Bafatà
una ridente cittadina sulle colline della Guinea Bissau
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Post n°41 pubblicato il 09 Gennaio 2010 da pelucio
siamo gia nel 2010, ma solo da qualche giorno... auguro un natale di gioia e di felicita a tutti quelli che anche se non scrivo quasi mai vengono a vedere se c'e qualcosa... la mia predica di natale, quest'anno a Contubuel, e' stata una riflessione sul fatto che Dio e' nato bambino per farsi vedere e incontrare da quelli che stanno ricurvi su se stessi... Dio si e' fatto piccolo ed e' stato deposto in una mangiatoia per far in modo che quelli che sono piegati su se stessi, quelli che non hanno il coraggio di alzare lo sguardo, quelli che hanno vergogna a farsi vedere in faccia, quelli che non guardano piu' al cielo perche hanno perso la fede... per tutti questi Dio, il grande ed eterno Dio, si e' fatto bambino, e' diventato piccolo e si e' messo in basso per farsi incontrare da questa povera gente, Dio e' venuto per i peccatori, per i tagliati fuori, per gli sfiduciati, per i poveri cristi che lottano tutto il giorno per il cibo, per la salute, per la scuola, per la vita... Dio si fa bambino per loro, per noi, e anche per me... ma chi e' pieno di se, ma chi va sembre a testa alta, chi ha le idee chiare, chi sa tutte le risposte giuste... mi sa che non vedra' questo bambino perche e' ai loro piedi, e' per terra, e' in basso, e' piccolo e anche indifeso... attenzione a non calpestarlo... attenzione a non pestarci addosso, attenzione a non passarci sopra... e' Dio!!! e' Gesu'!!! e' il bambino !!! e' il Dio per noi... ringraziamo tutti i giorni questo Dio che ci sceglie, sceglie noi che siamo peccatori, noi che siamo piccoli, noi che siamo piegati e piagati nel nostro corpo e nel nostro spirito... Dio, il Dio della vita e dell'amore ci sceglie... lasciamoci scegliere, lasciamoci amare, lasciamo che il Dio bambino invada la nostra vita... questo e' un buon natale... lo auguro a tutta la mia famiglia, a tutte le mie famiglie... |
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Post n°40 pubblicato il 18 Novembre 2009 da pelucio
da una settimana ci sono due cose importanti a bafata... il giorno 14 novembre sono stati ordinati nella cattedrale di bafata 3 nuovi diaconi diocesani. una festa, una gioia grande, un grosso dono di Dio per la chiesa di bafata e del mondo intero... 3 giovani servitori, 3 giovani, admir, francisco e avito... 3 giovani a servizio della chiesa e della missione... 3 giovani che dopo la formazione in seminario adesso si mettono a disposizione del vescovo per la missione, x la pastorale, x la gente... e poi ci sono i pastori... da qualche giorno abbiamo le pecore... e non c'è pecora se non c'è pastore... proprio così... dopo i maiali, dopo le galline, dopo i conigli, adesso è anche il tempo delle pecore... la nostra stalla cresce piano piano... i giovani coinvolti nell'allevamento stanno partecipando alle formazioni sia sugli animali sia sulla gestione della stalla... sta procedendo molto bene... se riusciamo accompagneremo alla stalla anche la creazione di un orto che dia la possibilità di far lavorare qualche giovane e anche x sostenere economicamente la costruzione della prossima stalla comunitaria... anche questo è essere pastori, anche questo è il ruolo dei preti in GB.... formare persone, formare uomini e donne che possano sostenersi con il proprio lavoro, con le proprie forze e anche con il proprio entusiasmo... che il Signore benedica i diaconi e anche i pastori... |
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Post n°39 pubblicato il 30 Ottobre 2009 da pelucio
solo da qualche giorno sono ritornato a bafata con la notizia del nobel per Obama... mah!!! non so bene cosa abbia fatto di tanto pacificatore... e se non Obama chi poteva prenderlo? di sicuro sono donne che non hanno armi, ne le vendono, che non hanno guerre in corso... ma queste donne tutte sono in lotta... si una grossa lotta per la sopravvienza... ogni giorno che il sole sorge, loro, come la famosa gazzella, devono cominciare a correre e a cercare e a lavorare e a lottare e a sperare e a pregare e ... e se tutto non funziona bene le prendono anche... mi sa che piu che al signor Obama era meglio dare il premio alla sua mamma, alla sua zia, alla sua nonna, alla sua sorella, alla sua cugina, alle sue vicine di casa... e il signor Obama farebbe la sua bella figura se dopo aver ricevuto il premio facesse un salto a casa per portare il premio alle sue donne... |
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Post n°38 pubblicato il 24 Agosto 2009 da pelucio
Primeiro-ministro da Guinè-Bissau Excelência Bissau
Bissau, 18 de Agosto de 2009
Como já é do seu conhecimento, no dia 15 de Agosto de 2009, pelas 11 horas, a Sede da Custódia dos frades franciscanos em Bissau, foi abusivamente violada por homens fardados e armados que perseguiam o deputado Conduto de Pina. Muitas pessoas, incluindo alguns deputados da nação presenciaram o ocorrido. Esta actuação tende, infelizmente, a estabelecer um padrão que nos é duplamente deplorável, se reportarmos o pensamento aos acontecimentos recentes que abalaram a vida pública nacional: a incursão por lares privados sem um mandato formal para o efeito e o completo desrespeito pela vida e dignidade humanas.
A Igreja Católica da Guiné-Bissau reafirma que sua missão é trabalhar para a promoção integral do homem. Ela defende a dignidade humana, sem olhar para a pertença partidária, religiosa, étnica ou outras razões subjectivas. Ela faz da sua casa a casa de todos sobretudo daqueles que são susceptíveis de serem vítimas de actuação ilegal e repressiva. Ela não encoraja a impunidade e os comportamentos repreensíveis, mas também não aceita, por uma questão de princípio, que os problemas políticos ou diferendos sociais sejam resolvidos de maneira violenta. Eis o pressuposto e o exclusivo propósito do acolhimento do deputado Conduto de Pina nas nossas instalações.
Considerando a gravidade do ocorrido, a Igreja exorta o Governo a exercer toda a sua competência e responsabilidade no sentido de reorientar a actuação dos representantes das instituições da Republica. Estes devem edificar os seus concidadãos com os melhores exemplos, respeitando as Leis e contribuindo desse modo para a concretização dos ideais da nossa Independência.
A vida humana é sagrada pois o homem foi criado à imagem e semelhança de Deus. Qualquer tipo de violação dos direitos humanos torna-se “um clamor do povo” que chega aos ouvidos de Deus e abala o fundamento das nossas relações. A vontade de manter a ordem pública deve ter como principal objectivo defender o homem e a sua dignidade. Por mais grave que seja a culpabilidade, a vida deve ser sempre protegida. Lembremo-nos que o respeito pela dignidade da pessoa humana passa necessariamente pela assimilação inteligente e coordenada dos imperativos legais, morais e espirituais, constituindo-se num indicador fundamental de uma sã civilização.
Senhor Primeiro-ministro
Após tantas convulsões, parece-nos evidente que a conjuntura social e política nos convida a repensar seriamente o modo de ser guineense e de gerir o poder. Temos de medir com objectividade e racionalidade o alcance das nossas actuações, ganhar a confiança do povo e liderar o processo de mudança do nosso comportamento. Cessemos de banalizar a vida humana e procuremos respeitar os imperativos do Estado de Direito para não continuarmos a manchar as instituições, desvirtuando a sua essência e manipulando os seus mecanismos. O Estado deve continuar a ser pessoa de bem. O governo - que encarna na política governativa as grandes aspirações da população (liberdade, justiça, progresso) - tem o dever moral e institucional de fazer prevalecer a Lei e exigir que cada instituição cumpra escrupulosamente a sua missão, sempre numa relação de interdependência com as outras instituições.
À luz dos ensinamentos do evangelho e no absoluto respeito pelas regras legalmente instituídas, com o presente apelo e exortação, reafirmamos a contínua confiança da Igreja no Estado Democrático e a sua completa e inquestionável disponibilidade em colaborar ao serviço do homem guineense e da sua dignidade.
Que Deus abençoe o governo e o povo da Guiné
Dom José Câmnate na Bissign Bispo de Bissau Dom Pedro Carlos Zilli Bispo de Bafatá |
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Post n°37 pubblicato il 17 Agosto 2009 da pelucio
In questi giorni abbiamo ospitato degli giovani veronesi e, come fanno quelli che ci vogliono bene, ci hanno portato un po’ di giornali per tenerci aggiornati sulla situazione italiana… Ho letto tutto con molto interesse, ma sono restato impressionato… e mi è nata una riflessione che condivido con voi su quanto la mia patria sia scristianizzata, cioè non pensi e non agisca più secondo i principi cristiani… In particolare: immigrazione. Leggendo i giornali sembra che sia una catastrofe, sembra che tutti i problemi del mondo vengano dall’immigrazione… Leggo che sono circa 30.000 ogni anno le persone che attraversano il Mediterraneo per arrivare alle nostre isole del sud… sono tanti? Ma compariamoli con i milioni e milioni di sfollati che ci sono in giro per il mondo… compariamoli con i milioni di persone che in giro per il mondo lottano per avere un pasto al giorno, compariamoli con i milioni di persone nella zona del Sahel (anche la GB ne fa parte) che lottano per poter avere accesso all’acqua potabile… 30.000 persone che cercano di entrare in Italia ogni anno non sono poi così tanti… Alcuni ben informati dicono che in realtà solo in Libia, ci sono almeno uno o due milioni di persone pronte a fare la traversata, solo stanno aspettando l’occasione buona… Questo solo per ridimensionare un po’ la situazione. E poi arrivo alla modalità. Ci siamo sempre vantati, noi italiani, noi cristiani italiani, di essere tutti cattolici. Abbiamo le chiese più belle del mondo, abbiamo il papa, e guai a chi ce lo tocca (giustamente!!!), abbiamo le nostre bellissime tradizioni cristiane… ma le nostre opere e le nostre azioni dicono tutt’altro. La settimana scorsa è successo qui nella nostra diocesi di Bafatà un fattaccio. Due giovani, ubriachi tutti e due, hanno litigato per un motivo idiota, uno dei due aveva un coltello in tasca, l’ha estratto e ha ucciso il suo collega di lavoro. Noi della diocesi eravamo coinvolti in questo perché erano entrambi di nostra conoscenza e quindi il vescovo mi ha mandato a partecipare ai funerali del ragazzo ucciso e a visitare in carcere il giovane essassino. Io ho fatto tutto questo con semplicità, esprimendo la presenza della chiesa cattolica alle due famiglie, entrambe in dolore. Da ricordare che il ragazzo che ha ucciso è mussulmano di famiglia e di fede. Una settimana dopo il vescovo aveva in programma una visita alla parrocchia dove tutto questo è accaduto e quindi ha avuto l’occasione di fare altrettanto. È andato a fare le condoglianze alla famiglia del giovane morto e a visitare quella del carcerato. Fino a qui tutto normale. La cosa che più ci ha colpito è stata la riflessione del papà del giovane assassino. Al momento dell’uscita del vescovo dalla sua casa ha detto: “sono proprio contento che il vescovo sia venuto a casa mia a portarci il suo conforto, anche noi come l’altra famiglia soffriamo per quello che ha fatto nostro figlio. Noi siamo mussulmani e il nostro imam non è venuto, e se lo avesse fatto sarebbe venuto solo per condannarci e per insultarci”. Questo è il nostro modo di evangelizzare e di testimoniare l’amore misericordioso di Dio Padre che Gesù ci ha insegnato. È questo che noi condividiamo con i cristiani e i non cristiani guineani. La missione che tentiamo di vivere tutti i giorni è quella di incarnare l’amore accogliente e misericordioso di Dio. Questo solo per dire che le piccole scelte di ogni giorno se sono alla luce del Vangelo sono evangelizzatrici… Ma questo non è solo qui in GB. Questo è quello che mi hanno insegnato i miei genitori, quello che mi hanno insegnato a scuola, quello che mi hanno insegnato servendo la mia patria con il servizio civile… Ma cosa è successo a quei valori cristiani, e a quelle opere di misericordia cristiana, che mi hanno fatto crescere, che mi hanno fatto diventare uomo e che io adesso sto esportando nel mondo? Che fine hanno fatto? Io penso che l’immigrazione di persone in Italia potrebbe essere una bellissima sfida di evangelizzazione. Se tutte queste persone fossero accolte con amore, con misericordia, con fraternità… e con giustizia… magari potrebbe essere che quella che tutti dicono sia una invasione mussulmana si trasformerebbe in una nuova evangelizzazione dell’Europa… chissà!!! Per chi crede in Gesù, l’amore fa miracoli!!! |


Inviato da: NeRealus
il 08/11/2008 alle 13:22
Inviato da: cri.jacky
il 06/06/2008 alle 20:08
Inviato da: pelucio
il 05/03/2008 alle 11:20
Inviato da: giacomellina
il 25/02/2008 alle 17:01
Inviato da: pelucio
il 08/02/2008 alle 11:45