Groow Room
Diario di un antiproibizionista| « Messaggio #28 | Don Scaccaglia pro gay: ... » |
"Come molti di voi, io apprezzo il benessere della routine quotidiana, la sicurezza di ciò che è familiare, la tranquillità della ripetizione. Ne godo quanto chiunque altro. Ma nello spirito della commemorazione, affinché gli eventi importanti del passato, generalmente associati alla morte di qualcuno o al termine di una lotta atroce e cruenta, vengano celebrati con una bella festa, ho pensato che avremmo potuto dare risalto a questo 5 novembre, un giorno ahimè sprofondato nell’oblio, sottraendo un po’ di tempo alla vita quotidiana, per sederci e fare due chiacchiere. Alcuni vorranno toglierci la parola. Sospetto che in questo momento stiano strillando ordini al telefono e che presto arriveranno gli uomini armati.
Perché?
Perché mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere, perché esse sono il mezzo per giungere al significato e per coloro che vorranno ascoltare all’affermazione della verità… e la verità è che c’è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese.
Crudeltà e ingiustizia, intolleranza e oppressione, e lì dove una volta c’era la libertà di obiettare e di pensare di parlare nel modo ritenuto più opportuno, lì ora avete censori e sistemi di sorveglianza che vi costringono ad accondiscendere su ogni cosa. Come è accaduto? Di chi è la colpa? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò, ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate il colpevole non c’è che da guardarsi allo specchio. Io so perché l’avete fatto, so che avevate paura… e chi non l’avrebbe avuta?? Guerre terrore malattie, c’era una quantità enorme di problemi, una macchinazione diabolica atta a corrompere la vostra ragione e a privarvi del vostro buon senso. La paura si è impadronita di voi e il coas mentale ha fatto si che vi rivolgeste all’attuale alto cancelliere Adam Sathler: vi ha promesso ordine e pace in cambio del vostro silenzioso obbediente consenso. Ieri sera ho cercato di porre fine a questo silenzio. Ieri sera io ho distrutto il vecchio Beily per ricordare a questo paese quello che ha dimenticato: più di 400 anni fa un grande cittadino ha voluto imprimere per sempre nella nostra memoria il 5 novembre; la sua speranza: quella di ricordare al mondo che l’equità, la giustizia la libertà sono più che parole… sono prospettive. Quindi, se non avete visto niente, se i crimini di questo governo vi rimangono ignoti, vi consiglio di lasciar passare inosservato il 5 novembre.
Ma se vedete ciò che vedo io, se la pensate come la penso io e se siete alla ricerca di come lo sono io, vi chiedo di mettervi al mio fianco: a un anno da questa notte fuori dai cancelli del parlamento, insieme offriremo loro un 5 novembre che
non
verrà
mai
più
dimenticato"
V per Vendetta
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