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L'Arrivo Del Signore

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L'ARRIVO DEL SIGNORE

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Citazioni nei Blog Amici: 47
 

 

 

 

 

 

 

 

GESÙ SALVACI

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Buon fine settimana a tutti,Lina.

Post n°958 pubblicato il 25 Maggio 2013 da linaladu

http://i.imgur.com/rkmNIFQ.gif

Amare significa donare: Dio ci ha donato tutto quello che ci circonda e tutto ciò che siamo e che abbiamo: ecco la Creazione, davanti alla quale Dante Alighieri canta: "S’aperse in nuovi amor l’eterno Amore" e davanti alla quale il cuore di S. Francesco prorompe nel "Cantico delle creature". Insieme con Dante e con S. Francesco, tutta la nostra vita sempre deve cantare e lodare "l’Amor che muov’il sol e l’altre stelle!" Sì, perché Dio, dopo aver creato tutto l’universo per noi, ha creato ciascuno di noi unicamente per avere un nuovo essere su cui riversare la pienezza del suo affetto. Perciò tu, di fronte a Dio, non sei un essere qualunque e dimenticato: anche se tu fossi deturpato da orribili peccati, Dio ti ripete quelle bellissime parole della Bibbia: "Tu sei prezioso ai miei occhi perché sei degno di stima e io ti amo... Amare vuol dire parlare, manifestare i propri pensieri: Dio si è degnato di parlarci lungo i secoli, e ha manifestato a noi i suoi pensieri, i suoi segreti, i suoi progetti, i suoi desideri: ecco la Rivelazione: è contenuta nella Bibbia che dobbiamo avere tanto a cuore e che dobbiamo leggere attentamente affinche' ogni parola,sia permezzo dello SPIRITO SANTO capita e' messa in atto.

con queste parole voglio augurarvi un lieto fine settimana. DIO CI PROTTEGGA SEMPRE COL SUO SANTO AMORE.

Augurandovi  un buon fine settimana vi abbraccio,

Lina Ladu Gerusalemme.

 
 
 

Grazie carissima amica

Post n°957 pubblicato il 23 Maggio 2013 da Irisblu55

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VISIONE SUL NOME DI DIO E DELLO SPIRITO SANTO DEL 20/05/2013

Post n°956 pubblicato il 21 Maggio 2013 da linaladu

 

http://i.imgur.com/qdblTFM.jpg




VISIONE.
Mi trovavo nello spiazzo che c'è di fronte a casa
ai piedi del nuraghe. Da lì si vedeva tutta Nuoro
illuminata. Era notte il cielo tutto stellato, come
se fosse stato dipinto da un pittore. Con me c'era un
gruppo di persone. Spiegavo loro che il tempo del
ritorno di CRISTO si avvicinava a grandi passi,
ma più che altro spiegavo chi fosse lo SPIRITO
SANTO. Mi ascoltavano tutti con molto interesse
vogliosi di sapere la verità.

Tutto era meraviglioso. Con le mani tese verso
il cielo imploravo la grazia divina affinché
ogni essere umano potesse capire ogni volontà
di DIO. Ad un certo punto il cielo stellato si è
abbassato, tanto che quasi potevamo toccare le
stelle con mano. Un frastuono, come se fossero
mille tuoni ci ha scossi tutti. All'istante ci siamo
buttati in terra, quasi morti dallo spavento, ma
un vento forte ci ha fatto alzare e una volta in piedi
il cielo si è aperto .

Dall'apertura abbiamo visto il nome di DIO scritto

così: יהךה; accanto a quello cerano
scritte delle vocali: ..SH..R..H. Erano parole
di fuoco, rosso fiammeggiante. Nonostante quella luce
abbagliante i nostri occhi non subirono danni.
Guardavamo tutto senza proferire parola, eravamo
tutti paralizzati.

Piano, piano il fuoco si estingueva, i tuoni
diventavano più calmi ed i due nomi rientravano
nel cielo. Nello stesso momento abbiamo visto
come una figura di donna, tutta 
di luce.
Il suo essere era di una bellezza 
indescrivibile, 
tanto che mi è difficile spiegare.
La luce che emanava illuminava tutto quello intorno
a lei e quella stessa luce coprì tutti noi.

In quello stesso istante mi sono svegliata.
Tremavo tutta e piangevo dalla gioia. Il
crocifisso che stringevo fra le mani bruciava
come se un fuoco lo avesse riscaldato.
Ho guardato l'orologio, erano le 03:00 notte.

Cari lettori in verità vi dico: quello che  che il
SIGNORE mi ha mostrato ha un grande
valore. Per ogni spiegazione io sarò
presente.
Vi abbraccio nell'amore del SIGNORE.

Lina Ladu Gerusalemme.


 
 
 

Francis Goya, LADY IN RED

Post n°955 pubblicato il 21 Maggio 2013 da linaladu

 

buon ascolto

baccioni grandi a tutti.

 
 
 

*** un pensiero per te Lina,tvb.*** Dolce

Post n°954 pubblicato il 20 Maggio 2013 da dolcesettembre.1

http://i39.tinypic.com/ny6a2w.gif

 
 
 

Buon inizio settimana

Post n°953 pubblicato il 20 Maggio 2013 da linaladu

http://i.imgur.com/yrJYYyL.jpg


Felice settimana a tutti,un abbraccio con il cuore

Lina.

 
 
 

LA PENTECOSTE SECONDO LE SCRITTURE.LINA LADU GERUSALEMME.

Post n°952 pubblicato il 19 Maggio 2013 da linaladu
Foto di linaladu

Fino ad ora abbiamo condotto le nostre riflessioni sui vangeli. Abbiamo constatato come essi non possano essere compresi se non sullo sfondo dell’epoca nella quale sono vissuti Gesù e i primi discepoli. Anche chi per assurdo volesse conservare solo il Nuovo Testamento e ritenere inutile l’Antico, cadrebbe in una situazione grottesca: sarebbe come leggere un testo senza capirne la lingua. Ma quello che è ancora peggio, crederebbe di capire i vangeli e gli altri libri neotestamentari, solo perché sono stati tradotti nella propria lingua.

Purtroppo questo è avvenuto in modo ricorrente nel passato; ma oggi gli strumenti critici che abbiamo, le maggiori conoscenze raggiunte e il rifiuto di una interpretazione faziosa e…ignorante, ci obbligano a leggere correttamente il vangelo. Il lungo cammino fatto dagli interpreti della Bibbia, le scoperte di sempre nuovi documenti dell’epoca, primi fra tutti, i testi delle grotte di Qumran, una località presso le rive del Mar Morto, dov’è vissuta per alcuni secoli una fiorente comunità giudaica in rotta col clero di Gerusalemme, tutto questo ci ha aperto gli occhi sull’epoca di Gesù, su come la pensavano, su quello che dicevano, su come vivevano.

L’esperienza che i primi seguaci di Gesù hanno fatto è stata espressa non solo con la lingua corrente, l’aramaico, ma anche con i mezzi espressivi a disposizione per capire chi era Gesù, che cosa aveva fatto e che cosa voleva dai suoi seguaci. Gli esempi che abbiamo visto negli articoli precedenti fanno comprendere quello che sto dicendo. Una lingua non è un codice matematico, astratto e senza tempo, ma un codice vivo che riflette una visione della realtà: che cosa si crede, come si crede, che cosa si desidera. Il Nuovo Testamento è la risposta ebraica degli ebrei del I sec. d.C. a quello che storicamente è avvenuto e che li ha interpellati.

Quello che abbiamo visto finora verrà confermato da un testo importante preso dal libro degli Atti degli Apostoli, scritto pure da Luca dopo il vangelo: l’episodio della Pentecoste al secondo capitolo.

Dopo la Pasqua, ancora una festività ebraica

Atti 2,1-11: “Si compiva il giorno della Pentecoste , ed essi stavano riuniti nello stesso luogo. D' improvviso vi fu dal cielo un rumore, come all' irrompere di un vento impetuoso, che riempì tutta la casa in cui si trovavano. Apparvero ad essi delle lingue come di fuoco che si dividevano e che andarono a posarsi su ciascuno di essi. Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, secondo che lo Spirito dava ad essi il potere di esprimersi.Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei devoti, provenienti da tutte le nazioni del mondo.Al prodursi di questo rumore incominciò a radunarsi una gran folla, eccitata e confusa, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua.Fuori di sé per la meraviglia dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei?Come mai ciascuno di noi li ode parlare nella propria lingua nativa?Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadocia, del Ponto e dell' Asia, della Frigia e della Panfilia, dell' Egitto e delle regioni della Libia presso Cirene, Romani qui residenti,sia Giudei che proseliti, Cretesi e Arabi, tutti quanti li sentiamo esprimere nelle nostre lingue le grandi opere di Dio!».

Sappiamo dai tre vangeli sinottici, Matteo, Marco e Luca, che Gesù istituì l’eucarestia nel quadro della celebrazione della pasqua ebraica. Il contenuto di quest’ultima, il ricordo della liberazione dalla schiavitù egiziana, non veniva eliminato dal Signore, ma inglobato in un nuovo e più ampio contenuto: la redenzione da lui apportata e resa accessibile sacramentalmente grazie all’eucarestia.

Ora, secondo il calendario liturgico ebraico, sancito nella legge mosaica, dopo la festa della Pasqua nel primo mese, cioè a primavera, gli ebrei dovevano contare cinquanta giorni (“pentecoste” in greco, come greca è la parola “eucarestia”) e al cinquantesimo dovevano (e debbono) celebrare la “festa delle Settimane” (Lev 23,15-22). Tale avvenimento festivo si rifaceva ad un’antica festa agricola che cadeva nel terzo mese, quello delle messi. Israele, pur mantenendo questa antica cornice stagionale, aveva però sostituito al contenuto precedente uno nuovo, quello dell’alleanza al Sinai e del dono della Legge. Questa operazione, simile a quella fatta per la Pasqua, cioè la sostituzione di un rito antico con uno nuovo legato alla storia della salvezza d’Israele, è stata compiuta soprattutto a partire dall’epoca dopo l’esilio babilonese (VI-V sec. a.C), quando il popolo giudaico si è in qualche modo ri-fondato e ha aperto la strada a quella forma altissima di civiltà culturale e religiosa che sarebbe stato il giudaismo. Da allora in poi, la festa delle Settimane o di Shavuot era diventata per sempre la celebrazione del popolo liberato dalla schiavitù ed eletto da Dio ad essere il suo popolo mediante un’alleanza perenne, esplicitata e resa concreta dalla Legge di Mosé, da rinnovare annualmente nella liturgia, così come noi oggi rinnoviamo ogni anno le promesse battesimali.

Negli ultimi secoli prima di Cristo, il rinnovo dell’alleanza tra Dio e il suo popolo è stato messo sempre più in relazione con lo Spirito Santo. Gli ebrei di quel tempo credevano fermamente che i profeti mandati in passato da Dio perché si convertissero dalla disobbedienza alla Legge all’obbedienza ad essa, fossero inviati e animati dallo Spirito di Dio. La parola con cui essi lo chiamavano, ruach, significava anche vento impetuoso, respiro, alito di vita. Lo Spirito richiamava quell’energia vitale presente quando Dio aveva creato il mondo (vedi Gen 1,2). Proprio quello Spirito era diventato la forza del carisma dei profeti (vedi Ez 2,2: uno Spirito entrò in me, mi fece alzare in piedi e io ascoltai colui che mi parlava E tuttavia, la fallibilità della natura umana aveva prevalso e le disgrazie si erano abbattute su Israele: così dicevano i profeti. Ma essi amavano il proprio popolo e hanno prospettato ugualmente una salvezza futura, escatologica, una nuova alleanza animata dallo Spirito di Dio:

“«Ecco: verranno giorni, oracolo del Signore, in cui stipulerò con la casa di Israele e con la casa di Giuda un' alleanza nuova. Non come l' alleanza che ho stipulato con i loro padri nel giorno in cui li presi per mano per farli uscire dal paese di Egitto, poiché essi violarono la mia alleanza, benché io fossi loro Signore, oracolo del Signore. Ma questa sarà l' alleanza che stipulerò con la casa di Israele alla fine di quei giorni, oracolo del Signore: io porrò la mia legge in mezzo a loro e sul loro cuore la scriverò; e io sarò per essi il loro Dio ed essi saranno per me il mio popolo. E non si ammaestreranno più l' un l' altro a vicenda, dicendo: "Riconoscete il Signore!", perché tutti mi riconosceranno dal più piccolo fino al più grande di essi, oracolo del Signore, perché io perdonerò la loro iniquità e i loro peccati non li ricorderò più»(Ger 31,31-34).

“Vi prenderò di tra le genti, vi radunerò da tutte le parti del mondo e vi condurrò al vostro paese. Vi aspergerò di acqua pura e sarete purificati da tutte le vostre impurità e da tutti gl' idoli con cui vi macchiate. Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo. Toglierò il cuore di pietra dal vostro corpo e vi metterò un cuore di carne. Metterò il mio spirito dentro di voi, farò sì che osserviate i miei decreti e seguiate le mie norme” (Ez 36,24-27)

I profeti poi erano spariti e con loro, sembrava, anche lo Spirito divino. Il cielo non si apriva più e sembrava muto. Gli ebrei avevano però la parola divina pronunziata dai profeti e sapevano che un giorno si sarebbe avverata. Quel giorno, come aveva detto un altro profeta: “Ecco, tu (Gerusalemme) chiamerai gente che non conoscevi; accorreranno a te popoli che non ti conoscevano, a causa del Signore tuo Dio, del Santo d’Israele, perché egli ti ha onorato” (Is 55,5; leggi anche tutto il c. 60) .

Questa è l’atmosfera e questa era la preparazione degli animi dei seguaci di Cristo il giorno della Pentecoste, così come ci riferiscono gli Atti degli Apostoli. Ancora una cornice liturgica ebraica (Atti 2,1), nella quale gli antichi contenuti si realizzano nelle forme e nelle espressioni che animavano le attese dei credenti ebrei. Lo Spirito di Dio, vento impetuoso, irrompe nell’assemblea di coloro che attendevano, secondo le istruzioni date da Gesù al momento dell’Ascensione,È come se fosse avvenuta una nuova creazione. Lo Spirito Santo riempie i presenti e pone sulle loro lingue, come in passato per i profeti, un annuncio comprensibile a tutti i popoli della terra accorsi a Gerusalemme .La predicazione antica si fa realtà presente e realtà che anticipa il programma futuro della Chiesa di CRISTO: unificare in una comunicazione universalmente comprensibile,dopo che lo Spirito Santo ha abbattuto il muro d’incomprensione sorto in seguito al peccato della Torre di Babele (Gen 11,1-9), tutti i popoli della terra nella ricezione del messaggio di salvezza rivolto a tutta la famiglia umana. La promessa divina ad Abramo di divenire benedizione per tutte le genti della terra era divenuta realta'.

Atti 2,12-41 : “Tutti erano sbalorditi e non sapevano che pensare e andavano domandandosi gli uni agli altri: «Che cosa vuol dire tutto ciò?».Altri poi beffandoli dicevano: «Sono ubriachi di mosto». Allora Pietro, in piedi con gli Undici, levò alta la voce e parlò loro così: «Voi, Giudei, e abitanti tutti di Gerusalemme, fate attenzione a ciò che sto per dire e porgete l' orecchio alle mie parole.Costoro non sono ubriachi, come voi pensate, poiché sono soltanto le nove del mattino;si sta invece verificando ciò che fu detto per mezzo del profeta Gioele:

Negli ultimi giorni, dice il Signore, effonderò il mio spirito su ogni essere umano e profeteranno i vostri figli e le vostre figlie, i vostri giovani vedranno visioni e i vostri anziani sogneranno sogni; certo, sui servi miei e sulle mie ancelle effonderò in quei giorni il mio spirito e profeteranno. Farò prodigi in alto nel cielo e segni prodigiosi giù sulla terra, sangue e fuoco e vapori di fumo. Il sole si trasformerà in tenebre e la luna in sangue, prima che venga il giorno del Signore, il gran giorno sfolgorante. Allora chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvo.Uomini d' Israele, udite queste parole: Gesù il Nazareno fu un uomo accreditato da Dio presso di voi con prodigi, portenti e miracoli, che per mezzo di lui il Signore operò in mezzo a voi, come voi ben sapete;Dio, nel suo volere e nella sua provvidenza, ha permesso che egli vi fosse consegnato: e voi, per mano di empi senza legge, lo avete ucciso inchiodandolo al patibolo.Ma Dio lo ha risuscitato, liberandolo dalle doglie della morte; poiché non era possibile che la morte lo possedesse.Dice infatti Davide a suo riguardo:

Contemplavo il Signore davanti a me continuamente, perché egli è alla mia destra, affinché non vacilli. Perciò si rallegrò il mio cuore e le mie parole sono piene di letizia; ed anche la mia carne riposerà nella speranza, perché non abbandonerai l'anima mia negli inferi né permetterai che il tuo Santo veda la corruzione. Mi hai fatto conoscere i sentieri della vita, mi colmerai di gioia con la tua presenza.Fratelli, parliamoci francamente. Il nostro patriarca Davide morì e fu sepolto e il suo sepolcro si trova in mezzo a voi fino a questo giorno. Ma egli era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono uno della sua discendenza.Perciò, prevedendo il futuro, parlò della risurrezione del Cristo, quando disse che non sarebbe stato abbandonato negli inferi, né la sua carne avrebbe visto la corruzione.Questo è quel Gesù che Dio ha risuscitato, e noi tutti ne siamo i testimoni. Egli è stato dunque esaltato alla destra di Dio, ha ricevuto dal Padre il dono dello Spirito Santo secondo la promessa e ha effuso questo stesso Spirito, come voi ora vedete e ascoltate. Infatti Davide non ascese al cielo; tuttavia egli dice:

Disse il Signore al mio Signore: siedi alla mia destra, finché ponga i tuoi nemici sgabello dei tuoi piedi.Sappia dunque con certezza tutta la casa d' Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo questo Gesù che voi avete crocifisso!»A queste parole furono profondamente turbati e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?».Pietro rispose loro: «Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo per ottenere il perdono dei vostri peccati: e riceverete il dono del Santo Spirito.Per voi infatti è la promessa e per i figli vostri e per tutti coloro che sono lontani, che il Signore Dio nostro chiamerà». E con molte altre parole li scongiurava e li esortava: «Salvatevi da questa generazione perversa».Essi allora accolsero la sua parola e furono battezzati, e in quel giorno si aggiunsero a loro quasi tremila persone”.

La lunga citazione di quanto rimane del capitolo nel quale si parla dell’evento della Pentecoste è necessaria, perché sia davanti a noi il testo in tutta la sua pregnanza e il suo significato teologico. Come si diceva nella prima parte, la cornice di una festa ebraica, appunto la Pentecoste, offre ricetto al nuovo grande evento salvifico strettamente connesso con la Pasqua: la discesa dello Spirito Santo sulla prima comunità apostolica.

Soffermarsi ad una comprensione piana e superficiale del testo biblico, quasi vi si leggesse una cronaca, non rende ragione della portata di quanto Luca vuole comunicarci. In realtà, egli usa un codice culturale, cioè lingua, immagini e concetti che devono significare questo: le attese ebraiche, i sogni, le figure che hanno nutrito generazioni di credenti fino a quel momento, con la morte e resurrezione di Gesù hanno raggiunto la loro piena realizzazione.

La salvezza ultima e definitiva è descritta con le parole dei Profeti e dei Salmi, cioè con le Sacre Scritture (vedi la parabola del ricco Epulone in Lc 16,27-31, l’episodio dei discepoli di Emmaus in Lc 24,25-27); i particolari dell’episodio attingono all’interpretazione giudaica delle stesse Scritture, che si faceva in quel tempo. Pietro, capo della Chiesa nascente e primo interprete dei segni divini, cita dapprima Gioele 3,1-5 (Atti 2,17-21), il quale annunciava un futuro strepitoso caratterizzato da segni grandiosi: la capacità di ogni fedele, giovane o vecchio, uomo o donna, di vedere le prossime gesta salvifiche di Dio al suo arrivo nel grande “giorno di DIO; la discesa su ciascuno dello Spirito Santo e la capacità di esser salvato dal tremendo giudizio divino, invocando il nome del Signore. Più avanti, Pietro cita il Sal 16,8-11 (Atti 2,25-28), che interpreta alla maniera giudaica, facendone cioè una profezia pronunziata da David, a quel tempo ritenuto anch’egli profeta, perché ispirato dallo Spirito divino come tutti i profeti.

Un’altra citazione dai Salmi dove è citato il Sal 110,1. Alla citazione dei Profeti e dei Salmi non si deve dimenticare di aggiungere quello che dicevamo nella prima parte di questo articolo e che ha a che fare con Genesi 11,1-9, la confusione delle lingue. L’evento di Pentecoste permette di abbattere il muro dell’incomprensione tra i popoli, facendo loro capire nella propria lingua l’annunzio evangelizzatore di Pietro.

Così, nella predicazione dell’Apostolo troviamo realizzato il principio interpretativo tanto caro a Luca e agli altri autori del Nuovo Testamento: l’evento di Gesù va interpretato e compreso sulla base della Legge (Genesi fa parte del Pentateuco, quindi della Legge), dei Profeti e dei Salmi (vedi ancora Lc 16,29; 24,27.44 e inoltre Mt 5,17-18). Ma, come si diceva sopra, non è semplicemente la Sacra Scrittura quella che illumina il senso di Atti 2, bensì anche le concezioni giudaiche diffuse in quel tempo e che venivano ormai via via trascritte in quelli che si chiamavano Midrashim, cioè traduzioni commentate dell’AT, e in quei testi che avrebbero costituito le tradizioni della successiva vasta letteratura rabbinica. Ad esempio, il Midrash del libro dell’Esodo racconta che al Sinai, allorché Dio si manifestò a Mosè per dargli la Legge (Es 19), i tuoni che si sentivano erano in realtà la voce di Dio che si suddivideva in settanta voci, cioè settanta lingue, tante quanti si credeva fossero i popoli della terra secondo Gen 10: il che voleva dire che la Legge vale per tutta l’umanità. Il filosofo ebreo Filone, contemporaneo di Gesù, commentando lo stesso brano afferma che la voce di Dio si articolava in parole rese visibili da forme di fiamma.

Come si può notare, la somiglianza di tali immagini con quelle usate da Luca è sorprendente. Tutte queste immagini vanno poi inquadrate in quelle aspettative apocalittiche delle quali abbiamo già parlato. Il popolo d’Israele attendeva con ansia, immaginandoselo in modo fantasmagorico, il momento dell’avvento del Signore, con il quale egli avrebbe giudicato gli uomini e il mondo e avrebbe ripristinato per la seconda volta le istituzioni antiche, in maniera però definitiva e portentosa, perché opera dello Spirito creatore di Dio.
Possiamo allora anche capire meglio il senso della conclusione dell’episodio di Pentecoste. Gli astanti chiedono compunti a Pietro che cosa debbano fare e Pietro risponde: «Pentitevi e fatevi battezzare nel nome di Gesù Cristo e riceverete il dono dello Spirito Santo». Le parole di Gioele 3,5 trovavano finalmente il loro senso ultimo e la loro piena realizzazione: l’invocazione del nome di Gesù è la più bella affermazione del loro significato recondito. Si tratta dello stesso intendimento dell’inno cristologico che Paolo pronuncia in Fil 2,5-11: perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sottoterra e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore a gloria di Dio Padre.AMEN.

 
 
 

Bacio fanciulla e buon inizio di Primavera...

Post n°949 pubblicato il 18 Maggio 2013 da princi2008

 
 
 

VISIONE DEL LAGO DI FUOCO.14 / 5 / 2013.

Post n°947 pubblicato il 14 Maggio 2013 da linaladu

http://i.imgur.com/QLyTF6V.jpg?1

 

VISIONE.

Assieme ad una moltitudine di persone,mi trovavo su una montagna,
al mio fianco percepivo una presenza misteriosa.L'altura presso cui mi
trovavo era di provenienza non terrena,poiche' la stessa emanava dei
bagliori come provenienti da miriadi di pietre preziose.
IN contemporanea vedevo me sull'altura e d'avanti mi visualizzavo
nel mondo,io vestita di nero con un velo sul capo come simbolo di lutto
e invece un'altra moltitudine di esseri umani che posizionati dentro dei
carri da due esseri maestosi vestiti di bianco,venivano indirizzati verso
un lago di fuoco..dove venivano arsi vivi,l'odore che esalava era
terribile come di animali arsi alla brace.
Presa dal panico e' dal terrore chiudevo i pugni battendomi capo e petto
invocando chiarimenti da DIO,ad un tratto tuono' una voce divina che
mi amoniva cosi':(TACI DONNA TU SAI IL PERCHE')
Dopo di questo mi sono svegliata piangendo,battendomi il petto
il cuore mi batteva forte,ed io tremante mi sono messa a pregare.
erano le ore 3/ 30 del mattino.
CARI FRATELLI E SORELLE IN CRISTO,VI PREGO PER L'AMORE
DEL SIGNORE,PREPARIAMOCI A TUTTO QUESTO,PERCHE' VERRA'
PRESTO IL GIORNO IN CUI VEDREMO QUESTE COSE ACCADERE.

IN FEDE GERUSALEMME LINA LADU.PACE.



 
 
 

PREGHIERA .LINA LADU GERUSALEMME.

Post n°946 pubblicato il 12 Maggio 2013 da linaladu
Foto di linaladu

Poiché le tue parole, mio Dio, non son fatte

Per rimanere inerti nei nostri libri,

ma per possederci e per correre il mondo in noi,

permetti che, da quel fuoco di gioia

da te acceso, un tempo, su una montagna

e da quella lezione di felicità,

qualche scintilla ci raggiunga e ci possegga,

ci investa e ci pervada.

Fa che come “fiammelle nelle stoppie”

Corriamo per le vie della città

E fiancheggiamo le persone della folla,

contagiosi di beatitudini e' amore nel SIGNORE.

pace .gerusalemme lina ladu.

 
 
 

Auguri tesoro mio.... Un bacio.

Post n°945 pubblicato il 12 Maggio 2013 da princi2008

 
 
 

L'APERTURA DEI SIGILLI. LINA LADU GERUSALEMME.

Post n°944 pubblicato il 09 Maggio 2013 da linaladu

http://i.imgur.com/nrwC1xK.jpg?1

 

Miei cari lettori, stanotte L'ANGELO mi ha

portato in alto e da lì ho visto una corte,

come se fosse un tribunale. I seggi erano

tutti occupati e solo uno era posizionato al

centro. La persona che l'occupava aveva

in mano dei rotoli sigillati e legati con dei

nastri. Udivo uno strano cantico, ma

intuivo che era di gioia. 

In quello stesso istante ho riconosciuto
che era lo stesso posto in cui fui consacrata
per adempiere al compito che DIO con
amore mi ha donato.

Guardavo tutto con molta attenzione,
quando giungeva alle mie orecchie
una voce possente che mi diceva:
"Gerusalemme,la persona che VEDI
AL CENTRO E' IL CRISTO PROSSIMO
AD APRIRE TUTTI I SIGILLI perché
è stato deciso CHE E' IL TEMPO DI
RIPRENDERE POSSESSO DELLA TERRA.
EGLI TORNERÀ' RE VITTORIOSO,
CONTRO LA MORTE E CONTRO
IL NEMICO DI DIO E DELL'UMANITÀ.

In quello stesso istante ho sentito lo
scalpitiodi cavalli venire verso dove
ero io; non mi trovavo più nella corte
CELESTE, ma sulla terra e ancora ho
udito la voce possente chemi diceva: "
Ahimè povera terra, ci sono
connubi umani, l'avvento di un
capo definito come l'anticristo, esso è
un capo carismatico molto potente nel
compiere strattagemmi per la conquista
del potere, sempre adulato dalle folle
e abilissimo nel corrompere per ottenere
tutti i suoi scopi, ma molto spietato
nell'abbattere gli avversari, 
prodigo nel riconpensare chi lo sostiene
seguendolo nell'atuazione dei suoi
piani diabolici che si inaspriranno
con un conflitto
meridionale, da obbligare un forte
intervento di tutta l'Europa.

Il paese splendido (Italia) è colpito da un
capo,l'economia è colpita da una cancrena,
l'uomo si autodistrugge per non aver fede
e forza per combattere. Presto sorgeranno
2 profeti che saranno scomodi sia per
l'anticristo che per l'umanità intera;
poiché essi hanno avuto tutta l'autorità
da DIO non guarderanno in faccia nessuno,
il loro alito colpirà tutti coloro che non
amano CRISTO. Per causa loro molto sangue
sarà versato.Essi avranno il potere di far
cadere gli astri dal cielo: uno cadrà sul mare,
un altro sui fiumi; il sole, la luna e le stelle,
non daranno più la loro luce.
Ho visto delle enormi cavallette con denti
che sembravano di ferro, morsicavano tutti
grandi e piccoli, ma non li uccidevano.
Gerusalemme sarà scossa da un grande
terremoto, una parte sarà distrutta e tutto
questo a causa dei due profeti.
Grandine grossa, dal peso di 30 chili si
abbatterà sulla terra, distruggendola".

Guardavo terrorizzata ogni cosa urlando "
Basta,basta, ma quando finirà questo
tormento??" mi fu risposto: "Quattro anni!".
Quando mi sono svegliata dall'incubo, mi
sono ritrovata bocconi a terra sul mio
scendiletto.

Miei cari, credetemi bisogna veramente
prepararci, altrimenti nessuno di noi
sopravviverà.Vi abbraccio di cuore.

In fede Gerusalemme Lina Ladu

 
 
 

BUON POMERIGGIO

Post n°943 pubblicato il 08 Maggio 2013 da Irisblu55

 
Glitter Image

 

Quando la mano di un uomo tocca
 la mano di una donna
 entrambi toccano il cuore
 dell'eternità.
Kahlil Gibran
 

 
 
 

GERUSALEMME LADU E' LA NUOVA ALLEANZA.

Post n°942 pubblicato il 06 Maggio 2013 da linaladu

http://i.imgur.com/PHexgPJ.jpg?1

VISIONE NOTTURNA.
COME SEMPRE, PREGAVO, CON TANTO AMORE,COL CROCIFISSO ,IN MANO, NON SO QUANTO TEMPO SIA RIMASTA SVEGLIA,MI PRESE UN SONNO PROFONDO,QUACUNO MI SVEGLIO'ERA UN'ANGELO,
MI INVASE UNA LUCE INTENSA CHE PROVENIVA DALLA LAMPADA AD OLIO, CHE DA 25 ANNI TENGO ACCESA. L'ANGELO MI SOLLEVO' E MI PORTO' D'INANZI AD UN'ALTARE REALIZZATO
C0MPLETAMENTE IN PIETRA GREZZA SENZA LAVORATA, PER GIUNGERE SOPRA CERANO ALCUNI GRADINI E SOPRA L'ALTARE VI ERANO DUE GRANDI COPPE CON I RISPETTIVI COPERCHI ED ERANO COMPLETAMENTE D'ORO, DALLA MIA DESTRA ,PROVENIVA UN DENSO FUMO BIANCO,L'ANGELO MI SOLLEVO',SPINGENDOMI VERSO L'ALTARE, D'INANZI ALLE DUE GRANDI COPPE D'ORO.
IO TREMAVO TUTTA ,MERAVIGLIATA DA QUATO STAVA ACCADENDO,L'ANGELO,SOLLEVO', IL PRIMO COPERCHIO, CREDEVO CI FOSSE DELL'OLIO ,INVECE VIDI DEI PICCOLI, TANTISSIMI CUBETTI BIANCHI, SIMILI AL POLISTIROLO .IO NON RIUSCIVO A CAPIRE COSA STESSE ACCADENDO, MA NON EBBI IL TEMPO DI PENSARCI ,L'ANGELO MI PRESE LE MANI, INFILANDOLE NELLA COPPA,IN QUELLO STESSO MOMENTO, SENTII UNA VOCE POSSENTE CHE MI DISSE :DONNA ,NUOVA ALLEANZA,NON SO DI
CHI FOSSE LA VOCE, SO SOLO CHE NON RIUSCIVO PIU' AD ALZARMI, E LE  MANI MI BRUCIAVANO  COME SE ME LE AVESSERO BRUCIATE CON L'OLIO BOLLENTE,CERCAI DI ALLONTANARMI, DALL'ALTARE ,MA CADDI RIVERSA A TERRA ,FU ALLORA CHE NUOVAMENTE, UDI' QUELLA VOCE ,COSI' FORTE DA
SPAVENTARMI, CHE RIPETEVA,NUOVA ALLEANZA,VA' DONNA.L'ANGELO, CON LA SUA IMMENSA BONTA',MI SOLLEVO' E MI PORTO' VIA, PERO' PRIMA DI SALUTARMI, MI SPIEGO' LA VISIONE,MI DISSE, CHE TRAMITE ME E' UN'ALTRA PERSONA ,SAREBBE SORTA, UNA NUOVA ALLEANZA ,TRA
 DIO E GLI UOMINI,UN'ALLEANZA ETERNA.

CARI FRATELLI E' SORELLE IN CRISTO,MOLTE PERSONE E TRA QUESTE MILIONI CHE SI DICONO CRISTIANI,NON SANNO RICONOSCERE LE REALTA' INVISIBILI DEGLI IMPORTANTI AVVENIMENTI IN CORSO SULLA TERRA ,LA CUI SONO LA DIMOSTRAZIONE DI TUTTO  QUELLO CHE HO SEMPRE PREDETTO PER VOLERE DEL SIGNORE,ADDIRITTURA DELLE
VOLTE SCHERNISCONO COLORO CHE ANNUNCIANO IL SANTO REGNO E' LA SANA PAROLA,TUTTO QUESTO ACCADE,PERCHE' SATANA HA ACCECATO LE MENTI,INFATTI
HA INIZIATO IL SUO LAVORO MOLTI SECOLI FA,A FAR SCENDERE IL VELO DELLE TENEBRE SPIRITUALI SU COLORO CHE SI PROFFESSANO CREDENTI,INDUCENDOLI
ADDIRITTURA AD ALLONTANARLI DALLA PREZIOSA SPERANZA DEL SANTO REGNO.OGGI LE CHIESECATTOLICHE E' NON SOLO LORO,STANNO RACCOGLIENDO CIO' CHE HANNO
SEMINATO IN LUNGHI SECOLI,INFATTI LE GRANDI CHIESE E LE GRANDI CATTEDRALI NON SERVONO PIU' COME LUOGHI DI CULTO,MA COME MUSEI,GESU' E' USCITO DA QUESTI LUOGHI,ANZI NON E' MAI ENTRATO,EGLI HA SCELTO LE PICCOLE CHIESE,CON PASTORI ZELANTI NELL'INSEGNAMENTO DELLA VERA PAROLA,DOVE QUANDO SI PREGA,SI SENTE LA PRESENZA DEL CRISTO COSTANTE,UNENDOSI AL SERVO UMILE E DISCRETO.

VI PREGO MIEI CARI MEDITATE BENE QUESTA VISIONE,SONO CERTA CHE CHI SENTE  GESU' NEL CUORE SAPRA' CAPIRLA,MA SE VOLETE IO SONO DISPONIBILE A DARVI
TUTTE LE SPIEGAZIONI. DUNQUE CAMMINIAMO TENENDOCI PER MANO NELL'AMORE DEL PADRE ,DEL FIGLIO E' DELLO SPIRITO SANTO.AMEN.

IN FEDE GERUSALEMME LINA LADU.

 
 
 

SORRIDI

Post n°941 pubblicato il 04 Maggio 2013 da Irisblu55

 

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Sorridi, sebbene  il tuo cuore
 stia soffrendo
Sorridi anche se si sta spezzando,
Quando ci sono nuvole nel cielo
 riuscirai a superarle
se sorriderai attraverso le
 tue paure
e la tua tristezza.
Sorridi e forse domani
vedrai che tornerà
a splendere il sole per te.
Illumina il tuo viso con l’allegria,
nascondi tutte le tracce di tristezza,
anche se una lacrima sarà vicina,
è il tempo di continuare a cercare.
Sorridi, perchè piangere?
Troverai che la vita è ancora 
da apprezzare,
se solo sorridi 

 
 
 
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