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Pensieri e parole di un milanista qualunque...
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Post n°17 pubblicato il 26 Settembre 2010 da Cecco1987Milan
Bella vittoria che dà morale, questa contro il Genoa. Primo tempo molto difficile con i liguri più tonici e spavaldi di noi, ripresa molto meglio per noi specie dopo il fulmineo gol di Ibrahimovic e soprattutto dopo l'uscita di Ronaldinho. Un bell'1-0 condito solo da un rischio nel primo tempo. Cose belle ce ne sono: il secondo tempo, Ibrahimovic che fa il suo mestiere (cacciarla dentro) anche se tende a litigare un po' con tutti, Robinho che si dimostra volenteroso anche se fuori forma (e comunque Robinho, seppur fuori condizione, messo a sinistra corre e rende il doppio di Ronaldinho), la vittoria che regala qualche sicurezza in più in vista della sfida contro l'Ajax. |
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Post n°16 pubblicato il 23 Settembre 2010 da Cecco1987Milan
Cioè, è passato un anno e abbiamo cambiato gli attori lì davanti, ma non è cambiata una madonna. Siamo sempre la stessa squadra che puntualmente si fa mettere sotto a centrocampo e che prende gol ridicoli su ripartenze imbarazzanti. Credo che ci sia bisogno di capire un paio di cose: 1) Se Ambrosini non si fosse infortunato contro l'Auxerre, quand'è che avremmo visto Boateng… cioè cosa aspettava Allegri a farlo giocare? Ultima annotazione: complimenti al fair-play dei laziali e dell'arbitro Banti. Le due azioni più pericolose della Lazio sono state: Ps: Mi risparmio le pagelle, sarebbero tutti 3 e 4, escluso santo Nesta che merita il 7…
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Post n°15 pubblicato il 20 Settembre 2010 da Cecco1987Milan
La terza giornata di Campionato, con la vittoria esterna dell'Inter sul campo del Palermo, ha già introdotto un parziale gap dei nerazzurri nei confronti del Milan: 3 lunghezze che, al momento, non possono essere una preoccupazione ma, considerando l'imminente turno infrasettimanale, potrebbero iniziare a divenire preoccupanti. Gli interisti, infatti, affronteranno a San Siro il Bari (ancora imbattuto), mentre il Diavolo, dopo i due scivoloni in terra italica, se ne andrà all'Olimpico contro una Lazio in salute. Gli uomini di Allegri, dunque, dovranno eliminare in fretta le scorie residue e, anima e corpo, concentrarsi sul prossimo, e difficile, impegno di Campionato. Rispetto alla gara interna contro il Catania, con ogni probabilità, sarà recuperato il brasiliano Robinho che, dopo l'ennesimo infortunio di Pato, andrà a posizionarsi sulla destra del tridente offensivo. Difficile pensare, inoltre, ad un centrocampo speculare a quello osservato nei due match con etnei e francesi: uno tra Pirlo e Seedorf, infatti, potrebbe riposare per far spazio ad un incontrista, cercando di trovare più copertura nella zona centrale del campo e, di riflesso, più equilibrio. Gattuso, che a Cesena non ha certo impressionato, potrebbe essere della partita, a patto che, ovviamente, interpreti il ruolo diversamente. Anche Flamini, che oggi si è allenato con il gruppo, potrebbe avere buone chances di scendere in campo, ma per avere certezze sull'utilizzo del francese bisognerà aspettare le prossime sedute a Milanello. Per il resto non dovrebbero esserci stravolgimenti, con il probabile unico cambio di Bonera con Zambrotta, tenuto a riposo dopo la dispendiosa gara contro l'Auxerre. Chiunque scenderà in campo, in ogni caso, sarà chiamato a dare il massimo per tentare di espugnare l'Olimpico, in modo da evitare distacchi già importanti nei confronti dell'Inter: distacchi che, almeno nelle scorse stagioni, sono sempre risultati decisivi per la vittoria dello Scudetto. In casa Lazio nelle intenzioni di Reja dovrebbe giocare dal primo minuto Floccari. Questa è la novità principale. L'altra riguarda l'assetto. L’allenatore l'ha gia anticipato ieri. considerando il modulo del Milan, risponderà con tre centrocampisti centrali. Quindi Brocchi, Ledesma e Mauri o Matuzalem se il numero 6 biancoceleste agirà in posizione più avanzata. Si può immaginare un 4-3-2-1: considerando Floccari (o Rocchi) ed Hernanes sicuri del posto, Reja dovrà decidere chi agirà da terzo guastatore offensivo. Zàrate potrebbe tornare prepotentemente in corsa. Il tecnico friulano proverà a recuperarlo proprio in una serata importante: grandi stimoli, grande partita. La migliore occasione per rilanciarlo. |
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Post n°14 pubblicato il 19 Settembre 2010 da Cecco1987Milan
Il Milan parte forte contro il Catania: arrembante, voglioso di rompere in fretta le maglie avversarie e trovare la via del gol. Filippo Inzaghi, dopo pochi minuti, ha sui piedi una palla d'oro per indirizzare il match su vie rossonere: grande azione di Kevin-Prince Boateng sulla destra, cross al bacio di Ibrahimovic e Superpippo solo davanti ad Andujar. Basterebbe un appoggio in rete, ma il numero 9 colpisce male e la palla vola sopra la traversa. Il Milan non demorde e, grazie alla tenacia di Boateng e alle sortite raffinate di Ronaldinho e Seedorf, costringe gli etnei all'affanno difensivo. Tutto però si tramuta in incubo in breve tempo: il Catania inizia a farsi strada nella metà campo milanista e i rossoneri trovano assoluta difficoltà a rubare palla. Nulla di grave, se non fosse che Capuano riceve sul sinistro una carambola proveniente dall'area del Diavolo e, con un tiro della domenica da circa trentacinque metri, fredda imparabilmente Abbiati per lo stupore del pubblico di San Siro. I minuti successivi sono di panico assoluto per Allegri & co., con il raddoppio sfiorato da Ricchiuti e Silvestre e tantissima sofferenza. Un Milan imbambolato che tuttavia, a ridosso dell'intervallo, riesce a ritrovare il feeling con la partita, riaffacciandosi dalle parti di Andujar e, proprio al 45', trovando la rete di Superpippo su perfetto assist di Ronaldinho. Inzaghi, dopo l'errore precedente, riesce a riscattarsi siglando il suo secondo gol in Campionato (esattamente gli stessi siglati in tutta la Serie A 2009/10). I rossoneri iniziano il secondo tempo con la foga del pareggio appena siglato, andando vicini al vantaggio con Seedorf, imboccato da Ibrahimovic con una grande giocata. Il rush iniziale, tuttavia, inizia a spegnersi man mano, anche a causa del faticoso match di Champions contro l'Auxerre, e gli uomini di Giampaolo, comunque soddisfatti del pareggio, rafforzano le linee difensive respingendo senza grossi problemi Ronaldinho e compagni. L'unico rossonero capace di continuare a creare scompiglio, nonostrante i chilometri e chilometri macinati, è Kevin-Prince Boateng, migliore in campo per distacco siderale, capace di recuperare palloni in ogni zona del campo e di servire magistralmente i compagni di squadra. I cambi della disperazione, con l'ingresso di Oduamadi e Gattuso, non aiutano il Milan a risolvere la situazione e, con molta delusione sugli occhi di tutti, il match si chiude sull'1-1. Un'altra battuta d'arresto per gli uomini di Allegri, dopo la brutta sconfitta di Cesena: ora il Milan sarà obbligato a fare risultato all'Olimpico contro una Lazio in un ottimo momento. Quello che è balzato all'occhio, anche stasera, è stata la difficoltà a scalfire una difesa chiusa, oltre ai soliti problemi sui contropiedi. Milan-Catania significa -2 punti in classifica, ma porta in dote una conferma che, nell'arco stagionale, si rivelerà sicuramente fondamentale: Kevin-Prince Boateng, un assoluto fuoriclasse, capace di mordere il campo per novantacinque minuti e risultare uno dei più pericolosi in fase offensiva. La preoccupazione numero uno resta la lentezza eccessiva della manovra rossonera: il gioco latita troppo spesso nella fase di impostazione, concedendo così il tempo ai giocatori avversari di rientrare nella propria metà campo. Al contrario, sia il Cesena che il Catania, hanno fulminato il Milan con la velocità nelle ripartenze dove si è evidenziato, per la terza partita consecutiva, lo scarso bilanciamento della squadra, spesso troppo avanzata e quindi scoperta in fase difensiva, nonostante il rientro della coppia centrale titolare Nesta-Thiago Silva. L'attacco ha invece faticato, non solo per la copertura decisamente strenua del Catania, ma anche a causa di molta imprecisione in fase di servizio, specie nei cross dalle fasce: palloni troppo lenti e morbidi, preda delle comode uscite di Andujar. I frombolieri del Milan hanno inoltre concluso troppo poco nello specchio della porta, eccedendo con i tentativi di dribbling al limite dell'area. Contro avversari così sigillati, la via del tiro da fuori può essere una soluzione importante: già nel precampionato, vissuto con pochissime reti all'attivo, Allegri aveva invocato più palloni calciati dalla distanza. Vedere per credere il gol pazzesco al volo firmato dal terzino Capuano... Il tecnico livornese dovrà lavorare duramente per limare gli errori evidenziati in queste primissime partite: nonostante abbia a disposizione l'intera rosa da una manciata di giorni (peraltro falcidiata dai "soliti" infortuni, ultima ma non meno importante difficoltà vissuta dal Diavolo in questo periodo), il tempo già stringe. Dopo 3 giornate sono arrivati appena 4 punti e la corsa allo scudetto rischia già di finire in salita. La fiducia nella squadra non è mutata, ma serve maggiore attenzione e concretezza per vincere le prossime sfide.
Le pagelle:
Abbiati voto 5: Prestazione di ordinaria amministrazione macchiata dal gol di Capuano sul quale avrebbe potuto fare di più. Bonera voto 5: Aspettiamo ancora un cross degno di nota….. Thiago Silva voto 6,5: E’ da leoni l’intervento su Maxi Lopez al minuto 3. Per il resto gestisce con la solita tranquillità i non irresistibili attaccanti etnei. Nesta voto 6: Maxi ci prova in tutti i modi, leciti e non, ma di lì non si passa. Antonini voto 6: Solita prestazione generosa. Pirlo voto 5,5: Si limita a gestire la palla negli angusti spazi della ragnatela catanese ma non illumina come al solito. Boateng voto 7: Iniezione di pura energia, l’unico ad avere una marcia in più, sprinta da destra a sinistra attaccando e difendendo……leone! Seedorf voto 5,5: Anche lui poco illuminante, stasera è mancato anche in fase conclusiva. (80’ Gattuso s.v.) Ronaldinho voto 6,5: Anche stasera raddoppiato e triplicato sistematicamente, ha tenuto sotto scacco la difesa etnea ed ha confezionato, manco a dirlo, l’assist per il gol di Pippo. Ibrahimovic voto 6,5: Ogni volta che tocca palla inventa qualcosa di pericoloso, peccato che stasera sia mancato il gol. Inzaghi voto 7,5: Al minuto 13’ spara in tribuna da 0 metri un assist al bacio di Ibra ma si fa perdonare poco più tardi quando spedisce dentro il gol che ci rimette in piedi. Grazie ancora Pippo! |
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Post n°13 pubblicato il 17 Settembre 2010 da Cecco1987Milan
Terza giornata di campionato. Dopo Lecce in casa e Cesena in trasferta è la vota del Catania. Nuovamente tra le proprie mura. Tutto sommato si tratta di una sfida affascinante e senza dubbio interessante per diversi aspetti. Primo tra tutti va considerato che il Milan arriva a questa sfida dopo soli 3 giorni dall'esordio in Champions League. Dettaglio da non sottovalutare considerando che dal punto di vista fisico la formazione rossonera è a dir poco disastrosa in questo periodo. Secondo aspetto da tenere in considerazione è la mentalità delle due squadre: entrambe sono molto offensive e desiderose del bel gioco. Questo tipo di mentalità è ormai parte integrante del club rossazzurro. Forse anche per il grande numero di argentini che indossano la maglia degli "elefantini": ben 12! Considerando la folta presenza di brasiliani in campo con la maglia rossonera, siamo fortunati se non finisce in rissa ma di quella pesante… Ci sono giovani affermati e altri che cercano la consacrazione e la cercano anche attraverso stimoli come quelli che possono dare partite come quella di sabato sera contro il Milan. Fino ad ora la politica portata e applicata dalla società del presidente Pulvirenti ha dato i suoi frutti, facendo trovare grandi motivazioni ai vari giovani che hanno indossato la maglia del Catania. Una prova evidente è il piazzamento conseguito nello scorso campionato: una salvezza arrivata dopo una rimonta incredibile voluta fortemente e con carattere. Quello stesso carattere che non mancherà nemmeno contro i rossoneri e che viene aumentato anche dall'atteggiamento del nuovo tecnico Marco Giampaolo. Per lui una scommessa con una realtà importante. Quindi massima attenzione perché, a dispetto di quello che possono dire gli altri, il Catania può davvero essere molto pericoloso. Veniamo alle probabili formazioni della gara: Allegri perde Pato e Ambrosini e li sostituisce con Robinho e Boateng. In mezzo al campo ballottaggio tra Seedorf e Gattuso con l'olandese favorito. Inamovibile Pirlo nonostante il momentaccio; in difesa recupera Thiago Silva che farà coppia con Nesta, Antonini e Bonera. Confermatissimi Ronaldinho e Ibra, in porta Abbiati.Per il Catania un solo dubbio tra Carboni e Izco, per il resto dovrebbero giocare con Andujar in porta; Potenza, Silvestre, Spolli e Capuano in difesa; a centrocampo Biagianti, Carboni (o Izco per l’appunto) Ledesma e Ricchiuti; Lopez e Mascara in attacco. Sono attese sorprese nelle prossime ore…
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