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Creato da Cecco1987Milan il 06/09/2010

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Pensieri e parole di un milanista qualunque...

 

 

Vittoria col Genoa

Post n°17 pubblicato il 26 Settembre 2010 da Cecco1987Milan

 

Bella vittoria che dà morale, questa contro il Genoa. Primo tempo molto difficile con i liguri più tonici e spavaldi di noi, ripresa molto meglio per noi specie dopo il fulmineo gol di Ibrahimovic e soprattutto dopo l'uscita di Ronaldinho. Un bell'1-0 condito solo da un rischio nel primo tempo. Cose belle ce ne sono: il secondo tempo, Ibrahimovic che fa il suo mestiere (cacciarla dentro) anche se tende a litigare un po' con tutti, Robinho che si dimostra volenteroso anche se fuori forma (e comunque Robinho, seppur fuori condizione, messo a sinistra corre e rende il doppio di Ronaldinho), la vittoria che regala qualche sicurezza in più in vista della sfida contro l'Ajax.
Ma, sopra tutto e tutti, Rino Gattuso. Seppur incerottato e ormai appiedato, il vecchio leone tiene in piedi la baracca quasi da solo nel primo tempo. La grinta è la cosa che ancora lo tiene in piedi e in questa partita - gliene va dato atto - ha aiutato a "dare una sveglia" anche ai suoi compagni nella ripresa. Ci sono pure robe brutte: Flamini e Ronaldinho su tutte. Il francese torna da un lungo infortunio, e si vede. Però Allegri dovrebbe imporgli una sola cosa: non si azzardi più a mettere i suoi scarpini marca "Thyssen-Krupp" nell'area avversaria. Non è possibile sbagliare due conclusioni così cazzone a 3 metri dalla porta, minando la tenuta delle coronarie dei propri tifosi.
Su Ronaldinho invece è già stato detto tutto. Si trova in un'orrenda fase involutiva. Il Milan (e Ibrahimovic, e Robinho, perfino Boateng) ha cominciato a giocare meglio e ad essere pericoloso guarda caso proprio due secondi dopo la sua uscita dal campo. Non so se è ritardo di condizione o solo disagio mentale, ma ribadisco che QUESTO Ronaldinho è un lusso che al momento il Milan non si può permettere.

Il pallino passa in mano ad Allegri ora: saprà avere le palle e mettere in campo una squadra più "operaia" magari ma molto più di sostanza? Oppure cederà ancora ai diktat del capo?

 
 
 

Di ritorno dall' Olimpico

Post n°16 pubblicato il 23 Settembre 2010 da Cecco1987Milan

Cioè, è passato un anno e abbiamo cambiato gli attori lì davanti, ma non è cambiata una madonna. Siamo sempre la stessa squadra che puntualmente si fa mettere sotto a centrocampo e che prende gol ridicoli su ripartenze imbarazzanti.
Ieri sera nell'1-1 contro la Lazio, l'unico nostro centrocampista buono - Boateng - era quasi commovente: partito come esterno destro d'attacco, è finito a rintuzzare in difesa ad aiutare quel bollito di Zambrotta in marcatura su Zarate. Per il resto è cosa nota da tempo: soffriamo come cani in mezzo al campo, dove un ricambio sarebbe necessario.
Le bestemmie sono partite già alla lettura delle formazioni: Gattuso-Pirlo-Seedorf a centrocampo, Boateng-Ibrahimovic-Ronaldinho in difesa. Ossia uno solo che corre su sei, dato che Gattuso è sfiatato da un sacco di tempo. E, ieri, pure infortunato.
Aggiungiamoci Zambrotta e Abate terzini ed il gioco è fatto. Infatti l'unico cross decente per la capocciona di Ibrahimovic l'ha effettuato guardacaso Boateng nel primo tempo. Prima e dopo, il nulla: degli schifosi terra-aria privi di alcuna logica.
Seedorf e Gattuso sono ex-giocatori. Ringhio, poraccio, almeno ci mette l'anima mentre "culone" ha fatto un "assist" solo perché Ibra ha reso giocabile una verticalizzazione schifosa. Poi ha fatto pena, con tanto di mancato intervento sui laziali nell'azione dell'1-1: invece che fermare in qualsiasi modo l'avversario che gli passava a due metri, l'ha fatto sfilare indicando l'uomo a terra (vabbè, vi aspettate correttezza dai laziali o da un arbitro mediocre come Banti?). Ronaldinho ha rotto le palle: è un peso per una squadra che con il 4-3-1-2 (proverei perfino Robinho trequartista) e Pato disponibile al fianco di Ibra sarebbe seria. Invece ci tocca il 4-3-3 perché Dentone non si vuole schiodare dalla zolla dove può farsi i cavoli suoi senza sudare. Il Ronaldinho di oggi è un miracolato dal Fantacalcio: una volta i suoi "assist" erano normalissimi cross ma per fare questi assist bastavano Eranio ed Evani, che nessuno ha mai avuto il coraggio di giudicare "i giocatori più forti della storia", pur essendo in quel Milan molto più utili di quanto lo sia Ronaldinho in questo.

Credo che ci sia bisogno di capire un paio di cose:

1) Se Ambrosini non si fosse infortunato contro l'Auxerre, quand'è che avremmo visto Boateng… cioè cosa aspettava Allegri a farlo giocare?

2)
     Merkel non avrebbe meritato di essere aggregato alla prima squadra con Strasser e concedendogli così qualche opportunità di mettersi in mostra e maturare?..cos'è?..dobbiamo rispettare le gerarchie e gli equilibri di spogliatoio continuando a far giocare un bollito come Rino (grandissimo ed insostituibile fino a due-tre anni fa..ma adesso basta..)..e quindi... Allegri può dimostrarsi un pò più presente nelle scelte societarie o ha le mani legate??Insomma...ma possibile che quello che dicono tutti i tifosi nei blog, compreso questo, da più di tre anni passi perennemente inascoltato: abbiamo bisogno di centrocampisti e terzini e se li troviamo dobbiamo farli giocare!!!...continuiamo a provare a comprare attaccanti e poi i problemi, da anni, continuano ad essere in difesa e centrocampo..un esempio: un fastidioso rompicoglioni odioso ma eccellente nel suo ruolo come Lucio dell'Inter, non avremmo potuto comprarlo noi per 6 milioni l'anno scorso al posto dei pacchi Yuppi Yepes, Ognievù e (solo da centrale) Papocchiotopulos..che giocheranno mezz'ora in tutto il campionato?? Scusate se sto delirando ma mi pare di essere in un cul de sac (termine caro al grande Pellegatti) da cui non riusciamo ad uscire dal 2007…

Ultima annotazione: complimenti al fair-play dei laziali e dell'arbitro Banti. Le due azioni più pericolose della Lazio sono state:
- tiro di Mauri dalla sinistra deviato in corner da Abbiati nel primo tempo.
- gol di Floccari nella ripresa dopo discesa e cross dalla sinistra di Hernanes.

Ottimo. Peccato però per due piccoli dettagli:
- nella prima azione Gattuso era a terra infortunato (resterà in campo fasciato alla caviglia e poi verrà sostituito); Mauri marcato da Gattuso poi non supererà più la propria metà campo.
- nella seconda azione era a terra infortunato Abate (che sarà sostituito da Antonini), zona guarda caso dalla quale è partita l'azione del gol perché sguarnita.

Il fatto poi che a parti invertite (Cavanda a terra infortunatosi da solo) e a palla rossonera, l'arbitro abbia deciso di interrompere il gioco e di far entrare i sanitari per soccorrere il laziale, cosa non concessa in precedenza ad Abate, rende assolutamente buffa l'interpretazione del regolamento.

Comunque mi fa piacere aver preso un gol così: certe situazioni preferisco di gran lunga subirle piuttosto che esserne il beneficiario.

 

Ps: Mi risparmio le pagelle, sarebbero tutti 3 e 4, escluso santo Nesta che merita il 7…

 

 

 

 

 
 
 

Turno infrasettimanale

Post n°15 pubblicato il 20 Settembre 2010 da Cecco1987Milan

La terza giornata di Campionato, con la vittoria esterna dell'Inter sul campo del Palermo, ha già introdotto un parziale gap dei nerazzurri nei confronti del Milan: 3 lunghezze che, al momento, non possono essere una preoccupazione ma, considerando l'imminente turno infrasettimanale, potrebbero iniziare a divenire preoccupanti. Gli interisti, infatti, affronteranno a San Siro il Bari (ancora imbattuto), mentre il Diavolo, dopo i due scivoloni in terra italica, se ne andrà all'Olimpico contro una Lazio in salute. Gli uomini di Allegri, dunque, dovranno eliminare in fretta le scorie residue e, anima e corpo, concentrarsi sul prossimo, e difficile, impegno di Campionato. Rispetto alla gara interna contro il Catania, con ogni probabilità, sarà recuperato il brasiliano Robinho che, dopo l'ennesimo infortunio di Pato, andrà a posizionarsi sulla destra del tridente offensivo. Difficile pensare, inoltre, ad un centrocampo speculare a quello osservato nei due match con etnei e francesi: uno tra Pirlo e Seedorf, infatti, potrebbe riposare per far spazio ad un incontrista, cercando di trovare più copertura nella zona centrale del campo e, di riflesso, più equilibrio. Gattuso, che a Cesena non ha certo impressionato, potrebbe essere della partita, a patto che, ovviamente, interpreti il ruolo diversamente. Anche Flamini, che oggi si è allenato con il gruppo, potrebbe avere buone chances di scendere in campo, ma per avere certezze sull'utilizzo del francese bisognerà aspettare le prossime sedute a Milanello. Per il resto non dovrebbero esserci stravolgimenti, con il probabile unico cambio di Bonera con Zambrotta, tenuto a riposo dopo la dispendiosa gara contro l'Auxerre. Chiunque scenderà in campo, in ogni caso, sarà chiamato a dare il massimo per tentare di espugnare l'Olimpico, in modo da evitare distacchi già importanti nei confronti dell'Inter: distacchi che, almeno nelle scorse stagioni, sono sempre risultati decisivi per la vittoria dello Scudetto. In casa Lazio nelle intenzioni di Reja dovrebbe giocare dal primo minuto Floccari. Questa è la novità principale. L'altra riguarda l'assetto. L’allenatore l'ha gia anticipato ieri. considerando il modulo del Milan, risponderà con tre centrocampisti centrali. Quindi Brocchi, Ledesma e Mauri o Matuzalem se il numero 6 biancoceleste agirà in posizione più avanzata. Si può immaginare un 4-3-2-1: considerando Floccari (o Rocchi) ed Hernanes sicuri del posto, Reja dovrà decidere chi agirà da terzo guastatore offensivo. Zàrate potrebbe tornare prepotentemente in corsa. Il tecnico friulano proverà a recuperarlo proprio in una serata importante: grandi stimoli, grande partita. La migliore occasione per rilanciarlo.

 
 
 

Così non va

Post n°14 pubblicato il 19 Settembre 2010 da Cecco1987Milan

 

Il Milan parte forte contro il Catania: arrembante, voglioso di rompere in fretta le maglie avversarie e trovare la via del gol. Filippo Inzaghi, dopo pochi minuti, ha sui piedi una palla d'oro per indirizzare il match su vie rossonere: grande azione di Kevin-Prince Boateng sulla destra, cross al bacio di Ibrahimovic e Superpippo solo davanti ad Andujar. Basterebbe un appoggio in rete, ma il numero 9 colpisce male e la palla vola sopra la traversa. Il Milan non demorde e, grazie alla tenacia di Boateng e alle sortite raffinate di Ronaldinho e Seedorf, costringe gli etnei all'affanno difensivo. Tutto però si tramuta in incubo in breve tempo: il Catania inizia a farsi strada nella metà campo milanista e i rossoneri trovano assoluta difficoltà a rubare palla. Nulla di grave, se non fosse che Capuano riceve sul sinistro una carambola proveniente dall'area del Diavolo e, con un tiro della domenica da circa trentacinque metri, fredda imparabilmente Abbiati per lo stupore del pubblico di San Siro. I minuti successivi sono di panico assoluto per Allegri & co., con il raddoppio sfiorato da Ricchiuti e Silvestre e tantissima sofferenza. Un Milan imbambolato che tuttavia, a ridosso dell'intervallo, riesce a ritrovare il feeling con la partita, riaffacciandosi dalle parti di Andujar e, proprio al 45', trovando la rete di Superpippo su perfetto assist di Ronaldinho. Inzaghi, dopo l'errore precedente, riesce a riscattarsi siglando il suo secondo gol in Campionato (esattamente gli stessi siglati in tutta la Serie A 2009/10). I rossoneri iniziano il secondo tempo con la foga del pareggio appena siglato, andando vicini al vantaggio con Seedorf, imboccato da Ibrahimovic con una grande giocata. Il rush iniziale, tuttavia, inizia a spegnersi man mano, anche a causa del faticoso match di Champions contro l'Auxerre, e gli uomini di Giampaolo, comunque soddisfatti del pareggio, rafforzano le linee difensive respingendo senza grossi problemi Ronaldinho e compagni. L'unico rossonero capace di continuare a creare scompiglio, nonostrante i chilometri e chilometri macinati, è Kevin-Prince Boateng, migliore in campo per distacco siderale, capace di recuperare palloni in ogni zona del campo e di servire magistralmente i compagni di squadra. I cambi della disperazione, con l'ingresso di Oduamadi e Gattuso, non aiutano il Milan a risolvere la situazione e, con molta delusione sugli occhi di tutti, il match si chiude sull'1-1. Un'altra battuta d'arresto per gli uomini di Allegri, dopo la brutta sconfitta di Cesena: ora il Milan sarà obbligato a fare risultato all'Olimpico contro una Lazio in un ottimo momento. Quello che è balzato all'occhio, anche stasera, è stata la difficoltà a scalfire una difesa chiusa, oltre ai soliti problemi sui contropiedi. Milan-Catania significa -2 punti in classifica, ma porta in dote una conferma che, nell'arco stagionale, si rivelerà sicuramente fondamentale: Kevin-Prince Boateng, un assoluto fuoriclasse, capace di mordere il campo per novantacinque minuti e risultare uno dei più pericolosi in fase offensiva. La preoccupazione numero uno resta la lentezza eccessiva della manovra rossonera: il gioco latita troppo spesso nella fase di impostazione, concedendo così il tempo ai giocatori avversari di rientrare nella propria metà campo. Al contrario, sia il Cesena che il Catania, hanno fulminato il Milan con la velocità nelle ripartenze dove si è evidenziato, per la terza partita consecutiva, lo scarso bilanciamento della squadra, spesso troppo avanzata e quindi scoperta in fase difensiva, nonostante il rientro della coppia centrale titolare Nesta-Thiago Silva. L'attacco ha invece faticato, non solo per la copertura decisamente strenua del Catania, ma anche a causa di molta imprecisione in fase di servizio, specie nei cross dalle fasce: palloni troppo lenti e morbidi, preda delle comode uscite di Andujar. I frombolieri del Milan hanno inoltre concluso troppo poco nello specchio della porta, eccedendo con i tentativi di dribbling al limite dell'area. Contro avversari così sigillati, la via del tiro da fuori può essere una soluzione importante: già nel precampionato, vissuto con pochissime reti all'attivo, Allegri aveva invocato più palloni calciati dalla distanza. Vedere per credere il gol pazzesco al volo firmato dal terzino Capuano... Il tecnico livornese dovrà lavorare duramente per limare gli errori evidenziati in queste primissime partite: nonostante abbia a disposizione l'intera rosa da una manciata di giorni (peraltro falcidiata dai "soliti" infortuni, ultima ma non meno importante difficoltà vissuta dal Diavolo in questo periodo), il tempo già stringe. Dopo 3 giornate sono arrivati appena 4 punti e la corsa allo scudetto rischia già di finire in salita. La fiducia nella squadra non è mutata, ma serve maggiore attenzione e concretezza per vincere le prossime sfide.

 

Le pagelle:

 

Abbiati voto 5: Prestazione di ordinaria amministrazione macchiata dal gol di Capuano sul quale avrebbe potuto fare di più.

Bonera voto 5: Aspettiamo ancora un cross degno di nota…..

Thiago Silva voto 6,5: E’ da leoni l’intervento su Maxi Lopez al minuto 3. Per il resto gestisce con la solita tranquillità i non irresistibili attaccanti etnei.

Nesta voto 6: Maxi ci prova in tutti i modi, leciti e non, ma di lì non si passa.

Antonini voto 6: Solita prestazione generosa.

Pirlo voto 5,5: Si limita a gestire la palla negli angusti spazi della ragnatela catanese ma non illumina come al solito.

Boateng voto 7: Iniezione di pura energia, l’unico ad avere una marcia in più, sprinta da destra a sinistra attaccando e difendendo……leone!

Seedorf voto 5,5: Anche lui poco illuminante, stasera è mancato anche in fase conclusiva. (80’ Gattuso s.v.)

Ronaldinho voto 6,5: Anche stasera raddoppiato e triplicato sistematicamente, ha tenuto sotto scacco la difesa etnea ed ha confezionato, manco a dirlo, l’assist per il gol di Pippo.

Ibrahimovic voto 6,5: Ogni volta che tocca palla inventa qualcosa di pericoloso, peccato che stasera sia mancato il gol.

Inzaghi voto 7,5: Al minuto 13’ spara in tribuna da 0 metri un assist al bacio di Ibra ma si fa perdonare poco più tardi quando spedisce dentro il gol che ci rimette in piedi. Grazie ancora Pippo!

 

 
 
 

Aspettando il Catania

Post n°13 pubblicato il 17 Settembre 2010 da Cecco1987Milan

 

Terza giornata di campionato. Dopo Lecce in casa e Cesena in trasferta è la vota del Catania. Nuovamente tra le proprie mura. Tutto sommato si tratta di una sfida affascinante e senza dubbio interessante per diversi aspetti. Primo tra tutti va considerato che il Milan arriva a questa sfida dopo soli 3 giorni dall'esordio in Champions League. Dettaglio da non sottovalutare considerando che dal punto di vista fisico la formazione rossonera è a dir poco disastrosa in questo periodo. Secondo aspetto da tenere in considerazione è la mentalità delle due squadre: entrambe sono molto offensive e desiderose del bel gioco. Questo tipo di mentalità è ormai parte integrante del club rossazzurro. Forse anche per il grande numero di argentini che indossano la maglia degli "elefantini": ben 12! Considerando la folta presenza di brasiliani in campo con la maglia rossonera, siamo fortunati se non finisce in rissa ma di quella pesante… Ci sono giovani affermati e altri che cercano la consacrazione e la cercano anche attraverso stimoli come quelli che possono dare partite come quella di sabato sera contro il Milan. Fino ad ora la politica portata e applicata dalla società del presidente Pulvirenti ha dato i suoi frutti, facendo trovare grandi motivazioni ai vari giovani che hanno indossato la maglia del Catania. Una prova evidente è il piazzamento conseguito nello scorso campionato: una salvezza arrivata dopo una rimonta incredibile voluta fortemente e con carattere. Quello stesso carattere che non mancherà nemmeno contro i rossoneri e che viene aumentato anche dall'atteggiamento del nuovo tecnico Marco Giampaolo. Per lui una scommessa con una realtà importante.

Quindi massima attenzione perché, a dispetto di quello che possono dire gli altri, il Catania può davvero essere molto pericoloso. Veniamo alle probabili formazioni della gara: Allegri perde Pato e Ambrosini e li sostituisce con Robinho e Boateng. In mezzo al campo ballottaggio tra Seedorf e Gattuso con l'olandese favorito. Inamovibile Pirlo nonostante il momentaccio; in difesa recupera Thiago Silva che farà coppia con Nesta, Antonini e Bonera. Confermatissimi Ronaldinho e Ibra, in porta Abbiati.Per il Catania un solo dubbio tra Carboni e Izco, per il resto dovrebbero giocare con Andujar in porta; Potenza, Silvestre, Spolli e Capuano in difesa; a centrocampo Biagianti, Carboni (o Izco per l’appunto) Ledesma e Ricchiuti; Lopez e  Mascara in attacco. Sono attese sorprese nelle prossime ore…

 

 
 
 
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