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La presa in giro!

Post n°181 pubblicato il 22 Maggio 2012 da assicuratore.pervoi
 

Chi è causa del suo mal, pianga se stesso!

Resta di stucco ecco un barbatrucco

Molte volte gli operatori dell'assicurazione si lamentano (giustamente), che in Italia c'è una scarsissima cultura assicurativa da parte dei clienti.

Si dimenticano però, di dire che la motivazione va proprio cercata in come si comportano gli operatori stessi.

In questi giorni, stiamo assistendo ad assurde pubblicità, dove basta dare targa ed età di nascita e come un barbatrucco ecco che hai il costo della tua polizza auto.

Analizzata così è una bellissima iniziativa, peccato che invece diventa bella se consideri i clienti dei celebrolesi che non riescono ad elaborare un pensiero compiuto sulla loro vita privata.

Il costo di una assicurazione auto ormai incide nei bilanci familiari, non si può scherzare e prendere in giro la clientela.

Le persone giustamente vogliono esser informate, non puoi dirgli questo è quello che devi pagare punto e basta.

E' importante sapere come utilizzano l'automobile, chi la utilizza e quando, le esigenze assicurative che hanno, se hanno altre auto o moto, le garanzie che vogliono come assistenza, furto incendio, kasko, conducente ecc ecc.

Poi il cliente vuole pagare semestrale? Vuole farla annuale? Vuole sapere quanto incide una macchina o l'altra o intestarla ad una persona o l'altra? Se può recuperare in famiglia una classe di merito più conveniente?

Nulla di tutto questo! Alla Compagnia non frega nulla del cliente! E' lei a dire quanto deve pagare, la sua vita si riduce a due cifre la targa e data di nascita, il resto non conta nulla della persona!

Per fortuna la gente capisce e non vuole esser trattata come una mandria di bestiame, ma come esseri pensanti che vogliono decidere e stabilire della propria vita!

 

 
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Si può non pagare l'assicurazione auto?

Post n°180 pubblicato il 10 Maggio 2012 da assicuratore.pervoi
 

Si può non pagare l'assicurazione auto?

L'assicurazione auto è vissuta come una tassa, quindi vediamo se si può non pagare visto che ormai siamo tarTassati.

Cosa capita se non si paga l'assicurazione? Dipende se ti scoprono oppure no, se non ti scoprono hai risparmiato un bel po' di soldi. Se invece i vigili o la polizia ti fermano hai una multa di circa 1.500 euro, quindi in alcuni casi è inferiore al costo dell'assicurazione, l'unico problema è che ti sequestrano il veicolo e per andarlo a riprendere devi esibire il nuovo contratto assicurativo. Visto così però, se uno è disposto ad accollarsi il rischio di non esser preso (molti non si fanno fare neanche ricevuta da idraulico o dentista per risparmiare) potrebbe esser conveniente.

Se però capita un incidente cosa succede? A parte le sanzioni sopramenzionate, c'è il problema del danno arrecato, che può andare da poche migliaia di euro per un'auto a centinaia di migliaia di euro per le persone.

Cosa capita a chi non ha l'assicurazione? Semplice, deve pagare lui i danni! Se non ha i soldi gli pignorano tutto, auto, casa stipendi futuri e tutte le proprietà. Se qualcuno di voi è ricco di famiglia può permettersi questo rischio, per gli altri comuni mortali come noi invece credo che il rischio sia troppo alto.

Ci si rischia di giocare il proprio patrimonio e quello familiare in un'istante, un rischio troppo grosso per qualsiasi esser mortale.

Quindi non fate l'assicurazione perchè siete obbligati, fatela perchè avete una testa pensante.

 

 
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Assurde pubblicità

Post n°179 pubblicato il 21 Aprile 2012 da assicuratore.pervoi
 

Ma chi volete prendere in giro?

Questa è la domanda che mi viene da fare a molte aziende che fanno pubblicità, ma visto che qui parliamo di Assicurazioni, penso in particolare a molte Compagnie di Assicurazioni.

Vediamo ogni giorno apparire pubblicità che insultano l'intelligenza delle persone, in particolare ce ne sono di due tipi, divertiamoci a vederle insieme

Tipo A

La Compagnia capisce esattamente i bisogni dei clienti, per la Compagnia il cliente è al centro di tutto, è il suo faro, l'importanza è la soddisfazione del cliente, la Compagnia che si mette nei panni del cliente. Vabbè avete capito delle pubblicità che parlo. Peccato che le stesse Compagnie, mandano via i clienti quando fanno un incidente, hanno paura della concorrenza, aumentano le tariffe. Non prendiamo in giro le persone. Il principale interesse della Compagnia è il suo bilancio e far aumentare le azioni in borsa compiacendo azionisti e analisti. Questa è la pura verità, non c'è nulla di male, male diventa se ci si vergogna a dirlo. Secondo voi al grande gruppo finanziario cosa volete gli interessi se state valutando di comprare una Fiat Punto o una Lancia ypsilon? Qualcuno crede che i mega dirigenti pagati profumatamente siano interessati al Cane della signora Pina che ha morso il postino? NO! Per loro sono altri i problemi. Non nascondiamo che uguale è per gli agenti di assicurazioni, i quali per prima cosa devono guardare i loro guadagni per pagare i loro dipendenti e portarsi a casa qualche soldo. La differenza è che l'agente è in diretto contatto con il cliente, lo vede tutti i giorni in ufficio e se è un agente valido (altrimenti cambiatelo), ormai ha capito che può rimanere sul mercato soltanto se assiste al meglio il cliente dandogli quello di cui ha bisogno.

Tipo B

Poi ci sono le pubblicità che la buttano sul prezzo, queste sono ancora più ingannevoli, perchè non dicono che prezzo e rispetto a cosa. paghi anche 500 euro in meno... poi uno pensa, io pago 530 euro, vuol dire che la mia assicurazione costerà 30 euro? NO. Anche qui ti prendono in giro, magari poi scopri che con loro spendi 600 euro. Qui vanno distinti poi due tipi ancora. 1) Quelle delle Compagnie dirette, che poi se vedete sono di proprietà delle stesse Compagnie tradizionali, solo che cambiano marchio e vanno a dire al cliente, che può pagare meno, e per farlo spendono anche paccate di soldi in pubblicità. Il cliente che fesso non è, capisce questa cosa e si chiede come mai spendi soldi in pubblicità per farmi assicurare con te (che magari sono già assicurato) e mi fai anche pagare meno? Non è che c'è qualche fregatura sotto? Infatti, il mercato ha capito questo e solo il 6% dei clienti si assicura con queste Compagnie e molto spesso dopo un anno cambiano. 2) Ci sono poi quelle che dicono di comparare le migliori Compagnie e quindi farvi risparmiare. Ma migliori rispetto a cosa? Vi siete chiesti? Migliori perchè sono quelle che danno le provvigioni a loro, quindi in realtà comparano solo quelli da cui vengono pagati, quindi le migliori per loro non per il cliente, anche qui legittimo, ma diciamolo e  non prendiamo in giro le persone. L'unico vero comparatore per tutte le assicurazioni è quello dell'ISVAP, gli altri sono stratagemmi pubblicitari, infatti poi se qualcuno si fa un preventivo presso quelle società, scopre che magari tra quelle Compagnie il prezzo minore viene fatto proprio dalla Compagnia assicurativa di cui ha l'agenzia davanti casa. Se poi gli viene voglia di andare a chiedere sapete cosa scopre? Che l'agente davanti casa gli fa un prezzo quasi certamente inferiore perchè può applicare uno sconto che loro non possono fare.

Con questo non voglio dire che la pubblicità non serve, ma deve esser corretta, non bisogna prendere in giro i clienti, bisogna dire la verità ed esser poi coerenti tutti i giorni ad applicarla. Ho scoperto con gioia, che nessuna pubblicità mi porta clienti, quanto i miei clienti soddisfatti, ogni giorno aumentano e portano amici, questa è la vera pubblicità quella della sincerità.

 
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più tasse per tutti?

Post n°178 pubblicato il 06 Aprile 2012 da assicuratore.pervoi
 

Più tasse per tutti, potrebbe esser il nuovo slogan di questo governo. Inizia a venirmi un dubbio, sul perchè non sono voluti intervenire sulle assicurazioni, sappiamo tutti che pensare male è peccato, ma alle volte si indovina.

E' giusto che i cittadini sappiano che sulle polizze auto dal 23 al 26% di quello che si paga va in tasse allo Stato. Questo cosa vi fa venire in mente? Che più si paga di assicurazione più lo Stato incassa (un po' come per la benzina).

Nei mesi scorsi si è discusso sulle liberalizzazioni e tutti ma dico tutti (agenti di assicurazione, parlamentari, consumatori, isvap, antistrust) hanno convenuto che l'unico modo serio per portare un risparmio ai  cittadini italiani è quello di aumentare la concorrenza nella assicurazioni, tecnicamente tramite plurimandato o libera collaborazione tra agenti. Ovviamente gli unici oppositori erano le grandi Compagnie assicurative. Secondo voi chi ha ascoltato il governo? Solo le grandi Compagnie, infischiandosene di quello che dicevano altri.

Subito ci siamo tutti arrabbiati, dicendo come era possibile che questi professori non sapessero fare i conti e facessero un errore tanto palese. Con il senno del poi invece, inizio a credere che il governo non ha fatto un errore e non è cosi incompentete (almeno spero), ma proprio non ha voluto creare concorrenza per abbassare i prezzi, perchè se la gente paga meno per l'assicurazione auto, lo Stato incassa meno soldi.

Dite che sono stato troppo maligno di pensiero? Se qualcuno di voi ha altre spiegazioni logiche vi prego di dirmele....

 
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ci hanno dato ragione

Post n°177 pubblicato il 05 Aprile 2012 da assicuratore.pervoi
 

Con soddisfazione, apprendiamo oggi che anche l'antitrust dice le stesse identiche cose che sosteniamo da tempo in questo blog.

Speriamo che però ora parlamentari, ministri e isvap, non si tappino orecchie ed occhi e procedano verso le vere liberalizzazioni.

Ecco cosa dice l'antitrust:

L’Antitrust giudica “particolarmente critica la norma che prevede, in tema di servizi assicurativi, l’obbligo per l’intermediario di sottoporre al cliente alm...eno tre preventivi di gruppi assicurativi diversi prima della sottoscrizione del contratto, anche avvalendosi delle informazioni reperibili sui siti internet dei gruppi assicurativi (art. 34)”.

Secondo il presidente dell'Antitrust, Giovanni Pitruzzella, intervenuto in un'audizione al Senato, “La finalità di assicurare la concorrenza tra le imprese assicuratrici in materia di RC Auto, sottesa a tale disposizione, non appare in alcun modo conseguibile dalla previsione ivi contenuta di un obbligo di confronto tra le tariffe e le condizioni contrattuali proposte da almeno tre compagnie assicurative non appartenenti agli stessi gruppi”.

“La disposizione – ha detto Pitruzzella – è suscettibile di disincentivare il “plurimandato” (ovvero lo sviluppo di reti di agenti con più contratti di agenzia e come tali in grado di offrire polizze di compagnie diverse con sconti e politiche commerciali in concorrenza) e, al contempo, incentivare il permanere di agenti monomandatari (quindi in esclusiva di fatto) che offrono il solo prodotto della compagnia della quale sono agenti, dopo aver semplicemente scaricato (senza pertanto alcun vero confronto concorrenziale) le offerte già disponibili al pubblico su Internet di altre compagnie. In tal modo non sembra potersi innescare alcun pieno processo competitivo, che al contrario può avvenire esclusivamente attraverso lo sviluppo di reti di agenti realmente plurimandatari, come tali in condizioni di comparare a vantaggio della domanda e delle sue esigenze la miglior polizza qualità/prezzo (ovvero rischi assicurati e contenuto polizza con tariffa).

 
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di chi ti fidi?

Post n°176 pubblicato il 01 Aprile 2012 da assicuratore.pervoi
 

Scegli un professionista

Nel tuo ristorante preferito conosci la marca di pasta o di farina che usano? No? Eppure ci sono grosse diversità, però giustamente tu ti fidi del ristoratore e visto che è lui l'esperto ti affidi a lui. Quando un architetto ti progetta una casa ti informi sulla marca di mattoni che userà il muratore? Probabilmente no, ti fidi del professionista e speri che usi il buon senso e non voglia sputtanarsi il suo nome per dei mattoni difettosi. Oppure quando vai dal dentista ti informi sulla marca della vite dell'impianto o chi ha prodotto il trapano per trapanare il tuo dente? Probabilmente no, perchè non abbiamo le competenze di sapere qual è il migliore, ci fidiamo del professionista che si assume la responsabilità.

Allo stesso modo vale per l'assicurazione, mi fa sorridere chi dice io mi voglio quell'assicurazione o mi fido di quell'altra Compagnia. Come per i casi precedenti, bisogna fidarsi e affidarsi a un professionista. Pochissimi clienti hanno la competenza e il tempo di studiare tutti i giorni le assicurazioni per stabilire la marca migliore. Cosi come per il ristorante, l'architetto o il dentista, bisogna affidarsi a un agente professionista, poi sarà suo compito e responsabilità scegliere i prodotti migliori per ogni cliente.

Questo per dire, di non stare ad innamorarti di un'idea di un marchio (frutto di pubblicità), ma scegli un agente professionista valido, se non ti trovi bene, perchè non ti sembra professionale cambialo!

PS: non trovarsi bene, non vuol dire che volevi dei soldi e non te li ha dati, chi paga sempre tutto probabilmente non è un professionista ma un LADRO. Le assicurazioni non possono coprire tutto, il bravo professionista si riconosce perchè sa dirti prima cosa comprende un'assicurazione e sa motivarti quando vieni pagaoto e quando non puoi esserlo.

 
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Psicologia del Cliente

Post n°175 pubblicato il 28 Marzo 2012 da assicuratore.pervoi
 

Non tutto è quello che sembra. In vari studi scientifici, si vede che l'uomo non agisce mai per razionalità, ma per emozione, questo anche quando ci sono in ballo discorsi importanti o economici dove dovrebbe esser più facile usare il ragionamento.

Di questa situazione sono ben a conoscenza tutti gli agenti assicurativi, che ogni giorno parlano con clienti "condizionati" dai mass-media e dalla società.

Nessun cliente sa esattamente il prezzo giusto di una assicurazione auto, ma vivendolo come tassa invece come atto di previdenza inizia a dire che è caro.

Questo fenomeno viene evidenziato inoltre nel rinnovo della rata di polizza, dove il cliente assolutamente non riesce a percepire l'importanza del prezzo, ma fa solo un confronto con l'anno precedente.

Per spiegarmi meglio facciamo due esempi di clienti identici come età veicolo e residenza ma che vengono applicate due filosofie di prezzo diverse.

Cliente A ogni anno scende il suo prezzo dell'assicurazione

Nel 2010 paga 1000 euro, nel 2011 paga 980 euro, nel 2012 paga 950 euro.

Cliente B un anno scende e un anno sale il prezzo della sua assicurazione

Nel 2010 paga 1000 euro, nel 2011 paga 920 euro, nel 2012 paga 950 euro.

Il questo esempio il cliente B è molto più arrabbiato del cliente A, perchè ha subito un aumento, ma se invece usassimo il ragionamento vedremmo che in realtà il cliente B ha pagato molto meno nei tre anni, quindi dovrebbe esser quello più felice e ringraziare il sua assicuratore.

Tutti noi siamo vittime di queste trappole mentali tutti i giorni.

 
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due storie simili ma non uguali

Post n°174 pubblicato il 20 Marzo 2012 da assicuratore.pervoi
 

Questa è la storia di un giovane ragazzo che riesce a coronare obiettivi importanti per una persona. Riesce a mettersi in proprio con dei soldi che aveva risparmiato, si sposa e insieme a sua moglie grazie a un mutuo riescono ad acquistare la casa. Dopo pochi mesi arriva anche la felice notizia che aspettano un bambino.

Certo anche lui ha le difficoltà, come quelle di ogni lavoratore, quelle di dover far fatica ad arrivare a fine mese facendo quadrare i conti, la banca che ogni mese vuole la sua rata e l'arrivo previsto di nuove spese con il figlio.

Ma questa è la vita, il ragazzo è sereno perchè comunque tutti questi sacrifici che sta facendo stanno servendo a costruire qualcosa di concreto che si vede, quindi ogni mattina si alza con energie nuove per affrontare tutto quello che capita, anzi l'arrivo del figlio gli mette ancora più energia e voglia nella sua attività.

Una mattina però, aveva dormito poco la notte per i pensieri economici e si era addormentato all'ora di svegliarsi. Quando suona la sveglia praticamente non aveva dormito, sua moglie a fatica lo butta giù dal letto va in bagno fa colazione e parte per lavoro, più stanco della sera precedente e già in ritardo.

Sarà stata la stanchezza o forse l'idea di esser in ritardo, che quella mattina percorrendo la strada che fa ogni giorno sovrapensiero non si accorge di passare con il semaforo rosso proprio mentre dall'altra parte arriva un'altra macchina.

L'urto è fortissimo, per fortuna i passanti chiamano l'ambulanza e viene portato in gravi condizioni all'ospedale. Quando la moglie viene a saperlo si precipita anche lei all'ospedale per vedere le condizioni di suo marito e del padre del suo futuro figlio.

I medici sono duri con lei: "Signora, suo marito è in prognosi riservata, ora dobbiamo monitorarlo costantemente, e non è cosciente. Non sappiamo se e quando si riprenderà, soprattutto non possiamo ancora sapere l'urto che ha avuto che danni lascerà sul suo corpo e in che condizioni sarà".

Il mondo crolla addosso a questa famiglia, tutto quello che stavano costruendo sta sparendo come sabbia tra le dita.

La storia di questa famiglia potrà esser diversa a seconda che il padre abbia pensato in tempo di assicurarsi contro gli infortuni oppure no...

Il finale dipende da una decisione presa.

 

Ecco perchè amo il mio lavoro, per aiutare le persone a costruire e mantenere i loro obiettivi.

 
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False liberalizzazioni

Post n°173 pubblicato il 29 Febbraio 2012 da assicuratore.pervoi
 

 

Invece che "crescItalia" questo provvedimento va ribattezzato "prendingiroItalia"

In queste ore si parla del decreto liberalizzazioni e dei benefici che dovrebbero avere i cittadini. Qui analizziamo solo le assicurazioni auto, il resto non lo commento, anche se non penso che i problemi degli italiani siano i taxi o l'aspirina.

Prima di tutto bisogna informare i cittadini italiani che non c'è stata alcuna liberalizzazione nel decreto. Le norme che sono passate, sono vecchie richieste che hanno fatto le Compagnie assicurative per avere più utili.

Liberalizzare vuol dire creare concorrenza, in questo decreto è stato fatto l'opposto. Quello che fa strano (e rabbia) è che lo stesso Catricalà, ora vice di Monti e già presidente antistrust, aveva nel suo precedente incarico detto più volte che ci voleva concorrenza (leggasi plurimandato), ma al momento che ha dovuto scrivere l'articolo, la manina si è fermata. Ugualmente durante il dibattito sul famigerato art. 34, non solo il Sindacato Nazionale Agenti, ma anche l'antitrust e anche in qualche modo l'Isvap, hanno certificato che per abbassare i prezzi bisogna creare concorrenza con plurimandato o almeno collaborazione A con A.

Questo posizioni, che sono logiche e ovvie per chiunque conosca l'ABC del nostro settore, sono anche state riprese da degli emendamenti bi-partisan, praticamente tutti gli schieramenti hanno detto di esser concordi.

Ma anche qui magicamente.. la manina al momento di scrivere si è fermata. Come mai? Non si voleva liberalizzare il mercato a favore di cittadini? Non era importante diminuire i costi così alte delle assicurazioni? All'improvviso la risposta è stata NO. Quindi, allora il pensiero va subito al perchè... perchè non è stato modificato l'art. 34? Chi si oppone alle modifiche? La risposta se vi interessa è ANIA (l'associazione delle Compagnie di assicurazione) è stata l'unica che negli anni si è sempre opposta a questo. Quindi ricapitolando il governo e poi i parlamentari volevano aiutare i cittadini, ma quando c'era da mettere nero su bianco, hanno fatto invece quello che chiedevano le Compagnie. Ognuno di voi ora può pensare i motivi che ci siano dietro, questi sono solo i fatti. Cari cittadini italiani se la vostra assicurazione non diminuisce ora sapete con chi prendervela.

 
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Una storia da leggere

Post n°172 pubblicato il 18 Febbraio 2012 da assicuratore.pervoi
 

Una giovane donna, tornava a casa dal lavoro in automobile, quanto con il parafango andò a urtare il paraurti di un'altra macchina. Era in lacrime perchè era un'auto nuova appena ritirata dal concessionario. Come avrebbe potuto spiegare il danno al marito? Il conducende dell'altra autovettura fu comprensivo, ma spiegò che dovevano scambiarsi il numero della patenta e i dati del libretto.  Quando la donna cercò i documenti in una grande busta marrone, cadde fuori un pezzo di carta. In una calligrafia maschile vi erano queste parole: "In caso di incidente.... ricorda, tesoro, io amo te, non la macchina!"

 

 
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