolarità in 1 goal solo. Fuorigioco dello svedese sul cross, gamba tesa e poi il tocco di mano col braccio staccato dal corpo.

Il raddoppio, a tempo scaduto, direttamente da una punizione procurata da Santon. Il giovane nerazzurro andava espulso al 20° della ripresa per un'entrata da wrestler su Comotto che procura al viola un brutto taglio sull'addome.

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Niente di SPECIALE...

Post n°220 pubblicato il 12 Marzo 2009 da yannick75

 

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...perchè come sempre al primo match "dentro o fuori" si torna a casa con la coda tra le gambe.

Dopo il fortunato 0-0 di San Siro, 2 pappine all'Old Trafford e nuovamente eliminati agli ottavi di finale dopo aver subito l'ennesima lezione di calcio.
 

La VERITA' del CAMPO: 3 anni dopo Farsopoli e per 3 anni consecutivi eliminati agli ottavi di finale.
Quest'anno in 8 partite di Champions hanno ottenuto solo 2 vittorie, di cui una a tempo scaduto in casa contro i ciprioti dell'Anorthosis di Famagosta. Media da retrocessione.
Mai la squadra con il tricolore sul petto ha disonorato così tanto il calcio italiano in Europa come in questi ultimi 3 anni.


Da Mancini a Mourinho, senza il Collina Boy di turno sono gli stessi di sempre: ETERNI PERDENTI.


Quando lo scudetto si vinceva sul campo, i Campioni d'Italia arrivavano in finale. Poi...tutto "merito di calciopoli".

 
 
 

STILE INTER

Post n°219 pubblicato il 09 Marzo 2009 da yannick75

 

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Il comunicatore Mourinho ha una grande attenuante. E’ da poco in Italia e pensa che le società calcistiche italiane siano come quella per cui lavora lui. E quindi pensa che tutti truffino e rubacchino.Già il primo scudetto dell'Inter (1910) nasce da una truffa ai danni della ProVercelli – che infatti, lei sì, schierò la squadra dei ragazzini: l’Inter, infatti, non aveva accettato la richiesta della Pro Vercelli  di rinviare la partita che aggiudicava lo scudetto perché i suoi campioni, proprio nel giorno dell’incontro, erano stati convocati dalla Nazionale Militare.Stendiamo pure un velo pietoso su cosa c’era nel caffè che Herrera faceva bere ai giocatori dell’Inter che vinsero le due Coppe dei Campioni. Ci sono pagine e pagine, mai smentite, che lo raccontano.

Passiamo a ieri. 

Uno dei due scudetti scippati alle Juve è stato regalato all’Inter da un Commissario Straordinario interista (reato di ricettazione?). Un altro è stato fornito dallo stesso Commissario (con l’aiuto della vendita all’Inter di Ibra), che fece penalizzare tutte le concorrenti – come pare che lo stesso Mou abbia riconosciuto, urlandolo ai suoi. Un terzo è stato arraffato all’ultimo momento dopo una sfilza di “aiutini” lunga un campionato.

Questo, come giustamente ha detto Ranieri, è lo “Stile Inter”. Questo è anche un modo molto abile per indurre i giornalisti a parlare d’altro. A parlare di Mourinho, a parlare di Spalletti, a parlare di Juventus, a parlare di tutto tranne che della vera questione, cioè degli errori arbitrali a favore dell’Inter.

Mou è davvero un grande comunicatore (ma anche perché in Italia ci sono troppi giornali e TV che vivono di calcio e che quindi pensano di dover sfruttare ogni argomento possibile): le sue parole fanno sì che tutti i tifosi delle squadre da lui elencate come danneggiate stiano dalla sua parte. E a questi possiamo aggiungere i tifosi delle altre piccole squadre.

Il paradosso è che la squadra che in questo momento è la più potente e inattaccabile del Campionato Italiano indossi la veste della protettrice delle squadre medie e piccole. Coalizzandone i tifosi contro chi? Contro i suoi futuri concorrenti: Milan,  Roma, Juventus.

Se i giornalisti avessero chiari i termini di questa intelligente manovra dovrebbero rispondere non tanto con le querele per le offese subite (come alcuni hanno detto di voler fare), ma parlando di ciò che l’Inter vuole che venga taciuto: del suo “stile” e degli aiutini che riceve e che continuerà a ricevere. In fondo lo ha fatto addirittura il Corriere della Sera, pubblicando i dati dell’Osservatorio degli errori arbitrali: senza gli aiutini l’Inter sarebbe quarta. Ma dubito che lo faranno.

Tutto sommato anche a quasi tutti loro, che furono quasi tutti concordi nel linciare la Juve, conviene non parlare degli aiutini dell’Inter. La scusa è perfetta: non vogliamo che si crei nuovamente un clima di accuse agli arbitri e a questa o quella squadra (tanto contro la Juventus già lo hanno fatto), dobbiamo difendere l’onorabilità del calcio italiano, messa in crisi da Calciopoli. Cioè dal linciaggio che loro stessi hanno organizzato.

Adesso Palazzi ha deferito Mou. Parleranno della sua sincerità, seppure un po’ troppo sfrontata. E sotto sotto lo ringrazieranno, purché non tiri di nuovo fuori l’accusa di prostituzione intellettuale. E purché si inventi qualche cosa d’altro con cui loro possano riempire pagine di giornale e ore di trasmissione.

Non tutti, d’accordo. Però varrà la pena controllare quali saranno le eccezioni.

Paolo Bertinetti. Associazione Nazionale Amici della Juventus

 

 
 
 

VINTI sul CAMPO

Post n°218 pubblicato il 27 Febbraio 2009 da yannick75

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«Con la Juventus di Capello ho vinto due scudetti, poi tolti. Per me non cambia nulla, io so quello che ho fatto, vinto e meritato nella mia vita. Ognuno di noi dentro di sè ha una coscienza con la quale dialoga, ognuno di noi sa quello che ha guadagnato sul campo in maniera meritata»
Gigi Buffon ai microfoni di Sky - 27 febbraio 2009

 
 
 

AdriMano

Post n°217 pubblicato il 23 Febbraio 2009 da yannick75

 

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Dopo il goal nel derby, la mano di Adriano diventa decisiva anche nel 2-1 al Dall'Ara.

Bagher in rullata del brasiliano e Cambiasso schiaccia a rete per l'1-0.

 
 
 
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IL GIOCO DELLE 3 CARTE

 

LIPPI SU FARSOPOLI...E NON SOLO

 

L'ARITMETICA NEROBLÙ

Max Pisu: "Ah, 1+1=3? Beh, come per gli scudetti. Evidentemente, visto che la formula è andata bene in campionato ora ci provano pure in Coppa Campioni! Ormai l'Inter è diventata antipatica a mezza Italia. Però la Juve era antipatica per ciò che si guadagnava, non per ciò che le veniva regalato".

 

 

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IL TERZO INCOMODO

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Memorial Bardelli 2006
nella lotta al
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In fondo questo libro non contiene segreti: gli addetti ai lavori, siano essi giornalisti, procuratori, dirigenti, calciatori, allenatori, massaggiatori o capipopolo sanno, nella sostanza, tutto. Sanno ma non parlano. Perciò diventano necessarie figure quali Ferruccio Mazzola, che finalmente decidono, di raccontare le loro esperienze. Ferruccio Mazzola parla, ma non è la rabbia a spingere il suo racconto, né il desiderio di vendetta nei confronti di Tizio o Caio. Non cerca condanne ma vuole, piuttosto aiutare a capire: in particolare i giovani che si avvicinano allo sport, quei genitori che spingono i loro figli a fare sempre meglio, magari anche dopandosi: tanto chissenefrega, vorrai mica che mio figlio ci resti secco come quel calciatore... E perché no? Doping e calcioscommesse, partite combinate e morti senza un perché: un filo spesso come una fune e maleodorante come il denaro lega atteggiamenti, misfatti e vicende di un mondo che, come sostiene Gianni Rivera: "Il calcio non è né pulito né sporco, ma come tutto il resto".

Metà anni Sessanta. I pareri sono unanimi. Il vero erede del grande Valentino Mazzola non è Sandro, peraltro campione già affermato dell'Inter di Herrera, ma Ferruccio, che del padre ha ereditato fisico, tecnica, schiettezza. Ferruccio però non esploderà mai. Colpa della sfortuna? Del suo carattere franco? Oppure di altri fattori? La risposta è in questa biografia, che rivela tanti retroscena: intorno alla vicenda di un campione definito "difficile", sull'ambiente del calcio e delle sue pratiche, sulle realtà personali e famigliari della dinastia Mazzola.
Ferruccio n
on ha mai cambiato carattere né vita. Non baratterebbe la propria dignità con nessuna cosa al mondo. E di questo può andare fiero!

 

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La vera storia della Repubblica Democratica Tedesca attraverso le persecuzioni della Stasi.
Un thriller intenso e coinvolgente premiato con l'Oscar per il Miglior Film Straniero

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Questi gli strumenti utilizzati, attraverso i propri agenti funzionari, da un sistema governativo votato alla causa comunista.

Metodi di "sorveglianza illecita" utilizzati dispoticamente fino a 25 anni fa, in una realtà dove non solo si era privi della propria ONESTA LIBERTA', ma, se non votati alla causa dei compagni, si era addirittura vittime di manipolazioni nonchè di ingiuste calunnie e diffamazioni.

Un mondo amaro e difficile, un mondo assurdo, un mondo privo di dignità.
Un mondo tristemente tornato attuale nel calcio italiano del XXI secolo, dove il rosso della Stasi ha assunto i colori nerazzurri.

 

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