Creato da umamau0 il 15/04/2008

Sarcophaga Carnaria

ciò che è non può essere vero

 

 

Album fŘr die Jugend

Post n°41 pubblicato il 27 Novembre 2014 da umamau0
Foto di umamau0

 

È una donna, una moglie, una madre, normale: tranquilla. Come tante altre. Non è come la peruviana del piano di sopra o la rumena del primo piano che neanche ti guardano in faccia. Lei sorride e saluta quando incontra qualcuno per le scale.

Si sveglia presto, quasi sempre, prima che suoni la sveglia. Tira lo sciacquone e fa la doccia. Prepara la colazione per i bambini e il caffè per il marito. Accompagna i bambini a scuola e poi va al lavoro. Di corsa prende la metropolitana, scende in Bande Nere e fa un po’ di strada a piedi tutte le mattine. Insegna italiano alla Scuola Giapponese di Milano in via Arzaga 10. La sera rientra con due buste gialle dell’Esselunga. Sale i quaranta gradini che la separano dall’ingresso in equilibrio perfetto sui tacchi alti. È una bella donna: ben fatta, sui quarantacinque anni. Un bambino, una bambina, un marito: alta, capelli biondi, forme piene, gonna e occhiali da sole estate e inverno. È una donna, una moglie, una madre, normale: tranquilla. Come tante altre. A volte litiga col marito: gridano, si rinfacciano colpe mai spente che riprendono a bruciare. L’incendio divampa, i piatti volano e i bimbi piangono. Spesso fa l’amore e le piace farlo con in sottofondo le canzoni di Billie Holiday: anche quando lui non c’è. Il mercoledì sera esce con le amiche per andare al cinema a vedere il film del momento. Forse sogna una vita diversa. Il sabato mattina passa l’aspirapolvere e canta Summertime.

È una donna, una moglie, una madre, normale: tranquilla. Come tante altre. Non è come la peruviana del piano di sopra o la rumena del primo piano che neanche ti guardano in faccia. Lei sorride e saluta quando incontra qualcuno per le scale.


Evidentemente, signor Lupi, ci deve essere un errore. La signora Persich è vedova e a quanto ci risulta, non esce di casa da due anni, da quando ha perso l’uso delle gambe in un incidente stradale. Da allora vive sulla sedia a rotelle nel suo appartamento insonorizzato al terzo piano di questo palazzo, dove dà lezioni di pianoforte. Non ha figli. Ha una badante peruviana – che presumibilmente è quella che vede lei - che la accudisce durante il giorno: tranne il giovedì pomeriggio, perché ha il giorno di libertà. E proprio un giovedì di due settimane fa la signora Persich è sparita senza lasciare nessuna traccia. La badante ha aperto la porta e la vecchia non c’era più: puff! sparita nel nulla. Le sorelle pensano che possa trattarsi di un rapimento, ma non abbiamo nessun indizio. Nessun sospetto.


Passiamo alla cronaca: Si infittisce il giallo della pianista di via Palizzi. Come ricorderete, circa un mese fa le sorelle denunciarono la scomparsa di Clara Persich. L’anziana insegnante di pianoforte che viveva nello stabile di via Palizzi a Milano. La signora Persich aveva ottantatre anni e da tempo viveva su una sedia a rotelle. Era scomparsa inspiegabilmente senza lasciare nessuna traccia. Le indagini facevano supporre un rapimento a scopo di estorsione, ma le accurate ricerche degli inquirenti non avevano dato frutti. Stamattina le ultime speranze di ritrovare la signora ancora in vita si sono infrante davanti al cadavere della donna che i carabinieri hanno ritrovato nella sua abitazione, appeso all’interno della canna fumaria del camino. Il cadavere di Clara Persich era mummificato con spartiti di Schumann e legato con cura.


La sorella: “Era come se il suo corpo pendesse da un albero come uno strano frutto”


Strange fruit

 

 
 
 
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PATRICIA HIGHSMITH

"Non capisco la gente a cui piace far rumore; di conseguenza la temo, e poichÚ la temo, la odio. Ú un circolo vizioso emotivo"

 

 

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