Bafatà
una ridente cittadina sulle colline della Guinea Bissau
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Se l’Italia fosse cattolica…
Post n°37 pubblicato il 17 Agosto 2009 da pelucio
In questi giorni abbiamo ospitato degli giovani veronesi e, come fanno quelli che ci vogliono bene, ci hanno portato un po’ di giornali per tenerci aggiornati sulla situazione italiana… Ho letto tutto con molto interesse, ma sono restato impressionato… e mi è nata una riflessione che condivido con voi su quanto la mia patria sia scristianizzata, cioè non pensi e non agisca più secondo i principi cristiani… In particolare: immigrazione. Leggendo i giornali sembra che sia una catastrofe, sembra che tutti i problemi del mondo vengano dall’immigrazione… Leggo che sono circa 30.000 ogni anno le persone che attraversano il Mediterraneo per arrivare alle nostre isole del sud… sono tanti? Ma compariamoli con i milioni e milioni di sfollati che ci sono in giro per il mondo… compariamoli con i milioni di persone che in giro per il mondo lottano per avere un pasto al giorno, compariamoli con i milioni di persone nella zona del Sahel (anche la GB ne fa parte) che lottano per poter avere accesso all’acqua potabile… 30.000 persone che cercano di entrare in Italia ogni anno non sono poi così tanti… Alcuni ben informati dicono che in realtà solo in Libia, ci sono almeno uno o due milioni di persone pronte a fare la traversata, solo stanno aspettando l’occasione buona… Questo solo per ridimensionare un po’ la situazione. E poi arrivo alla modalità. Ci siamo sempre vantati, noi italiani, noi cristiani italiani, di essere tutti cattolici. Abbiamo le chiese più belle del mondo, abbiamo il papa, e guai a chi ce lo tocca (giustamente!!!), abbiamo le nostre bellissime tradizioni cristiane… ma le nostre opere e le nostre azioni dicono tutt’altro. La settimana scorsa è successo qui nella nostra diocesi di Bafatà un fattaccio. Due giovani, ubriachi tutti e due, hanno litigato per un motivo idiota, uno dei due aveva un coltello in tasca, l’ha estratto e ha ucciso il suo collega di lavoro. Noi della diocesi eravamo coinvolti in questo perché erano entrambi di nostra conoscenza e quindi il vescovo mi ha mandato a partecipare ai funerali del ragazzo ucciso e a visitare in carcere il giovane essassino. Io ho fatto tutto questo con semplicità, esprimendo la presenza della chiesa cattolica alle due famiglie, entrambe in dolore. Da ricordare che il ragazzo che ha ucciso è mussulmano di famiglia e di fede. Una settimana dopo il vescovo aveva in programma una visita alla parrocchia dove tutto questo è accaduto e quindi ha avuto l’occasione di fare altrettanto. È andato a fare le condoglianze alla famiglia del giovane morto e a visitare quella del carcerato. Fino a qui tutto normale. La cosa che più ci ha colpito è stata la riflessione del papà del giovane assassino. Al momento dell’uscita del vescovo dalla sua casa ha detto: “sono proprio contento che il vescovo sia venuto a casa mia a portarci il suo conforto, anche noi come l’altra famiglia soffriamo per quello che ha fatto nostro figlio. Noi siamo mussulmani e il nostro imam non è venuto, e se lo avesse fatto sarebbe venuto solo per condannarci e per insultarci”. Questo è il nostro modo di evangelizzare e di testimoniare l’amore misericordioso di Dio Padre che Gesù ci ha insegnato. È questo che noi condividiamo con i cristiani e i non cristiani guineani. La missione che tentiamo di vivere tutti i giorni è quella di incarnare l’amore accogliente e misericordioso di Dio. Questo solo per dire che le piccole scelte di ogni giorno se sono alla luce del Vangelo sono evangelizzatrici… Ma questo non è solo qui in GB. Questo è quello che mi hanno insegnato i miei genitori, quello che mi hanno insegnato a scuola, quello che mi hanno insegnato servendo la mia patria con il servizio civile… Ma cosa è successo a quei valori cristiani, e a quelle opere di misericordia cristiana, che mi hanno fatto crescere, che mi hanno fatto diventare uomo e che io adesso sto esportando nel mondo? Che fine hanno fatto? Io penso che l’immigrazione di persone in Italia potrebbe essere una bellissima sfida di evangelizzazione. Se tutte queste persone fossero accolte con amore, con misericordia, con fraternità… e con giustizia… magari potrebbe essere che quella che tutti dicono sia una invasione mussulmana si trasformerebbe in una nuova evangelizzazione dell’Europa… chissà!!! Per chi crede in Gesù, l’amore fa miracoli!!! |


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