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AXA e i soldi spariti?

Post n°190 pubblicato il 06 Maggio 2013 da assicuratore.pervoi
 

AXA Assicurazioni e i soldi spariti?

Sembra il titolo di un film, ma è una storia personale che mi è utile a spiegare come alcune grosse multinazionali, non abbiano a cuore il servizio al cliente di cui si riempono la bocca ma che usano questo slogan solo a scopi propagandistici. Inutile che spender soldi in pubblicità per far credere di esser bravi, prima bisogna esserlo...

Vediamo il caso specifico e quello che si poteva fare, potrebbe esser utile anche a qualcuno di voi se si dovesse trovare in situazioni simili.

In data 11 marzo mando la richiesta di riscatto della polizza vita accumulator (è un investimento dove era stati messi i soldi della liquidazione).Ricordo che AXA Assicurazioni, ha speso diversi soldi per far pubblicità alla Carta degli Impegni, per dire che  mandano i soldi al cliente entro 15 gg dalla richiesta (come fosse un successo...), altrimenti si impegnano a pagare una penale. Invece ecco cosa capita nella realtà: trascorsi 17 giorni non avendo avuto alcuna risposta chiamo il numero verde che loro danno e provo a chiedere informazioni sulla mia pratica, ma mi rispondo che il numero verde non da quelle informazioni (allora mi spiegate a cosa serve???),  se voglio devo scrivere all'ufficio reclami, immagino quindi di non esser il primo caso di lamentela e probabilmente quella era la risposta per non dar risposta e prender tempo. Come mi hanno detto, scrivo all'ufficio reclami per avere informazioni, trascorsi altri 10 giorni e non essendoci ancora risposta provo a chiamare il centralino e farmi passare qualcuno per sapere che fine avessero fatto i miei soldi, la centralinista mi dice che l'AXA non parla con i clienti di queste cose (ecco la centralità del cliente..) e che se voglio posso scrivere all'ufficio reclami ( mi sorge il dubbio che è la risposta che danno in automatico per non rispondere), questa volta però sono preparatoe gli dico: ma scusi io ho già scritto all'ufficio reclami e non ho ancora ricevuto risposta, ma senza scomporsi la centralinista, ormai si vede esperta nel ricevere queste lamentele, mi risponde subito: ma guardi che l'ufficio reclami ha tempo 45 giorni per rispondere (opss, vi ricordate che dicevano che entro 15 pagavano? Ecco invece per dare una risposta ci vuole il triplo!!!!) se poi non riceve risposta (quindi ho paura che sanno già che non risponderanno), può scrivere all'ufficio di vigilanza a Roma.... Si avete capito bene, per fortuna di questo ho tutte le registrazioni e documentazione.

MA CHE FINE HANNO FATTO I MIEI SOLDI?

Questo non è dato saperlo, è due mesi che attendo e per fortuna posso vivere anche senza per ora, ma immagino  in questi momenti di crisi chi invece ha difficoltà e urgenza, si rischiano reazioni fuori posto, la gente da fuori di matto se ti tieni i loro soldi e non ti permetti neanche di rispondergli.

Ecco questo è un esempio di quello che l'assicurazione deve migliorare, adesso non voglio dire che tutte le Compagnie si comportano come AXA in questo caso, ma è significativo per capire come una grande Multinazionale sia distante anni luce dalle reali esigenze del cliente. Bastava che qualcuno con un po' di buona volontà cercasse la pratica e al telefono mi dicesse, ha ragione, ci scusi per il disguido provvediamo subito, invece ti prendono quasi in giro obbligandoti a scrivere a non si sa chi per ricevere non si sa quale risposta, quando l'unica cosa che devono fare è rispettare la legge che li obbliga a dare i soldi entro massimo 30 giorni dalla richiesta.

Sarebbe opportuno anche impedire a certi soggetti di agire sul mercato se non sono in grado di rispettare la legge, se un medico, un geometra o chiunque altro non rispetta la legge non può più fare il proprio lavoro. A proposito cosa faccio io ora? Li denuncio perchè non vogliono darmi i soldi? Quanto tempo passerà ancora per avere una semplice risposta? .....

 
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tornano i 15 gg

Post n°189 pubblicato il 15 Dicembre 2012 da assicuratore.pervoi

Modificato il Decreto

Cari cittadini Italiani, contrordine, il parlamento ha modificato il Decreto del Governo, rimangono i 15 giorni !!!

 
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Mai più 15!

Post n°188 pubblicato il 06 Novembre 2012 da assicuratore.pervoi
 

Non fatevi sequestrare l'auto per una dimenticanza.

Da gennaio sarà pienamente in vigore il Decreto Legge Crescitalia 2.0, per quanto riguarda l'abrogazione del tacito rinnovo. Quindi da gennaio tutte le polizze auto non si rinnoveranno automaticamente alla scadenza annuale, questo comporterà che non ci saranno più i consueti 15 gg di copertura assicurativa.

Questo comporterà due problemi:

Il primo che se la polizza scade per esempio il 15 del mese e non la rinnovi prima, può capitare che la mattina del 16 non ti trovi più l'auto parcheggiata, perchè c'è il sequestro del veicolo e 800,00 euro di multa.

Il secondo problema è che in caso di incidente ovviamente non copre l'assicurazione, ma deve pagare i danni il cliente di tasca propria.

Questo è un cambio epocale di cultura nelle persone, fate passaparola prima, avvisate amici e parenti prima che lo scoprino troppo tardi.

 
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Perchè tante firme?

Post n°187 pubblicato il 01 Novembre 2012 da assicuratore.pervoi
 

Perchè tante firme?

Questa è una delle domande che mi ripetono di più ogni giorno da parte dei miei clienti. Rispondo che purtroppo siamo nel paese della burocrazia e della carta e non del buon senso.

L'altro giorno un cliente per fare un contratto ha dovuto mettere 32 firme! Che senso ha? Nessuno! In realtà le firme dovrebbero esser proprio a tutela del cliente, ma chi legifera non si rende conto che invece complica la vita al cliente. Magari si sta un'ora a parlare con una persona spiegandogli per filo e per segno tutto, ma per la burocrazia non conta basta la firma. Poi puoi fare la porcata anche più grande al mondo, ma il cliente ha firmato!

Io posso fare il mio lavoro benissimo ma se mi dimentico una firma di quelle 32, sono 10.000 euro di multa (pensate un po' voi con tutti i clienti che abbiamo che rischi ci prendiamo), ma questo non vuol dire che il cliente sia soddisfatto.

Ecco perchè dico sempre alla gente di scegliere le persone e di affidarsi a qualcuno e levargli la fiducia per sempre se dimostra di non meritarla. Non sono le firme o i fogli a darvi un prodotto e servizio migliore sono le persone. Se uno si comporta male non lo difenderà aver fatto mettere la firma al cliente, il mercato sarà il suo vero giudice. Per quello dico sempre a me stesso e a tutti i miei collaboratori, trattate i clienti come fosse un vostro genitore, non preoccupatevi se non capiscono (neanche io capisco di medicina, ma mi faccio curare ugualmente), voi agite sempre come fosse un vostro genitore, questo è il miglior modo per lavorare, per non aver problemi, per avere clienti amici e andare a dormire soddisfatti di se stessi. La burocrazia, le carte e le firme vanno fatto perchè è la legge che lo impone, ma vengono dopo, prima e sempre le persone. Perchè siamo Soprattutto  Persone.

 
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Non facciamoci prender per il ... naso.

Post n°186 pubblicato il 30 Ottobre 2012 da assicuratore.pervoi
 

Ecco una grande bufala!

Questo blog nasce proprio come tra i primi intenti di mostrare le verità nascoste nel mondo assicurativo. Ora vorrei soffermarmi sulle pubblicità che mostrano i comparatori assicurativi, quelle dove ti dicono che scelgono la Compagnia assicurativa più bassa per te. Non credeteci e vi spiego velocemente perchè. Prima di tutto non confrontano tutte le Compagnie, ma solo quelle dove prendono provvigione e dove trovano accordi commerciali. La seconda cosa ancora più importante è che non fanno un confronto reale con il prezzo che voi potreste spendere andando in una agenzia, ma confrontano i prezzi di tariffa, senza tenere conto degli sconti, che in alcuni casi arrivano anche al 50%. Quindi vi forniscono un dato non concreto,  sul quale si induce il cliente a cadere in errore. Anche perchè se uno volesse fare proprio un confronto di tutte le tariffe in Italia (senza sconto) fa prima e meglio a usare il preventivatore dell'ISVAP (organo di controllo Statale).

Capisco che alle volte l'argomento è noioso e complesso, ma credo che soltanto con una corretta informazione il mercato possa migliorare, non abbiate timore a porre qualsiasi domanda in merito.

 
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Dalle Cozze Pelose al Peluso costoso

Post n°185 pubblicato il 25 Ottobre 2012 da assicuratore.pervoi
 

Di questi giorni la notizia della maxi liquidazione al figlio del ministro degli interni.

La Signora Cancellieri, ministro degli interni del governo dei tecnici (o banchieri) ha un figlio che ha preso una liquidazione di oltre 3 milioni di euro, si avete capito bene, una cifrà che mai guadagneremo nella nostra vita lui l'ha presa come liquidazione già alla sua giovane età di 42 anni.

Se uno non si vuole arrabbiare, inizia a pensare i meriti che avrà avuto per una simile liquidazione. La storia è molto semplice, la Fondiaria-Sai (Compagnia assicurativa dei Ligresti), versava in pessime acque (parleremo anche di chi non ha fatto i controlli), quindi si pensa a un fallimento e un commisariamento, fino ad arrivare alla soluzione di effettuare una fusione con il gruppo Unipol (chiara appartenenza politica). Le banche (Unicredit) dicono ai Ligresti che se non vogliono fallire subito devono dare l'amministrazione ad un loro uomo di fiducia un certo Peluso. Ecco che quindi arriva il Peluso che rimane in Sai-Fondiaria per poco più di un anno prendendosi come stipendio oltre un milione di euro e ora che va via per 14 mesi di lavoro si prende 3 milioni e mezzo di liquidazione. Certo che se fosse il libero mercato e la meritocrazia a comandare Peluso dovrebbe esser un fenomeno di bravura, il sospetto invece che per i suoi guadagni abbiano influito più le parentele che le capacità. Forse gli assicurati Fondiaria-Sai avrebbero preferito pagare meno le loro polizze piuttosto che stipendiare il figlio della Cancellieri. Tra l'altro non si capisce come abbiano scelto Peluso per quell'incarico, non si conoscono le sue precedenti capacità nel settore assicurativo.

Comunque non preoccupatevi il pargolo ministeriale non è rimasto senza lavoro è subito andato in Telecom. Sapete quando uno è bravo trova subito lavoro. Magari ora chi ha una polizza Fondiaria-Sai ha qualche speranza di vedere dei risparmi. Io mi candido a stipendio zero, se in un anno faccio meglio di Peluso, poi mi date un decimo di quello che avete dato a lui, vediamo se qualcuno mi contatta, garantisco di conoscere il settore molto meglio di lui.

 
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Una scommessa quotidiana

Post n°184 pubblicato il 04 Luglio 2012 da assicuratore.pervoi
 

La vita è una scommessa quotidiana.

Fioriscono gratta e vinci, punti gioco per scommesse, macchinette mangiasoldi e tutti fanno utili, la gente ama il gioco ama il rischio da sempre, per la speranza di un sogno si gioca i propri risparmi, infatti per sopravvivere questi sistemi devono esser sicuri che la gente ci perda dei soldi.

Non ci si accorge invece che la scommessa, al contrario l'abbiamo ogni mattina, senza giocare e spendere un euro, ogni giorno rischiamo di perdere tutto, i risparmi di una vita, la salute, i famigliari, la casa, i nostri averi. Ogni minuto che viviamo abbiamo in gioco tutto questo, e se sulla ruota del destino esce il nostro nome, siamo sicuri di perdere se non ci appiamo pensato prima.

Infatti l'assicurazione è l'unica scommessa al contrario, dove se non gioco puoi perdere, ma se giochi sei sicuro di vincere. Perchè se ti assicuri hai due opportunità, che non serva l'assicurazione e in questo caso hai vinto perchè non hai perso nulla e la tua vita continua tranquilla. Oppure se il destino si è accanito con te, vinci comunque perchè paga l'assicurazione.

 
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Il salvaguai

Post n°183 pubblicato il 19 Giugno 2012 da assicuratore.pervoi
 

Nella nostra vita purtroppo non tutto fila liscio come vorremmo, c'è sempre qualche problema da risolvere, alle volte ci riusciamo alle volte no.

Molte volte bisogna pensarci prima, per evitare problemi dopo, per quello io invece che comprarmi un portafortuna mi son preso un salvaguai. Il salvaguai è un contratto assicurativo che mi costa solo 48 euro l'anno e mi leva da una miriade di problemi che altrimenti non saprei come affrontare ecco solo alcuni:

1)  una tegola che cade dal tetto della mia casa

2) un vaso che cade dal balcone

3) mentre vernicio la ringhiera di casa macchio qualcuno

4) qualcuno che si fa male in casa mia

5) il mio tagliaerba che crea danni a qualcuno

6) la donna delle pulizie che fa danni ad altri

7) il rubinetto dell'acqua aperto che danneggia i vicini

8) quando vado in giro in bici (mi copre di tutti i danni fatti come se fosse la polizza dell'auto)

9) il mio cane che morsica qualcuno e che scappando crea un incidente

10) sciando, giocando a calcio a tennis ecc ecc se faccio male a qualcuno

11) se i miei figli fanno male o creano danni ad altri

12) se ho bisogno di un artigiano esperto (idraulico fabbro elettricista)

Questa è solo una minima parte delle cose per cui mi aiuta il mio SALVAGUAI.

Poi il bello è che costa come dicevo solo 48 euro e non aumenta mai, dura tutto il tempo che voglio!

 
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Scelgo la libertà

Post n°182 pubblicato il 02 Giugno 2012 da assicuratore.pervoi
 

Ma a chi giova tutto cio'?

In questi giorni si sta parlando del futuro dei due più grossi gruppi assicurativi italiani ( Generali e Fondiaria - Sai, Unipol ), ma ci si dimentica sempre di qualcuno... del CLIENTE!

La prima cosa leggendo gli articoli, è che si capisce che esser grandi non vuol dire esser migliori o più sani, anzi alle volte la grandezza da solo problemi e come vedremo porta distanza dal cliente.

Il grave è che quando i responsabili discutono del futuro di queste assicurazioni, parlano di assetti societari, di pacchetti di azioni, di alleanze, di concambi, insomma nulla di concreto per i normali cittadini. Parlano di loro compensi e di cariche, ma mai e poi mai di idee nuove aziendali e di cosa ha bisogno il Cliente.

Nessuno  pensia di ricreare aziende che cambiano i prodotti, sentendo realmente le esigenze del cliente, nulla, gli azionisti parlano di altro, il Cliente viene per ultimo, alle volte non viene neanche citato nelle loro relazioni.

Come mai avviene questo? Per due motivi: il primo è che loro stessi hanno creato una bassa cultura assicurativa appositamente per poter meglio gestire le opinioni delle persone, gli hanno appunto fatto credere che grande è meglio e che basta internet per assicurarsi bene. Dall'altro lato, possono permettersi di non interessarsi dei clienti perchè c'è chi lo fa tutti i giorni per sopravvivere, cioè gli agenti di assicurazioni. Sono loro poi che quotidianamente vedono e parlano con le persone, che si dannano per trovare le migliori soluzioni con gli strumenti che offrono le Compagnie. Insomma perchè interessarsi dei clienti se c'è già chi lo fa?

Ecco perchè, son convinto che la professionalità degli agenti sia fondamentale, i clienti hanno bisogno di qualcuno che possa assisterli con competenza dandogli quello che cercano, hanno bisogna di qualcuno che pensi alle loro esigenze e come soddisfarle.

Anche per questo motivo io e molti colleghi abbiamo scelto di non rappresentare più una sola Compagnia, ma esser plurimandatari per cercare di dare al cliente le risposte che vuole, non quelle preconfezionate che vogliono rifilare i grandi gruppi finanziari che agiscono sopra le nostre teste, lontani dalla realtà quotidiana.

 

 
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La presa in giro!

Post n°181 pubblicato il 22 Maggio 2012 da assicuratore.pervoi
 

Chi è causa del suo mal, pianga se stesso!

Resta di stucco ecco un barbatrucco

Molte volte gli operatori dell'assicurazione si lamentano (giustamente), che in Italia c'è una scarsissima cultura assicurativa da parte dei clienti.

Si dimenticano però, di dire che la motivazione va proprio cercata in come si comportano gli operatori stessi.

In questi giorni, stiamo assistendo ad assurde pubblicità, dove basta dare targa ed età di nascita e come un barbatrucco ecco che hai il costo della tua polizza auto.

Analizzata così è una bellissima iniziativa, peccato che invece diventa bella se consideri i clienti dei celebrolesi che non riescono ad elaborare un pensiero compiuto sulla loro vita privata.

Il costo di una assicurazione auto ormai incide nei bilanci familiari, non si può scherzare e prendere in giro la clientela.

Le persone giustamente vogliono esser informate, non puoi dirgli questo è quello che devi pagare punto e basta.

E' importante sapere come utilizzano l'automobile, chi la utilizza e quando, le esigenze assicurative che hanno, se hanno altre auto o moto, le garanzie che vogliono come assistenza, furto incendio, kasko, conducente ecc ecc.

Poi il cliente vuole pagare semestrale? Vuole farla annuale? Vuole sapere quanto incide una macchina o l'altra o intestarla ad una persona o l'altra? Se può recuperare in famiglia una classe di merito più conveniente?

Nulla di tutto questo! Alla Compagnia non frega nulla del cliente! E' lei a dire quanto deve pagare, la sua vita si riduce a due cifre la targa e data di nascita, il resto non conta nulla della persona!

Per fortuna la gente capisce e non vuole esser trattata come una mandria di bestiame, ma come esseri pensanti che vogliono decidere e stabilire della propria vita!

 

 
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