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Creato da iusprecari il 16/11/2008
"vita, libertà, sicurezza"“A questo punto non ci resta che coordinare le prossime iniziative in Europa”
 

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PROVINCIA DI MILANO: Servizio occupazione disabili

Post n°255 pubblicato il 21 Gennaio 2012 da iusprecari
 
Foto di iusprecari

Associazione Istruzione Unita Scuola>
Per le Persone in cerca di lavoro iscritte ai sensi della Legge 68/99 il Servizio Occupazione Disabili offre una serie di servizi per:
  • Definire un percorso di inserimento lavorativo adeguato alle capacità della persona attraverso colloqui di orientamento e consulenza
  • Fornire informazioni sulle opportunità lavorative e iniziative di formazione appositamente dedicate a persone con disabilità
  • Inserire le persone disabili nel mondo del lavoro in modo mirato attraverso il servizio match
Per contattarci :
Sevizio Occupazione disabili: Area Utenti : 02/7740.6470 oppure 3167
Segreteria Match: 02/7740.6595
Elenco e orari Centri per l’Impiego della Provincia di Milano
>http://www.provincia.milano.it/lavoro/Chi_siamo/cimpiego.html
Per i Datori di lavoro pubblici e privati il Servizio occupazione disabili mette a disposizione operatori qualificati per offrire consulenza sugli istituti previsti dalla l. 68/99 in particolare:
  • Prospetto Informativo L. 68/99
  • Procedure aziendali (esoneri compensazioni sospensioni e convenzioni)
Per contattarci:
Servizio Occupazione Disabili: Area Aziende: 02/7740.6471
Per il Prospetto Infor5mativo dal 15gennaio al 15 febbraio è attiva una linea appositamente dedicata: 02/7740.3284


NEW: RICERCA ON LINE PERSONE ISCRITTE ALLA LEGGE 68/99
Nella sezione del Portale SINTESI riservata ai datori di lavoro, agli enti accreditati, alle società di somministrazione ed agli altri mediatori autorizzati dalla legge 30/01, è attivo un nuovo servizio che consente di ricercare attivamente persone in possesso dell’invalidità civile e/o art. 18 disponibili al lavoro e ad altri percorsi d’inserimento lavorativo (formazione, tirocini, ecc…).Per approfondimenti vai alla pagina relativa.

RISORSE

>http://www.provincia.milano.it/lavoro/Faq/faqoccupazionedisabili.html


 
 
 

Regione Lombardia: Procedure iscrizioni 2012/2013

Post n°254 pubblicato il 15 Gennaio 2012 da iusprecari
 

Le iscrizioni al primo anno dei percorsi di Istruzione secondaria di secondo grado statali e paritari e di Istruzione e formazione professionale  entro il 20 febbraio 2012.

La nota in allegato fornisce ulteriori indicazioni rispetto alla Circolare Ministeriale, definendo indicazioni vincolanti per le Istituzioni scolastiche e formative del territorio regionale per le quali, nel quadro dell’Anagrafe Regionale degli Studenti, è attivata una specifica procedura informatizzata per la gestione delle iscrizioni. 

 Le istituzioni scolastiche della Provincia di Brescia utilizzeranno, nell’ambito delle presenti disposizioni, il sistema informativo “e-scuola”.

Gli alunni frequentanti la classe terza delle scuole secondarie di primo grado statali e paritarie dovranno essere iscritti alla classe prima di un istituto secondario di secondo grado statale o paritario o al primo anno di un percorso di Istruzione e formazione professionale obbligatoriamente attraverso il sistema informativo regionale. Le procedure informatiche saranno attivate dal 20 gennaio al 20 febbraio 2012.

 L’inserimento dell’iscrizione nel sistema informativo regionale dovrà avvenire a cura delle scuole secondarie di primo grado, che raccoglieranno dalle famiglie gli elementi finalizzati all’inserimento dei dati nell’anagrafe regionale. A tal fine si allega un fac-simile di domanda che contiene tutti gli elementi sui percorsi di istruzione e di istruzione e formazione professionale, che le famiglie potranno compilare per l’espletamento della procedura di iscrizione.

Per eventuali chiarimenti ed informazioni ci si può rivolgere ai riferimenti indicati nella stessa circolare.

Le criticità relative all' accesso all'Anagrafe regionale devono essere segnalate alla casella anagrafestudenti@regione.lombardia.it

 Allegati

Domanda di iscrizione 2012 -2013 (298 KB) PDF

Circolare iscrizioni 2012 - 2013 (166 KB) PDF

ApprofondimentiAnagrafe regionale studenti

>Documentazione

>Anagrafe studenti-procedure recupero credenziali

>Anagrafe regionale studenti

 
 
 

Al via le iscrizioni alle scuole per l’anno scolastico 2012/2013

Post n°253 pubblicato il 05 Gennaio 2012 da iusprecari
 
Foto di iusprecari

Ecco la  Circolare n. 110 del MIUR Prot.n. 8603 - 29 dicembre 2011

 La presente circolare disciplina le iscrizioni alle scuole  dell’infanzia e alle classi delle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2012/2013 ed ha come principali destinatari le famiglie, le Istituzioni scolastiche, le Direzioni scolastiche regionali con i relativi Uffici territoriali, le Regioni e gli Enti Locali.

Il termine di scadenza per le iscrizioni alle scuole dell’infanzia, alle classi delle scuole del primo ciclo, alle classi del secondo ciclo, ivi comprese quelle relative ai percorsi di istruzione e formazione professionale erogati in regime di sussidiarietà dalle istituzioni scolastiche, è fissato al 20 febbraio 2012.

L’iscrizione alle sezioni di scuola dell’infanzia e alle classi prime della scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado è effettuata a domanda, come da modelli allegati A, B, C e D. A tal fine gli interessati rendono le informazioni essenziali relative all’alunno (nome e cognome, data di nascita, residenza) ed esprimono le proprie scelte in merito alle possibilità di fruizione del tempo scuola, della mensa e degli altri servizi indicati dalle istituzioni scolastiche sulla base del POF e delle risorse disponibili. I citati modelli, ferme restando le informazioni sopra riportate, potranno essere contestualizzati a cura delle singole istituzioni scolastiche autonome e adeguati, per quanto riguarda i percorsi di Istruzione e formazione professionale, alle indicazioni della Regione.

Le domande di iscrizione sono accolte entro il limite massimo dei posti complessivamente disponibili nella singola istituzione scolastica , limite definito sulla base delle risorse di organico e dei piani di utilizzo degli edifici scolastici predisposti dagli Enti locali competenti. Resta inteso, comunque, che l’Amministrazione scolastica deve garantire in ogni caso, soprattutto per gli alunni soggetti all’obbligo di istruzione, la fruizione del diritto allo studio attraverso ogni utile forma di razionalizzazione e di indirizzo a livello territoriale.

LEGGI Circolare n. 110- Roma,29 dicembre 2011 Prot.n. 8603

 

 
 
 

«Lo Stato Italiano ha violato i diritti dei lavoratori della scuola ( A. t. a )»

Post n°252 pubblicato il 23 Dicembre 2011 da iusprecari
 

Ecco una nota dell’Avv. Sarina Amata relativa al PERSONALE ATA ex ENTI LOCALI, redatta sulla scorta delle recenti sentenze (sentenza della Corte dei Diritti Inviolabili dell’Uomo, sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea e sentenza della Suprema Corte di Cassazione) di seguito evidenziate.
La sentenza della Corte dei Diritti dell’Uomo (Agrati e altri /Italia, del 7 giugno 2011, definitiva dal 28 novembre 2011) stabilisce che lo Stato Italiano ha violato l’art. 6, comma 1 della Convenzione Europea dei diritti Dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali e l’art. 1 del protocollo n. 1 della medesima Convenzione.
Per il detto art. 6, comma 1 “ Ogni persona ha diritto ad un’equa …..udienza …davanti ad un tribunale indipendente ed imparziale …ai fini della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri di carattere civile…”
La Convenzione prevede il diritto ad un equo processo i cui principi basilari sono il contraddittorio, la parità delle parti come anche la terzietà e imparzialità del giudice.
Al contempo l’art. 1 sopra menzionato prevede che “Ogni persona fisica ..ha diritto al rispetto dei suoi beni.
Il personale ATA con il passaggio dagli Enti Locali ai ruoli dello Stato (1.1.2000) ha iniziato a maturate diritti di carattere economico di cui è stato illegittimamente spogliato.
Ne consegue che la norma introdotta dall’art. 1, comma 218, legge 266/2005, viola non solo il principio dell’equo processo ma anche il principio posto a tutela della proprietà.
Per la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (Scattolon /Miur del 6 settembre 2011) nel caso in esame, la direttiva 77/187 CEE osta a che i lavoratori trasferiti subiscano, rispetto alla loro posizione immediatamente precedente al trasferimento, un peggioramento retributivo sostanziale per il mancato riconoscimento dell’anzianità da loro maturata presso il cedente.
Anche la Suprema Corte di Cassazione, con la recente sentenza n. 20980, del 12.10.2011, ha mutato giurisprudenza adeguandosi alla sentenza della Corte di Giustizia Europea.
E’ verosimile che nelle successive pronunce la Suprema Corte di Cassazione si adeguerà anche alla sentenza della Corte Europea dei Diritti Inviolabili dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali divenuta definitiva da meno di un mese (28.11.2011).
Quanto sopra descritto, interessa il personale ATA ex EE.LL. che dal riconoscimento dell’anzianità effettiva ottiene un vantaggio economico e giuridico. .
Ovviamente, ciò interessa anche il personale ATA andato in pensione ai fini della futura rivalutazione dell’assegno pensionistico sulla base dell’anzianità effettiva.
Per gli ATA che hanno ancora cause pendenti avanti i Tribunali, Corti d’Appello o alla Cassazione, con ottimismo si può sperare in un esito positivo.
Per coloro che non hanno fatto causa si apre finalmente la possibilità di chiedere il riconoscimento giuridico ed economico dell’anzianità di servizio maturata presso l’Ente Locale di provenienza.

Per coloro che invece hanno avuto una sentenza negativa divenuta definitiva, perché non impugnata nei termini
a causa del mutamento normativo con effetto retroattivo e del conseguente mutamento giurisprudenziale sia di merito che di legittimità, nonché dalle relative pronunce della Corte Costituzionale, vi sono gli estremi per ottenere la rimessione in termine ex art. 153, 2° c. c.p.c., e quindi la possibilità di impugnare la sentenza dinanzi al giudice competente.
Altra strada percorribile, nella denegata ipotesi di mancato accoglimento dell’istanza di rimessione in termini ex art. 153, 2° comma, potrebbe essere quella di procedere contro la Pubblica Amministrazione per arricchimento senza causa e risarcimento danni.
Inoltre, coloro che a seguito della sentenza favorevole di primo grado hanno ottenuto il pagamento delle differenze stipendiali maturate e successivamente la richiesta di restituzione delle somme ricevute, possono chiedere di sospendere la restituzione in attesa della definitiva soluzione della questione.
Per ulteriori informazioni si può contattare l’Avv. Sarina Amata con studio in Milano, Via San Vincenzo, 9 - Tel 02/89423158 Cell. 347/7849087

 
 
 

"DoteComune": un tirocinio formativo per 28 giovani 18-30enni

Post n°251 pubblicato il 19 Novembre 2011 da iusprecari
 
Foto di iusprecari

3o posti disponibili nei comuni di seguito elencati :

[AICURZIO (MB)-BAREGGIO (MI)- CALUSCO D’ADDA (BG) -CASTREZZATO (BS)- CESANO BOSCONE (MI) -FARA GERA D’ADDA (BG)- GRANDATE (CO)- LAINATE (MI) - LECCO (LC) -MAGNAGO (MI)- MONZA (MB)- MOSCAZZANO (CR)- PANDINO (CR) -PALAZZO PIGNANO (CR- SPINO D’ADDA (CR) -VIMODRONE (MI)- LECCO (LC) ]

"DoteComune", organizzato da Regionti:e Lombardia, ANCI Lombardia (Associazione Nazionale Comuni Italiani) ed ANCITEL Lombardia, con l'avviso n. 6 da l'occasione a 28 giovani dai 18 ai 30 anni di effettuare un periodo formativo presso i comuni della lombardia (durata: 3, 6, 9,12 mesi a seconda dell'ente coinvolto, prorogabili sino a 12) comprensivo di 24 ore di FAD ( Formazione a Distanza ).

L' impegno richiesto è di 20 ore settimanali ed è previsto un contributo di 300 euro mensili oltre ad una copertura assicurativa.

Si può fare domanda sino alle ore 12.00 del 2 dicembre 2011.

Al termine è prevista la consegna di un attestato di partecipazione che certifichi le competenze acquisite. 

 Per maggiori informazioni:

FAQ

www.formalavoro.regione.lombardia.it

www.dotecomune.it 

Per saperne di più, clicca Qui

 

 

 

 
 
 
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