Altro Mondo
la ricerca di un nuovo stato dell'essere, fuori dal dolore, fuori dall'accidia
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Post n°4 pubblicato il 02 Giugno 2010 da havek
Oggi al lavoro mi rendevo conto che ero efficace come non lo ero stato mai. I ragazzi mi hanno fatto tante feste e io riuscivo ad avere attenzione e una giusta parola per tutti. Ho accompagnato un ragazzo del Bangladesh a comprare degli spray per fare un graffito e per la strada mi ha fatto sentire la canzone rap che ha composto. Ho giocato a calcio con un ragazzino rom che era a disagio con me per una vecchia storia tra noi e poi abbiamo parlato... Dopo con le mie colleghe abbiamo affrontato una faccenda molto difficile, le ragazzine che stavano preparando il balletto ci hanno detto che due ragazzi tunisini le hanno umiliate e si sono fatti dare dei soldi con la minaccia. Ne abbiamo trovato uno e lo abbiamo fatto confrontare con le ragazze davanti a noi, era molto nervoso ma quando gli parlavo stava a sentire in silenzio. Poi fuori mi ha giurato che non lo avrebbe fatto mai più, è un ragazzo di talento che balla la break dance benissimo, è orfano e ha un fratello spacciatore. Abbiamo giocato a basket sul marciapiede e gli ho fatto un paio dei miei dribbling dei vecchi tempi, dopo scherzando con un amico gli diceva di me 'questo è il mio bianco preferito'... |
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Post n°3 pubblicato il 10 Luglio 2008 da havek
... Ride, dice che vorrebbe ballare come quelle due ragazze in mezzo alla pista; le guardo , sono scatenate ed euforiche, ballano come se esistessero solo loro, piene della gioia della loro vicinanza. La spingo un po': "allora balla dai..!" Balliamo insieme, è imbarazzata ma vuole essere sexy, provocante. Non è davvero eccitata, sta giocando, si ferma ridendo... Mi piace come mi sta vicino, è affettuosa, stringe gli occhi facendo un sorriso ironico se le faccio un complimento: sembra dirmi che è carino quello che le dico ma non ci crede tanto, sono uno che ci prova perché ha bevuto e se ci fosse un'altra farei lo stesso. Mi bacia su una guancia spingendo forte le labbra nella barba, mi prende in giro per le sigarette senza filtro. E' bello vederla ridere, guardare il viso gentile di cui, come per tutto il corpo, nasconde la femminilità. Pudica per natura in una serata in cui, non per me ma per qualcosa che ha dentro e la fa fremere, vorrebbe non esserlo. Prima avevamo scherzato su come dev'essere il membro di un uomo, lei aveva fatto un gesto spropositato col braccio.. Mi ha eccitato parlarle, vorrei che sentisse il mio desiderio. "Vuoi capire se ti va bene com'è?" "Che dici?!" Scandalizzata. Mi guarda e il mio viso sereno la rassicura. "Dammi la mano." Siamo in disparte e mi metto dietro di lei, appena scostato. Tenendo le punte delle sue dita le faccio scorrere premute lungo il mio sesso. Ride girando la testa verso di me. "Va bene!" "Ma non è come dicevi!" "No ma va bene.." "Come volevi tu sembrava una cosa fatta per far male." "Hai ragione." "Vienimi vicino" Con il viso nei suoi capelli sento l'odore della pelle, le abbraccio la vita, lei mi tiene le mani.. metto il sesso nel solco tra le sue natiche. Il mio ventre spinge contro il suo corpo ma mi trattengo, vorrei che restasse a suo agio, le sono grato per la gentilezza di accogliermi così. "Non ti posso dare di più." "Dimmi..?" "Voglio essere casta" "Sicuramente è la prima volta che questa frase viene detta in questo posto!" le dico scherzando. Parlarle mi aiuta a rendere il mio desiderio più delicato. Mi appoggio allo schienale di un divano invitandola a girarsi. Ora siamo di fronte, i ventri uno vicino all'altro. Va bene, rispondo alla frase di minuti prima. Usiamo le labbra e la pelle per conoscerci, senza più imbarazzi, respirandoci il respiro e l'odore a vicenda. Le mie mani scoprono i pieni e i vuoti della sua schiena scaldandola con carezze lente e forti, fermandosi sopra i luoghi giusti ad un amante più intimo. Le sue mani sul mio petto sentono vibrare la mia tensione, più in giù è una carezza immobile del mio sesso al suo. "Non sono molto casta." "Sì invece, e piena di grazia." "Bestemmi?!" "Non credo." |
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Post n°2 pubblicato il 12 Giugno 2008 da havek
L'ho fatto per la prima volta un anno fa, appena tornato da Bologna dopo essermi lasciato con la mia compagna, lavoravo come elettricista con un mio amico, mi dava degli appuntamenti a cui tardava per ore e una volta sono entrato in una chat. E' stata una cosa simpatica vedere come persone scunosciute ti salutavano e ti accoglievano e ho cominciato a passarci un po' di tempo. Dopo poco ho capito che gran parte delle parole erano dette a utile di niente, senza autenticità e convinzione, ma non è questo il punto che volevo raccontarti. |
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Post n°1 pubblicato il 08 Luglio 2007 da havek
stare abbandonato sul materasso senza volersi alzare. il pensiero non urla più la rabbia e il dolore dei litigi e della perdita. volere che il corpo si spenga, che ogni cellula si disfi e ogni molecola si scomponga. non curarsi, lasciare i denti cariarsi e le ossa dolere e storcersi. non sentire più vivo il proprio sesso. settimane e mesi. |


Inviato da: LARA.MIC.88
il 16/03/2011 alle 12:20
Inviato da: xAZzurRAx
il 12/03/2011 alle 22:47
Inviato da: gatta156
il 20/06/2010 alle 13:47
Inviato da: adrianaflavia
il 09/06/2010 alle 14:58
Inviato da: SherryTheDestiny
il 07/12/2009 alle 14:23