Ho finito le lacrime. Gli occhi miei saranno sempre asciutti. Non verserò più lacrime. E con le lacrime finisce, finalmente, anche il dolore che mi riga il volto.
Piccole, leggere, fragili, frantumate gocce di dolore, addio.
Ci sono momenti nella vita che ti sembra tutto scuro. Non riesci a trovarti, non sai, barcolli, sei triste. Loro, però abbondano.
Piccole, leggere, fragili, abbondanti gocce di dolore. Ma poi, quando la paura sembra essere normale e quando le pupille si sono abituate alla poca luce ti rendi conto che forse c’è ancora qualcosa che non hai provato…
...mentre mi trovavo senza piccole gocce e con tanta gioia ho incontrato un amico.
«Ti sei convertito alla chiesa evangelica?»
Gli ho risposto «Ho accettato Gesù.»
Con la falsa-tranquillità tipica di chi è saturo dei successi del mondo, l’amico mi ha risposto con un rilassato sorriso: «Hai sentito la chiamata...»
Ho risposto semplicemente: «Non ho più attaccato».
Allora il suo sorriso da rilassato è cambiato un po’, s’è scurito. «A me sta sempre occupato. Ciao» Avrei dovuto dire ciao o utilizzare un'altra forma di saluto, ma, non importa, non l’ho fatto, sono rimasto zitto.
Guardando bene, ho visto che il sorriso aveva prodotto una piccola, fragile, goccia di dolore che non si vede; ma non a me.
Quando non hai bisogno di asciugarti le lacrime è perché ormai non ti danno fastidio, sei abituato a sentirti il viso rigato da un continuo scendere. Oggi una, domani due. Poi tre. Poi la paura non è più paura e si decontestualizza dalla paura stessa. Allora credi di non aver paura, di non aver bisogno e non vedi neanche le lacrime.
Ma, quant’è bello sapere di aver bisogno di qualcuno che ti asciughi il volto. Qualcuno che interrompa lo scorrere delle piccole, fragili, sensibili gocce di dolore dal tuo viso. E’ uno scendere inesorabile che non si ferma.
Ho finito le lacrime, o meglio, voglio fare una denuncia: denuncio Gesù che si è rubato le mie lacrime.
Sì! Gesù si è rubato le mie lacrime. Ora cosa piango? Chi porterà a spasso sul mio volto il dolore? Chi mi farà abituare a stare nel buio?
Più nessuno!
Credo che Gesù si sia portato via anche il contenuto delle piccole, fragili, inutili gocce.
Ecco la vittoria: non c’è più dolore, non c’è più goccia.
Ha detto il mio Signore che mi conosce!
Per nome! Cioè, se non è chiaro, ha detto Gesù, che è il Figlio di Dio, che mi conosce, proprio a me, personalmente. Mi conosce per nome.
E allora, amico mio, Gesù conosce anche te. E ti conosce bene. Benissimo! Meglio di te. Conosce come ti chiami! Egli sa il tuo nome.
Il profeta Naum scrive così: “Il Signore è buono; egli è per fortezza in tempo di distretta; ed egli conosce quelli che sperano in lui. (Naum 1:7 vers. Diodati).
Ma io e te abbiamo qualcosa in più di Naum, abbiamo Gesù, vivente e vicino a noi “ogni giorno, fino alla fine dell’età presente”, e se Gesù è vicino allora puoi esserne certo, non ci sarà spazio per le lacrime.
La paura avrà una nuova dimensione, vicino allo zero, o meglio, zero!
Amico è urgente arrendersi, alza bandiera bianca. Sei stanco e sei afflitto. Hai bisogno che qualcuno potente entri a far parte della tua vita, ora!
Quando siamo strani noi uomini. Il mare, per esempio, che è molto più grande di tutti gli uomini messi insieme e molto più potente sempre di tutti gli uomini messi insieme (quando si arrabbia fa certi danni...) ubbidisce senza problemi.
Gesù gli dice “apriti” e lui si apre. Gesù gli dice “calmati” e lui si calma.
Quando Gesù dice al cuore tuo “calmati” che fai?
Io, almeno certe volte, facevo finta di non averlo ascoltato. Dicevo tra me e me “calmati a me? Io sono uno implusivo, ora ti faccio vedere io...” ...ma poi, se andava bene, erano lacrime. Amare.
Oggi, avendo gli occhi liberi da quelle piccole, fastidiose gocce che alterano la vista, riesco a vedere meglio qual'è la via da seguire. Che poi è facile. Nel vangelo di Giovanni è scritto chiaro chiaro: “Io sono la via”. Lo dice Gesù.
E' facile dire non ho bisogno. E' facile sopportare il peso e provare a superare la prova. La parte difficile della prova è confidare in Gesù. Esercitare la fede quando le cose non vanno per il verso giusto. Aspettare l'intervento di chi Colui che ti ama.
La preghiera sincera che lo Spirito Santo deve insegnarci è quella che anche alcuni discepoli hanno elevato al Maestro: “Aumentaci la fede” (Luca 17:5).
E' importante che il Signore ci aumenti la fede.
Ecco, infine, tre importanti caratteristiche che il nostro cuore deve imparare ed assimilare e, allo stesso tempo, mettere in pratica. Gesù, mentre ammaestrava una gran folla, cominciò a parlare in questi termini: “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto...” (Matteo 7:7)
E' chiaro! Evidente! Facile!
Il messaggio di Gesù è semplice. Non hai bisogno di esser qualcuno. Anzi è urgente svuotarti. Sempre Gesù dice “Nessun è buono, solo uno è buono, cioè Dio”.
Fai vincere la bellezza della Parola di Dio, ascolta il Suo Messaggio.
Il mondo e la sua voracità sono del continuo a farti vedere il tuo stato, la tua indegnità, la somma dei tuoi peccati, la tua poca spiritualità.
In questa condizione di bisogno, Gesù è pronto e fedele a darti, a farsi trovare e ad aprirti la porta della grazia.
Addio piccole gocce. Addio