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Roma: Dopo l’aggressione di Villa Ada, costruiamo la risposta democratica alla violenza fascista e razzista
Post n°17 pubblicato il 14 Luglio 2007 da attaclocride
incontro promosso dall’Arci giovedì 19 luglio ore 17.30 sala Arci via Monti di Pietralata 16 Roma L’attacco fascista a Villa Ada ha acceso i riflettori su un fenomeno che a Roma, e non solo, ci pare assolutamente preoccupante e che merita attenzione da parte di tutte le forze democratiche della città. In questi anni sono aumentati a dismisura, fino ad assumere un carattere di orribile regolarità, le aggressioni operate da gruppi neo-fascisti e neo-nazisti ai danni di centri sociali, luoghi di aggregazione culturale, persone di sinistra, migranti, gay, lesbiche, transessuali. L’omicidio di Renato Biagetti, ragazzo di 26 anni, quasi un anno fa a Focene è l’episodio più tragico e doloroso di questa catena di violenza. E per lui verità e giustizia devono ancora arrivare. Non dimentichiamo, in questo quadro, le frasi antisemite e naziste che da anni appaiono in alcuni quartieri, a deturpare le saracinesche di esercizi commerciali appartenenti a cittadini della comunità ebraica. Crediamo che in questi anni in troppi, nelle istituzioni, nelle forze politiche e anche in tanta parte della società civile abbiamo guardato con distrazione a questo fenomeno. Poco si è fatto per evitare la lenta ma inesorabile legittimazione di ideologie e culture che sono al bando per legge nel nostro paese e che tali devono rimanere. Si è prodotta una logica sbagliata, che rischia di porre l’aggregazione fascista, nazista e razzista sullo stesso piano della radicalità espressa da esperienze di autorganizzazione sociale e partecipazione democratica. Vogliamo offrire una occasione di incontro e di discussione a tutti coloro che, anche a causa dei fatti di Villa Ada, hanno colto la gravità del problema. Le organizzazioni e le strutture più colpite in questi anni hanno prodotto una conoscenza dei fatti che pensiamo sia importante socializzare, per avere un quadro chiaro della realtà oggettiva, in modo che ciascuno possa riportare questi elementi nella propria organizzazione e decidere quali forme di impegno assumersi, da solo e insieme con altri. Siamo convinti che può essere largo lo schieramento di coloro che non vogliono vivere in una città dove sia pericoloso camminare in alcune zone, dove si debba aver paura di andare a un concerto, dove nel paesaggio urbano siano normalmente inclusi simboli, slogan, linguaggi, sedi e azioni che dovrebbero rimanere ben chiusi nella cantina della storia. L’Arci invita tutte le organizzazioni sociali, le istituzioni, le forze politiche interessate a una discussione su questi temi ad un incontro che si terrà giovedì 19 luglio alle ore 17.30 presso la sala Arci, via Monti di Pietralata 16 Roma
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