Creato da arw3n63 il 27/06/2012

COME UN'AQUILA

Il volo della mente: incessante, instancabile, senza meta e senza confini, senza vertigini, e maestoso come un'aquila eterna. Jim Morrison

Messaggi di Marzo 2017

Valvole ...parte seconda

Post n°1117 pubblicato il 29 Marzo 2017 da arw3n63
 

È tornato in assistenza....stesso problema.

 

Al sistema stirante,ovvero ferro da stiro a vapore con caldaia era stata sostituita la valvola elettromagnetica .

 

Che non fosse quello il problema? 

 

 
 
 

Abbiamo bisogno della religione?

Post n°1116 pubblicato il 16 Marzo 2017 da arw3n63
 

 

"Ma abbiamo bisogno della religione?

A conclusione di questo capitolo, permettetemi una riflessione un po’ scientifica: che volete, deformazione professionale! La mia posizione sulla fede e sull’esistenza di un qualsivoglia Dio è nota. Di paradisi affollati e ricompense ne faccio a meno. È lecito invece chiedersi perché da sempre, a qualsiasi latitudine, sentiamo così forte il bisogno di credere in un’entità ultraterrena? Tutti i popoli si sono interrogati sul mondo circostante e, non avendo trovato risposte, hanno pensato di attribuire il creato a una mente superiore, creatrice e governatrice del mondo. Secondo alcuni ricercatori che studiano la religione dal punto di vista della psicologia evolutiva, gli esseri umani sarebbero più portati a cooperare se osservati costantemente da un dio giudicante e quindi la religione sarebbe la chiave della civilizzazione, ciò che ha tenuto insieme le società, gruppi via via sempre più numerosi e quindi composti anche da stranieri. Come vedremo dopo, proprio questa funzione di controllo di un dio al cui sguardo non ci si può sottrarre, nemmeno quando siamo soli, sarebbe fondamentale per spiegare il diffuso pregiudizio contro gli atei, considerati individui da cui stare alla larga.

Io rispondo che comunque sia andata, l’umanità, come accade con i bambini, è cresciuta. Prima si spiegava tutto con gli dèi della pioggia, del sole, delle stelle, perché non si capiva nulla dell’universo e dei suoi astri, dei fenomeni atmosferici e di tutta la natura nella quale vivevamo immersi.

Era il nostro modo di darci delle spiegazioni. Il livello di adesione a credenze soprannaturali e religiose, secondo gli scienziati, diminuirebbe proprio con l’esercizio della ragione, contrapposta all’altro sistema di pensiero umano, quello «intuitivo» che si basa su collegamenti mentali rapidi. Secondo uno studio pubblicato su «Science», la più importante e autorevole rivista scientifica mondiale, la predisposizione al pensiero analitico porterebbe infatti le persone ad allontanarsi da tutto ciò che è divino e sovrannaturale per guardare il mondo con fare più pragmatico. Fenomeni spirituali e credenze nel soprannaturale appartengono alla storia dell’uomo fin dai suoi inizi e permangono in tutte le diverse culture seppur in forme cangianti.

Tuttavia, è ragionevole pensare che il modo in cui il cervello produce i processi  emotivi e cognitivi che sottostanno a queste variegate esperienze non cambi molto da un individuo all’altro. In altre parole, sebbene esperienza religiosa e spiritualità siano profondamente soggettive e difficilmente definibili, rimangono fenomeni cerebrali con correlati fisiologici e strutturali e quindi sono indagabili sperimentalmente. Sappiamo che il sistema limbico, i lobi temporali e la neocorteccia sono le aree coinvolte nelle esperienze religiose e mistiche. Gli studi condotti utilizzando le moderne tecniche di neuroimmagine, come la risonanza magnetica e la magnetoencefalografia, e la stimolazione magnetica transcranica, che è in grado di indurre nel soggetto stati di estasi mistica e paradisiaca, stanno gettando progressivamente luce sul fenomeno religioso. Non solo le neuroscienze, ma anche le scienze cognitive ci vengono oggi in aiuto nello spiegare il perché della nostra tendenza a credere al sovrannaturale, anche quando ciò non sia di alcun conforto e addirittura appaia controintuitivo. Dopotutto, pensate alla grande resistenza che continua a incontrare oggi il darwinismo, che non è certo più controintuitivo di certe teorie della fisica quantistica pressoché incomprensibili per chi non è del settore.

Eppure i creazionisti sono ancora, e direi inspiegabilmente, alquanto numerosi. La nostra tendenza a ricorrere al sovrannaturale e considerarlo perfettamente ragionevole sarebbe parte integrante dei nostri meccanismi cognitivi e da essi deriverebbe. In altre parole, la nostra mente si è sviluppata così com’è, con la tendenza a interpretare il mondo in termini di scopi e di obiettivi, in virtù del meccanismo di selezione naturale che ha forgiato i sistemi cognitivi di cui disponiamo oggi e dei quali la credenza religiosa altro non è che un sottoprodotto.

Non dimentichiamo che siamo esseri sociali e il ragionamento in termini di intenzioni è fondamentale per la sopravvivenza degli individui nel gruppo, almeno quanto il ragionamento per causa -effetto che ci porta a dare spiegazioni dei fenomeni sulla base di questa relazione.

I bambini molto piccoli attribuiscono intenzioni e preferenze agli oggetti inanimati, ma anche noi adulti abbiamo la tendenza a interpretare come dovuto ad un agente intenzionale tutto ciò che ci appare complesso e non caotico. Gli uomini primitivi, alzando gli occhi al cielo e notando quei meravigliosi oggetti luminosi intangibili sopra le loro teste, le stelle, hanno prima pensato fossero degli dei e poi che fossero l’opera di uno di essi. Inscritti in questo modo nel nostro sistema cognitivo, dunque, superstizione, astrologia e rapimenti da parte di marziani continueranno ad esistere.

Un esempio di tutto questo è il creazionismo, la cui onda in America non si arresta.[…]

Quello che sto tentando di dire è che la conoscenza umana è progredita, la scienza ha eroso sempre più lo spazio lasciato dall’ignoranza, eppure ancora moltissime sono le domande alle quali non sappiamo rispondere. E’ sorprendente che da una zuppa di particelle elementari si sia potuti arrivare a degli esseri viventi complessi come gli animali. E’ una meraviglia! Come mai è accaduto tutto questo?

L’atteggiamento mentale delle diverse persone che cercano una risposta a quesiti dipende molto dalla cultura dell’educazione. Qualcuno è portato a credere. Credere che dio ci abbia fatti così a sua immagine e somiglianza, come figli speciali, è una credenza comprensibile. Capisco che qualcuno se lo spieghi così, anche se non condivido. Preferisco accettare i dati di fatto, frutto dell’osservazione. Non riesco a dirmi soddisfatta attribuendo ad un dio ciò che ancora non so spiegare, non riesco a ragionare in termini di finalità di tutti questi meccanismi, anche perché ciò implicherebbe sostenere la necessità di ogni passaggio, significherebbe che l’esito del percorso era determinato fin dall’inizio, perché così deciso da dio. Anche se i credenti sostengono che dio può essere un genitore non oppressivo  e molto liberale, donandoci ad esempio il libero arbitrio, per me molto più semplicemente la nostra libertà trova spazio in una situazione di casualità, di contingenza storica e non certo in un corso di eventi predeterminato. E, anche per uno scienziato, resta la meraviglia che possa essere successo tutto questo."

 

Tratto da: In piena libertà e consapevolezza- Margherita Hack

 

 
 
 

Valvole...

Post n°1115 pubblicato il 15 Marzo 2017 da arw3n63
 

 

 

 

“Valvola elettromagnetica”

 

Prodotto:

generatore di vapore perfect steam

 

Sono sempre più convinta che gli elettrodomestici siano tarati per avere una vita programmata, cioè funzionano fino allo scadere della garanzia di due anni.

Se sei “fortunata” i “sintomi” incominciano a manifestarsi all’approssimarsi della scadenza.

Io lo fui… fortunata.

 

 
 
 

"Il tempo si è fermato"

Post n°1114 pubblicato il 09 Marzo 2017 da arw3n63
 
Tag: anni, marzo

"Il tempo si è fermato"... si fa per dire.
Mese di marzo….tempo di primavera….non solo di pulizie….è il mio mese e quello di mio figlio.
Si vede che sto proprio invecchiando....
quando incominci a “fermare il tempo” ringiovanendo di un anno tuo figlio, tu che l’hai partorito e convinta lo vai dicendo a tutti... “Quanti anni ha tuo figlio?”  “ventisette”, si però anche lo scorso anno erano 27!
Eppure basta far due conti e ragionare…di che anno è. Tra lui e il padre poi ci sono trent’anni di differenza… giusti giusti.
Eppure le date di nascita le ricordi perfettamente, ma  dopo una “certa età”  si vede che il tempo tende a rallentare fino a  fermarsi, gli anni a fissarsi, ad una donna ad esempio meglio non chiedere l’età, magari si ringiovanisce di qualche anno ma è solo l’ effetto tempo che rallenta ed età che avanza, siccome avanzano gli anni e non si sa dove metterli perché non darci un taglio con uno sconto?
Dopo tot anni neanche si contano più le candeline!
Vabbè anno più…anno meno, ma figlio mio non sei contento che ti ringiovanisco di un anno? 

 
 
 

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