Smisi di leggere e mi guardai intorno, ero solo. Il sole era tramontato da un pezzo e la fame iniziava a farsi sentire. Mi alzai per uscire e mi accorsi che sul letto era appoggiato un vassoio con del pane, frutta fresca ed una brocca d’acqua. Mangiai avidamente, e mi distesi nuovamente sul letto in cerca di un po' di riposo. Mi addormentai immediatamente e sognai.
Una donna bionda seduta, davanti a lei un tavolo cosparso di carte. La porta dell'ufficio di governo si aprì. Entrò una donna bruna, capelli lunghi, occhi stranissimi di un colore variabile da marrone al verde scuro, corpo snello e fine. La sola che potesse entrare senza essere annunciata.
- Unakhej!!- Il tono allegro e vivace distolse la Regina dal suo lavoro, il sorriso le illuminò il viso e corse ad abbracciare la sua amica d'infanzia. - Nefertari!! Che piacere vederti. Come si è concluso il tuo periodo di purificazione?-
Si diressero entrambe sul terrazzo rinfrescato da una leggera brezza.
- Meravigliosamente! Gli insegnamenti di mia madre e di Taita Zimbhae Gallala mi sono tornati utili. Adesso ho nuovi poteri. Ho viaggiato con gli Dei nella Luce, e Loro hanno reso il mio spirito più forte. Quando ero nella luce divina, il mio corpo non aveva più consistenza. Ero fatta solo di luce intensa. Ad un certo punto da me sono partiti fasci di luce che hanno irradiato tutto il nostro mondo. Hanno accarezzato il volto dei bambini, hanno curato malati, hanno unito cuori lontani, hanno disintegrato la cattiveria, hanno dato coraggio e forza al nostro popolo. E poi ho visto lontano nel nostro futuro.- L'entusiasmo della sacerdotessa aveva contagiato anche la regina, che l'ascoltava con interesse.
- Cosa hai visto nel nostro futuro?-
- Questo non posso dirtelo mi è stato vietato dagli dei, ma sappi che il nostro popolo per lunghi anni vivrà tranquillo e diventerà il popolo prescelto dagli dei per espandersi in altri mondi.- Gli occhi della sacerdotessa brillavano di una luce travolgente.
- Dunque il nostro operato ci conduce nella giusta direzione?
- Ma certo!! La nostra ascesa al trono ha dato una svolta al destino del popolo.-
- Ma noi siamo solo il mezzo per cui si verifica questa svolta, non certo i fautori!!- puntualizzò la regina.
La sacerdotessa fece un gesto di impazienza.
- Sei stata troppo vicina a mia madre, Unakhej. Forse avresti bisogno anche tu di un periodo di purificazione. La mia non è falsa modestia, amica mia, ma solo essere consapevole di ciò che siamo.-
La regina sorrise. Conosceva fin dove i poteri della sacerdotessa potessero arrivare. E sapeva anche che tutto quello che le aveva raccontato conferiva una nuova prospettiva. La sacerdotessa aveva superato la madre e la nonna, la grande regina Hayharha il cui nome significava "generatrice della luce del popolo". Tutte sacerdotesse che avevano trasceso lo spirito, dalle quali la sacerdotessa Nefertari aveva ereditato la forza e il mistero, aggiungendo qualcosa in più: la volontà di spingersi oltre.
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il 24/05/2012 alle 10:22
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