PROFUMO DI GIOIA
gioia e il linguaggio che trasmette il “sentire” profondo, che cerco di comunicarVi, non è intriso di “Mente” che solitamente mente. Non è mediato da nessun “veicolo” corporeo o no. E’ non mediato, cioè è immediato!! (non è telepatia),si chiama “Empatia”. Due Esseri, anche distanti fisicamene possono Comunicarsi il loro Stato interiore, e sono solo UNO. E ciò che più conta è il fatto che riesci a sentilo e viverlo. Conoscersi non è arduo: rendi operativo il “Distacco” dalla sfera delle emozioni, ed è già un livello superiore di esistenza.
ALLEGRA GIOIA
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Secondo Gibran la possibilità che esistano e l'eventuale ricongiungimento tra due persone che si completano avvicendevolmente è strettamente dipeso da Dio. È Lui a unificare le due metà congiungendole, niente è affidato al fato. A instaurare questo legame di affinità vi è il fatto che la tristezza è in grado di legare due persone più saldamente di quanto non faccia la gioia. Si prova più consolazione, infatti, nel trovare qualcuno che ci comprende se gli riveliamo le nostre sofferenze, spesso causate da una mancanza di comprensioni; e allora siamo risollevati se comprendiamo che qualcuno sa quello che stiamo provando e che ci sembra insormontabile, che lo sa perché le ha già vissute o che si trova nella nostra disposizione d'animo, che non cerca affannosamente di esplorare nei nostri pensieri cercando di farli suoi perchè già sono suoi. Questo non avviene nella gioia, che seppure sia un sentimento nobile, è certamente più accessibile e non è sicuramente un segno di compatibilità

Se il buio è in grado di celare le cose materiali, non può impedire neanche all'occhio più miope di vedere e conoscere l‘amore. L'amore è qualcosa di incommensurabilmente più grande di noi, risiede nei nostri sensi, se così possiamo dire, ma li domina e li sottomette, li rende suoi schiavi.Tutto deve passare al suo setaccio, alla sua osservazione.
Oltre a gestire e a manipolare le nostre facoltà sensitive e azzerare la nostra capacità di fornire ad esse una spiegazione razionale, l'amore è la forza che regola l'intero Universo, è la legge universale che fa muovere tutto, un po' come il Dio Aristotelico: è la forza motrice responsabile della vita, della morte, del movimento e dell'inerzia. Forse è anche questo uno dei motivi per cui la temiamo, perché, non solo è ai nostri occhi imprevedibile, ma è anche terribilmente più potente di noi.
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voglio parlarvi di una figura molto conosciuta ... la Megera. Nella mitologia irlandese rappresenta la dea sovrana del mondo fatato nella ricerca del giusto erede e re. E' attraverso di lei che il re si unisce alla terra e pensate che quando essa si accoppia al giusto erede, si trasforma in una bellissima fanciulla elfica per indicare la sovranità dell'uomo. Nelle storie tradizionali irlandesi e scozzesi, la megera mette al mondo valli e montagne, pietre e colline e le varie creature che popolano la terra di mezzo. La megera è uno dei tre aspetti della Tripla Dea Madre, la dea sovrana della terra. Vecchia eppure senza età, e nei canti elfici, incanta i suoi eroi "scelti" con poteri magici e confonde e perseguita chiunque respinga le sue avance. Il suo aspetto ha due aspetti, è orribile ma anche radioso, e viene così descritto in una poesia contemporanea di Nuala Ni Dhomhnail:
La leggenda narra che il regno degli Ui Néill, venne creato con la benedizione della dea della sovranità, la megera. Niall e i suoi fratelli erano a caccia nella foresta quando vennero presi dalla sete ed uno dopo l'altro, arrivarono ad una pozza d'acqua dove a guardia vi era un'orribile vecchia che offrì a ciascuno un sorso d'acqua in cambio di un bacio. I racconti tradizionali irlandesi, gallesi e scozzesi sono pregni di storie sulla megera, la "Madre della Montagna", la "Grande Vecchia", o la Cailleach, in lingua gaelica. Girovagando sulla terra, la megera crea i paesaggi naturali e le creature della terra. Fonte | ELFAND
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C'era una volta,in un castello
dove vivevano le piccole
Principesse e
sorelle gemelle:
di nome,Allegra e Gaia.
Allegra e Gaia amavano
la danza come unica passione.
Un giorno al loro compleanno
Gaia e Allegra
scoprirono un mondo magico
che partiva dalle
mattonelle della loro
stanza raffigurate con fiori.
Il regno della danza
era agibile solo per 3 giorni.
Le principesse danzarono
fino all'alba la prima sera,
poi per loro diventò
un'abitudine e così
andarono sempre lì.
L'ultimo giorno
Allegra era dispiaciuta:
voleva stare lì in eterno
ma non le fu possibile.
Il giorno dopo il
regno scomparve,
le principesse erano così
disperate ma loro sapevano
che avevano portato
una cosa magica da
quel magnifico posto,
un dono che rimase
solo per loro!
La danza!!!
con e gioia sempre


