Creato da arw3n63 il 27/06/2012

COME UN'AQUILA

Il volo della mente: incessante, instancabile, senza meta e senza confini, senza vertigini, e maestoso come un'aquila eterna. Jim Morrison

 

Ho fatto in tempo ad avere un futuro

Post n°1143 pubblicato il 21 Giugno 2017 da arw3n63
 
Tag: prova 3

Prova video

 
 
 

Prova

Post n°1142 pubblicato il 20 Giugno 2017 da arw3n63
 



L'iguana

Be' più o meno ma noi non la facciamo proprio così.


 
 
 

OM

Post n°1141 pubblicato il 20 Giugno 2017 da arw3n63
 
Tag: Prova



OM.

Il mantra dei mantra per eccellenza e sillaba sacra, contrazione di AUM.





 
 
 

La macchina del tempo del web

Post n°1140 pubblicato il 19 Giugno 2017 da arw3n63
 

 

Avete cancellato il vostro blog, oppure eliminato qualche post convinti che quel che è cancellato non sarà mai più visibile e recuperabile?

Nulla sul web viene eliminato per sempre, sappiatelo che esiste una macchina del tempo che può far “rivivere”, cioè recuperare pagine  del vostro blog o del vostro vicino… che credevate perdute per sempre.

Potrete cioè accedere all’archivio di Internet Archive, una biblioteca digitale non profit che ha lo scopo dichiarato di consentire un "accesso universale alla conoscenza",  attraverso  il sito Wayback Machine.

“Wayback Machine è l'interfaccia web utilizzata da Internet Archive per l'estrapolazione dagli archivi dei dati riguardanti siti web. I siti archiviati rappresentano una sorta di "fermi immagine" raccolti al momento dell'acquisizione delle pagine tramite il software di indicizzazione di Internet Archive. Il nome "Wayback Machine" deriva dal termine "WABAC Machine" utilizzato in una delle storie della serie animata Rocky e Bullwinkle. Il servizio, grazie allo spider di Alexa, memorizza nel tempo i cambiamenti e le evoluzioni dei diversi siti web. Per i siti minori non ha un frequente caching, ovvero le pagine vengono memorizzate solo raramente.

Si rivela un servizio utile nei seguenti casi:

  •     studio dell'evoluzione dei siti Web;
  •     recupero di pagine e siti andati persi;
  •     ricerca di prove una volta pubblicate e quindi cancellate.

Il servizio permette di accedere a versioni archiviate di pagine web del passato, una sorta di "archivio tridimensionale" secondo le parole di Internet Archive. Milioni di siti web con i rispettivi dati (immagini, testo, documenti collegati, ecc.) sono archiviati in un gigantesco database. Non tutti i siti web sono disponibili a causa della scelta di molti proprietari di siti di escludere i loro siti dall'indicizzazione. “

Ho fatto una prova con il mio blog, e devo dire che nel primo anno ci sono molti più istantanee della prima versione del blog che neanche ricordavo più, l’ultimo anno invece quasi niente probabilmente è cambiato qualcosa.

Naturalmente si può fare ricerche del passato su qualunque altro sito web d’interesse, proprio come una macchina del tempo.

Ringrazio il blogger che mi ha fatto conoscere il sito e fonte d’ispirazione per questo post.

 
 
 

Non più estrema unzione

Post n°1139 pubblicato il 19 Giugno 2017 da arw3n63
 

A qualcuno pianificare il funerale e l’estrema unzione porta bene! Fa miracoli! Può ridare la “salute”…almeno per un po’.

Ed è già la seconda “estrema unzione” che riceve e supera .

Certo si potrebbe dire che non c’è due senza tre! Comunque vada è più che “unto e perdonato dei suoi eventuali peccati” ma può far in tempo anche per una terza.

Ma quante estreme unzioni si possono ricevere nella vita? E’ una domanda che ci siamo posti al capezzale del moribondo che ieri pareva resuscitato tanto che ha risposto al mio “ciao” solare e sorridente, quasi parlassi ad un bambino, con un altrettanto “ciao” chiaro e comprensibile( cosa rara), e ha sfanculato il figlio… roba da spiazzare chiunque l’avesse già dato per morto.

C’è chi dice solo una, ma oggi non è più vista come in passato e non è un sacramento come gli altri.

Intanto il concetto di “unzione dei moribondi” è cambiato in “unzione degli infermi”  ,Il nome che si preferisce oggi, ha detto il Papa, «ci aiuta ad allargare lo sguardo all’esperienza della malattia e della sofferenza, nell’orizzonte della misericordia di Dio».

“1511 La Chiesa crede e professa che esiste, tra i sette sacramenti, un sacramento destinato in modo speciale a confortare coloro che sono provati dalla malattia: l'Unzione degli infermi:

 

    « Questa Unzione sacra dei malati è stata istituita come vero e proprio sacramento del Nuovo Testamento dal Signore nostro Gesù Cristo. Accennato da Marco, 120 è stato raccomandato ai fedeli e promulgato da Giacomo, apostolo e fratello del Signore ». 121

 

1512 Nella tradizione liturgica, tanto in Oriente quanto in Occidente, si hanno fin dall'antichità testimonianze di unzioni di infermi praticate con olio benedetto. Nel corso dei secoli, l'Unzione degli infermi è stata conferita sempre più esclusivamente a coloro che erano in punto di morte. Per questo motivo aveva ricevuto il nome di « Estrema Unzione ». Malgrado questa evoluzione, la liturgia non ha mai tralasciato di pregare il Signore affinché il malato riacquisti la salute, se ciò può giovare alla sua salvezza. 122

1515 Se un malato che ha ricevuto l'Unzione riacquista la salute, può, in caso di un'altra grave malattia, ricevere nuovamente questo sacramento. Nel corso della stessa malattia il sacramento può essere ripetuto se si verifica un peggioramento. È opportuno ricevere l'Unzione degli infermi prima di un intervento chirurgico rischioso. Lo stesso vale per le persone anziane la cui debolezza si accentua.”

Tratto da: http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p2s2c2a5_it.htm

 

Quindi si può ricevere l’unzione degli infermi più di una volta nella vita, lo dirò a chi sosteneva diversamente.

Comunque sia pare porti bene al moribondo.

 
 
 
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“Il pesto è cancerogeno. Lo zucchero bianco: per carità! Meglio quello di canna. Il glutammato fa malissimo… E gli spaghetti radioattivi? Ah no, io compro solo pane biologico, prodotti locali e di stagione”inizia così la quarta di copertina di Pane e Bugie scritto da Dario Bressanini.

Non si tratta di un libro che affronta solo il discorso sull'alimentazione, ma racconta di quel che sembra essere ancora più nocivo di alcuni alimenti: i pregiudizi, gli interessi e i miti che li circondano.

Questo libro è una sorta di ‘vaccino’ contro i pericoli della cattiva informazione.

Si tratta insomma di andare oltre i luoghi comuni per rispondere all’interrogativo:

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