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Il Vento Del Tempo

Da un'antica leggenda tramandata di padre in figlio, nasce un romanzo...Storie e leggende da Atlantide!

 

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Cenni storici

Post n°4 pubblicato il 24 Gennaio 2006 da Lare_il_silenzio
 
Tag: Romanzo
Foto di Lare_il_silenzio

Quando comparvero i geroglifici? Difficile stabilirlo con esattezza. Si citano di solito la "Paletta del Re Narmer" o la "Mazza del Re Scorpione", che commemorano la vittoria sulle tenebre di questi antichi Re vissuti verso il 3200 a.C. E’ molto probabile, invece, che il sistema di scrittura geroglifico esistesse già da prima. Infatti la scrittura usata nell’antico impero è di una bellezza straordinaria.
Un altro dei tanti segreti dell’Egitto del periodo faraonico è l’inizio della civiltà egiziana. Chi è stato il primo faraone? Basti pensare alle lunghe liste dei re rinvenuti nel tempio di Adibo, documenti fondamentali per conoscere la cronologia dei 350 faraoni che si sono succeduti al trono. Talvolta, tuttavia, si scoprono nuovi nomi di faraoni.
Bisogna, quindi, risalire molto indietro, a un periodo di 6000 anni a.C., mentre l’egittologia è costretta ad adottare una cronologia corta, di 3200 anni circa, per mancanza di prove concrete. Un bel dilemma da venirne a capo! Soprattutto se si guarda la coerenza della civiltà e l’eccezionale durata dell’istituzione faraonica, che attraversa il tempo per diversi millenni. Istituzione che va dal Re-Dio Scorpione (4000 anni a.C. "forse") fino all’ultimo faraone intorno al 343 a.C.. Le liste dei regnanti, accennate in precedenza, iniziano, infatti, con il Regno degli Dei, seguono quelle dei semidei, degli esseri di luce, dei servitori di Horo, predecessori del primo re Umano Menes.
La storia della civiltà è stata suddivisa in grandi periodi o dinastie. La storia dell’antico Egitto alza il suo sipario con il Periodo Tinita. Comprende le prime due dinastie (2950-2640 a.C.), chiamata in questo modo poiché la capitale del paese era, in quel periodo, la città di This. Segue l’Antico Regno (III-VI dinastia, 2640-2160 a.C.). Succede il primo periodo buio chiamato Primo Periodo Intermedio tra la VI e la XI dinastia (2160-2134 a.C.), per poi ritrovarsi nel Medio Regno (XI-XII dinastia, 2134-1785 a.C.). Un Secondo Periodo Intermedio (XIII-XVIII dinastia, 1785-1551 a.C.) dà vita al Nuovo Regno (XVIII-XX dinastia, 1552-1070 a.C.). Si finisce con l’Epoca Tarda (XXI dinastia, 1070-343 a.C.) ed il susseguirsi delle varie dominazioni libica, siriana, nubiana e romana.
Il concetto di dinastie è rassicurante fino ad un certo punto. In realtà non si conoscono i passaggi di dinastie né tantomeno la loro durata. Infatti la VII dinastia, forse, non esiste e la XVIII è una lunghissima lista di nomi più o meno noti.
Una cosa certa è che tutto ruota intorno al faraone: il discendente degli Dei che regnarono in cielo e in terra. Egli deve proteggere e far prosperare la terra d’Egitto, essendo responsabile della vita materiale e spirituale del regno. Il faraone, secondo la concezione della civiltà egizia, non è un despota ozioso, intento a soddisfare i piaceri personali. Egli deve far rispettare la legge di Maat: l’armonia cosmica della giustizia e della verità, manifestando l’esempio in ogni sua azione. Deve celebrare i riti dell’inondazione del Nilo, del sorgere e del calar del sole e innumerevoli altri. Si impegna alla restaurazione e alla costruzione di templi dedicati agli dei, ne fa dei veri e propri santuari spirituali ed economici per distribuire le ricchezze nel paese e sfamare il popolo. Il faraone, quindi, è il servo del suo popolo, assoggettato alle proprie leggi. La sua giornata è programmata 24 ore su 24.
Ma il faraone è anche un Dio. Al suo cospetto alcuni perdono conoscenza per il suo influsso divino, perché tale è la potenza che emana. Persino il palazzo in cui vive corrisponde alle simbologie divine. Diventare faraone significa salire al trono con una cerimonia di consacrazione. Davanti agli dei Horo, Seth, Thot e Seshat egli presta giuramento di fedeltà e rispetto della giustizia. Se durante il suo regno non si comporterà di conseguenza, il popolo morirà di fame ed egli sarà un faraone debole e mediocre. Ciò non toglie che il faraone si occupa dei propri figli con calore umano. Ed insieme alla Grande Sposa Reale insegna loro i principi morali e divini della sua carica.

 
 
 
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Un blog di: Lare_il_silenzio
Data di creazione: 22/01/2006
 

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