Creato da antropoetico il 05/11/2010

Antropoetico

La poesia lascia il segno nel cuore di chi ama.

 

"10 per versi" non smette di stupire

Post n°1131 pubblicato il 30 Maggio 2015 da antropoetico

http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=1091887

10

Cliccando il link è possibile leggere oltre che i commenti anche l'inizio della raccolta poetica.

Commento di Giovanni Lossi

"Poesia plurale, un coro di 10 voci soliste che compone un quadro coerente, nella ricerca ed esplorazione delle emozioni, con approccio linguistico e formale diversi, apparentemente inconciliabili e riconducibili a sintesi di sostanza e tematiche affini. Raccolta frutto di intuizione sorgiva o meditazione ponderata, uso tagliente in allocuzioni fulminanti o verbosità devota a formule ispirate in lirismi incantati, con unico denominatore comune e legante in aggregazioni di pura speculazione di anime sempre vibranti e sensibili alle lusinghe alle illusioni ed allusioni della percezione di un umanità brulicante e vitale…. Antropocentrica"

Commento di Sara Seti

"la Poesia è la sublime alchimia che con un verso può cambiare il destino di un'esistenza... Geniale l'idea di riunire i talenti di dieci persone per dare voce ad un inconscio sempre più emergente dagli strati sepolti nelle nostre "viscere emozionali" a dirla con le parole di Antropoetico. Ottime la prefazione e l'introduzione, entrambe ci illuminano sul percorso di questa produzione straordinaria che sa tenere viva l'attenzione su ...una folla di pensieri invisibili, inafferrabili... che ...ci parlano di Te... E diventano torce che penetrano nei cunicoli sotterranei a far Luce sulla domanda ferocemente esistenziale "Chi siamo noi davvero?" E come un terremoto le parole tirano fuori l'ignoto"

 

GRAZIE DI CUORE DA PARTE MIA E DI TUTTI GLI ALTRI AUTORI!

 
 
 

Commento a "Male necessario" di Barbara Lucchese a cui vanno i miei più sentiti ringraziamenti

Post n°1130 pubblicato il 30 Maggio 2015 da antropoetico

http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=1085339

 

"Un dark-fantasy con sfumature da libro giallo;un racconto curioso, mai noioso, che cattura l'interesse del lettore poco alla volta, portandolo a proseguire nella lettura. Una storia dai tratti inquietanti e originalmente insolita, ritmata a volte con pizzichi di ironia, personaggi vividi, narrazione fluida e coincisa. Nel complesso una lettura piacevole da provare."

male nec

 
 
 

Giro di clessidra

Post n°1129 pubblicato il 30 Maggio 2015 da antropoetico

Gioia di vivere

racchiusa nel canto della rondine

apre il cuore e l'anima

in questo esistere.

Siamo fragili fili d'erba nel giardino del tempo

ancorati al giro di clessidra

eppure custodiamo miracoli d'intelligenza.

Schiude il sorriso un bacio appassionato,

ristora la pace in riva al mare

e quella sabbia che si mischia all'acqua

sotto i piedi.

Gioia di vivere cercando la strada

del nostro cammino

nel viaggio verso l'infinito

in questo presente , un attimo prima futuro

e un secondo dopo già passato.

 
 
 

Dicotomie residuali

Post n°1128 pubblicato il 29 Maggio 2015 da antropoetico

Discrepanze antropormorfe

atrofizzate in alveoli coagulati e

celate negli interstizi esistenziali

dipanano intrecci aggrovigliati

di congetture intellettuali

portando l'aspettativa dal corvino

al ciano intenso.

Restano le dicotomie residuali

di cromatiche visioni in dissoluzione olografica

a smembrare amene aperture di nemesi improprie.

Avallabili pensieri mossi dal pendolo

in ritmico progresso cingono

metastasi conclamate di voluttà inconfessabili.

Ora hai capito.

 

 
 
 

Senza speranza

Post n°1125 pubblicato il 27 Maggio 2015 da antropoetico

Sorrido plastico,

esplosivo in attesa di detonatore,

falso e vero al tempo stesso,

perso, perduto, ferito, vissuto come il cartone della pizza.

Contorno, sogno di vite in altro affaccendate,

elicriso, fiore sulla pietra, in crisi,

travolto dalla metastasi emotiva,

incapace della cattiveria altrui,

succube soccombente delle dinamiche femminili,

soppresso senza successo nel vuoto scrivere

versi e verbi e frasi sconnesse.

Fallimento immediatamente percepito,

inutile perdita di tempo

mi sottraggo ai desideri femminili di relazione,

sono vuoto a perdere,

una bottiglia con una bella etichetta

ma, ormai vuota, giusta solo da buttare a mare

con il messaggio senza speranza.

 
 
 

Fuoco fatuo

Post n°1124 pubblicato il 27 Maggio 2015 da antropoetico

Morto così,

senza un atto eroico,

senza gesti di significato simbolico,

inerme, inerte, verme

incapace d'amare,

solo a zoppicare con il cervello fuso,

ustionato dalle fiamme della vita.

Bruciato come un fiammifero,

vivo dentro una tanica di benzina,

pieno di vuoto e paura

costretto a combattere una guerra persa.

Annientato eppure delicato e raffinato

nel lasciarmi andare nel presente assente

di chi arriva e se ne va incapace

di capire il fuoco fatuo.

 
 
 

Ossario d'emozioni

Post n°1123 pubblicato il 27 Maggio 2015 da antropoetico

Nei sentieri del buio aleggia sinistra luce,

pallida come una foto scolorita dal tempo

e da qui osservo l'astro brillare.

Vivo qui dove non ti è concesso guardare,

respiro tenebre e lampi di nero cenere.

Tenebre d'abbandono e respiri lunghi nella notte fonda

sono i miei giorni ai bordi dell'abisso

mentre in lontananza  geme di luce la tua voce.

Cammino senza vedere, ascolto senza sentire,

m'approssimo al santuario delle mie reliquie.

L'ossario d'emozioni in bare di facciata.

Ancora una volta indosso la maschera del sorriso.

 
 
 

Immedesimarsi

Post n°1122 pubblicato il 27 Maggio 2015 da antropoetico

Scrivere,

descrivere,

raccontare,

narrare,

viaggiare con la mente,

comprendere,

aiutare,

vestirsi dei sogni altrui,

sentire,

percepire silenzio,

visualizzare incognite,

immedesimarsi.

 
 
 

Incontro d'anime

Post n°1119 pubblicato il 26 Maggio 2015 da antropoetico

Sguardo di sale l'attimo che attrae

nella finzione delle parti.

E' una mano che si tende,

un abbraccio simbolico

forte come la volontà.

Vivere l'incontro d'anime

nel futuro che si materializza

un tratto alla volta,

proprio come disegnare un volto.

Esprimersi senza toccarsi,

baciarsi senza labbra,

amarsi senza corpo

nella culla dello spirito.

 
 
 

Caffè di mattina

Post n°1117 pubblicato il 25 Maggio 2015 da antropoetico

Dammi una tazza di caffè, giorno!

Svegliarsi nel tepore del letto e aver voglia del borbottio

preceduto dall'aroma del macinato nero.

Socchiuso l'occhio, aperto il naso,  sbirciare appena la finestra

sperando sole e luce.

Girarsi e rigirarsi raggomitolati su di noi fino al richiamo forte

 che ti tira giù dal letto, che ti mette in piedi verso la cucina

dove urla e sghignazza la caffettiera.

Ancora una volta il miracolo è avvenuto, sollevi il coperchio

e il nero bollente con le sue striature marroncine ti guarda sornione,

t'invade con il profumo del tostato. Lo assapori prima ancora di berlo

e versarlo nella tazzina è un rito antico, un gesto simbolico, l'inizio del giorno.

Ti siedi ancora impigiamato, lo guardi, ci parli, lo ascolti, lo giri e lo rigiri per renderlo

dolce di zucchero. Lui è lì come sempre, compagno fedele di tutte le mattine,

presente, riverente come la tunica di un prete. Forte e deciso scende in gola,

lo sorseggi, lo assapori con calma ed è di nuovo giorno, di nuovo vita.

 

 
 
 
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