Bella vittoria che dà morale, questa contro il Genoa. Primo tempo molto difficile con i liguri più tonici e spavaldi di noi, ripresa molto meglio per noi specie dopo il fulmineo gol di Ibrahimovic e soprattutto dopo l'uscita di Ronaldinho. Un bell'1-0 condito solo da un rischio nel primo tempo. Cose belle ce ne sono: il secondo tempo, Ibrahimovic che fa il suo mestiere (cacciarla dentro) anche se tende a litigare un po' con tutti, Robinho che si dimostra volenteroso anche se fuori forma (e comunque Robinho, seppur fuori condizione, messo a sinistra corre e rende il doppio di Ronaldinho), la vittoria che regala qualche sicurezza in più in vista della sfida contro l'Ajax.
Ma, sopra tutto e tutti, Rino Gattuso. Seppur incerottato e ormai appiedato, il vecchio leone tiene in piedi la baracca quasi da solo nel primo tempo. La grinta è la cosa che ancora lo tiene in piedi e in questa partita - gliene va dato atto - ha aiutato a "dare una sveglia" anche ai suoi compagni nella ripresa. Ci sono pure robe brutte: Flamini e Ronaldinho su tutte. Il francese torna da un lungo infortunio, e si vede. Però Allegri dovrebbe imporgli una sola cosa: non si azzardi più a mettere i suoi scarpini marca "Thyssen-Krupp" nell'area avversaria. Non è possibile sbagliare due conclusioni così cazzone a 3 metri dalla porta, minando la tenuta delle coronarie dei propri tifosi.
Su Ronaldinho invece è già stato detto tutto. Si trova in un'orrenda fase involutiva. Il Milan (e Ibrahimovic, e Robinho, perfino Boateng) ha cominciato a giocare meglio e ad essere pericoloso guarda caso proprio due secondi dopo la sua uscita dal campo. Non so se è ritardo di condizione o solo disagio mentale, ma ribadisco che QUESTO Ronaldinho è un lusso che al momento il Milan non si può permettere.
Il pallino passa in mano ad Allegri ora: saprà avere le palle e mettere in campo una squadra più "operaia" magari ma molto più di sostanza? Oppure cederà ancora ai diktat del capo?